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  • Ackermann vince l’11^ tappa, Thomas rimane in rosa

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    TORTONA (ITALPRESS) – Pascal Ackermann ha vinto allo sprint l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Camaiore-Tortona di 219 chilometri. Il corridore tedesco della UAE Team Emirates ha battuto al fotofinish l’italiano Jonathan Milan (Bahrain-Victorious), secondo per la terza volta in questa corsa rosa, e il britannico Mark Cavendish (Astana Qazaqstan Team). La maglia rosa resta sulle spalle di Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) con 2″ di vantaggio sullo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Costretto al ritiro, invece, il terzo della generale alla partenza di stamane, il britannico Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers), vittima di una caduta a 69 chilometri dal traguardo in un tratto in discesa. Domani la dodicesima tappa: da Bra a Rivoli per 179 chilometri.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Caro affitti, Bernini “Puntiamo a 60.000 nuovi posti letto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Quello dell’edilizia per gli studenti è un tema importantissimo, il nostro pane quotidiano fino al 2026. Questo Governo sa che garantire il diritto allo studio non è una parola ma un percorso, non una ma più azioni contemporaneamente da compiere, anche e non solo con i fondi del PNRR. Il nostro piano è arrivare all’obiettivo di 60.000 nuovi posti letto entro il 2026, a fronte dei 40.000 disponibili già oggi. Questa è l’eredità di decenni, noi dobbiamo crearne altri 60.000. E’ previsto l’ingresso anche degli operatori privati, per consentire di soddisfare appieno la domanda attuale nei tempi imposti dal PNRR, la strada del partenariato tra pubblico e privato è imprescindibile. Il PNRR non impone restrizioni sugli operatori che realizzano gli interventi, servono tutte le forze in campo. Lo Stato da solo non soddisferebbe la domanda. Non è intenzione del Ministero e del Governo compromettere il pubblico puntando sul privato, l’intento è di valorizzare l’impegno che i privati possono dare, dato il bisogno crescente di posti letto e un mercato da creare dal nulla”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al Question Time alla Camera dei Deputati in risposta a due interrogazioni parlamentari, la prima sull’utilizzo delle risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’aumento dell’offerta di residenze per studenti universitari, con la finalità di realizzare interventi strutturali e pubblici, presentata dall’Alleanza Verdi-Sinistra, la seconda sulle iniziative urgenti volte ad aumentare le risorse del fondo destinato alla copertura delle spese di locazione sostenute dagli studenti universitari fuorisede, presentata dal Movimento 5 Stelle.
    “Il PNRR è solo una parte del nostro progetto di edilizia per gli studenti. Gli stanziamenti della riforma PNRR ampliano la creazione di residenze universitarie e si muovono in parallelo e non in sostituzione delle politiche ordinarie – ha aggiunto Bernini -. A un mese dal nostro insediamento, abbiamo stanziato 467 milioni per le borse di studio, questi sono atti che dicono molto sulle nostre intenzioni per la risoluzione dei problemi, serve la collaborazione di tutte le forze politiche. Con la legge di bilancio abbiamo stanziato 15 milioni di euro per le spese di locazione dei fuori sede iscritti all’Università. L’incremento del fondo è certamente un obiettivo su cui siamo in linea, ma non è il solo strumento che possiamo utilizzare per uscire dal disagio abitativo studentesco. La direzione opportuna è aumentare i posti letto a disposizione di tutti gli studenti, anche rivedendo la struttura degli immobili. Solo agendo sui servizi abitativi fisiologicamente diminuiranno i prezzi degli affitti e il pubblico non è sufficiente. Abbiamo avviato uno specifico gruppo di lavoro che dovrà individuare il costo medio calmierato di ogni posto letto in ciascun territorio. Non abbiamo effettuato alcuna scelta tra pubblico e privato, il nostro obiettivo è quello di raggiungere il target in modo efficiente e nei tempi stabiliti, dando risposte. La sfida è ambiziosa ma l’abbiamo già accettata, anche in anticipo sui tempi – ha concluso il ministro – Il nostro impegno è quello di vigilare, coordinare e mettere in campo tutte le misure straordinarie”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Giustizia, Nordio “Carcerazione preventiva eccezione delle eccezioni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda l’accelerazione dei processi, i ritardi della nostra giustizia costano il 2% del Pil all’economia italiana. Vogliamo rimediare con un profondo sistema di digitalizzazione e di prossimità telematica che produrrà e ha già iniziato a produrre ampi benefici: questo ci allinea con le richieste del PNRR, fondamentali per ottenere i relativi sussidi”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Question Time della Camera dei Deputati, in risposta a un’interrogazione parlamentare sulle iniziative per favorire un processo di riforma della giustizia che riduca la durata dei procedimenti e limiti il ricorso alla carcerazione preventiva a casi eccezionali, presentata da Noi Moderati-MAIE. “Per quanto riguarda il ricorso alla carcerazione preventiva, entro fine mese sarà presentato un pacchetto di progetti che avranno come contenuto non solo la tutela della riservatezza delle comunicazioni ma anche la carcerazione preventiva – ha spiegato il ministro -. Questa deve essere l’eccezione delle eccezioni, perchè ce lo richiede non solo la normativa comunitaria, ma anche l’etica e la Cassazione quando ci parla della presunzione di innocenza”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Maltempo, almeno 8 i morti in Emilia Romagna

