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  • Amministrative, Berlusconi “Chi non vota non è un buon cittadino”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un saluto affettuoso a tutti. Io sono ancora e purtroppo al San Raffaele. Ma per voi ho messo anche questa mattina camicia e giacca”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio.
    “Dopo il mio intervento di sabato scorso alla convention di Forza Italia a Milano – aggiunge – mi permetto di disturbarvi ancora per ricordarvi che domenica e lunedì si svolgeranno le elezioni amministrative per i sindaci e gli amministratori in 700 comuni e città italiane. Ecco, vorrei ricordare a tutti i nostri concittadini il dovere di andare a votare perchè chi non vota lascia agli altri di decidere sul futuro del suo comune e della sua città, quindi chi non vota non è un buon cittadino, non è un buon italiano. Voglio ricordarlo a tutti gli elettori di Forza Italia, ma anche agli altri elettori dei partiti che formano la maggioranza del Governo attuale di cui noi siamo la spina dorsale e voglio anche ringraziare quegli elettori che nei 700 comuni, là dove ci sarà un nostro candidato capace e convincente, daranno a noi e a Forza Italia il loro voto, perchè questo voto alle amministrative può incidere sul peso del nostro governo. Vi ringrazio tanto, vi abbraccio tutti e, mi raccomando, andate tutti a votare”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Guzzetti “Sulle disuguaglianze il Terzo settore fa supplenza allo Stato”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Il sistema filantropico italiano, composto dalle fondazioni di origine bancaria e dal mondo del terzo settore e del volontariato, racchiude 400.000 imprese, 6 milioni di volontari, 1,6 milioni di dipendenti. Dalle ultime indagini si dice che contribuisca per circa 100 miliardi al Pil. Le democrazie liberali si reggono su tre pilastri, Stato, mercato e Terzo settore, quest’ultimo formato dalla comunità, dal volontariato. Nel corso degli ultimi anni si è detto che il mercato, dopo che è finito il collettivismo comunista, risolverà tutti i problemi, con meno povertà e ricchezza per tutti, abbiamo visto che è esattamente il contrario”. Intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, Giuseppe Guzzetti, filantropo e politico, governatore della Regione Lombardia dal 1979 al 1987 e presidente della fondazione Cariplo dal 1997 al 2019, ha affrontato diversi temi tra i quali quelli della coesione sociale, del volontariato e del welfare di comunità in un’epoca in cui il libero mercato non ha risolto il problema della povertà, acuendolo piuttosto.
    “Il Terzo settore dovrebbe fare solo sussidiarietà, è inserito in Costituzione. Ma lo Stato non ce la fa più e nel frattempo i bisogni sociali ci sono e aumentano, la povertà è aumentata, le disuguaglianza pure, i portatori di menomazione, i Neet che non studiano e lavorano – ha spiegato Guzzetti – Il Terzo settore allora fa supplenza allo Stato, dove lo Stato non arriva sulle sue competenze. Lo abbiamo per esempio visto col Covid dove i medici sono morti a centinaia, il terzo settore, e dunque la fondazione Cariplo in Lombardia, ha dotato di risorse le fondazioni che hanno raccolto soldi grazie agli italiani che sono generosi e fanno molta solidarietà, e con questi mezzi hanno consentito di superare il momento drammatico del Covid”.
    Per Guzzetti uno dei principali problemi da risolvere è un particolare tipo di povertà, quella educativa: “La povertà non è solo non poter mangiare tutti i giorni o non a sufficienza, c’è la povertà educativa infantile. Quando un bambino non va a scuola o va saltuariamente, è condannato in futuro a essere fuori dalla nostra società – ha aggiunto – I dati che abbiamo pre-Covid nella nostra felice città di Milano vedono la Caritas indicarci 10.000 bambini in povertà educativa, ma la fondazione Cariplo si è resa conto che questi bambini sono in realtà 25.000. A livello nazionale oltre 1 milione, il problema non è solo il mangiare, che è sì fondamentale per vivere, ma se non va a scuola il bambino è condannato a essere fuori dalla nostra società”.
