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  • Harry e Meghan, sette anni di matrimonio per i Sussex: come sta la coppia?

    Harry e Meghan, sette anni di matrimonio per i Sussex: come sta la coppia?

    (Adnkronos) –
    Harry e Meghan festeggiano sette anni di matrimonio. Inizia così, anche per loro, quello che un detto popolare considera un periodo critico e vuole un calo di soddisfazione e una certa irrequietezza all'interno della coppia. E' il fatidico settimo anno, che, secondo i più, non risparmia nessuno, aristocrazia inclusa. Accanto a chi giurerebbe che fra il duca e la duchessa di Sussex tutto fila liscio e che i due sono più uniti che mai, con la coppia che continua a mostrare unità e a concentrarsi sulla famiglia e sui progetti negli Stati Uniti, crescono le voci di chi considera impari il loro rapporto, con Meghan che spadroneggerebbe senza pietà su un succube Harry.  Su questa ipotesi, la voce più eclatante arriva da chi meno te lo aspetteresti, addirittura da Thomas Markle Jr., fratello di Meghan, che la scorsa settimana ha lanciato accuse gravissime contro la sorella, dicendo a Talk Tv, senza contestualizzare ma anche senza mezze parole, che "Meghan ha rovinato Harry" e che la relazione tra Meghan e il principe non porta nulla di buono al figlio di re Carlo III. "Harry non sa cosa dire, pensa che finirà nei guai se non dice esattamente quello che vuole Meghan. In cinque o sei anni, Meghan ha cambiato Harry, e non lo ha cambiato in meglio, ma in peggio. Secondo me, sta giocando con la sua vita", ha dichiarato con durezza. "Penso che Meghan stia perdendo sempre più popolarità. Da quello che vedo, dalle reazioni che ricevo e dai commenti che leggo ogni giorno, non credo ci siano speranze".  Ipotesi, opinioni e nulla di più per adesso e tutti augurano ai Sussex almeno altri sette anni di felicità coniugale. Ma intanto, a giurare sulla crisi matrimoniale del secondogenito di Charles, ci pensa un'analisi dell'esperta di linguaggio del corpo Judi James, che, nonostante le apparenze, smentisce in toto le dimostrazioni d'amore di Meghan Markle nei confronti del principe Harry, in particolare per quanto riguarda il modo in cui posa in foto recenti accanto al marito. Secondo la James, Meghan sta probabilmente cercando di allontanare l'opinione pubblica dalla possibilità di ipotizzare una crisi del settimo anno, facendosi fotografare in situazioni di grande affettuosità. Parlando con l'Express, l'esperta ha paragonato le sue pose a "un episodio romantico di Suits", serie in cui l'attrice, prima di sposare Harry, aveva lavorato interpretando il ruolo più importante, quello di Rachel Zane.  "Il bacio dato a Harry agli Invictus è molto recitato – ha detto la James -. Un bacio in cui gli tiene la testa ferma con le mani, premendo le sue labbra contro le sue in un gesto appassionato". Parlando poi del recente concerto di Beyoncé, ha aggiunto: "I rituali di Meghan sembravano enfatici. Mentre Harry sorrideva di gioia da sotto la tesa del cappello, Meghan si è posta contro di lui come una celebrità, piuttosto che come una reale, premendo il busto contro il suo e posandogli una mano sul petto in un gesto possessivo. La sua posa appariva civettuola e infatuata, e si è rivolta alle telecamere per far capire al mondo che considera ancora la sua come un'ottima preda". Parlando delle immagini di Meghan e Harry a New York il mese scorso, ha aggiunto che tutto fa credere che "Meghan stia leggermente prendendo il sopravvento, dimostrandosi più dominante quando sono in pubblico. Harry è stato soprannominato 'Spare II' ('Spare' significa 'riserva', e questo attributo se l'è dato Harry stesso nel sua autobiografia 'Spare' – ndr) perché volteggia intorno alla moglie, aspettando che lei accolga per prima gli ospiti e persino lasciandolo dietro di sé mentre entra in un edificio".  Si voglia dar retta all'esperta di linguaggio del corpo e al fratello di Meghan, oppure credere che le cose fra i Sussex vadano ottimamente, a prevalere nell'opinione pubblica resta il sentito augurio per una vita familiare felice in California per Harry e Meghan, insieme ai due figli Archie e Lilibet.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Bolzano, Corrarati: “Risultato storico, ora governo cittadino stabile per dare risposte”

