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  • Ribaltone Fiorentina, Roma al tappeto per 2-1

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    FIORENTINA (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista in zona Cesarini un successo casalingo sulla Roma che non racconta una partita che proprio nel finale vive i suoi momenti più emozionanti, con i giallorossi che sprecano il vantaggio, non riescono a gestire il pareggio ed alla fine escono dal campo con zero punti facendo imbufalire Mourinho. Decisiva una rete di Ikonè a 2′ dal 90′ quando solo 3′ prima i padroni di casa erano addirittura sotto nel punteggio. Nel primo tempo dominio pressochè totale della Roma che una volta passata in vantaggio all’11’ con El Shaarawy ha il solo grave difetto di non chiudere anticipatamente la partita trovando di fronte a sè anche un grande Cerofolini perfetto in almeno due interventi: prima negando la doppietta all’italo-egiziano, e poi su Belotti, entrambe le volte rimediando a disimpegni errati di Martinez Quarta. Proprio quest’ultimo e Biraghi sono i co-autori dell’errore della linea difensiva che consente a Belotti di bruciare Venuti, crossare sul secondo palo per Solbakken che trova El Shaarawy per l’uno a zero della Roma. Una Fiorentina forse ancora tramortita dalla sconfitta in finale di Coppa Italia fatica a farsi vedere dalle parti di Svilar. Mourinho gestisce sapientemente le forze dei pochi titolari a sua disposizione facendo giocare un tempo ciascuno a Smalling e Mancini, 45′ ad El Shaarawy e mezz’ora di gara a Cristante. Ci si aspetta una squadra viola d’assalto alla ricerca del pareggio ma in realtà i padroni di casa non fanno davvero nulla di pericoloso. Nei 15′ finali Italiano inserisce anche Kouame al posto di Duncan, arretrando Barak a centrocampo, con Jovic che gioca così alle spalle dell’ex giocatore del Genoa beneficiandone molto. L’1-1 lo segna Jovic su sponda di Mandragora all’85’, cui segue il 2-1 di Ikonè a 3′ dalla fine per un incredibile successo finale dei gigliati.
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    (ITALPRESS).

  • Roglic vince la cronoscalata e ipoteca il Giro

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    MONTE LUSSARI (ITALPRESS) – Primoz Roglic conquista la ventesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Tarvisio-Monte Lussari, cronometro individuale di 18,6 chilometri e ribalta le sorti della corsa rosa. Nonostante un problema meccanico a poco più di 2000 metri dall’arrivo, il corridore sloveno della Jumbo-Visma ha dominato la prova, chiusa col tempo di 44’23” alla media di 25.145 km/h, battendo di 40″ l’ormai ex maglia rosa Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e scavalcando il britannico in classifica generale di 14″. Terzo posto di giornata per il portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates), a 42″, che completerà il podio di questa edizione del Giro, e quarto per l’italiano Damiano Caruso (Bahrain-Victorious) a 55″. Domani la frazione conclusiva, una passerella di 135 chilometri sulle strade di Roma con rettilineo d’arrivo collocato su via dei Fori Imperiali.
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  • Il Torino inguaia lo Spezia, poker granata al Picco

