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  • Sainz detta il ritmo nelle libere di Monza

    Sainz detta il ritmo nelle libere di Monza

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    MONZA (ITALPRESS) – La Ferrari non delude le attese dei suoi tifosi nel venerdì di libere a Monza. Il weekend del Gran Premio d’Italia si apre sotto il segno di Carlos Sainz: dopo essersi piazzato al secondo posto al mattino, ad appena 46 millesimi dal crono di riferimento fatto segnare da Max Verstappen con la sua Red Bull, lo spagnolo della Rossa firma il miglior tempo di giornata (1’21″355) nella sessione pomeridiana, caratterizzata da due bandiere rosse causate dai problemi tecnici di Lance Stroll (Aston Martin) e dall’uscita di pista di Sergio Perez (Red Bull). Alle spalle di Sainz la McLaren di Lando Norris, dietro di soli diciannove millesimi, e la Red Bull di Perez (+0″185), terzo. Quarto tempo, invece, per l’altra McLaren di Oscar Piastri, che precede sorprendentemente Verstappen, solo quinto e a quasi tre decimi da Sainz. Seguono in sesta e settima posizione l’altra Ferrari di Charles Leclerc – gap fissato a 0″361 – e la Williams di Alexander Albon. Ottavo Fernando Alonso (Aston Martin), seguito in chiusura di top ten da George Russell (Mercedes) e Niko Hulkenberg (Haas).
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • La Carbon Capture and Storage leva strategica per la decarbonizzazione

