Tag: IP Top News

  • E’ morta a 83 anni Tina Turner, la regina del rock and roll

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’eta di 83 anni Tina Turner, definita a ragione la regina del rock and roll con una carriera lunga più di mezzo secolo, che va dagli anni Sessanta agli anni Duemila. La cantante, come reso noto dal suo portavoce, “è morta
    serenamente dopo una lunga malattia nella sua casa di Kusnacht
    vicino a Zurigo, in Svizzera”. Pseudonimo di Anna Mae Bullock, era nata a Brownsville nello stato del Tennessee il 26 novembre del 1939. Nel 1984 che ottiene la definitiva consacrazione grazie all’album Private Dancer, un successo da oltre venti milioni di copie vendute in tutto il mondo che la rilancia come star internazionale. L’album ha prodotto numerosi singoli di grande successo, tra cui What’s Love Got to Do with It, che ha toccato la vetta dei singoli più venduti della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti, rimanendovi per tre settimane. Il brano è a tutt’oggi l’unico singolo di Tina Turner ad essere giunto alla prima posizione negli Stati Uniti, vincendo ben tre Grammy Awards. Il successo discografico prosegue nel 1986 con Break Every Rule dal quale vengono estratti ben otto singoli a livello internazionale. L’album vede la partecipazione di prestigiose collaborazioni tra le quali Bryan Adams, David Bowie, Mark Knopfler, Phil Collins, Eric Clapton e Steve Winwood. Anche in questo caso si tratta di un grande successo, a tutt’oggi infatti l’album ha venduto oltre 12 milioni di copie in tutto il mondo. Il 1989 è l’anno di Foreign Affair album che contiene il singolo The Best, uno dei suoi brani più celebri, cover di Bonnie Tyler. L’album fu un grande successo in Europa, vendendo oltre sei milioni di copie in tutto il mondo.
    Nel 1991 scrive anche una autobiografia che diventa subito un bestseller da cui nasce, due anni dopo, il film Tina – What’s Love Got to Do with It diretto da Brian Gibson, con Angela Bassett e Laurence Fishburne, candidati entrambi al Premio Oscar, e per il quale la cantante incide anche la colonna sonora omonima. Nel 1998 canta nel brano Cose della vita, nel quale duetta con Eros Ramazzotti. Nel 1999 pubblica Twenty Four Seven, che rappresenta a tutt’oggi, l’ultimo album di inediti della cantante. Nel 2009 si ritira definitivamente dalla sua attività dal vivo. La Turner ha ricevuto dodici Grammy Awards nel corso della sua carriera, di cui otto competitivi e quattro onorari, oltre a tre Grammy Hall of Fame e un Grammy Lifetime Achievement Award.

    – foto: agenziafotogramma.it

    (ITALPRESS).

  • Salvini “Il via libera al Ponte sullo Stretto una decisione storica”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – “E’ una decisione storica, definitiva, attesa da più di 50 anni. Non è il ponte di Messina, è il ponte degli italiani”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in conferenza stampa dopo il voto finale sul Decreto Ponte in Senato.
    “Parlare di giornata storica, attesa da più di 50 anni è assolutamente adatto. Darà più di 100 mila posti di lavoro veri, farà risparmiare ai siciliani 6 miliardi all’anno. E’ un’opera green, con più di 100 tonnellate in meno di CO2 e mare più pulito, che si inserisce in un contesto di 28 miliardi di investimenti per la Calabria e altrettanti in Sicilia. Mi rende orgoglioso essere stato umile operaio di quest’opera”, ha aggiunto.
    “Approvare il decreto nel 2023 e completare il ponte nel 2030 sarà il coronamento di qualcosa di straordinario, una rivoluzione economica, culturale, sociale e ambientale”, ha sottolineato il vicepremier.
    “Quello che c’è nel Def è una cifra intorno ai 14 miliardi. Ovviamente sono in corso gli studi aggiornati da parte di società sui flussi di traffico sui benefici per l’ambiente, sui carichi ferroviari, di autotrasporto perchè nel piano economico-finanziario che la società dovrà redigere ci saranno ovviamente gli introiti da pedaggio, i costi di gestione, la concessione trentennale dell’opera e quindi è tutto in partenza da oggi”, ha proseguito.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Alluvione in Emilia Romagna, oltre 7 miliardi di danni