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    LA SPEZIA (ITALPRESS) – Netta vittoria del Torino per 4-0 contro lo Spezia nell’anticipo della 37a giornata di Serie A. Al Picco la partita viene decisa dall’autorete di Wisniewski e dai gol di Ricci, Ilic e Karamoh. Un passivo probabilmente troppo severo per lo Spezia che per lunghi tratti tiene in equilibrio il match, ma alla lunga subisce la superiorità della squadra di Juric. Un match che sa di ultima spiaggia per lo Spezia, obbligato a vincere per tenere a distanza il Verona penultimo e con un solo punto in meno; il Toro, invece, punta l’ottavo posto occupato dal Monza e a consolidare quanto di buono mostrato in questa stagione. Il primo tempo del Picco è ben giocato da entrambe le squadre, con un’intensità alta sin dal primo minuto e con duelli in ogni zona del campo. Lo Spezia ha in avvio una doppia chance da punizione con Esposito, ma l’ex Spal, in entrambi i casi, manda il pallone alto sopra la porta di Milinkovic. Il Toro, invece, è cinico e, dopo la traversa di Ilic, al 24′ ci pensa Singo a portare in vantaggio gli ospiti propiziando l’autorete di Wisniewski: il rimpallo tra l’ivoriano e il polacco beffa l’incolpevole Dragowski. Lo Spezia prova a reagire e Nzola si carica da vero leader la squadra sulle proprie spalle. Al 35′ Guida assegna un rigore allo Spezia per un’entrata in ritardo di Buongiorno su Nzola: il var, però, richiama l’arbitro segnalando un fallo di mano di Gyasi nel corso dell’azione. Finale teso di tempo con la partita interrotta per qualche minuto a causa di insulti razzisti a Juric, provenienti dalla zona retrostante la panchina del Torino. In avvio di ripresa gli ospiti sfiorano il raddoppio con Vojvoda, ma anche in questa occasione il pallone si infrange sul palo. Semplici aumenta la vocazione offensiva della sua squadra, inserendo prima due mezzali qualitative, come Zurkowski e Agudelo, poi Verde a metà tempo. Lo Spezia si spinge in avanti e i granata approfittano dei numerosi spazi lasciati dalla difesa avversaria, chiudendo la partita nel giro di quattro minuti. Al 27′ e al 31′ arrivano rispettivamente le reti di Ricci e Ilic, entrambe le volte su assist di Vlasic. Al 38′ Nzola segna la rete del 3-1, ma anche in questo caso il Var è nemico dello Spezia e annulla il gol. Nel finale Karamoh fissa il risultato sul 4-0: una sconfitta pesante per lo Spezia.
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  • Scuola, Valditara “Valorizzare la figura del docente”

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    TRENTO (ITALPRESS) – “La scuola di domani? Credo che debba essere in continuità con alcuni grandi valori necessari per una scuola moderna, cioè una scuola che abbia sempre più attenzione alla persona dello studente e quindi alla personalizzazione dell’istruzione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ospite del Festival dell’economia di Trento. “Poi c’è il tema di ridare centralità e autorevolezza alla figura del docente, perchè è una figura fondamentale, oggi sottovalutata all’interno della società”, ha aggiunto. Sulle nuove tecnologie “è importante, ma non deve mai intaccare la figura del docente”. Per il ministro, inoltre, “l’alternanza scuola-lavoro è un passaggio importante e nella riforma in via sperimentale degli istituti tecnico-professionale, ritengo debba essere rafforzata, ma bisogna garantire standard di sicurezza elevati e dev’essere coerente con il piano triennale dell’offerta. Questo governo, poi, ha esteso l’assicurazione agli studenti al pari dei lavoratori nel pubblico impiego”.
    Infine Valditara ha annunciato che “nelle prossime settimane avvieremo un’agenda Sud: vogliamo intervenire su 150 scuole del Meridione, perchè se al Nord abbiamo studenti in matematica che sono più bravi dei finlandesi, c’è una parte d’Italia che ha problemi, e non possiamo immaginare che una parte dell’Italia rimanga indietro”.
    (ITALPRESS).
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  • Allegri “Stagione difficile ma Europa ancora possibile”