    “In una società, se quelli che sono in condizioni di normalità vivono bene, chi non è in condizione di normalità ed è portatore di fragilità ha il diritto di vivere la stessa vita che viviamo noi all’apparenza persone normali – ha rivendicato Guzzetti – E’ il tema della coesione sociale, chiunque vive in una comunità deve sentirsi pienamente realizzato e la comunità deve avere particolare attenzione di chi rischia di essere emarginato. La comunità è un territorio, una provincia, una regione, anche solo un quartiere – ha sottolineato -. Le province lombarde fanno cose sociali assieme, ma non c’è un momento in cui queste cose vengono messe a fattor comune. Ecco che emerge il welfare di comunità, vale a dire identificare i bisogno sociali e indicare delle priorità. Le fondazioni come la Cariplo hanno lanciato un programma di welfare di comunità e innovazione sociale, per aumentare la qualità della vita non bisogna presentare più le domande come enti singoli di terzo settore ma di un’intera comunità”.
    A queste tematiche si aggiunge quella più recente legata alla sostenibilità ambientale: “Sta cambiando la realtà del mercato. I capitalisti si sono accorti che non basta produrre più utili possibili, ma ora si passa attraverso la sostenibilità. Un’azienda non è una realtà astratta, se inquini l’ambiente aiuti anche a degradare il futuro della gente che ci vive, quindi è importante lavorare senza creare problemi sulla sostenibilità ambientale. E se si opera in realtà sociale tranquilla, dove tutti vivono bene, anche tu come azienda lavori meglio”.
    Di fondamentale importanza è la capacità di intercettare le esigenze e le difficoltà dei giovani: “Chi arricchisce questa classe di giovani Neet tra 16 e 34 anni, che non studiano, non lavorano e non si formano, sono quelli che scontano una povertà educativa, perchè chi non ha il minimo di preparazione dove va a finire? Progressivamente si emarginano e abbiamo anche il record di abbandono scolastico – ha denunciato – Difficilmente sono temi che entrano nei programmi politici, la fondazione Cariplo a questo proposito ha proprio dedicato un programma sui Neet, trovando nel terzo settore enti e associazioni, ma è difficile trovare i Neet perchè non vogliono farsi recuperare, ne abbiamo comunque recuperati a migliaia”.
    Con Guzzetti, che dopo la presidenza della Lombardia è stato senatore per altri sette anni, inevitabile affrontare i temi politici in chiusura: “Abbiamo una legge elettorale che definisco un crimine, non c’è rapporto tra elettore ed eletto. Vengono fatte le liste e i giovani capiscono che la politica ha una sua logica di potere. Siamo una democrazia, ma quasi il 50% non vota più – ha ricordato amaramente – Alle regionali e alle politiche del settembre 2022 una percentuale enorme di gente che non vota dimostra che c’è una crisi della politica, i giovani stanno lontano dalla politica assistendo a questo esempio. I giovani devono fare la rivoluzione e impegnarsi in politica – ha concluso – Perchè queste cose che criticano per motivi validissimi non le cambia nessuno, gli adulti non hanno interesse”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Papa “Servono politiche lungimiranti contro l’inverno demografico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Occorrono politiche lungimiranti. Occorre predisporre un terreno fertile per far fiorire una nuova primavera e lasciarci alle spalle questo inverno demografico. E, visto che il terreno è comune, come comuni sono la società e il futuro, è necessario affrontare il problema insieme, senza steccati ideologici e prese di posizione preconcette. E’ vero che, anche con il vostro aiuto, parecchio è stato fatto e di questo sono tanto grato, ma ancora non basta. Bisogna cambiare mentalità: la famiglia non è parte del problema, ma della sua soluzione. E allora mi chiedo: c’è qualcuno che sa guardare avanti con il coraggio di scommettere sulle famiglie, sui bambini, sui giovani?”. Così Papa Francesco intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
    “Non possiamo accettare che la nostra società smetta di essere generativa e degeneri nella tristezza. Non possiamo accettare passivamente che tanti giovani fatichino a concretizzare il loro sogno familiare e siano costretti ad abbassare l’asticella del desiderio, accontentandosi di surrogati privati e mediocri: fare soldi, puntare alla carriera, viaggiare, custodire gelosamente il tempo libero… Tutte cose buone e giuste quando rientrano in un progetto generativo, che dona vita attorno a sè e dopo di sè; se invece rimangono solo aspirazioni individuali, inaridiscono nell’egoismo e portano a quella stanchezza interiore che anestetizza i grandi desideri e caratterizza la nostra società come società della stanchezza. Ridiamo fiato ai desideri di felicità dei giovani”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Donne non libere se devono scegliere tra figli e lavoro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Se le donne non avranno la possibilità di realizzare il proprio desiderio di maternità senza dover rinunciare alla realizzazione professionale, non è che non avranno pari opportunità ma non avranno libertà”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. “Se i giovani non hanno la possibilità di comprare casa nella quale crescere i loro figli, se i salari saranno così bassi da frenare lo slancio di mettere in piedi una famiglia, se tutto questo non verrà affrontato con dedizione sarà impossibile raggiungere l’obiettivo”, aggiunge.