    La Carbon Capture and Storage leva strategica per la decarbonizzazione

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    CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – L’applicazione del principio di neutralità tecnologica al processo di decarbonizzazione intrapreso dall’Unione Europea e dall’Italia è una condizione fondamentale per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione. La CCS rappresenta una soluzione indispensabile per ridurre le emissioni delle industrie Hard to Abate, salvaguardando così la sopravvivenza e competitività di importanti settori economici. E’ quindi fondamentale che l’Italia definisca e attui una visione che, attraverso la CCS, coniughi obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di politica industriale. E’ quanto emerge dallo Studio Strategico “Carbon Capture and Storage: una leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività industriale”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Eni e Snam, anticipato oggi nell’ambito del Forum di The European House – Ambrosetti.
    ‘La centralità dell’urgenza climatica nell’agenda politica internazionale ha generato un forte e crescente interesse nella CCUS, sia da parte dei Governi europei, molti dei quali hanno incluso questa tecnologia nelle loro strategie di decarbonizzazione, sia da parte dell’industria privata, in modo particolare dei grandi emettitori che vedono in essa una soluzione fondamentale per la decarbonizzazione delle proprie attività – ha commentato Guido Brusco, Direttore Generale Natural Resources di Eni – Le principali organizzazioni internazionali attribuiscono alla CCUS un ruolo di primaria importanza nella transizione energetica, inserendola tra le soluzioni necessarie a raggiungere la neutralità carbonica al 2050. La CCUS rappresenta una delle leve fondamentali all’interno della strategia di Eni verso la neutralità carbonica, articolata in un piano di trasformazione industriale solido e concreto incentrato sull’utilizzo di molteplici soluzioni tecnologiche già disponibili a livello industriale o implementabili già nel breve periodo. Eni intende fare leva sulla propria esperienza e competenze per riconvertire, nella massima sicurezza e con tecnologie mature e consolidate, parte delle infrastrutture e distretti produttivi esistenti in hub di stoccaggio dell’anidride carbonicà. ‘Ciò – ha aggiunto – permetterà di decarbonizzare le attività industriali proprie e di terzi a costi competitivi e in tempi rapidi; intere aree industriali potranno diventare protagoniste del percorso verso la decarbonizzazione, conciliando gli obiettivi di riduzione delle emissioni con la continuità operativa e la competitività’.
    ‘L’Europa si è posta obiettivi molto ambiziosi per la salvaguardia dell’ambiente, il contenimento del riscaldamento globale e la decarbonizzazione delle attività produttive che maggiormente contribuiscono alla generazione di gas serra nocivi per la qualità della vita di ciascuno di noi. Diventa imprescindibile quindi per tutti i soggetti coinvolti (industriali, operatori infrastrutturali e le istituzioni) valutare tutte le opzioni disponibili per raggiungere questi obiettivi, in una logica di neutralità tecnologica – ha detto Stefano Venier, CEO di Snam -. Come dimostra lo Studio Strategico sviluppato da The European House – Ambrosetti, con il contributo di Snam ed Eni, il potenziale legato allo sviluppo delle attività di CCS nel conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione è ormai evidente e irrinunciabile. Si tratta peraltro di una conclusione in linea con quanto emerso anche da altri autorevoli studi, tra cui quelli dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA). La CCS è una tecnologia matura e consolidata, sicura e soprattutto necessaria per tutti quei processi industriali che prevedono la produzione di CO2. Nel nostro ruolo di operatore infrastrutturale strategico per il Paese, abbiamo raccolto con convinzione la sfida di essere parte del primo progetto italiano di CCS su scala industriale, legato all’Hub di Ravenna attorno al quale sviluppare un’infrastruttura essenziale per la futuribilità del tessuto industriale esistente e potenzialmente abilitante per attrarre nuovi insediamenti sul territorio italiano. In queste prime fasi del progetto sarà fondamentale il sostegno pieno delle Istituzioni in termini di schemi di supporto incentivanti e definizione del quadro normativo in materia di cattura, trasporto e stoccaggio di CO2’.
    ‘E’ necessario sfruttare tutte le leve tecnologiche disponibili, in una logica sinergica e di complementarità, per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione. In particolare, lo Studio Strategico “Carbon Capture and Storage: una leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività industriale” ha messo in evidenza il potenziale contributo della CCS al processo di decarbonizzazione italiano, oltre alle importanti ricadute economiche e sociali abilitate da questa soluzione tecnologica – ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti -. Facendo leva sulla realizzazione dell’Hub di Ravenna sarà possibile stoccare circa 300 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2050, rispetto alla capacità complessiva di 500 milioni di tonnellate. Secondo il modello macroeconomico sviluppato da The European House – Ambrosetti, tale soluzione permetterà di sostenere la competitività di settori industriali che complessivamente generano 19 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con circa 354 mila posti di lavoro. Questi settori sostengono a loro volta importanti filiere industriali per un valore complessivo pari a 62,5 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con 1,27 milioni di posti di lavoro, considerando anche l’impatto indiretto e indottò. Inoltre, ‘la diffusione della CCS – ha spiegato – favorirà la creazione di una catena del valore che consentirà di generare 1,55 miliardi di Euro di Valore Aggiunto e 17 mila posti di lavoro al 2050. A livello nazionale, sarà importante continuare il percorso di sviluppo delle soluzioni di CCS anche oltre l’Hub di Ravenna per sostenere la decarbonizzazione e la competitività dei settori Hard to Abate che, nel solo impatto diretto, generano 94 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con 1,25 milioni di posti di lavorò. E’ ormai evidente che la decarbonizzazione sarà la sfida del nostro secolo. A livello mondiale, si registrano importanti difficoltà nel raggiungere l’obiettivo degli accordi di Parigi e di Glasgow per limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5° C, rispetto ai livelli preindustriali e, come evidenziato dagli scienziati del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), è necessario intervenire a livello globale con decisione e rapidità per conseguire questo obiettivo.