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    TORINO (ITALPRESS) – “E’ stata una settimana difficile e non bella guardando i risultati: la delusione di Siviglia, poi la sconfitta di Empoli. Ora bisogna rialzarci”. Massimiliano Allegri prova ancora una volta a scuotere la Juve. Fuori dall’Europa League, lunedì i bianconeri sono scivolati dal secondo al settimo posto dopo il -10 per la questione plusvalenze e la debacle del Castellani ha quasi tolto del tutto le speranze di Champions. “Mancano due partite alla fine della stagione, giocheremo contro il Milan in uno stadio pieno – continua il tecnico alla vigilia della sfida contro i rossoneri – Dobbiamo pensare a consolidare la classifica, quella che sul campo ci vede con 69 punti e quella che ci dà ancora qualche speranza di andare in Europa. Farlo con dieci punti di penalizzazione sarebbe straordinario. Ma conta il presente e il presente è domani, il finale di stagione dipende da domani. Poi prepareremo la gara di Udine che chiuderà una stagione difficile, con molti alti e bassi e di cui fare tesoro”. Allegri non cerca alibi ma “giocare in queste condizioni non è stato facile a livello psicologico e ai ragazzi non posso dire niente, abbiamo avuto anche tanti infortuni, muscolari ma soprattutto traumatici, eppure sul campo abbiamo una classifica migliore rispetto all’anno scorso. La Juve ha un’ottima base per l’anno prossimo”. E a proposito di futuro, nei rapporti con la proprietà “non è cambiato niente, quando mancano i risultati tutti ci facciamo delle domande. Ho parlato con la proprietà 4 giorni fa, Elkann ha voluto farsi sentire vicino come sempre, per farci capire che niente è perduto. Sono state parole di sostegno che potranno solo farci bene”. Per quanto riguarda invece la sua posizione, “ho altri due anni di contratto e mi impegnerò fino alla fine perchè la Juve l’anno prossimo torni a competere per il campionato. La stagione prossima la decideremo il 5 giugno, dovremo pianificare tutta una serie di cose, ma da questa stagione ne usciremo fortificati”. Il tecnico, poi, sulla questione Giuntoli e i presunti dissidi col club su quello che potrebbe essere il nuovo ds, precisa: “Con la società siamo in linea su tutto. E’ la società che deve fare le scelte, dal direttore sportivo al magazziniere e sono cose su cui non ho mai messo bocca nè veti. Sono l’allenatore, sono sempre stato abbastanza aziendalista. Con le persone che vengono messe a disposizione dalla società ci collaboro, ci lavoro, i risultati vanno portati per la Juve”.
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    (ITALPRESS).

  • Meloni “Grazie a servitori dello Stato verso tramonto della mafia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un feroce attacco allo Stato, una guerra dichiarata alla Repubblica per vendicarsi del carcere duro, una ferita gravissima inferta all’Italia e al suo patrimonio artistico e culturale. Nella notte tra il 26 e il 27 maggio di trent’anni fa la mafia decise di colpire con tutta la sua forza Firenze, facendo saltare in aria un’autobomba carica di 250 chilogrammi di esplosivo sotto l’Accademia dei Georgofili. Il crollo della Torre delle Pulci uccise Fabrizio e Angela Nencioni, le figlie Nadia di 9 anni e Caterina di appena 50 giorni. A perdere la vita anche Dario Capolicchio, 22 anni, morto nell’incendio dell’edificio di fronte alla Torre. Decine di feriti e incalcolabili i danni al patrimonio: l’onda d’urto della bomba investì il centro storico della città, Palazzo Vecchio, la Chiesa di Santo Stefano e Cecilia e la Galleria degli Uffizi, distruggendo per sempre alcuni capolavori e causando danni ingenti a molte opere”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Nessun fiorentino, nessun italiano, potrà mai dimenticare la strage dei Georgofili. Così come nessuno potrà mai cancellare dalla memoria quegli anni così difficili per la nostra Nazione, segnati da altri sanguinosi attentati e stragi. Una lunga scia di terrore di fronte alla quale il nostro popolo seppe reagire, dimostrando la forza della legalità e la solidità delle Istituzioni. Il Governo rivolge il suo pensiero commosso a tutti i famigliari delle vittime e rinnova il suo ringraziamento ai servitori dello Stato che, spesso nell’ombra e tra mille difficoltà, hanno lottato e lottano contro la mafia. E che con il loro instancabile lavoro avvicinano sempre di più il definitivo tramonto della criminalità organizzata”, ha concluso il premier.
    (ITALPRESS).
    -foto Palazzo Chigi-