    “Vogliamo una nazione – aggiunge – nella quale non sia più scandaloso dire che, qualsiasi siano le legittime e libere scelte di ciascuno, siamo tutti nati da un uomo e una donna, nella quale non sia un tabù dire che la maternità non è in vendita, che gli uteri non si affittano, che non sono prodotti da banco che puoi scegliere al supermercato e che magari restituire se il prodotto non corrisponde a quello che mi aspettavo”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Papa “Servono politiche lungimiranti contro l’inverno demografico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Occorrono politiche lungimiranti. Occorre predisporre un terreno fertile per far fiorire una nuova primavera e lasciarci alle spalle questo inverno demografico. E, visto che il terreno è comune, come comuni sono la società e il futuro, è necessario affrontare il problema insieme, senza steccati ideologici e prese di posizione preconcette. E’ vero che, anche con il vostro aiuto, parecchio è stato fatto e di questo sono tanto grato, ma ancora non basta. Bisogna cambiare mentalità: la famiglia non è parte del problema, ma della sua soluzione. E allora mi chiedo: c’è qualcuno che sa guardare avanti con il coraggio di scommettere sulle famiglie, sui bambini, sui giovani?”. Così Papa Francesco intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
    “Non possiamo accettare che la nostra società smetta di essere generativa e degeneri nella tristezza. Non possiamo accettare passivamente che tanti giovani fatichino a concretizzare il loro sogno familiare e siano costretti ad abbassare l’asticella del desiderio, accontentandosi di surrogati privati e mediocri: fare soldi, puntare alla carriera, viaggiare, custodire gelosamente il tempo libero… Tutte cose buone e giuste quando rientrano in un progetto generativo, che dona vita attorno a sè e dopo di sè; se invece rimangono solo aspirazioni individuali, inaridiscono nell’egoismo e portano a quella stanchezza interiore che anestetizza i grandi desideri e caratterizza la nostra società come società della stanchezza. Ridiamo fiato ai desideri di felicità dei giovani”.
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  • Natalità, Roccella “Famiglie a lungo bistrattate”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Alla natalità abbiamo dedicato il nome di un ministero e soprattutto, fin dal primo giorno, interventi concreti, risorse importanti e una visione strategica. Ricordando che il fattore economico è importante, ma lo è altrettanto quello culturale”. Lo ha detto, in un’intervista al Giornale, il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ieri è intervenuta alla prima giornata degli Stati Generali della Natalità. “Innanzi tutto – aggiunge – stiamo difendendo l’assegno unico in Europa, dove è oggetto di una procedura di infrazione. Ricordo poi che lo abbiamo aumentato in modo sensibile, soprattutto per le famiglie numerose. L’assegno unico però è solo uno degli elementi di una strategia ben più ampia”. “Noi non siamo dirigisti, non siamo per i piani quinquennali – prosegue – . Tanto più su un tema così delicato e personale, su cui la libertà di scelta è essenziale. Sappiamo tre cose: che non c’è in Italia un clima favorevole alla natalità, che a lungo le famiglie sono state bistrattate, e che le donne vorrebbero fare figli ma spesso non ne fanno perchè il sistema non aiuta a conciliare lavoro e maternità. Vogliamo agire su tutti e tre questi fronti con lo scopo di invertire la tendenza”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • La Roma batte 1-0 il Bayer Leverkusen, la decide Bove