    Bolzano, Corrarati: “Risultato storico, ora governo cittadino stabile per dare risposte”

    (Adnkronos) – "Siamo usciti dal primo turno con una vittoria abbastanza netta e precisa, al secondo turno c'è stata una disaffezione al voto importante – e questo è un tema su cui fare una grossa riflessione in generale – e siamo comunque arrivati a vincere anche al secondo turno. Ora c'é la 'fase tre' quella di prendere in mano con responsabilità la conduzione di questa città cercando di creare subito, in tempi ragionevolmente brevi, un governo stabile, che possa dare ai cittadini le risposte che attendono e cercare di tradurre in azioni concrete le richieste incontrate nelle piazze". Lo ha affermato all'Adnkronos Claudio Corrarati, neosindaco di Bolzano, che ha vinto il ballottaggio alle comunali con il 51,03%. 
    Per il centrodestra è un "risulta storico, mai avvenuto – ha sottolineato Corrarati – C'era stato venti anni fa un piccolo percorso durato pochi giorni perché non c'era un consenso globale; questa volta è un risultato chiaro, preciso, netto e che dà un governo di centrodestra a questa città".  Il neosindaco spiega che le priorità del suo mandato "corrispondono ai temi caratterizzanti della nostra campagna elettorale: in primis la sicurezza dei cittadini – rispondendo a timori e fatti con le azioni previste dal nostro programma come i vigili di quartiere, il controllo di vicinato, lo sportello della sicurezza – e poi maggiore decoro e pulizia della città. Inoltre dovremo partire subito con il tema dell'abitare perché non si riesce a trovare una casa o a poter costruire una casa in tempi adeguati". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Napoli-Cagliari e Como-Inter si giocano venerdì 23 maggio

    Napoli-Cagliari e Como-Inter si giocano venerdì 23 maggio

    (Adnkronos) – Le due sfide che valgono lo scudetto, nell'ultima giornata di campionato, Como-Inter e Napoli-Cagliari si disputeranno venerdì 23 maggio alle 20.45 (diretta Dazn). E' quanto ha deciso il Consiglio della Lega Serie A in corso a Milano. In questo modo la squadra di Inzaghi avrà anche più tempo per preparare la finale di Champions League contro il Paris Saint Germain in programma il 31 maggio all'Allianz Arena di Monaco di Baviera (ore 21).  Sabato 24 maggio le due partite che non incidono sulla classifica e che non avevano bisogno della contemporaneità: Bologna-Genoa sarà disputata alle ore 18 (Dazn) e Milan-Monza alle 20.45 (Dazn), mentre domenica 25 maggio alle 20.45 il resto del programma, con Atalanta-Parma (Dazn), Empoli-Verona (Dazn-Sky), Lazio-Lecce (Dazn-Sky), Torino-Roma (Dazn), Udinese-Fiorentina (Dazn) e Venezia-Juventus (Dazn-Sky).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Il coraggio di Cimabue rivive nel nuovo Volume d’Arte Menarini