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Salgono a 8 i morti per il maltempo in Emilia Romagna: 6 in provincia di Forlì-Cesena, un uomo nel Ravennate e uno del Bolognese, mentre risultano ancora alcune persone disperse e sono migliaia gli evacuati, un dato in aumento costante.
    Sono 21 i fiumi esondati anche in più punti e 22 i corsi d’acqua che hanno superato il livello 3, massimo allarme. Aumentano a 35 i Comuni con allagamenti tra la Romagna e il Bolognese e a 48 quelli con frane, anche importanti, tra Reggio Emilia e Rimini.
    Questa la situazione sull’ondata di maltempo che si sta abbattendo da ieri in regione e che ha fatto registrare punte fino a 70 millimetri di pioggia, con una media si 50 millimetri, sulla montagna e collina romagnola e bolognese e 20 millimetri in media nella montagna e collina emiliana centrale (Parma, Reggio e Modena). Al lavoro per gestire emergenza e sfollati, più di 1.100 volontari, oltre 600 vigili del fuoco, forze dell’ordine e Croce Rossa.
    -foto vigili del fuoco –
    (ITALPRESS).

  • Autonomia, Calderoli “Dal Servizio Bilancio del Senato dossier carente”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Servizio del Bilancio del Senato ha realizzato un dossier sul disegno di legge recante disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata regionale, nel quale vengono evidenziate criticità non oggettive, ma meramente ipotetiche. La verifica dei profili di onerosità finanziaria e della connessa copertura spetta infatti istituzionalmente alla Ragioneria generale dello Stato, organo deputato alla quantificazione degli oneri, che ha già approvato la relazione tecnica, allegata al disegno di legge presentato al Senato, con la bollinatura”. Lo afferma in una nota il ministro degli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
    “Tale relazione tecnica d’accompagnamento al disegno di legge certifica che non vi sono rischi per il bilancio del Paese, inoltre l’autorizzazione alla presentazione del Ddl di iniziativa governativa ritengo possa superare tutti i rischi che vengono attribuiti alla legge. Sarà poi l’esame del Parlamento a definire i puntuali contenuti della legge – prosegue -. A fronte di un processo che, come la costituzione prevede, riconosce e promuove le autonomie, era ed è prevedibile che i palazzi e gli interessi del centralismo cercassero di intromettersi, utilizzando qualsiasi tipo di strumento”.
    “Nel merito, il dossier predisposto dal Servizio del bilancio evidenzia semplicemente in termini discorsivi l’opportunità di approfondimenti rispetto a tematiche circoscritte. Nessuno ha sottolineato come questo dossier che, se interpretato in chiave politica può apparire critico, risulta invece evidentemente carente sotto il profilo tecnico, in quanto non presenta alcun riferimento a quantificazioni oggettive e misurate – spiega ancora Calderoli -. Va inoltre rilevato che il Servizio Studi, articolazione di carattere tecnico al pari del Servizio del bilancio, ha in precedenza (e quindi non dopo il Servizio del bilancio del Senato) predisposto un proprio dossier, oggettivamente più solido, nel quale non si rilevano le criticità evidenziate dal Servizio del bilancio, e anzi, con riguardo al metodo prescelto dal Governo, si sottolinea che «Per quanto riguarda la scelta di ricorrere ad un disegno di legge volto a disciplinare, in generale, le modalità di attuazione del disposto di cui al terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione, […] il Governo ha così ripreso un’impostazione già fatta propria da altri governi, con particolare riferimento ai Governi Gentiloni e Conte, con l’intento di perseguire specificamente due obiettivi primari: un più ordinato e coordinato processo di attuazione e un più ampio coinvolgimento delle Camere». Il dossier del Servizio Studi non presenta rilievi sul piano della quantificazione e della copertura degli oneri finanziari, suggerendo esclusivamente sul piano redazionale la precisazione nell’indicazione di un comma richiamato nel disegno di legge”, conclude Calderoli.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Elezione diretta del Capo dello Stato, favorevole il 46% degli italiani