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    ROMA (ITALPRESS) – All’Olimpico la Roma batte 1-0 il Bayer Leverkusen nella semifinale di andata di Europa League. Un gol di Bove permette ai giallorossi di guardare con ottimismo al match di ritorno in programma giovedì 18 maggio alla BayArena. Mourinho lascia inizialmente in panchina Dybala (in campo poi nel finale) e si affida alla carica di un Olimpico che sfoggia una coreografia a tutto stadio. L’effetto però non sembra intimorire i tedeschi che nei primi tre minuti si affacciano due volte dalle parti di Rui Patricio, prima con Andrich e poi con Wirtz. La Roma in qualche modo se la cava e al 19′ sfiora il gol. Pellegrini disegna un cross da calcio piazzato, Ibanez sbuca in area e colpisce di testa, ma Hradecky d’istinto nega l’1-0 giallorosso. L’arbitro inglese Oliver lascia spesso giocare, ma nel primo tempo i ritmi faticano ad alzarsi. Al 36′ i tedeschi devono ricorrere ad un cambio obbligato: fuori Kossounou, dentro Bakker. In avvio di ripresa il primo lampo è della Roma. Spinazzola sfonda sulla sinistra e scarica, Abraham lavora un pallone per Celik che dal limite dell’area calcia male. Al 63′ la Roma passa in vantaggio. Fa tutto o quasi Edoardo Bove che avvia l’azione con un recupero palla e la conclude con un tiro vincente: nel mezzo una conclusione di Abraham e la parata di Hradecky, ma stavolta sulla ribattuta c’è il classe 2002 che non sbaglia. Poco dopo altra occasione: Belotti tenta il diagonale, il portiere tedesco para e Bove stavolta in spaccata calcia alto. Xabi Alonso si gioca le carte Adli e Azmoun, mentre al 76′ in casa giallorossa scocca l’ora di Dybala e Wijnaldum che prendono il posto di Belotti e Bove. All’88’ la Roma rischia: Rui Patricio in uscita travolge Ibanez e perde palla, Frimpong ci prova a porta sguarnita ma Cristante salva col petto. E’ l’ultima occasione. Il primo tempo del doppio confronto è della Roma.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • In mostra a Milano il tattoo-murales più grande al mondo

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    MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato a Milano “The Tattoo Wall” il più grande tattoo-murales mai realizzato su pelle sintetica, unione di arte del tatuaggio e spettacolarità della street art. L’opera resterà in mostra fino a sabato 13 maggio, in Piazza XXIV Maggio a Milano. Il tattoo, realizzato grazie a Bepanthenol, brand Bayer che da oltre 60 anni si prende cura della pelle con prodotti innovativi, sarà visibile gratuitamente per i milanesi e i turisti che vivono la città e con un QR code sulla tela si potrà accedere al racconto dell’opera e scoprire la genesi del disegno, perchè qualunque storia racconti un tatuaggio l’importante è prendersene cura. Anche la pelle tatuata ha bisogno di una skincare routine dedicata, gesti di attenzione da riservare alle opere d’arte più importanti, quelle sulla nostra pelle.
    Vinnie (Stefano) La Rosa, Samuela Maggi e Vale Lovette sono i tre rinomati tattoo artist che hanno unito i propri stili e creato l’opera, interpretando con la propria visione artistica la nuova routine per prendersi cura del tatuaggio fatta di Detersione, Idratazione e Protezione, Una vera e propria opera d’arte collettiva realizzata sulla tipica pelle sintetica usata dai tatuatori nei loro test pre-tattoo, con l’obiettivo di sensibilizzare e raccontare l’importanza della beauty routine per la pelle tatuata. Ogni “musa” – figura femminile onirica e interpretata secondo lo stile personale dei tatuatori – personifica una delle tre fasi della routine indispensabile per prendersi cura della pelle tatuata e per evitare che il tatuaggio perda la sua bellezza o la vivacità dei colori.