    In tale scenario, l’Unione Europea ha definito nuovi e più sfidanti obiettivi di decarbonizzazione e le industrie Hard to Abate devono riuscire a mantenere la propria competitività, anche a fronte della revisione dell’Emission Trading System (ETS).
    Tra le diverse soluzioni tecnologiche disponibili per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione dei settori Hard to Abate, la CCS è l’unica a coniugare maturità, sicurezza e accessibilità economica. Inoltre, è la sola opzione praticabile per abbattere le emissioni di processo dei settori Hard to Abate e accelerare concretamente la piena decarbonizzazione dell’industria.
    A livello aggregato, i settori Hard to Abate generano 94 miliardi di euro di valore aggiunto e 1,25 milioni di posti di lavoro in Italia ed emettono 63,7 milioni di tonnellate di CO2, di cui il 22% da processo. The European House – Ambrosetti stima che elettrificazione, efficienza energetica, bioenergie, idrogeno e variazione delle materie prime potranno, utilizzate insieme, contribuire a una riduzione non superiore al 52% di tali emissioni. Per decarbonizzare il restante 48%, pari a 30,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, sarà necessario ricorrere a soluzioni CCS.
    Secondo il modello teorico sviluppato da The European House – Ambrosetti, sarà possibile stoccare circa 300 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2050, pari a circa quattro volte le emissioni annuali della Regione Lombardia, facendo leva sulla realizzazione dell’Hub di Ravenna che possiede una capacità complessiva stimata in oltre 500 milioni di tonnellate. Una volta a regime a metà del prossimo decennio, tale progetto permetterà di trasportare e stoccare circa 16 milioni di tonnellate di CO2 emesse e sequestrate annualmente da settori Hard to Abate.
    Inoltre, il progetto CCS dell’Hub di Ravenna favorirà la creazione di una catena del valore per generare 1,55 miliardi di euro di valore aggiunto al 2050 (29,9 miliardi di Euro cumulati tra il 2026 e il 2050) e oltre 17 mila posti di lavoro al 2050.
    E’ evidente il ruolo chiave dell’Hub di Ravenna, ma occorrerà incrementare i volumi di iniezione della CO2 sino a saturare la capacità complessiva di stoccaggio disponibile e sviluppare ulteriori iniziative di CCS per decarbonizzare la restante quota di emissioni non abbattibili altrimenti (stimate in 14,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno).
    Tali iniziative potranno contribuire a mantenere la competitività di ulteriori settori in grado di generare 57,7 miliardi di Euro di Valore Aggiunto con 1,19 milioni di posti di lavoro tra impatti diretti, indiretti e indotti.
    Il progetto Ravenna CCS Hub rappresenta un’opportunità unica per il sistema-Paese, su cui puntare per posizionare l’Italia quale Paese di riferimento per la CCS nel Sud Europa. L’Italia può ricoprire un ruolo centrale per la definizione di un quadro competitivo in grado di attrarre investimenti e facilitare l’avvio di progetti, ponendosi come il principale punto di riferimento per lo sviluppo della CCS nell’Europa meridionale, includendo anche quei filoni innovativi e di ricerca come le applicazioni per l’utilizzo dell’anidride carbonica (CCU) e la cattura della CO2 in corrispondenza della produzione di bio-energia.
    Per consentire il pieno sviluppo della CCS, secondo un principio di neutralità tecnologica, e generare i relativi benefici economici e sociali, è necessario individuare e promuovere schemi normativi coerenti in grado di conciliare decarbonizzazione, competitività economica e aspetti occupazionali mediante una pianificazione integrata e meccanismi di supporto per il de-risking lungo tutta la filiera.
    In primo luogo, serve creare le cosiddette “soft infrastructure”, ovvero un contesto normativo di riferimento chiaro e stabile, necessario per favorire il pieno sviluppo della CCS che fornisca certezza agli investimenti.
    Il secondo ambito di intervento fa riferimento all’applicazione della CCS alle diverse forme di emissioni. La diffusione delle soluzioni di CCS potrà accompagnare il percorso di decarbonizzazione delle industrie Hard to Abate, in sinergia con altre soluzioni e secondo un principio di neutralità tecnologica e complementarità tra le diverse opzioni disponibili.
    Inoltre, la CCS potrà supportare la decarbonizzazione della rete elettrica assicurandone la stabilità in presenza di una elevata e prioritaria penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e accelerare la diffusione di vettori energetici a basso contenuto di carbonio, come l’idrogeno.
    Il terzo ambito di intervento riguarda la pianificazione strategica, in quanto lo sviluppo e la diffusione delle soluzioni di CCS dovranno essere favoriti dalla definizione di una chiara visione politica, una pianificazione strategica condivisa e una roadmap per lo sviluppo a livello nazionale. In particolare, dovranno essere individuati più dettagliatamente gli obiettivi di decarbonizzazione tramite CCS all’interno del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e andrà potenziato il ruolo delle Istituzioni nel coinvolgimento degli stakeholder.
    Il quarto e ultimo ambito di intervento affronta la necessità di ridurre i rischi finanziari associati ai progetti CCS lungo l’intera filiera, in analogia con quanto già avvenuto per altre leve di decarbonizzazione, al fine di dare certezza agli operatori industriali, in particolare agli emettitori, e abilitare la creazione di importanti benefici economici e sociali trasversali alla società.