  • Scuola, Mattarella “E’ di tutti, orizzonte eliminare ogni discrimine”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il motore primo delle sue idee di giustizia e uguaglianza era proprio la scuola. La scuola come leva per contrastare le povertà. Non a caso oggi si usa l’espressione ‘povertà educativà per affermare i rischi derivanti da una scuola che non riuscisse a essere veicolo di formazione del cittadino. La scuola per conoscere. Per imparare, anzitutto, la lingua, per poter usare la parola. La povertà nel linguaggio è veicolo di povertà completa, e genera ulteriori discriminazioni.
    La scuola, in un Paese democratico, non può non avere come sua prima finalità e orizzonte l’eliminazione di ogni discrimine”.
    Così il presiente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando la figura di don Milani a Barbiana nel centenario della nascita.
    “La scuola è di tutti. La scuola deve essere per tutti. Spiegava don Milani, avendo davanti a sè figli di contadini che sembravano inesorabilmente destinati a essere estranei alla vita scolastica: ‘Una scuola che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo di espressione. Ai ricchi toglie la conoscenza delle cosè. Impossibile non cogliere la saggezza di questi pensieri. Era la sua pedagogia della libertà. Il merito non è l’amplificazione del vantaggio di chi già parte favorito. Merito – ha aggiunto Mattarella – è dare nuove opportunità a chi non ne ha, perchè è giusto e per non far perdere all’Italia talenti; preziosi se trovano la possibilità di esprimersi, come a tutti deve essere garantito”.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Quirinale-

  • Pil, crescita prosegue ma più moderata nel secondo trimestre

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    ROMA (ITALPRESS) – La crescita dell’Italia prosegue nel secondo trimestre ma a ritmi più moderati, trainata dai servizi, mentre l’industria resiste. E’ quanto emerge dalla ‘Congiuntura flash’ di maggio elaborata dal Centro studi di Confindustria.
    Il secondo trimestre 2023 si è infatti aperto con qualche segnale debole per l’Italia, dopo il buon andamento del Pil a inizio anno. La situazione è solida nei servizi, meno in industria e costruzioni. L’RTT index (sviluppato da CSC e TeamSystem) segnala in aprile una frenata del fatturato in tutti i settori. Il calo del prezzo del gas è una potente spinta positiva, ma i consumi restano zavorrati dall’inflazione, gli investimenti dal costo del credito e si è fermato l’export, data la frenata mondiale.
    L’inflazione italiana ha interrotto il suo calo in aprile (+8,2% annuo, da +7,6%), ma la tendenza al ribasso continuerà, grazie al prezzo del gas sempre più in riduzione (34 euro/mwh a maggio) e agli effetti sempre più pieni del rialzo dei tassi. I prezzi al consumo alimentari restano in tensione (+11,8%), ma anch’essi si raffredderanno gradualmente perchè le materie prime sono care ma senza ulteriori rialzi (in aprile +49% dal 2019). I prezzi al consumo alimentari restano in tensione (+11,8%), ma anch’essi si raffredderanno gradualmente perchè le materie prime sono care ma senza ulteriori rialzi (in aprile +49% dal 2019). La dinamica dei prezzi al consumo dei beni e servizi core continua a salire (+4,9%), incorporando i passati rincari energetici. Il turismo in Italia nel 1° trimestre è risultato molto sopra i livelli del 2022 (+30,7% la spesa dei viaggiatori stranieri), intorno a quelli del 2019. In aprile il PMI dei servizi è salito ancor più, indicando forte crescita (57,6 da 55,7), anche se a maggio la fiducia delle imprese ha subito un calo. A marzo è proseguito il calo delle vendite di beni alimentari (-0,7%, in volume), mentre sono ripartite da inizio anno le immatricolazioni di auto, grazie a una domanda favorevole dopo molti mesi di contrazione (+9,7% nei primi 4 mesi). Un fattore positivo è il mercato del lavoro che è rimasto in espansione nel 1° trimestre (+80mila occupati). Per aprile, l’ICC segnala però una crescita tenue dei consumi (+0,2% annuo), trainata solo dai servizi (+4,5%). E a maggio i giudizi delle famiglie sulla propria situazione economica sono un pò peggiorati, come la fiducia in generale. L’aumento nella produzione di beni strumentali (+0,3% nel 1° trimestre) delinea buone prospettive per gli investimenti.
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  • Orgoglio Samp, 2-2 contro il Sassuolo. Quagliarella in lacrime