    “Il legame tra tattoo e street art è molto forte e abbiamo voluto raccontarlo in maniera inedita, unendo queste due forme artistiche. Prendersi cura della pelle tatuata è importante in ogni fase di vita del tatuaggio. Per questo il nostro obiettivo è sensibilizzare le persone sulla corretta routine così da preservare il disegno il più a lungo possibile. Detersione, idratazione e protezione – le nostre tre muse ispiratrici – sono sinonimo di durata, bellezza e attenzione per i tattoo” – dichiara Valeria Chiodini, Brand Manager Bepanthenol Tattoo.
    -foto ufficio stampa Bayer –
    (ITALPRESS).

  • Schillaci “La ricetta elettronica diventa definitiva”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo reso strutturale la ricetta elettronica, sia quella rossa che quella bianca, molto apprezzata da cittadini e medici. Abbiamo ritenuto che fosse giusto porre fine alla sperimentazione e alle proroghe per semplificare il lavoro dei medici di famiglia e la vita dei cittadini che non dovranno recarsi negli studi medici ma potranno ricevere la ricetta tramite mail o altri canali sul proprio cellulare”.
    Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in merito alle misure per la salute contenute nel Dl Semplificazioni approvato dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento contiene anche un’altra importante novità che riguarda i pazienti cronici per i quali la ricetta dematerializzata sarà valida per un anno e permetterà di fare scorta di farmaci per 30 giorni di terapia, sempre in base alle indicazioni del medico.
    “Un malato cronico ha bisogno periodicamente di assumere lo stesso farmaco – aggiunge il ministro – grazie a questa norma i pazienti o chi si prende cura di loro in caso di non autosufficienza, hanno il doppio vantaggio di non dover andare ripetutamente dal medico per ritirare la ricetta e ripetutamente in farmacia per ritirare i farmaci. Non dimentichiamo che molti pazienti cronici sono persone anziane, spesso affette da più di una patologia cronica, non autosufficienti o che hanno difficoltà a spostarsi. E’ evidente la portata semplificativa di questa misura non solo per le persone ma anche per i medici di famiglia per i quali si alleggerisce il carico di lavoro amministrativo a vantaggio della cura dei pazienti”.
    Il disegno di legge infine contiene una norma per far fronte alle carenze di medicinali che modifica l’attuale normativa rendendo più tempestiva la comunicazione in caso di carenza e agevolando l’approvvigionamento dei farmaci.
    In particolare, si stabilisce che la comunicazione delle aziende all’Aifa, in caso di interruzione temporanea o definitiva della commercializzazione di un farmaco, riguardi le singole confezioni dei medicinali e che la comunicazione di carenza sia effettuata entro due mesi e non più quattro. Ciò consentirà ai medici di valutare per tempo i farmaci da prescrivere per il regolare proseguimento della terapia, evitando disorientamento e disagio ai pazienti preventivamente informati.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Natalità, Giorgetti “Al 2042 rischio perdita Pil pari al 18%”

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    ROMA (ITALPRESS) – “C’è un tema epocale che riguarda la sopravvivenza della nostra società e, per quanto concerne le mie competenze, anche la sostenibilità del sistema economico. Credo che vada ribadito con forza che il sistema economico è strettamente correlato al fenomeno della natalità, c’è anche la possibilità di quantificare l’impatto che ne deriva: da qui al 2042 con gli attuali tassi di fecondità, il nostro Paese rischia di perdere per strada percentuali di Pil pari al 18%”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in un videomessaggio inviato in occasione degli Stati Generali della Natalità 2023.
    “Credo che la decisione concernente la natalità dipende da molteplici fattori, e una politica sulla fiscalità sulla famiglia non è l’elemento decisivo ma sicuramente importante. Dobbiamo ragionare in modo corretto sotto il profilo economico e fiscale sul concetto di reddito disponibile. Non si tratta di fare una politica di incentivo sulla natalità – ha aggiunto -, ma di togliere sicuramente i disincentivi alla natalità perchè oggi troviamo che il reddito disponibile è inferiore per chi ha figli, sarebbe molto più corretto applicare anche delle aliquote inferiori. I metodi possono essere molteplici, io ritengo che l’importante sia discuterne ma soprattutto mettere come priorità dell’agenda politica questo tipo di sfida. In Parlamento ho chiesto uno sforzo condiviso, ne dipende anche la nostra sopravvivenza”, ha concluso il ministro.
    (ITALPRESS).
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