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    BOLOGNA (ITALPRESS) – Oltre 7 miliardi di euro di danni, stando a una prima stima ufficiosa delle parti sociali, 15 morti, quasi 40mila sfollati, 23 fiumi esondati contemporaneamente, oltre 280 frane, di cui 120 particolarmente importanti, più di 100 comuni coinvolti, quasi 5mila uomini della protezione civile impegnati giorno e notte ad assistere la popolazione. E attività mai tentate prima come quella di “invertire” le acque del Cer, il Canale emiliano romagnolo, per portarle nel Po al fine di salvare la città di Ravenna dall’allagamento. Causa inondazioni e frane, risultano totalmente chiuse 544 strade tra comunali e provinciali. Temporaneamente chiusi anche alcuni tratti delle linee ferroviarie che collegano la Romagna a Bologna. Sono i numeri della seconda ondata dell’alluvione riportati dalla regione Emilia-Romagna. “Un nuovo terremoto” come il presidente della Regione Stefano Bonaccini l’ha definito paragonando i danni dell’acqua a quelli del terremoto che, proprio nel maggio del 2012, colpì il cuore dell’Emilia tra Reggio, Modena, Bologna e Ferrara. Questa volta l’epicentro è stata la Romagna, ma i danni si sono visti fino a Bologna e nella Bassa ferrarese, hanno lambito Modena i cui ponti hanno retto, ma dove la paura è stata tanta. Il bilancio dell’alluvione è stato fatto nel corso dell’Assemblea legislativa regionale che si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare le vittime.
    “L’evento – ha sottolineato la vice presidente e assessora alla Protezione civile Irene Priolo – ha avuto un impatto e una devastazione estremi e gli sforzi per tornare alla normalità comportano una gestione difficilissima, per la quale si stanno facendo tutti gli sforzi possibili. Quando è stata dichiarata l’allerta rossa il quadro si presentava drammatico vista la fragilità del territorio già compromesso dagli eventi del 2 e 3 maggio quando sono scesi 200 millimetri di acqua. Dal 15 a al 20 maggio il livello è aumentato a 500 millimetri. Dalla zona del Santerno al ravennate sono scesi 350 milioni di metri cubiti acqua su una superficie 800 chilometri quadrati. Questo per dare la misura di un evento di portata epocale per il quale abbiamo già attivato interventi, perchè l’obiettivo è tornare al più presto alla normalità: che le persone possano tornare nelle loro case e le aziende possano riprendere le loro attività”.
    “Per questo – ha aggiunto Priolo – abbiamo bisogno che il governo adotti un decreto speciale per la ricostruzione e per far sì che la Regione possa adottare provvedimenti rapidi per il risarcimento danni. Dopo lo stanziamento di 2 miliardi per le imprese e per il sollievo fiscale occorrerà un intervento speciale per la montagna dove la sistemazione delle frane comporterà tempi più lunghi”. Infine, la vicepresidente ha richiamato alla coesione: “Ci sapremo rialzare come abbiamo sempre fatto e non ci fermeremo finchè i cittadini non saranno tornati nelle loro case e le imprese potranno ripartire. Ma per raggiungere questo obiettivo dobbiamo lavorare insieme”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Lollobrigida “125 milioni per i Distretti del cibo”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – “I distretti del cibo nascono per il rilancio delle filiere. Accanto alla promozione vi è anche la tutela del territorio. E’ allo studio una proposta normativa che favorisca le sinergie le diverse attività che operano nello stesso territorio. Sui distretti del cibo sono stati stanziati 125 milioni”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel corso del question time alla Camera.
    “Consideriamo strategico il settore olivicolo nella filiera agroalimentare italiana, per questo abbiamo attuato diversi strumenti di interventi, sia nell’ambito della Pac 2023-2027, sia attraverso il Pnrr. Con la Pac si è intervenuto soprattutto a sostegno della produzione primaria; con il Pnrr è stato privilegiato l’ammodernamento dei frantoi oleari”, ha aggiunto.
    “La Pac prevede un sostegno accoppiato al reddito per i conduttori delle superficie olivicole destinate alla produzione di olio di indicazione geografica, cui sono stati destinati circa 12 milioni l’anno fino al 2027. Sempre nell’ambito dei pagamenti diretti – ha spiegato – è stato uno specifico schema a favore dei produttori olivicoli con uno stanziamento annuo di 250 milioni di euro fino al 2027. E grazie al Pnrr sono stati destinati 100 milioni ad investimenti volti all’ammodernamento degli impianti per la molitura delle olive”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Sace e Gksd insieme per infrastrutture ad alto impatto sociale in Iraq