    Il coraggio di Cimabue rivive nel nuovo Volume d’Arte Menarini

    (Adnkronos) – È dedicato a Cimabue, figura cardine della pittura medievale italiana e autentico precursore del Rinascimento, il nuovo Volume d'Arte Menarini, presentato in un contesto di rara suggestione: la Chiesa di San Domenico di Arezzo, proprio di fronte al celebre Crocifisso del maestro fiorentino, uno dei suoi capolavori assoluti. Un momento carico di simbolismo, che ha unito arte, ricerca e riflessione. Miriam Fileti Mazza, storica dell'arte di fama internazionale, per quarant'anni docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa e autrice del volume edito da Pacini Editore, ha raccontato al pubblico il valore artistico e spirituale dell'opera di Cimabue: "Un eccelso precursore del Rinascimento, autore di opere che spianarono la strada ad una rappresentazione del sacro molto più realistica e umana che in passato. Nella seconda metà del Duecento il talento di questo sommo interprete della pittura ha segnato il suo tempo e i secoli a venire", che quindi ha avuto un ruolo maggiore del riconosciuto maestro di Giotto.  "Nell'essenzialità di un'armonia silenziosa, Cimabue è stato capace di emozionare e condurre verso un sentimento di riflessione per la religiosità, al di sopra di ogni fede o dogma – ha dichiarato Miriam Fileti Mazza – Il Volume d'Arte Menarini su questo grande maestro ripercorre il racconto visivo di colui il quale, uscendo dalla primitiva pittura bizantina, aprì la strada alla nuova arte che avrebbe condotto poi al Rinascimento. La sua pittura lontana nel tempo si riappropria della percezione, donando ancora mistero, naturalezza e il fascino antico delle origini". "In un mondo frenetico, dove regnano velocità e disattenzione, approfondire Cimabue mi ha riportato alla calma, al silenzio e alla lentezza – ha raccontato l'autrice del Volume d'Arte Menarini – È un artista che ci invita alla riflessione, non solo religiosa ma esistenziale, e ci riconnette con il concetto di bello, inteso come esperienza profonda". Nel corso dell'evento è intervenuta anche la storica dell'arte Liletta Fornasari, che ha guidato i presenti in un viaggio nella bellezza della basilica gotica aretina, arricchendo il racconto con aneddoti e letture storiche. L'iniziativa è anche parte di un progetto culturale di lunga durata. Come ha ricordato Lucia Aleotti, azionista e membro del Board Menarini, la pubblicazione rientra nella storica collana di Volumi d'Arte che l'azienda farmaceutica porta avanti dal 1964. "Ogni anno – ha spiegato – scegliamo un grande esponente dell'arte italiana per raccontarlo in modo accessibile. Dopo aver attraversato secoli e città – da Spello a Firenze, da Venezia ad Arezzo – ora omaggiamo Cimabue, che con la sua visione rivoluzionaria ha aperto la strada alla grande stagione dell'arte rinascimentale". Una scelta, quella dell'impegno culturale, che affonda le radici nella stessa missione aziendale: "Siamo un'Azienda proiettata verso il futuro, impegnata nella ricerca scientifica e nell'innovazione – ha aggiunto Lucia Aleotti – ma non vogliamo dimenticare le nostre radici. Come la scienza, anche l'arte nasce dalla ricerca: delle proporzioni, delle tecniche, dell’armonia. Valorizzare questa eredità ci aiuta a riconoscerci in una storia che appartiene a tutti". "Portare avanti la tradizione dei Volumi d'Arte Menarini significa coltivare la bellezza come parte della vita quotidiana – hanno commentato Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, entrambi azionisti e membri del Board di Menarini – Da oltre 60 anni queste monografie, che si contraddistinguono per il loro linguaggio semplice, avvicinano all'arte anche chi non pensava di potersene innamorare". Un'eredità che oggi Menarini valorizza anche attraverso il progetto "Pills of Art", brevi video divulgativi in otto lingue, visibili sul canale YouTube dell'Azienda, per rendere l'arte ancora più accessibile. La presentazione ad Arezzo è stata, dunque, molto più di un semplice appuntamento culturale: è stata la celebrazione del coraggio di un artista che ha osato oltre i confini della sua epoca. "Senza il coraggio di Cimabue – ha ricordato Fileti Mazza – non ci sarebbe stato Giotto. E senza la memoria dei maestri, non può esserci innovazione vera". (di Paolo Martini) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Digitale, dal 21 al 23/5 a Piacenza innovazione e confronto per cybersecurity italiana

    Digitale, dal 21 al 23/5 a Piacenza innovazione e confronto per cybersecurity italiana

