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  • Intesa Sanpaolo e Marchesi Antinori insieme per Made in Italy nel mondo

    Intesa Sanpaolo e Marchesi Antinori insieme per Made in Italy nel mondo

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    FIRENZE (ITALPRESS) – La forza e le potenzialità dei brand italiani suscitano da sempre l’interesse di investimenti stranieri nel nostro Paese, aspetto significativo che in parallelo pone la necessità di una maggior valorizzazione e sviluppo delle grandi aziende del nostro Paese nei mercati internazionali. Di questi argomenti si è parlato oggi alla cantina Antinori nel Chianti Classico, a San Casciano in Val di Pesa, con l’iniziativa ‘Accompagnare la crescita all’estero delle eccellenze italiane. L’esempio di Marchesi Antinorì.
    Dopo i saluti di Piero Antinori, Presidente Onorario Marchesi Antinori, è intervenuta Sara Giusti, Industry Research, Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, sul valore dei marchi italiani nel settore agrifood, la forza del territorio e la rilevanza internazionale. A seguire il dialogo tra Renzo Cotarella, Amministratore Delegato Marchesi Antinori che ha illustrato la scelta di investire in Napa Valley, a confronto con Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, che ha focalizzato il sostegno allo sviluppo delle PMI agroalimentari in Italia e nel mondo in relazione a qualità, immagine e valore grazie alla definizione di un nuovo modello di crescita all’estero delle aziende italiane.
    Dalle analisi presentate emerge come il settore agro-alimentare italiano ricopra un ruolo di rilievo nel nostro Paese e sia un elemento trainante del Made in Italy nel mondo, grazie alla qualità delle produzioni e ad alcuni fattori di competitività che lo distinguono dai principali competitor europei. L’Italia è al terzo posto in Europa per valore aggiunto generato dal settore agro-alimentare, con un peso del 15% sul totale europeo, e al quinto posto per occupazione. La forza dei territori è uno degli ingredienti del successo: ben sette regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana) primeggiano in ambito europeo e compaiono nel ranking delle prime quindici regioni europee a maggior valore aggiunto nel comparto agricolo. Le esportazioni agroalimentari hanno fatto segnare un nuovo record nel 2022 con oltre 58 miliardi di euro a valori correnti (+15,3% rispetto al 2021); la crescita è proseguita nei primi sette mesi del 2023 (+2,5% i prodotti agricoli, +7,8% gli alimentari). Le esportazioni di vino italiano nel 2022 sono cresciute del 9,8% a valori correnti (stabili in quantità) raggiungendo la cifra di quasi 7,9 miliardi di euro. Gli Stati Uniti sono la prima destinazione commerciale per i vini italiani, con quasi 1,9 miliardi nel 2022 (+8,3%), segue la Germania con circa 1,2 miliardi (+4,8%) e il Regno Unito con oltre 800 milioni (+9,4%). La forza dei territori e la qualità dell’offerta agroalimentare italiana sono testimoniati dalle 879 certificazioni DOP/IGP presenti nel nostro Paese (seconda la Francia con 750 certificazioni), tra cui 526 certificazioni sono per i vini (segue la Francia con 437) e dal 75% del vigneto nazionale coperto da oltre 80 vitigni, un numero di gran lunga superiore rispetto ai due principali competitor, Francia e Spagna, che ne contano meno di 15.
    Il settore del vino è uno dei più significativi tra quelli dell’agribusiness in termini di qualità e riconoscibilità a livello mondiale, ma con frequenti criticità strutturali, soprattutto in termini dimensionali. Si tratta infatti di un segmento produttivo molto frammentato, che presenta oltre 200.000 operatori e per il quale sono urgenti la crescita dimensionale, l’aggregazione e anche la dimensione internazionale attraverso le acquisizioni. Permane inoltre una mancanza di correlazione sul valore economico dei prodotti italiani, che, in confronto ad esempio con quanto viene fatto nel principale competitor europeo come la Francia, non capitalizzano ancora una forte riconoscibilità nel prezzo. Occorre quindi un lavoro sistemico sulla visibilità del prodotto Italia in senso lato, per valorizzare l’export ma soprattutto la qualità italiana.
    Marchesi Antinori, una delle più antiche aziende familiari di vini di qualità, può essere identificata come il simbolo del potenziale delle nostre imprese di eccellenza. A fine giugno ha infatti completato l’acquisizione della piena proprietà di Stag’s Leap Wine Cellars, dopo 16 anni di partnership con l’azienda americana Ste.Michelle Wine Estates. Stag’s Leap Wine Cellars è considerata una delle aziende vinicole più importanti dell’area della Napa Valley, in California. Fondata nel 1970 da Warren Winiarski, la tenuta è oggi conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la produzione di Cabernet Sauvignon di eccellenza.
    Intesa Sanpaolo ha affiancato da protagonista Marchesi Antinori, insieme ad altre istituzioni finanziarie italiane, confermando l’impegno per la valorizzazione della qualità agroalimentare italiana e per affermare nel mondo i marchi del comparto. Questo grazie a strumenti finanziari innovativi e alla collaborazione tra finanza e imprese di eccellenza con l’intento di definire un modello esportabile anche in altri settori, che coniughi l’aspetto finanziario e a quello industriale per maggiori sinergie internazionali.