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – SACE e GKSD Investment Holding annunciano la firma di un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo comune di sviluppare una potenziale cooperazione su una serie di progetti in Iraq.
    L’Accordo – firmato nella sede SACE di Roma, da Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e Vicepresidente del Gruppo San Donato, e Paolo Rotelli, Vicepresidente di GKSD Investment Holding e Vicepresidente del Gruppo San Donato -, mira a rafforzare e potenziare la cooperazione tra GKSD Investment Holding e SACE in diversi settori ad alto impatto sociale, tra cui investimento per il risparmio energetico, la realizzazione e gestione di ospedali, l’edilizia abitativa e i servizi connessi e altri progetti edilizi, nonchè ad incoraggiare gli scambi commerciali tra Italia e Iraq nel loro complesso. Grazie a questa partnership SACE sarà in grado di individuare nuove opportunità in Iraq , dove GKSD Investment Holding, con i suoi fornitori italiani, possa portare benefici concreti.
    “Questa firma rappresenta un passo importante verso una partnership che, siamo certi, porterà opportunità e sviluppo a lungo termine sia per le imprese italiane sia per l’Iraq, con benefici concreti per le comunità e il benessere collettivo – ha dichiarato Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE – “L’accordo pone le basi per intensificare gli scambi commerciali tra i due Paesi, permetterà alle imprese italiane presenti in Iraq di partecipare alla realizzazione di importanti progetti dal forte impatto sociale in ambito infrastrutturale ed energetico e sottolinea ancora una volta il nostro ruolo per la crescita sostenibile delle aziende italiane nel mondo”.
    “L’Iraq ha vissuto una lunga stagione di crisi e insicurezza, dalla quale sta uscendo grazie al governo, che è fortemente impegnato nel restituire la stabilità al Paese ed è in questo nuovo scenario che vanno valutate le numerose opportunità per le imprese italiane. GKSD, con la propria esperienza, in particolare in ambito sanitario, può contribuire fattivamente alla rinascita del paese e alla riorganizzazione della sua sanità, partendo innanzitutto dall’urgente bisogno di infrastrutture e costruzioni nuove, ma anche di expertise gestionale e medico scientifica”, ha dichiarato Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e Vicepresidente del Gruppo San Donato.

    – foto ufficio stampa Sace –

    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Angola protagonista di pace e stabilità in Africa”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – “L’Angola è protagonista di pace e stabilità nel continente africano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al fianco del presidente dell’Angola, Joao Lourenco, in visita di Stato a Roma. “Sapendo quanto sia protagonista di alcune iniziative di pace, ho chiesto alcune valutazioni al presidente Lourenço” in merito “alle tensioni nelle zone dei Grandi Laghi e in Sudan” ed “è stato per me di grande interesse ascoltare le sue indicazioni”.
    “Abbiamo parlato anche della necessità di collaborazione crescente tra l’Angola e l’Unione europea, esaminando i vari passaggi e l’impegno dell’Italia a spingere dentro l’Unione perchè cresca questa collaborazione con l’Angola”, ha sottolineato Mattarella.
    “Abbiamo parlato di tutte le guerre nel mondo e di quella provocata dalla Russia in Ucraina, registrando una comune volontà di Angola e Italia di pace, di collaborazione internazionale, di rispetto di tutti gli Stati, della loro indipendenza e sovranità e di collaborazione crescente all’insegna del multilateralismo”, ha proseguito il capo dello Stato.

    – foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Scavi archeologici clandestini, arresti e perquisizioni in 5 regioni

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    TRANI (ITALPRESS) – Blitz dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale che – in collaborazione con il Ros di Roma, i militari dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti e lo Squadrone eliportato “Cacciatori Puglia” – hanno eseguito in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio e Puglia 21 provvedimenti restrittivi e decine di perquisizioni: nel mirino persone appartenenti “ad uno strutturato sodalizio” ritenuto autore di numerosi scavi clandestini, ricettazione e illecita commercializzazione, in ambito nazionale e internazionale, di importantissimi reperti archeologici, di valore storico culturale inestimabile e commerciale ingente.
    L’operazione, coordinata dalla Procura di Trani (BAT) e svolta dai carabinieri dell’Arte di Bari, ha complessivamente impegnato più di 300 militari dell’Arma.
    L’ordinanza costituisce il risultato dell’indagine “Canusium”,
    condotta dal Nucleo TPC di Bari, avviata nel 2022 a seguito
    dell’individuazione, nell’agro di Canosa, di diversi scavi
    clandestini. L’inchiesta, sviluppata e ampliata, anche sul piano
    internazionale, a partire dallo scorso autunno, supportata da
    attività tecniche, dinamiche e telematiche, ha consentito “di
    individuare un’organizzazione criminale composta dal classico
    repertorio strutturato di soggetti che compongono la filiera
    tipica del fenomeno delinquenziale in danno dei beni culturali e
    strutturata nel modo seguente: tombaroli, ricettatori di zona (1°
    livello) e areali (2° livello), nonchè da trafficanti
    internazionali”.
    Il sodalizio, con basi operative nella provincia di BAT, con
    diramazioni in Campania, Lazio e il resto della Puglia, aveva
    avviato “un fiorente canale commerciale di monete archeologiche
    che, frutto di scavi clandestini eseguiti in Puglia e Campania,
    venivano poi cedute dai vari ricettatori ai diversi trafficanti
    internazionali, i quali provvedevano a immetterle sul mercato
    illecito globale, attraverso Case d’asta estere”.

    – foto tratta da video Carabinieri TPC –
    (ITALPRESS).