    – foto f01/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Aleix Espargarò domina il venerdì del Gp di Catalunya

    Aleix Espargarò domina il venerdì del Gp di Catalunya

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    MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Aleix Espargarò e le Aprilia si prendono la scena nel venerdì di prove del Gran Premio di Catalunya. Sul circuito di Montmelò, lo spagnolo firma il miglior tempo sia nelle prime libere del mattino (1’39″809) che nella practice pomeridiana che decreta l’accesso diretto al Q2 (1’38″686). In entrambe le sessioni il primo rivale è il connazionale e compagno di box Maverick Vinales, che al pomeriggio accusa 362 millesimi di ritardo. Nella practice centra il terzo tempo il campione del Mondo della Ducati e leader della classifica iridata, Pecco Bagnaia (+0″375). Quarto posto per il francese Johann Zarco (Ducati Prima Pramac, +0″571) che precede Brad Binder (Ktm, +0″660), quindi Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″863) davanti per un solo millesimo a Marco Bezzecchi (Ducati griffata Mooney). Ottavo Fabio Di Giannantonio, spesso in testa in questa sessione, chiudono la Top Ten della sessione pomeridiana Enea Bastianini (Ducati) e Jorge Martin (Ducati Prima Pramac). Fuori dalla top10 Jack Miller, Luca Marini, le Yamaha di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli e le Honda di Marc Marquez e Joan Mir, che dovranno passare tutti dal Q1.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Fiorentina con Ferencvaros, Genk e Cucaricki in Conference

    Fiorentina con Ferencvaros, Genk e Cucaricki in Conference

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    MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Saranno gli ungheresi del Ferencvaros,i belgi del Genk e i serbi del Cucaricki le avversarie della Fiorentina nel girone F di Conference League: è quanto stabilito dal sorteggio effettuato a Montecarlo. Si parte il 21 settembre, il 5 ottobre la seconda giornata, poi la terza il 26 ottobre, la quarta il 9, la quinta il 30 novembre e la sesta e ultima il 14 dicembre. Quindi play-off (15 e 22 febbraio), ottavi (7 e 14 marzo), quarti (11 e 18 aprile), semifinali (2 e 9 maggio). La finale è in programma il 29 maggio giugno all’”Agia Sofia” Stadium di Atene.
    Questi i gruppi:
    GIRONE A: Lille (Fra), Slovan Bratislava (Svk), Olimpia Lubiana
    (Slo), Klaksvik (Fro);
    GIRONE B: Gent (Bel), Maccabi Tel Aviv (Isr), Zorya Luhansk (Ukr), Breidablik (Isl);
    GIRONE C: Dinamo Zagabria (Cro), Viktoria Plzen (Cze), Astana
    (Kaz), Ballkani (Kos);
    GIRONE D: Bruges (Bel), Bodo/Glimt (Nor), Besiktas (Tur),
    Lugano (Sui);
    GIRONE E: Az Alkmaar (Ned), Aston Villa (Eng), Legia Varsavia
    (Pol), Hsk Zrinjski (Bih);
    GIRONE F: Ferencvaros (Hun), FIORENTINA (ITA), Genk (Bel),
    Cukaricki (Srb);
    GIRONE G: Eintracht Francoforte (Ger), Paok (Gre), HJK Helsinki
    (Fin), Aberdeen (Sco);
    GIRONE H: Fenerbahce (Tur), Ludogorets (Bul), Spartak Trnava
    (Svk), Nordsjelland (Den).
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Europa League, Atalanta con Sporting Lisbona e Roma con Slavia Praga