    L’operazione è stata realizzata con il ricorso a mezzi propri, l’affiancamento nel capitale della società americana da parte di SIMEST e del Fondo di Venture Capital del Ministero degli Esteri (MAECI). Preponderante è stato il ruolo di supporto finanziario di Intesa Sanpaolo, che ha agito anche come Banca Agente. Intesa Sanpaolo ha infatti costituito un’apposita unità operativa, che vede la collaborazione tra la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata dal Chief Mauro Micillo, e la Divisione Banca dei Territori e affinchè le realtà interessate allo sviluppo del proprio business nei mercati esteri trovino affiancamento nei momenti di discontinuità aziendale con consulenza finanziaria e assistenza nelle operazioni di investment banking come M&A, Equity e Debt Capital Markets e Finanza Strutturata. Aspetti che trovano ulteriore contributo nel supporto alle imprese nella scelta della soluzione più adeguata in base alle proprie progettualità, grazie alla consulenza offerta dalla struttura Corporate Finance Mid Cap della Divisione IMI CIB.
    E’ importante fare leva sul know-how distintivo di prodotto e processo, rafforzare il posizionamento di mercato anche lavorando sul brand, aprire ai mercati internazionali attraverso la creazione di strutture di distribuzione in geografie diverse in ottica di de-risking e di rafforzamento dell’equity story per la crescita.
    In tal senso il piano di acquisizione di Marchesi Antinori è stato possibile grazie anche alla relazione perfezionatasi nel tempo con la Direzione Territoriale Toscana e Umbria in sinergia con la Direzione Agribusiness. Il centro di eccellenza di Intesa Sanpaolo dedicato all’agroalimentare italiano, e anch’essa parte della Divisione Banca dei Territori, che con uno stock di 12 miliardi di euro di finanziamenti mette a disposizione soluzioni per la crescita sostenibile e per servizi trasversali di internazionalizzazione alle quasi 80mila imprese clienti, di cui circa 6.000 tra produttori e imbottigliatori. Solo in Toscana un bacino di oltre 670 realtà del comparto vitivinicolo clienti della Direzione Agribusiness potenzialmente interessate. Realtà che godono anche di servizi dedicati come il Pegno Rotativo sui prodotti agroalimentari a denominazione d’origine protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli DOC/DOCG che complessivamente la Direzione Agribusiness ha finanziato per oltre 48,8 milioni di euro in relazione allo smobilizzo del magazzino di prodotti alimentari soggetti a invecchiamento per prodotti come vino, prosciutto crudo, formaggio stagionato, aceto balsamico e olio.
    Sempre per rafforzare il Made in Italy e agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, è operativo anche il Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo che vede ad oggi 863 contratti di filiera di cui nel comparto agroalimentare ne sono stati attivati 169, con 5 filiere per il settore vitivinicolo. Filiere dell’agroalimentare che coinvolgono complessivamente oltre 6.600 fornitori per un giro d’affari di oltre 22 miliardi di euro e oltre 22.000 dipendenti (dalla filiera vitivinicola a quella del tartufo, prosciutto, allevamento zootecnia, olivicoltura e settore lattiero-casearia).
    Renzo Cotarella, Amministratore Delegato Marchesi Antinori, afferma: “Il nostro obiettivo è quello di mantenere il prestigio di questa storica azienda, attraverso un approccio rispettoso e lungimirante. Questa acquisizione indubbiamente rafforza anche la nostra posizione in un mercato molto importante come quello degli Stati Uniti. E’ un bel messaggio non solo per le realtà del vino ma anche per le tante aziende ed eccellenze italiane: possono essere sufficientemente ambiziose per fare operazioni di questo tipo. La Napa Valley è una delle migliori zone al mondo per la produzione di vino di qualità. Un territorio straordinario, di grande identità stilistica e che si trova in un paese, gli Stati Uniti, che rappresenta la prima realtà al mondo per consumo di vino, non soltanto in termini di quantità ma anche di valore”.
    Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, sottolinea: “L’operazione di Marchesi Antinori in USA, unica per impatto e rilevanza nell’intero settore dell’agrifood italiano, ha visto Intesa Sanpaolo protagonista nell’affiancare un grande marchio italiano con strumenti finanziari innovativi. Alla base della nostra scelta di sostenere questa progettualità c’è la convinzione che l’Italia abbia un patrimonio straordinario nel settore agrifood e del mondo del vino in particolare, con unicità legate al territorio e alla crescita tecnica, operativa e strategica delle imprese. Sosteniamo il settore con oltre 12 miliardi di finanziamenti e crediamo che questa comunione tra territorio e valori trovi nell’agribusiness una sintesi perfetta ma sia di fatto ampliabile a tante imprese che operano nei più diversi settori. Con questo intervento abbiamo unito la capacità di relazione e di analisi della Banca dei Territori alle specializzazioni tecniche e professionali della divisione IMI CIB dando vita, insieme, ad una unità operativa in grado di favorire e portare a termine operazioni che auspichiamo possano essere opportunità anche per altri segmenti produttivi. Favorire i brand del Made in Italy e le loro componenti imprenditoriali non vuole essere una mera azione di tutela delle eccellenze italiane ma un affiancamento al valore internazionale delle nostre aziende, in un’ottica di mercato aperto e al tempo stesso di sviluppo dei singoli territori e dell’intero Paese”.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Inverart conquista Palazzo Isimbardi: il video dell’inaugurazione con i protagonisti del padiglione d’Arte Giovane