  • Sanità, Korian diventa società benefit

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    MILANO (ITALPRESS) – Korian, leader nei servizi dalla prevenzione alla cura, con la sua holding Segesta Spa SB che include tutte le società del Gruppo in Italia, diventa Società Benefit. “Si tratta – spiega una nota – di una scelta strategico-evolutiva cruciale per Korian Italia, il primo operatore attivo sia nel settore sanitario che socio-sanitario ad adottare questo modello d’impresa, diventando così una tra le più grandi Società Benefit in Italia”.
    “Diventare Società Benefit significa per noi allargare lo sguardo, abbinando all’esercizio dell’attività d’impresa, finalità di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di tutti i nostri stakeholder – afferma Federico Guidoni, presidente e Ceo di Korian Italia -. Significa avere nel proprio DNA una mission più ampia, che vuole avere un impatto positivo sulla società che ci circonda. Ad esempio, una delle nostre caratteristiche, di ieri, ma anche di oggi, è la ricerca continua di risposte ai bisogni dei cittadini, dalla prevenzione alla cura, con particolare attenzione alla crescita del personale attraverso lo sviluppo delle competenze specifiche. Quella intrapresa è una scelta strategica in cui credo fermamente, consapevoli che operare nella salute, uno dei beni comuni primari, ci rende ancor più responsabili”.
    Non a caso, la decisione di diventare Società Benefit giunge dopo un periodo particolarmente complesso: gli ultimi anni, infatti, hanno messo alla prova il settore sanitario e socio-sanitario imponendo, oltre a una presa di coscienza che coinvolga istituzioni, imprese, organizzazioni e ogni singolo cittadino, un ripensamento del modo di fare impresa verso nuovi modelli, come, appunto, le Società Benefit.
    L’essere Benefit, sottolinea Korian, “rappresenta quindi la naturale evoluzione dell’impegno di responsabilità sociale e ambientale che ha caratterizzato negli ultimi anni le attività di Korian e che ha portato a ridefinirne l’identità e il proprio modo di operare, espressi dalla nuova mission: Riconosciamo il valore e i bisogni delle persone. In ogni momento, dalla prevenzione alla cura. La nuova mission esprime il ‘cuorè dell’impegno che l’Azienda ha deciso di perseguire diventando Società Benefit: miglioramento del benessere complessivo – fisico, mentale ed emotivo – di chi si affida a Korian, nella considerazione della sua umanità, mantenendo viva nel lavoro quotidiano l’attenzione nei confronti dei pazienti e dei loro familiari, con impegno continuo nell’innovazione e nella ricerca, per migliorare la qualità di vita dentro e fuori dalle proprie strutture”.
    La definizione delle cinque finalità di beneficio comune inserite nello statuto sono il frutto di un approfondito processo di ascolto di tutti gli stakeholder di Korian (famigliari, ospiti, pazienti, dipendenti, associazioni no profit, università, istituzioni pubbliche), che ha permesso di capire come rispondere concretamente alle loro necessità e generare un impatto positivo per la comunità.
    “Le finalità di beneficio comune a cui vogliamo tendere – spiega ancora la società nella nota – sono: nei confronti dei pazienti e dei loro familiari, dando valore a ogni individuo rispettando l’umanità, l’autonomia, il benessere delle persone assistite, nella garanzia dei loro diritti; nei confronti dei lavoratori e dei collaboratori, attraverso la promozione della formazione professionale continua e modalità di lavoro sostenibile, oltre allo sviluppo di una cultura inclusiva; nei confronti della comunità, supportando lo sviluppo di nuove tecnologie di diagnosi e di cura, l’offerta integrata di servizi sanitari e socio-sanitari per favorire l’umanizzazione nell’esperienza del paziente, nonchè lo sviluppo di soluzioni abitative alternative e intergenerazionali che possano essere facilmente accessibili a persone vulnerabili e isolate; nei confronti dei territori, promuovendo il benessere sociale ed economico delle comunità locali dove operiamo attraverso politiche e strategie rigenerative condivise con amministrazioni pubbliche, associazioni imprenditoriali, cittadini e dando sostegno a soggetti no profit; nei confronti dell’ambiente, riducendo l’impatto ambientale delle attività aziendali, promuovendo un uso attento delle risorse e stili di vita sostenibili anche tra il personale, attraverso iniziative di formazione e sensibilizzazione”.
    Korian Società Benefit si inserisce in un contesto di crescita aziendale solida: 559 milioni di euro di ricavi nel 2022 aumentati del 18,4% grazie alle acquisizioni, alla continua focalizzazione sui servizi sanitari e all’approccio dei cluster locali nelle regioni chiave; una crescita superiore alla media di mercato, stimata per il 2022 del 4% secondo il recente Studio Mediobanca sui principali operatori della sanità privata. In particolare, le acquisizioni e la riqualificazione delle strutture esistenti sono elementi centrali nel contesto di crescita: negli ultimi quattro anni, infatti, sono stati investiti oltre 500 milioni di euro in queste aree, permettendo a Korian Italia di essere oggi titolare di 130 strutture, tutte convenzionate con il SSN (a fine 2020 erano 82).
    “Alla luce di questo percorso di crescita costante – conclude la nota – Korian vuole consolidare la sua posizione in ambito sanitario e affermarsi ulteriormente come hub della salute a 360°, con un approccio olistico alla persona, dalla prevenzione alla cura”.

    – foto ufficio stampa iCorporate –
    (ITALPRESS).