    (Adnkronos) –
    Piacenza expo si prepara ad ospitare dal 21 al 23 maggio 2025 la seconda edizione Cybsec-expo, la fiera di riferimento in Italia per la sicurezza informatica e la protezione dei dati e delle infrastrutture critiche, organizzata da mediapoint & exhibitions di Fabio Potestà. Nel corso della tre giorni alla Fiera di Piacenza saranno presentate le più avanzate contromisure contro la crescente minaccia degli attacchi informatici, sempre più sofisticati e pervasivi, rivolti alle infrastrutture critiche del Paese: reti idriche, del gas, elettriche e dei trasporti. Esperti italiani e internazionali di cybersecurity illustreranno soluzioni innovative per rafforzare la resilienza e la sicurezza dei sistemi strategici nazionali. La protezione dei dati sensibili è una sfida trasversale che riguarda l’intero tessuto produttivo del Paese, dalle grandi industrie alle piccole realtà a conduzione familiare. A confermare la criticità del quadro è il “Rapporto Cyber Index Pmi 2024”, che evidenzia una preoccupante fragilità del comparto delle piccole imprese italiane sul fronte della cybersecurity. Solo il 15% delle Pmi adotta infatti un approccio strutturato alla sicurezza digitale, mentre il 56% si dichiara poco consapevole o del tutto impreparato ad affrontare le minacce informatiche. Ancora più allarmante è il dato secondo cui il 44% delle imprese, pur riconoscendo l’esistenza del rischio, non adotta alcuna contromisura efficace. “Gli attacchi cibernetici stanno diventando sempre più sofisticati, mirati e difficili da intercettare. E il loro impatto è sempre meno trascurabile. Secondo i dati del primo Osservatorio Security Risk condotto da Aipsa, a seconda della dimensione delle aziende, i danni causati da queste minacce possono variare da qualche decina di migliaia di euro fino a 345 milioni. Al contrario, puntare su investimenti mirati alla cybersecurity può tradursi in un beneficio che per le imprese più grandi può superare i 30 milioni di euro. Per arginare questo fenomeno occorre puntare sulle competenze dei security manager, per le imprese più grandi, e su un sistema di mutua collaborazione per le realtà più piccole. In palio c’è la sicurezza del sistema-Paese”, spiega Alessandro Manfredini, presidente dell’Associazione Italiana dei Professionisti della Security Aziendale (Aipsa). Aggiunge Roberto Ciccarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Italiana per L’Automazione (Anipla): “Nel contesto dell’industria moderna, la convergenza tra sistemi Ot (Operational Technology) e IT ha ampliato in modo significativo il perimetro d’attacco delle infrastrutture produttive. I rischi legati alla sicurezza informatica nei sistemi industriali non riguardano più solo la perdita di dati, ma impattano direttamente sulla continuità operativa, sulla qualità dei processi e, in alcuni casi, sulla sicurezza fisica degli impianti e delle persone”. “Per questo Anipla guarda con grande interesse a Cybsec-EXPO”, aggiunge Ciccarelli, “che rappresenta un’occasione strategica per promuovere consapevolezza, competenze e dialogo tra mondo industriale, esperti di cybersecurity e istituzioni. Solo una visione integrata e collaborativa può garantire un’innovazione tecnologica davvero resiliente e sostenibile nel tempo”. Cybsec-expo si svolgerà contestualmente ad altre due manifestazione di riferimento per il settore dell’energia: Hydrogen-expo e nuclear power-expo. A testimoniare la rilevanza delle tre iniziative l’ampio sostegno istituzionale raccolto, con numerosi patrocini concessi sia dalle principali organizzazioni di categoria che da enti e istituzioni di primo piano. Tra tutti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Piacenza, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e ancora, l’Agenzia nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico sostenibile (Enea) e il Gruppo Sogin. Le manifestazioni saranno accompagnate da un fitto programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sul sito web dedicato (https://cybsec-expo.it/le-conferenze/). 
    Air tech italy, l’Associazione dell’industria aeroportuale italiana, per esempio, promuove per mercoledì 21 maggio 2025 (ore 16.00 – Sala F) un panel tematico dal titolo “Cybersecurity nell’era della NIS2: rischi e opportunità nel settore aeroportuale” nel quale “si metteranno a confronto esperti istituzionali e industriali su uno dei temi più urgenti per l’aviazione europea”, spiega il Consigliere del Board, Marco Labricciosa Gallese, rappresentante per il segmento Information Technology, moderatore dell’incontro. “La Direttiva NIS2 impone nuovi obblighi e ridefinisce le responsabilità nella protezione delle infrastrutture critiche: un cambiamento che impatta profondamente anche il mondo aeroportuale. Il dibattito affronterà aspetti normativi, strategici e operativi, ponendo l’accento su supply chain, governance, integrazione con il GDPR e resilienza industriale”. 
    Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & exhibitions, ha commentato: “Con cybsec-expo vogliamo offrire una piattaforma concreta di confronto e aggiornamento su un tema strategico come la sicurezza informatica. In un contesto in cui le minacce digitali evolvono con rapidità, è fondamentale favorire il dialogo tra imprese, istituzioni ed esperti per costruire insieme una cultura della resilienza digitale. Piacenza Expo si conferma il luogo ideale per ospitare questo scambio di competenze e visioni, in un momento cruciale per il futuro della cybersicurezza italiana.” Come da tradizione, poi, per tutti gli eventi firmati Mediapoint & exhibitions, anche in occasione di cybsec-expo è prevista l’esclusiva cena di gala riservata ai partecipanti della kermesse e ai loro ospiti. La serata si svolgerà il 22 maggio nella splendida cornice della Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni di Piacenza, offrendo momenti di networking in un contesto di grande prestigio storico e culturale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • 2 giugno, Venezia dice no all’Inno d’Italia? Il caso Fenice accende la polemica