    Inverart conquista Palazzo Isimbardi: il video dell’inaugurazione con i protagonisti del padiglione d’Arte Giovane

    INVERUNO – Sabato sera è stata inaugurata la manifestazione artistica nata 20 anni fa su iniziativa del Comune di Inveruno e dell’associazione Il Guado a Palazzo Isimbardi. Una mostra gratuita e aperta al pubblico nel cortile di Palazzo Isimbardi.

    Vi proponiamo il video di lancio con le interviste al sindaco di Inveruno Sara Bettinelli, a Francesco Oppi storico direttore de Il Guado e del Consigliere delegato per i giovani Giorgio Mantoan.

    L’esposizione, gratuita, sarà aperta al pubblico fino al 14 ottobre (sabato e domenica ingresso da corso Monforte, 35, nei giorni feriali da via Vivaio; orario 10.00-19.00) e mette in mostra, con un’ampia documentazione anche fotografica, all’incirca 40 opere di giovani artisti e Maestri del secondo ‘900 (padrini ad Inverart), comprese le sculture di Giovanni Mascetti e Daniela Rancati, in un omaggio che la Città metropolitana di Milano vuole rendere all’impegno e al livello di ricerca artistica raggiunto, ma anche un’occasione per tutti i cittadini per confrontarsi con un progetto coraggioso fatto con gli artisti contemporanei in uno spazio pubblico.

  • Intelligenza Artificiale? Il nostro Prof. Sergio Garavaglia ancora in cattedra: sarà relatore all’Officina di Villa Cagnola

    Intelligenza Artificiale? Il nostro Prof. Sergio Garavaglia ancora in cattedra: sarà relatore all’Officina di Villa Cagnola

    L’Officina dell’Arte, delle Idee e del Pensiero è sempre alla ricerca di argomenti di particolare interesse per i suoi selezionati amici, tra di questi, stavolta nelle vesti di relatore d’eccezione, c’è il ‘nostro’ Prof. Sergio Garavaglia da Ossona che torna in cattedra.