    Europa League, Atalanta con Sporting Lisbona e Roma con Slavia Praga

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    MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – L’Atalanta affronterà Sporting
    Lisbona, Sturm Graz e Rakow nel girone D di Europa League mentre la Roma, nel girone G, se la vedrà con Slavia Praga, Sheriff Tiraspol e Servette. E’ questo l’esito del sorteggio effettuato oggi a Montecarlo. Si parte il 21 settembre, il 5 ottobre la seconda giornata, poi la terza il 26 ottobre, la quarta il 9, la quinta il 30 novembre e la sesta e ultima il 14 dicembre. Quindi, ottavi di finale (7 e 14 marzo 2024), quarti (11 e 18 aprile) e semifinali (2 e 9 maggio). La finale è in programma il 22
    maggio alla Dublin Arena di Dublino. Questi gli 8 gironi:

    GRUPPO A: West Ham (Eng), Olympiacos (Gre), Friburgo (Ger), Backa
    Topola (Srb).
    GRUPPO B: Ajax (Ned), Marsiglia (Fra), Brighton (Eng), Aek Atene
    (Gre).
    GRUPPO C: Rangers (Sco), Betis Sivilia (Esp), Sparta Praga (Cze),
    Limassol (Cyp).
    GRUPPO D: ATALANTA (ITA), Sporting Lisbona (Por), Sturm Graz
    (Aut), Rakow (Pol)
    GRUPPO E: Liverpool (Eng), Lask (Aut), Union Saint-Gilloise (Bel),
    Tolosa (Fra).
    GRUPPO F: Villarreal (Esp), Rennes (Fra), Maccabi Haifa (Isr),
    Panathinaikos (Gre).
    GRUPPO G: ROMA (ITA), Slavia Praga (Cze), Sheriff Tiraspol (Mda),
    Servette (Sui).
    GRUPPO H: Bayer Leverkusen (Ger), Qarabag (Aze), Molde (Nor),
    Hacken (Swe).
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Covid, in una settimana casi in aumento del 28,1%

    Covid, in una settimana casi in aumento del 28,1%

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    ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana dal 24 al 30 agosto sono stati registrati 14.866 nuovi casi di Covid-19, con un aumento del 28,1% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 11.606. Le vittime sono state 65 deceduti, +47,7% rispetto alla settimana precedente (44). Lo rende noto il ministero della Salute.
    142.118 i tamponi effettuati, con una variazione di +12,6% rispetto alla settimana precedente (126.215).
    Il tasso di positività è del 10,5%, +1,3% rispetto alla settimana precedente (9,2%).
    Inoltre, dal report di Monitoraggio di Fase 3 risulta che il tasso di occupazione in area medica è pari al 2,7% con una variazione di +0,7% rispetto alla settimana precedente (2%), il tasso di occupazione in terapia intensiva è pari allo 0,4% con una variazione di -0,1% rispetto alla settimana precedente (0,5%).
    “Nel periodo di riferimento e rispetto alla settimana precedente si osserva un lieve aumento del numero di nuovi casi, incremento atteso sulla base degli andamenti previsti di fine estate e della diffusione di una nuova variante che, come per le varianti precedenti, si associa ad una maggiore circolazione virale – spiega il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia -. In questa fase, nella quale è particolarmente importante osservare l’impatto della malattia sugli ospedali e la gravità clinica, si evidenzia che i tassi di occupazione ospedaliera rimangono sostanzialmente stabili, e, anzi, si registra una lieve diminuzione nelle terapie intensive”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • L’Italbasket rimonta da -16 e batte la Serbia ai Mondiali