    2 giugno, Venezia dice no all’Inno d’Italia? Il caso Fenice accende la polemica

    (Adnkronos) – Doveva essere un gesto simbolico, un tributo di alto valore culturale e istituzionale alla Festa della Repubblica. E invece rischia di trasformarsi in un caso spinoso, carico di interrogativi: cosa è andato storto nella proposta di registrare l'Inno d'Italia con l'Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice da Piazza San Marco, nel cuore iconico di Venezia? L'idea – promossa dal'Anfols, l'Associazione nazionale delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, e accolta dal ministero della Cultura, che avrebbe stanziato 40mila euro per realizzare e trasmettere il 2 giugno su RaiUno, subito dopo il Tg1 delle 20, il contributo musicale – sembrava destinata a nobilitare il patrimonio operistico italiano. Ma l'entusiasmante proposta si è presto scontrata con una realtà più complessa, come emerge da una ricostruzione dei fatti secondo quanto più fonti hanno riferito all'Adnkronos.  Alla richiesta di partecipazione, i sindacati locali della Fenice avrebbero presentato una richiesta economica intorno ai 44.000 euro, più 10.000 circa di spese per la Fondazione relative soprattutto alla logistica. Essendo le maestranze della Fenice già stipendiate dalla Fondazione, la richiesta sarebbe stata per indennità extracontrattuali dei lavoratori. La cifra totale sarebbe stata considerata da alcuni, anche all'interno della stessa Fondazione, fuori scala rispetto a quanto avrebbero chiesto altre prestigiose orchestre italiane o internazionali. Il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi, trovandosi nell'impossibilità di coprire tali costi, avrebbe proposto una soluzione alternativa: utilizzare solo l’Orchestra, escludendo il Coro. Ma anche questa ipotesi sarebbe stata respinta, con il rischio concreto che la Fenice non partecipi affatto a un evento pensato proprio per valorizzare le massime istituzioni musicali del Paese.  Nel frattempo, a offrire una nota di contrasto sarebbe stata la disponibilità, completamente gratuita, del tenore Vittorio Grigolo, uno dei nomi più riconosciuti a livello internazionale, che si sarebbe detto pronto a cantare l'Inno a titolo istituzionale, nonostante gli impegni. Anche il direttore dell'Orchestra, il maestro Daniele Callegari, si era reso disponibile gratuitamente. È davvero un problema di costi insostenibili o si tratta di una mancanza di volontà? E' solo una rivendicazione sindacale o una grande occasione persa per dimostrare senso civico e spirito repubblicano? Le domande restano aperte, mentre il caso scoppia a Venezia proprio il giorno in cui arriva in città il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per partecipare al Festival delle Regioni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Elisabetta Gregoraci: “A Briatore controllai il telefono mentre dormiva. Un tradimento? Non lo perdonerei”