    OSSONA – L’appuntamento è in agenda per venerdì 13 dalle 18,45 nella prestigiosa ed incantevole Sala dei Vescovi a Villa Cagnola (Gazzada Schianno Varese)
    www.villacagnola.it

    Ospite d’onore il Prof. Sergio Garavaglia, che nella locandina di presentazione viene così definito: “Eccellente relatore che già abbiamo avuto modo di apprezzare in precedenti incontri dell’OFFICINA. Personaggio eclettico, Laurea Magistrale di Cultura Religiosa, giornalista pubblicista, esperto in Sindonologia e Bioetica, attento osservatore delle problematiche etiche e sociali, ma non solo. Il resto del suo imprevedibile profilo, ve lo racconteremo quando ci incontreremo.
    Diversi nostri amici, recentemente, ci hanno richiesto un approfondimento sull’AI-Intelligenza Artificiale, e così abbiamo chiesto al nostro Ospite, di sviluppare per noi, una delle più attuali e complesse tematiche etiche, per aiutarci a conoscerle meglio”.

    Quella organizzata dal ‘Nostro’ Sergio, com’è suo costume, ha pensato di mettere in piedi una serata fuori dagli schemi più classici.
    Si partirà alle 18,45 quando prevista la proiezione del film “I ROBOT – regia di Alex Proyas “

    Sarà la premessa al secondo momento clou delle 20,00 quando si discuterà di “A I – Intelligenza Artificiale “Libertà e illimitata conoscenza, o subdola schiavitù per l’Umanità Problemi etici e morali”. Un argomento davvero molto affascinante e di estrema attualità.

    Come di consueto, gli incontri dell’Officina sono anche una piacevole occasione per trascorrere qualche ora insieme, in un amichevole convivio. In questo clima con il Prof. Garavaglia ci si addentrerà su un tema assai spinoso e che tocca tutte le nostre Esistenze.

    “L’Intelligenza Artificiale con la sua rapida evoluzione ed il suo velocissimo adattamento a qualsiasi settore della vita organizzata – scienza, medicina, industria, commercio, servizi, cultura, ecc.,- rende improcrastinabile la messa a punto di un quadro etico e normativo che sia in grado di limitare i potenziali rischi che deriverebbero da uso scorretto o addirittura illecito, delle potenzialità connesse a questa rivoluzionaria e innovativa tecnologia”. Così la presentazione della serata da parte dell’Officina. Una riflessione quest’ultima che sottoscriviamo al cento per cento.

    L’Uomo con la sua essenza unica non può e non deve essere intaccato. L’Innovazione va usata ma in modo attento e responsabile. Sempre.