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    GENOVA (ITALPRESS) – Finisce 2-2 il match tra Sampdoria e Sassuolo, una sfida in cui entrambe le squadre avevano poco da chiedere alla classifica: Gabbiadini ha sbloccato la sfida, Berardi ed Henrique hanno ribaltato il punteggio nel giro di due minuti. A chiudere la gara l’autogol di Erlic a 12′ dal termine. Nell’ultima giornata di campionato i neroverdi sfideranno la Fiorentina mentre la Samp affronterà i neo campioni d’Italia del Napoli.
    La retrocessione matematica della formazione blucerchiata e l’assenza di obiettivi da parte del Sassuolo non hanno impedito alle due squadre di giocarsela a viso aperto. La gara si è sbloccata immediatamente: all’8′ Gabbiadini ha sfruttato l’errore in fase d’impostazione di Ferrari. Il pareggio dei neroverdi è arrivato soltanto un minuto più tardi quando Berardi, su suggerimento di Ceide, ha calciato a botta sicura da dentro l’area doriana. Gli emiliani hanno completato la rimonta all’11’, ancora su un inserimento da dietro di Henrique, poi la squadra di Dionisi ha anche rischiato di dilagare: a pochi minuti dal termine del primo tempo lo stesso Berardi ha colpito la traversa con una conclusione dal limite. La gara si è infiammata nella ripresa, il Sassuolo ci ha provato soprattutto nella parte centrale del secondo tempo, ma prima Ceide ha sprecato da buona posizione, poi Pinamonti non è riuscito a trovare il diagonale vincente per poter superare Turk. Le quattro occasioni degli ospiti nel giro di dieci minuti hanno spinto Stankovic a mettere mano alla panchina: Oikonomou ha lasciato il posto a Murillo a causa di un problema fisico. Il pareggio dei liguri è arrivato al 33′ dagli sviluppi di un corner: in una mischia in area Erlic ha deviato il pallone nella propria porta. A quattro minuti dalla fine del tempo regolamentare Fabio Quagliarella ha lasciato il campo in lacrime tra gli applausi dei 22 in campo e accompagnato dai cori di tutto il pubblico: gesti che sanno d’addio nonostante il giocatore non abbia ancora confermato la propria scelta per il futuro. Nonostante la situazione non è mancato però il supporto da parte del tifo doriano: prima del match oltre 10.000 tifosi si sono riuniti sotto la sede e si sono recati allo stadio per l’ultima gara casalinga nella massima serie, tanti i cori tra cui “giù le mani dalla Sampdoria”. Ora il 29 maggio ci sarà la seconda convocazione dell’assemblea degli azionisti, all’ordine del giorno la ricapitalizzazione per far fronte ai problemi societari.
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  • Alluvione E.Romagna, Salvini “Si corre per riaprire strade e ferrovie”

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    CATANIA (ITALPRESS) – “Domenica sarò a Bologna e poi in terra di Romagna, spero di potere riaprire strade, autostrade e ferrovie nei prossimi giorni. La riapertura era prevista per il ponte del 2 giugno, se riusciamo faremo prima. Stiamo correndo per riuscire a fare tutto in fretta e a trovare altri soldi: sindaci e imprenditori hanno bisogno di fondi subito”. Così il ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, a Catania per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le amministrative.

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