    Elisabetta Gregoraci: “A Briatore controllai il telefono mentre dormiva. Un tradimento? Non lo perdonerei”

    (Adnkronos) – Dagli esordi nel mondo dello spettacolo alla relazione con Flavio Briatore. Elisabetta Gregoraci in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, tra successi e occasioni mancate. Come quando fece il provino per Striscia la Notizia e il suo ruolo da velina alla fine venne assegnato a Elisabetta Canalis.
     Elisabetta Gregorarci ha raccontato che il suo primo provino è stato a 18 anni per uno spot per la Fanta: "Mi presero", ma pensò "mamma, sono tanti soldi, che devo fare?" e aprì il suo primo conto in banca. Il consiglio d'oro che ricorda ancora oggi è quello che le ha dato Pippo Baudo: "Sorridi sempre, usa il diaframma quando parli. E sii te stessa", ha ricordato la showgirl al Corriere.  Non è stato un anno semplice racconta Gregoraci: "La scorsa estate non sono stata bene, troppo stress, mi si erano abbassate le difese immunitarie. Ho accusato il distacco da mio figlio, che è andato a studiare in Svizzera".  Il figlio, Nathan Falco, nato dall'amore con Flavio Briatore, oggi ha 15 anni: "Riceve una paghetta mensile e deve saperla gestire, capire che niente è dovuto e non tutti hanno le sue possibilità", ha detto sottolineando che tra i due genitori lei è "la più severa". "L'ho portato a fare un giro degli orfanotrofi in Kenia, dove i bambini hanno un giocattolo in quindici, ci tengo a fargli capire che è un privilegiato", ha aggiunto. I rapporti con Briatore sono rimasti "ottimi" e Elisabetta ammette di volergli davvero molto bene: "Ci siamo impegnati e abbiamo trovato un equilibrio, mettendo al primo posto nostro figlio. Molti ragazzi vengono utilizzati per scontrarsi, noi non lo abbiamo fatto. A volte discutiamo, è normale, però abbiamo fatto un ottimo lavoro". Ancora oggi, molti non credono che il loro sia stato un vero amore: "Parlano della differenza d’età, dei soldi, tutte cavolate. Se non fossi stata innamorata di Flavio non ci sarei rimasta 13 anni. Tredici anni, mica sei mesi. E non gli starei accanto ancora oggi", dice lei.  E del loro periodo insieme, Gregoraci ricorda quando una volta di notte prese il telefono di Briatore per controllarlo: "Flavio dormiva, ho preso il suo dito e l’ho usato per sbloccare i messaggi". Ma cosa ha scoperto? "Niente". E menomale, perché Elisabetta dice con certezza: "Un tradimento non lo perdonerei mai. Sono calabrese", ha aggiunto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ascolti tv, finale ‘Amici’ domina prime time domenica