  • Per l’80% dei lavoratori il benessere mentale conta più dello stipendio

    Per l’80% dei lavoratori il benessere mentale conta più dello stipendio

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    ROMA (ITALPRESS) – Il 20% della popolazione lavorativa soffre di una forma di disturbo o di disagio, l’80% delle persone che lavorano in azienda dichiara di preferire più benessere mentale a uno stipendio più alto e il 69% riferisce che la relazione con il proprio manager ha un impatto sulla salute mentale. Sono i dati che hanno animato oggi a Roma la tavola rotonda su “Cultura e valore della salute e del benessere mentale nei luoghi di lavoro, di formazione e di vita”, promossa dal tavolo tecnico per la salute mentale del ministero della Salute e moderata dalla giornalista e conduttrice Eleonora Daniele.
    “Serve una rivoluzione culturale” sul tema della salute mentale. “Dobbiamo intervenire su qualcosa che fino a pochi anni fa veniva ignorato e cogliere gli aspetti del disagio mentale”, ha detto il professor Alberto Siracusano del Policlinico Tor Vergata di Roma, coordinatore del tavolo. “Bisogna investire in salute mentale e riconoscere il disagio mentale – non solamente la patologia conclamata”, ha sottolineato. “Non c’è cultura senza salute mentale”.
    Il vicecoordinatore del tavolo, Giuseppe Nicolò, ha ricordato che “il problema della salute mentale è assolutamente emergente: la malattia mentale è più presente del diabete. Il ruolo delle aziende quindi deve essere essenziale ed inclusivo: immagino un mondo della salute mentale che veda aziende che sono incluse nel processo di trattamento”.
    Per Carola Salvato, membro del Consiglio Direttivo di Diplomatia e consigliera per la comunicazione, “il benessere della persona è un obiettivo, è un valore di crescita per l’azienda: abbiamo bisogno di nuove politiche di welfare nei luoghi di lavoro”. Nel mondo del lavoro c’è uno stigma nei confronti di chi soffre di una malattia mentale: “è arrivato il momento di superarlo”, ha aggiunto Felicia Giannotti, presidente di Fondazione Progetto Itaca. “Noi abbiamo cominciato con il progetto Job Station, con cui abbiamo promosso il lavoro a distanza ben prima dello smartworking: prepariamo le persone, ne seguiamo lo sviluppo e la ricostruzione della propria autonomia”, ha raccontato.
    “Bisogna dare fiducia alle persone che hanno un passato di salute mentale e che hanno il diritto di reinserire come parte attiva nella società”. Anche per la scrittrice e storyteller Mapi Danna “bisogna creare degli ambienti in cui le persone possano essere se stesse, in cui possono agire come sono e in cui possono anche sbagliare, perchè il fallimento può essere anche un momento di crescita”.
    Nella tutela della salute mentale già dagli anni Duemila, si impegna anche Inail, che “eroga una serie di prestazioni, non solo integrative” e “si occupa della salute a tutto tondo, curando anche il reinserimento sociale e lavorativo”, sostenendo “il recupero dell’infortunio, ma occupandosi anche delle famiglie”, ha spiegato Pamela Maddaloni, dirigente dell’Ufficio Pianificazione ed esercizio delle prestazioni sociosanitarie della Direzione centrale Inail.
    Lo sport è un propulsore fondamentale per la salute mentale, anche come forma di aggregazione sociale.
    Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Beppe Dossena, campione del mondo con la Nazionale di calcio nel 1982, e Pasquale Gravina, due volte campione del mondo con la Nazionale di pallavolo. “Il mondo del lavoro cerca sempre più persone flessibili, che sanno adattarsi e che sanno collaborare: le tipiche competenze dello sport di alto livello, che però in Italia non vengono valorizzate una volta che concludono la carriera agonistica. Non c’è nessun percorso per gli ex atleti, che diventano improduttivi”, ha detto Gravina.
    Per questo, ha aggiunto Dossena, “nel 2019 abbiamo creato ‘Special Team’. Ci sono moltissimi ex atleti che si chiudono in casa e si vergognano: dobbiamo muoverci per offrire servizi sociosanitari e allargare ulteriormente il nostro percorso”.

    – foto xi2/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Milano insicura: la Polizia di Stato arresta due uomini per tentato furto alla Stazione centrale

    Milano insicura: la Polizia di Stato arresta due uomini per tentato furto alla Stazione centrale

    MILANO – Cercano di rubare il bagaglio a un viaggiatore alla stazione centrale di Milano, ma vengono arrestati dalla polizia.

    E’ successo ieri a Milano dove la Polizia Stato ha arrestato un cittadino algerino di 38 anni e un cittadino marocchino di 33 anni, pregiudicati, per furto aggravato in concorso.

    Gli agenti della Polfer, durante il servizio di vigilanza nella stazione di Milano Centrale, hanno notato i due uomini aggirarsi all’interno di un ristorante, avvicinarsi a un cliente e impossessarsi del suo bagaglio per poi scappare. I poliziotti che hanno assistito alla scena li hanno bloccati e hanno restituito il maltolto alla vittima che non si era accorta di nulla. I due sono stati accompagnati in Questura in attesa di convalida.

  • Marcallo con Casone: cresce l’attesa per l’arrivo delle auto d’epoca

    Marcallo con Casone: cresce l’attesa per l’arrivo delle auto d’epoca

    MARCALLO CON CASONE – Cresce l’attesa per l’ottava edizione del Trofeo Ambrosiano – Coppa dei Navigli.

    I motori delle auto d’epoca si accenderanno domenica 15 ottobre davanti al Palazzo del Comune di Marcallo con Casone (MI), che promuove l’iniziativa in collaborazione con il CAVEM – Circolo Ambrosiano Veicoli d’epoca Milano. Lungo il percorso le auto costeggeranno i Navigli, spettatori d’eccezione al passare di esemplari unici, rievocanti sensazioni ed emozioni d’altri tempi; appuntamento da non perdere

  • Auser e Comune di Trecate: la nuova convenzione, settemila euro l’anno di contributo

    Auser e Comune di Trecate: la nuova convenzione, settemila euro l’anno di contributo

    TRECATE NO – Una collaborazione che prosegue da tempo e che è stata rinnovata nelle sue finalità: “Auser” è una delle realtà di volontariato sociale che sono sempre a disposizione dei cittadini e della città, supportando il lavoro svolto dal Settore Servizi sociali.