  • Pnrr, Fedriga “Ormai impossibile riscriverlo, ma va corretto”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    MILANO (ITALPRESS) – “Rispetto a quando è stato varato la situazione nazionale e internazionale, fra guerra e crisi energetica, è completamente cambiata. Il Pnrr non può essere ideologizzato ma adeguato perchè risponda all’esigenza di favorire lo sviluppo del Paese”. E’ quanto afferma il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in una intervista a “Il Corriere della Sera” in merito all’acceso confronto politico sulla necessità di modificare il Pnrr. “L’orizzonte temporale indicato (il 2026) è tale che ha portato all’esclusione di alcune opere infrastrutturali strategiche come la velocizzazione della Venezia-Trieste” dice Fedriga che poi aggiunge: “Bisognerebbe prevedere deroghe sui tempi di realizzazione per alcuni progetti specifici”.
    “Il Pnrr è stato costruito con un’impronta fortemente centralista. Non con un modello piramidale, con lo Stato centrale che dà gli obiettivi e le Regioni che li adattano alle esigenze dei territori, ma con tutte le scelte calate dall’alto, tagliando fuori completamente i nostri enti” con “Bandi centralizzati, scelte unilaterali, disomogeneità territoriali. Ecco, qui sono emerse differenze inaccettabili fra Regioni”.
    “La mia Regione è all’ultimo posto per fondi pro capite. Altre realtà hanno avuto il 600 per cento in più. E’ chiaro che serve un riequilibrio” afferma il governatore friulano che nei giorni scorsi aveva detto che “non esistono aree di serie A e aree di serie B”: “I numeri parlano chiaro. L’ho fatto presente anche al governo” sottolinea Fedriga che del problema ha parlato con il ministro Fitto: “Ha preso atto del problema, che abbiamo sottolineato come Regioni non singolarmente, e ci ha detto che farà il possibile”. “Fitto è sensibile alle istanze che abbiamo avanzato. E’ chiaro, però, che anche lui è arrivato a partita in corso. Quell’impostazione centralista del Pnrr l’ha data il governo Conte II” aggiunge: “Siamo consapevoli che i margini di manovra a questo punto sono limitati. Ci aspettiamo però alcune correzioni” ma no una riscrittura: “Dobbiamo muoverci nell’alveo del possibile. Chiediamo una revisione, non una riscrittura. Penso che sia anche nell’interesse dell’Europa che i fondi messi a disposizione servano allo sviluppo del Paese e non vadano persi o sprecati”.

    foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

    (ITALPRESS).

  • Italiano “Voglio gli occhi di Basilea, onoriamo la maglia”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – “Grande orgoglio per essere stati ricevuti dal Presidente della Repubblica, è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo anche un’altra finale, abbiamo fatto un percorso fantastico e giocheremo contro la finalista della Champions. Un ostacolo duro, ma ci arriviamo sereni, ci giocheremo le nostre chance e cercheremo di dargli filo da torcere”. Così Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, nella conferenza stampa che anticipa la finale di Coppa Italia Frecciarossa contro l’Inter. “Quest’anno avevamo due obiettivi: migliorare il cammino in Coppa Italia e onorare la Conference. Siamo riusciti in entrambe le cose, ma non ci dobbiamo accontentare, possiamo ottenere qualcosa di straordinario. Affronteremo una squadra che si può inventare la giocata in ogni momento, con un allenatore che sa vincere i trofei. Voglio vedere i miei ragazzi con gli occhi di Basilea, i tifosi ci chiedono di onorare la storia della Fiorentina e di sudare la maglia, richiesta che mi piacerebbe esaudire e di sicuro andremo in campo per fare tutto quello che abbiamo fatto durante l’anno”, conclude Italiano. “Ho sempre pensato che questa squadra, stando uniti e seguendo il mister, sarebbe potuta uscire dai momenti duri – le parole del capitano dei viola, Cristiano Biraghi – C’è sempre stata determinazione; difficile pensare di giocare due finali, ma ero convinto che avremmo fatto una stagione importante. Giocare due finali in un anno significa che qualcosa di importante è stato fatto. Dobbiamo portare Firenze in campo”. Sull’Inter di Inzaghi: “Mi aspetto una squadra da finale di Champions League, con giocatori di livello internazionale, che sanno come gestire queste partite e che come rosa è la più forte d’Italia. L’Inter giustamente è favorita ma se siamo arrivati fin qua meritiamo delle attenzioni ed usciremo senza rimpianti”, prosegue Biraghi. Poi c’è spazio anche per il ricordo di Davide Astori: “Portare la fascia a Firenze non è come farlo da altre parti. E’ un orgoglio portare avanti l’ideale di Astori, il suo obiettivo era di rifondare tutto e ritornare ai livelli della Fiorentina di prima mettendo tutto da parte”.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).