    L’Italbasket rimonta da -16 e batte la Serbia ai Mondiali

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    MANILA (FILIPPINE) (ITALPRESS) – L’Italbasket batte 78-76 la Serbia nella prima gara della seconda fase dei Mondiali rimettendosi in linea per il passaggio ai quarti di finale. Gara dai tanti volti, con gli azzurri trascinati da Simone Fontecchio (30 punti). L’Italia parte bene e chiude in vantaggio il primo quarto (23-19), prima di subire la reazione della Serbia che fa meglio nel secondo periodo chiudendo avanti alla fine del primo tempo (42-40). Al rientro, dopo la pausa lunga, la formazione azzurra soffre in attacco e la squadra di Pesic prende il largo arrivando fino al +16 (60-44 a -4′ dalla fine del terzo periodo) grazie a una tripla di Jovic. In questo momento, però, la squadra di Pozzecco non si abbatte, rimane con la testa dentro il match e rimonta con un parziale di 15-2 firmato Fontecchio e Datome, chiudendo il quarto sotto di 3 punti (62-59 Serbia). L’onda azzurra prosegue anche negli ultimi 10′, con la squadra italiana che si riporta avanti fino al +5 in diverse occasioni per un finale intenso, che premia l’Italia con il punteggio di 78-76. Gli azzurri adesso si giocheranno l’accesso ai quarti nella sfida in programma domenica contro Portorico.
    “Sono un uomo clamorosamente fortunato perchè fidarsi di questi ragazzi, e intendo tutti dal presidente ai 12 giocatori allo staff, è facilissimo. Mi prendo le responsabilità, quando penso di dover fare determinate cose le faccio, ma non mi pento fin quando non manco di rispetto ai miei giocatori” l’analisi alla fine del match del ct dell’Italia, Gianmarco Pozzecco.
    “E’ stata una gara bella, da nazionale. Tutti i tifosi saranno impazziti. Adesso siamo in ballo, siamo vivi, oggi ce la godiamo, è stata una grande gara contro una grande squadra”, le parole del capitano azzurro Gigi Datome.
    “Sono andato a cercare qualcosa dentro di me al 3° quarto quando eravamo sotto di 16. Abbiamo cercato le ultime forze che avevamo dentro tutti. Abbiamo fatto uno sforzo allucinante, Datome ci ha dato una spinta incredibile, è stato bellissimo vedere i canestri che ha fatto, fenomenale. Quando ne metti 1, 2, 3 poi il canestro si allarga”, ha concluso poi Simone Fontecchio.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Tajani “Al lavoro per stabilità in Africa e pace in Ucraina”

    Tajani “Al lavoro per stabilità in Africa e pace in Ucraina”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Cerchiamo sempre soluzioni diplomatiche” anche per garantire la “stabilità del continente africano”, che ci permetterà anche di “affrontare anche la questione dell’immigrazione, puntando sulla soluzione a monte del problema quindi sulla crescita” dei Paesi africani, e “continueremo a batterci per l’indipendenza e la libertà dell’Ucraina, sostenendo tutte le azioni – compresa quella del presidente Erdogan per un accordo sulla via del grano – e per arrivare a una pace giusta”. Lo ha detto il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa di presentazione dei consiglieri regionali del Lazio Roberta Della Casa e Marco Colarossi. “Domani partirò per la Cina per una missione che avrà come obiettivo il rafforzamento degli aspetti economico commerciali”, ma anche che possa spingere “la politica mondiale a dare più miti consigli Putin e al Cremlino affinchè si raggiunga un accordo di pace giusta”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Ucraina, Zelensky “Senza Crimea e Donbass non c’è pace sostenibile”

    Ucraina, Zelensky “Senza Crimea e Donbass non c’è pace sostenibile”