    Il sindaco Federico Binatti e il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Rossano Canetta presentano con queste parole i nuovi contenuti della convenzione tra il Comune e “Auser”, “atto che si rende necessario per conformare l’attività alle esigenze emerse negli ultimi anni, oltre che per supportare e per coordinare al meglio gli interventi dei volontari.

    Volontari – rimarcano il sindaco e il vicesindaco – che, oltre al servizio di trasporto agevolato per anziani soli, persone disagiate, segnalate o in carico ai Servizi sociali e in stato di necessità, organizzato in sinergia con gli Enti e le Istituzioni del territorio e previsto dallo statuto dell’associazione, si sono sempre messi a disposizione dell’Amministrazione per organizzare iniziative rivolte, in particolare, alle fasce deboli e alla popolazione anziana.

    Pensiamo, per esempio, alla grande mole di lavoro affrontata da sempre nella gestione di “Estate insieme”, tradizionale appuntamento del mese d’agosto, che ha permesso di creare importanti momenti di aggregazione e socializzazione per tutte le persone ,non solo anziane, che trascorrono l’estate in città. Al di là dell’offerta di momenti di intrattenimento, i volontari di “Auser”, con la loro presenza e la loro disponibilità, hanno fatto sì che nessuno si dovesse sentire solo, provvedendo anche al servizio di trasporto per quanti si trovavano in difficoltà negli spostamenti per raggiungere la sede”.

    La convenzione, che avrà validità dal 2023 al 2028, prevede “il riconoscimento di un contributo economico da parte del Comune di 7.000 euro all’anno a sostegno delle spese per l’erogazione dei servizi e l’organizzazione di attività. Questa decisione – concludono il sindaco e il vicesindaco – ci sembra doverosa come riconoscimento per quanto negli anni “Auser” ha fatto a favore della città”.

  • Carceri incandescenti. La denuncia del Sappe dopo la visita al penitenziario di Cremona

    Carceri incandescenti. La denuncia del Sappe dopo la visita al penitenziario di Cremona

    CREMONA – Proseguono le visite del SAPPE in alcune delle carceri italiane. Ultima in ordine di elenco, la visita nel carcere di Cremona da parte del Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Donato CAPECE, accompagnato dal segretario nazionale Franco Di Dio e del regionale Alfonso Greco nonché dei quadri sindacali lombardi, tra i quali i dirigenti di Cremona Antonio Loffredo e Fabio Chiarelli.

    “Il carcere di Cremona ha poco più di 390 posti letto regolamentari ed ospita invece molti più detenuti: 545 erano questa mattina mentre il personale operativo è di 167 unità, 108 dei quali in servizio nelle sezioni detentive. Molti sono i condannati presenti, 480. Tanti anche gli stranieri ristretti, circa il 70%, che però non possono fruire di misure alternative per l’assenza di riferimenti sul territorio, senza fissa dimora: ed è assurdo che nel nuovo Padiglione del carcere non solo piove dentro ma si è reso necessario mettere la “quarta branda” per il sovraffollamento.

    Ebbene, questo carcere, per la grave carenza di organico, meriterebbe la giusta attenzione da parte dei vertici dell’Amministrazione penitenziaria: è assurdo che il carcere di Cremona non abbia un Comandante di Reparto proveniente dal ruolo dei Dirigenti del Corpo”, denuncia Capece.

    “Per fortuna, gli uomini della Polizia Penitenziaria che vi fanno servizio sopperiscono alle deficienze operative con grande professionalità ed abnegazione: è un personale davvero d’eccellenza. Un apprezzamento va fatto al Direttore, che ha voluto accompagnarmi nella visita, ed a tutto il personale in servizio, Agenti in primis, molto attenti e sensibili alle esigenze della sicurezza e del trattamento rieducativo dei detenuti”.

    Capece torna “a chiedere pubblicamente che chi di dovere tenga in considerazione le criticità dei penitenziari lombardi, in cui sono detenute circa 8.600 persone, che evidentemente non sono più in condizione di gestire le troppe tipologie di detenuti, con una presenza di soggetti dalla personalità particolarmente violenta, senza alcuna possibilità di diversa collocazione all’interno della Regione”.