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    ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane, il governo guidato da Giorgia Meloni sta discutendo di nuove riforme, anche tramite consultazioni con i partiti di opposizione. Tra le varie proposte sul tavolo del Governo si ritrovano quelle del Presidenzialismo e del Premierato. La riforma presidenzialistica più volte è stata riproposta nel corso della storia della repubblica italiana da diversi schieramenti politici. Gli italiani, in merito a questo argomento, da sempre si dichiarano sostanzialmente favorevoli all’elezione diretta del presidente della Repubblica (46,6%), con un trend abbastanza stabile che registra un picco di maggioranza nel 2022, durante il governo guidato da Mario Draghi. Negli ultimi giorni, poi, l’attenzione si è spostata su una soluzione alternativa che riguarda l’elezione diretta del Primo Ministro. Ipotesi presentata per salvaguardare il ruolo super partes del Quirinale. Anche in merito a questa possibile riforma, prevale tra gli italiani il parere favorevole (42%), pur se in misura inferiore rispetto al presidenzialismo e con una divisione netta tra l’elettorato di maggioranza (ampiamente a favore) e quello di opposizione, che si dichiara in prevalenza contrario.

    Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato l’08/05/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

    – foto Euromedia Research –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Omofobia insopportabile piaga sociale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un’insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona. Dal 2007, quando venne istituita dal Parlamento Europeo la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, la sensibilità della coscienza collettiva verso questi temi si è accentuata. L’azione di contrasto ai numerosi episodi di violenza che la cronaca continua a registrare non può cessare”.
    Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia. “Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona, deve venire una risposta di condanna unanime”, aggiunge il capo dello Stato. “E’ compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell’altro, all’inclusione. Gli abusi, le violenze, l’intolleranza, calpestano la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e la nostra Costituzione che proprio nell’articolo 3 riconosce pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di tutti i cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana” conclude Mattarella.
    (ITALPRESS).
    -foto Quirinale-

  • Per il maltempo 3 morti in Emilia-Romagna, situazione resta critica

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ di tre morti e 4 dispersi al momento il bilancio delle esondazioni che a causa delle forti piogge che dalla serata di lunedì si stanno abbattendo in Emilia-Romagna, soprattutto nellza zona tra Forlì e Csena. Nella serata di ieri nel quartiere Romiti a Forlì i vigili del fuoco hanno salvato una donna che chiedeva aiuto da un balcone, ma il marito è sato trovato senza vita. A Ronta di Cesena invece il corpo di un 70enne è stato ritrovato dai vigili del fuoco mentre risulta dispersa la moglie. La terza vittima è uomo che è stato trovato morto a Cesenatico, sul litorale di Zadina. Altre tre i dispersi, tutti nella provincia di Forlì-Cesena. Intanto sono decine i fiumi che hanno tracimato o che rotto gli argini, molte zone sono allagate, migliaia le persone evacuate. “Sta tornando in piena il Savio, dobbiamo rimettere in atto le misure. Stiamo chiudendo nuovamente il Ponte Nuovo, speriamo che la piena non sia come quella di ieri ma non lo possiamo escludere”, ha detto il sindaco di Cesena Enzo Lattuca. “Adesso la situazione può tornare critica e lo è diffusamente su tutto il territorio comunale. Ricordo a tutti di abbandonare tassativamente scantinati e seminterrati, se possibile di abbandonare anche il piano terra. Non possiamo in alcun modo abbassare la guardia”, ha aggiunto. “Abbiamo passato una nottata che non potremo mai più dimenticare”, dice il sindaco di Faenza, Massimo Isola. “La situazione è ancora molto critica e viste anche le previsioni metereologiche lo sarà anche per tutta la mattinata di oggi”, spiega. Per Faenza si tratta di “un’alluvione che la storia della nostra città non aveva mai conosciuto. Qualcosa di inimmaginabile”. La Regione Emilia-Romagna rende noto che l’emergenza è tuttora nel pieno e la priorità è mettere in sicurezza tutta la popolazione coinvolta: è necessario seguire le indicazioni di autorità e sindaci, attivi già da ieri per evacuare le persone in pericolo. In crescita la stima degli evacuati, le operazioni sono in corso. Solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro completo di danni e conseguenze. E del numero di persone evacuate. Resta altissima l’attenzione sul versante idrogeologico dell’Appennino forlivese-cesenate, bolognese e ravennate: complessivamente ci sono segnalazioni di oltre 250 dissesti in atto.
    (ITALPRESS).
    -foto Vigili del Fuoco-