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    CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “E’ impossibile pensare di negoziare con Putin”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Forum The European House-Ambrosetti, a Cernobbio.
    Secondo Zelensky l’uccisione di Prigozhin significa quanto deboli siano le parole dello stesso Putin”. “Prigozhin era un terrorista, ma faceva quello che voleva Putin”, sottolinea il presidente ucraino.
    “Senza Crimea, senza Donbass, non ci potrà essere una pace sostenibile in Ucraina e quindi non ci potrà essere una pace sostenibile nell’Unione Europea”, spiega Zelensky, che aggiunge: “La Russia bombarda le nostre case e crea caos in Africa, ma questo non dimostra forza, nasconde solo la debolezza. Il nemico crea caos per prendersi ciò che non gli appartiene”.
    “Non abbiamo mai avuto dubbi sul sostegno dell’Italia, e la ringraziamo per l’aiuto che ci ha dato – afferma ancora il presidente ucraino -. Così come ringraziamo l’Unione Europea, questo è il momento delle decisioni forti per la sicurezza globale”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Fisco, per le imprese percorso a ostacoli tra costi e burocrazia

    Fisco, per le imprese percorso a ostacoli tra costi e burocrazia

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    MILANO (ITALPRESS) – “Molte tasse portano a molti costi”, legati anche ai “tantissimi controlli”, e “l’evasione aumenta. Paradossalmente, meno tasse porterebbero meno costi e le pagherebbero tutti, come succede nei Paesi anglofoni”. Lo ha detto Daniele Pescara, Ceo di Daniele Pescara Consultancy e socio del gruppo MP, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
    “La soluzione sarebbe semplice: decidere un’aliquota fissa o una flat tax”, spiega. “Sono favorevole alle cose semplici”, prosegue Pescara, per il quale “la cosa pubblica in Italia ha dei costi incredibili e l’unico modo per sostenerla è quello di aumentare le tasse”. Riguardo agli ostacoli che finora hanno impedito delle riforme, l’imprenditore sottolinea: “Quando esiste una nuova iniziativa che ovviamente prevede un cambiamento” c’è l’ostracismo “dei cosiddetti ‘dinosaurì: non sto parlando solo della politica, ma anche degli stessi professionisti che hanno tutto l’interesse di continuare a far pagare le tasse i cittadini perchè ovviamente guadagnano da questo indotto enorme”, sottolinea.
    “I soldi degli italiani tesoreggiati all’interno dei conti correnti sono tantissimi ed è ovviamente quello che fa gola al sistema monetario internazionale. In un Paese come l’Italia – che lo definisco il Paese dei tre niente: niente futuro, niente reddito, niente risorse – le imprese italiane che hanno tutta questa liquidità stanno cercando di trovare delle soluzioni. E’ vero che magari l’italiano non ha un’educazione finanziaria a 360 gradi come paese nei Paesi anglofoni, ma è vero che è un grande risparmiatore”, ricorda Pescara. “E’ un dovere difendere” questo patrimonio “che i nostri bisnonni e i nostri nonni hanno costruito: ci sono aziende, imprenditori e liberi professionisti che si sono risvegliati e che stanno iniziando dei percorsi con studi che li accompagnano nel piano di defiscalizzazione e investimento del proprio patrimonio”. Secondo l’imprenditore in Italia “c’è un sistema malato che vede il contribuente come se fosse un bancomat: di conseguenza, proprio perchè non si è organizzati anche dal punto di vista amministrativo e burocratico, non si fa altro che aumentare le tasse e il disagio per l’imprenditore che, ovviamente, nel 2023 si guarda intorno e cerca dei professionisti che parlano la sua stessa lingua”, spiega. “Ci deve essere un rapporto diretto con un professionista – prosegue -: per questo motivo noi abbiamo i tax navigator: analizziamo l’azienda sotto tutti i punti di vista e togliamo tutta quella burocrazia che uccide le aziende”.

    – foto Italpress –

    (ITALPRESS).