    “Anche Cremona, conclude il leader del SAPPE, “regge solamente grazie ai poliziotti in servizio, che sono pure significativamente sotto organico, che fanno fronte alle inadempienze ed alle gravi colpe dell’Amministrazione Penitenziaria regionale!”

  • Inseguimento sulla Boffalora Malpensa termina a Magenta: auto finisce sulla rotonda, a bordo tre persone

    Inseguimento sulla Boffalora Malpensa termina a Magenta: auto finisce sulla rotonda, a bordo tre persone

    A bordo c’erano tre persone. I fatti sono ancora tutti in corso di chiarimento così come ci sarà da capire per quale motivo il conducente di quel veicolo si era dato alla fuga.

    Sul posto sono giunte tre pattuglie di Carabinieri. Ovviamente l’inseguimento ha avuto conseguenze dirette sul traffico (già intenso di suo) lungo la direttrice statale 11-SS 336 per Malpensa: tra code indotte dall’epilogo e gli immancabili curiosi, sis sono formate delle lunghe code nel primo pomeriggio odierno.

    Code che hanno rallentato la circolazione lungo l’intero asse del Magentino e dell’Est Ticino.

  • “Il colore dei diritti” non è solo Battaglia di Magenta: la mostra di Anpi ricorda i tanti fatti, personaggi e cambiamenti del 1859

    “Il colore dei diritti” non è solo Battaglia di Magenta: la mostra di Anpi ricorda i tanti fatti, personaggi e cambiamenti del 1859

    In occasione delle iniziative per la rassegna “Magenta e il suo colore” la sezione Anpi di magenta partecipa come partner del programma dell’amministrazione comunale nell’ambito culturale storico con una mostra che parla dei diritti.

    MAGENTA – Sarà inaugurata la sera del 10 ottobre alle ore 21 presso la Sala Consiliare “Mariangela Basile” di via Fornaroli 30, la mostra “Il colore dei diritti”, a cura di Anpi Magenta con opera di Giovanni Sesia. Tra i relatori l’artista e il professor Emilio Florio: un lavoro impegnativo che è stato anche ricerca storica e che ha portato alla realizzazione una decina di tavole.
    Anpi Magenta ha aderito al Programma dell’Amministrazione Comunale su “Magenta e il suo colore” proponendo alla cittadinanza una mostra che richiama il contesto storico del 1859, non solo europeo, ma i valori e i principi che in quel periodo avevano preso forma con la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Quell’anno infatti accaddero episodi di conquista e affermazione di molti principi che facevano riferimento alla Rivoluzione Francese.

    Politica, leggi, economia, società, sono molti gli ambiti che hanno risentito dell’influsso della trasformazione in atto. Primo fra tutti, la guerra d’indipendenza italiana, dal 27 aprile al 12 luglio 1859, che determinò la successiva e più incisiva fase del Risorgimento, al termine della quale si ebbe la formazione del Regno d’Italia (1861). John Brown, attivista statunitense, fautore dell’abolizionismo della schiavitù, venne arrestato ed impiccato nel dicembre 1859. Il saggio di Stuart Mill “Trattato sulla libertà” diede vita al Radicalismo democratico. La pubblicazione “Per la critica dell’economia politica” di Karl Marx ispirò la nascita del movimento socialista.
    E ancora nel 1859: l’affermazione dell’istruzione elementare obbligatoria si diffuse proprio in quegli anni nella maggior parte dei Paesi e in Italia con la legge Casati. L’affermazione della libertà di stampa, con la nascita di alcuni giornali sui quali prese voce il dibattito politico. Cadono le barriere doganali tra gli staterelli italiani, si espande l’imprenditoria, nascono nuove imprese e si materializzavano distinzioni sociali sempre più forti. Si estende il Movimento del femminismo, come desiderio di cambiamento; durante questo periodo del Risorgimento molte donne tennero salotti letterari che diffusero le idee riformatrici. Emerge il movimento omosessuale, ma limitato ad alcune personalità e forme embrionali di associazionismo. Si estendono i principi di tolleranza e rispetto delle diverse religioni e verranno sanciti i diritti delle minoranze.
    La mostra è un’occasione di riflessione storica e attuale, considerate le ultime vicende internazionali; rimarrà esposta al piano terra della Biblioteca comunale a partire dalle ore 11:00 di martedì 10 fino alle ore 14:00 di sabato 14 ottobre durante gli orari di apertura della Biblioteca.