  • Ucraina, Meloni “Ribadiamo unità Europa, no a diritto del più forte”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna qui ribadire l’unità dell’Europa nel difendere valori che in Ucraina sono stati copiti: la democrazia, la libertà e l’indipendenza. Un’istituzione come questa, nata per difendere i diritti fondaentali dell’uomo, non può non essere presente in un momento come questo. Credo che anche il segnale concreto che emerge da questo vertice dell’istituzione del registro dei danni provocati dalla guerra, sia un segnale molto importante in una fase come questa”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa al vertice del Consiglio d’Europa a a Reykjavik. Secondo Meloni quella dell’Europa “è l’immagine di un’Europa unita e che agisce concretamente. Quei valori che a lungo abbiamo dati per scontati e che questa istituzione difende in Europa, sono sotto attacco con la guerra di aggressione russa all’Ucraina. Questa istituzione dev’essere presente. Noi dobbiamo dire che la forza del diritto non venga soppiantata dal diritto del più forte e se saltano le regole del diritto internazionale questo accade ed è un mondo che non conviene a nessuno”, ha chiosato.
    (ITALPRESS).
    -foto Palazzo Chigi-

  • Pro Loco, nasce il Centro studi per il Patrimonio culturale immateriale

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    ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento per la tutela, la promozione e valorizzazione culturale e sociale in grado di operare sia a livello nazionale che a livello locale, questa la missione del Centro Studi per il Patrimonio Culturale Immateriale della Fondazione Pro Loco Italia, presentato oggi pomeriggio in Senato.
    Il Centro Studi svolgerà la propria azione compiendo ricerche sui temi del Patrimonio Culturale Immateriale (con riferimento alla Convenzione Unesco 2003); interventi per la valorizzazione e la promozione del territorio (in grado di suscitare la consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale quale elemento identitario fondante delle comunità); fra gli altri interventi previsti: la stima degli impatti sociali ed economici generati sul territorio dall’operato dalle attività in ambito culturale.
    “Il centro studi vuole essere un grande punto di riferimento per tutto il mondo del patrimonio culturale immateriale, per individuare le strategie che ne consentano una adeguata tutela e valorizzazione. Siamo al lavoro, in tal senso, per la definizione del comitato scientifico della Fondazione, di cui faranno parte esperti del settore e docenti universitari – ha affermato Antonino La Spina, presidente della Fondazione Pro Loco Italia -. Il centro studi si occuperà anche della formazione dei volontari Pro Loco affinchè assumano maggiore consapevolezza del grande ruolo di custodi delle patrimonio culturale a livello locale e nella importantissima funzione di trasmissione delle tradizioni e delle identità locali”.
    “Oggi in Senato abbiamo presentato il Centro studi per il Patrimonio culturale immateriale. L’Italia – ha sottolineato il senatore Antonio De Poli – è il Paese dei 1000 tesori nascosti. Serve un piano nazionale per la salvaguardia di questo immenso patrimonio, per valorizzare e promuovere le tradizioni e le identità dei nostri territori, censirli e portarli a conoscenza sia a livello nazionale che internazionale. le Pro Loco sono radicate nei territori con più di 6000 associazioni e milioni di volontari: chi meglio di loro può censire questo grande patrimonio?”
    Il Centro Studi comunicherà i risultati della propria attività agli associati, alle singole Pro Loco, ai policy makers e all’opinione pubblica, attraverso una ampia e diversificata rete di canali.
    Alla presentazione, ospitata nel pomeriggio nella sala “Caduti di Nassirya” , su iniziativa del senatore De Poli, sono intervenuti Fernando Tomasello (vicepresidente Unpli), Mariassunta Peci (ministero della Cultura), Sandro Pappalardo (Componente cda Enit), Leandro Ventura (direttore Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), Vincenzo Santoro (Responsabile Cultura e Turismo Anci), Giorgio De Rita (direttore Censis) e Claudio Mattia Serafin (Consigliere del Ministro del Turismo). I lavori sono stati moderati da Giorgio Santilli (giornalista del Sole 24 ore).

    – foto ufficio stampa Unpli –
    (ITALPRESS).