    Ascolti tv, finale ‘Amici’ domina prime time domenica

    (Adnkronos) – La serata televisiva di ieri, domenica 18 maggio, ha visto la finale di 'Amici 24' su Canale 5 conquistare il gradino più alto del podio degli ascolti. Il talent show condotto da Maria De Filippi, che ha incoronato vincitore il ballerino Daniele Doria, ha incollato allo schermo ben 3.786.000 spettatori, pari al 26,9% di share, confermando l'affetto del pubblico per uno dei programmi più longevi del panorama televisivo italiano (nelle otto puntate che hanno preceduto la finale il talent ha conquistato la media del 26,7% di share).  Al secondo posto si posiziona 'Che Tempo Che Fa' sul Nove. Il talk show condotto da Fabio Fazio ha interessato 1.694.000 spettatori e il 9,3% di share mentre lo 'Speciale Porta a Porta' su Rai1 ha raccolto 1.300.000 spettatori, con uno share del 7,7%. Fuori dal podio troviamo 'Report' su Rai3 che ha siglato 1.097.000 spettatori e il 6,1% di share mentre Italia 1 con il film 'La mummia' ha intrattenuto 787.000 spettatori (4,6% share). A seguire: Rai2 con 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' (674.000 spettatori, 3,6% share) e 'N.C.I.S. Origins' (682.000 spettatori, 3,8% share); Rete 4 con 'Zona Bianca' (587.000 spettatori, 4, 2% share); Tv8 con 'L’uomo sul treno' (245.000 spettatori, 1,5% share) e La7 con 'La Mala – Banditi a Milano' (203.000 spettatori, 1,7% share). In access prime time la sfida è stata nuovamente da Rai1 con 'Affari Tuoi' con 4.881.000 spettatori (26,9% share) mentre su Canale 5 'Paperissima Sprint' che ha raggiunto 2.361.000 spettatori (13% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Londra-Ue, accordo ‘reset’ post-Brexit: si apre nuova pagina

    Londra-Ue, accordo ‘reset’ post-Brexit: si apre nuova pagina

    (Adnkronos) –
    Ue e Regno Unito hanno raggiunto un accordo su tre testi che aprono una "nuova pagina" nelle relazioni bilaterali dopo la Brexit, a quanto si apprende a Bruxelles. L'accordo riguarda diversi campi, tra i quali la difesa, con una partnership sulla sicurezza e la difesa, e l'energia. E' stata risolta anche la questione della pesca, particolarmente cara alla Francia, prevedendo il pieno accesso reciproco alle rispettive acque fino al 30 giugno 2038.  A quanto si apprende, l'intesa prevede anche un accordo senza limiti temporali in materia di sanità e sicurezza alimentare, segnatamente gli standard sanitari e fitosanitari degli alimentari scambiati tra Ue e Regno Unito. Sembra più lontana, invece, la soluzione alla diatriba sulla mobilità dei giovani e degli studenti: nei testi ci saranno riferimenti a soluzioni future e nessuna soluzione immediata o specifica. I testi dell’intesa e gli aspetti paralleli sembrano essere stati condivisi positivamente dalle rappresentanze di tutti i ventisette Stati membri dell'Ue, come anche da Londra, dove si sono svolte le discussioni fino all'ultimo momento. È in corso una procedura scritta per il via libera formale, che non dovrebbe incontrare ostacoli. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Papa, Ghribi (Gksd): “Mondo ha già capito che Leone XIV davvero straordinario”

    Papa, Ghribi (Gksd): “Mondo ha già capito che Leone XIV davvero straordinario”

    (Adnkronos) – "L’intronizzazione di Papa Leone XIV è stata una giornata di quelle che restano nel cuore. Ogni Papa è unico e irripetibile e così, ne sono certo, sarà per Leone XIV. In questi primi giorni ha già manifestato umiltà, forza, cultura ed entusiasmo". E' quanto ha dichiarato Kamel Ghribi, presidente di Gksd Investment Holding e vice presidente del Gruppo San Donato, in occasione dell'insediamento di Papa Leone XIV. "Ho incontrato tanti amici da tutto il mondo, alcuni li avevo già visti ai funerali del compianto Papa Francesco e avevamo parlato con la tristezza nel cuore per la scomparsa di un grande uomo – ha ricordato Ghribi – Ieri a San Pietro c’era la gioia e il sorriso perché il mondo ha già capito che la Chiesa di Roma avrà un Papa davvero straordinario". Secondo il presidente di Gksd, "le sue parole sono energia viva per chi è in cammino spirituale e ha descritto bene l’inquietudine nella ricerca di Dio. Questo vale anche per chi appartiene a fedi diverse. Leone XIV è stato umile e ha detto: 'Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi, come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia.'. Il Santo Padre è stato concreto e visionario e ha indicato la strada: 'Costruire un mondo nuovo dove regni la pace'". "Sua Santità ha concluso con un messaggio universale nel quale anch’io mi riconosco: 'Camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi”. E come dicono i cattolici : W il Papa!'", ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)