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  • In Italia aumentano i casi di Covid, Vaia “Nessun allarme ma prudenza”

    In Italia aumentano i casi di Covid, Vaia “Nessun allarme ma prudenza”

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    ROMA (ITALPRESS) – Aumentano i casi di Covid in Italia. Nell’ultima settimana, secondo quanto emerge dal bollettino diffuso dal ministero della Salute, i positivi sono stati 21.316, circa 6.500 in più del periodo 24-30 agosto. 94 i decessi, il tasso di positività è passato dal 10,5% al 12,6%.
    “L’attuale andamento clinico-epidemiologico non desta allarme, ma richiede attenzione e misure di prudenza – spiega il direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia -. Il Ministero, nell’interesse primario della tutela dei cittadini più fragili, si muove in una duplice direzione: da una parte misure di protezione e prevenzione per la tutela e sicurezza sia dei pazienti che degli operatori e dall’altra predisposizione di una campagna di vaccinazione annuale che punti a proteggere coloro che in passato sono stati più colpiti da Covid: anziani, fragili, immunocompromessi”.

    – foto: ministero della Salute –
    (ITALPRESS).

  • Pichetto Fratin “In autunno partiamo con le comunità energetiche”

    Pichetto Fratin “In autunno partiamo con le comunità energetiche”

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    GENOVA (ITALPRESS) – “Mi auguro in tempi brevi di poter firmare il decreto definitivamente, quindi di partire quest’autunno con le comunità energetiche che sono una grande sfida, di autoconsumo, di abitudini diverse, di comunione di produzione”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin a margine di una lectio magistralis all’università di Genova. “Ai 1,7 milioni di produttori che abbiamo già aggiungiamo questo modello diverso di produzione e consumo”, ha concluso.
    “Sotto l’aspetto dei prezzi del gas il quadro geopolitico mondiale è difficile da decifrare. Vorrei ricordare che c’è stato un rialzo fortissimo 15 giorni fa dovuto alle minacce di scioperi in Australia. Ma posso stimare che non succederà più di andare a 330 dollari a megawattora” ha detto il ministro a proposito dei prezzi del gas.
    (ITALPRESS).

  • Perozzi acquisisce le quote del Fondo Europeo NPL & UTP Sicav

    Perozzi acquisisce le quote del Fondo Europeo NPL & UTP Sicav

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    MILANO (ITALPRESS) – Novità nel mondo degli investimenti finanziari immobiliari: Salvatore Perozzi, CEO & Founder di Vitaly Spa, ha acquisito il 33% di quote dirette del fondo europeo NPL & UTP sicav. “Un passo avanti che rafforza ulteriormente la posizione del fondo e apre nuove prospettive nell’industria”, spiega una nota in cui si sottolinea che “l’accordo sarà presto sottoscrivibile anche in Italia, offrendo l’opportunità agli investitori italiani di partecipare a questa crescita”. Prevista la raccolta nel mercato italiano di oltre 500 milioni di euro.
    Vitaly batte anche i colossi nella concorrenza per la corsa al portafoglio ipotecario di primo grado aggiudicandosi 22 milioni di portafoglio immobiliare direttamente da Banca Valsabbina e facendo cominciare il timing per gli investitori immobiliari che vogliono realizzare plusvalenze di alto livello.
    La principale novità di questa iniziativa sta nell’approccio di Vitaly Spa agli NPL (non-performing loans). L’azienda infatti, ha siglato una partnership esclusiva con NPL REsolutions Point. Questa piattaforma è dedicata agli agenti immobiliari in tutta Italia, offrendo loro l’opportunità di accedere al mercato dei crediti ipotecari e di presentare ai loro clienti investitori opportunità esclusive per generare profitti attraverso l’acquisto diretto di crediti di primo ordine e degli immobili ad essi associati. Un approccio che apre la strada a nuove possibilità, evitando il tradizionale processo d’asta e creando valore senza i costi e i rischi associati.
    “Questa nuova tappa nell’evoluzione di Vitaly Spa – si legge nella nota – dimostra l’impegno dell’azienda nell’affrontare gli NPL non solo come sfida, ma come vere e proprie opportunità finanziarie, riuscendo a ottenere riconoscimenti in tutto il panorama europeo”.
    Per ulteriori dettagli è possibile consultare i seguenti link: www.vitalyspa.it, www.nplresolutionspoint.it, www.europeanfundnplutp.eu.

    – foto ufficio stampa Europe Media –
    (ITALPRESS).

  • Felisi (Carglass) “Sicurezza auto, obiettivo 2050 senza incidenti”

    Felisi (Carglass) “Sicurezza auto, obiettivo 2050 senza incidenti”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Dall’anno prossimo, la Comunità Europea ha messo in piedi una legislazione secondo cui tutte le macchine di nuova immatricolazione devono avere il sistema Adas (Advanced Driver Assistance Systems): l’obiettivo è 2050 senza incidenti”. Lo ha spiegato Fabio Felisi, General Manager di Carglass, l’azienda che ripara e sostituisce i parabrezza, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Il sistema Adas lavora soprattutto sulla prevenzione degli incidenti, cercando di evitare che l’evento si manifesti. Per Felisi “aiuta nella sicurezza”: secondo “i dati a livello europeo e a livello mondiale”, permette di avere “il 40% in meno di incidenti”.
    Come funziona? “Sul parabrezza c’è una telecamera che, se ricalibrata durante la sostituzione, permette di avere una percentuale minore di incidente del 38-40%. Se invece nella sostituzione non si ricalibra, un errore di 0,5 gradi equivale a 20-30 metri sulla strada: è un incidente”, spiega.
    Il messaggio che deve passare all’automobilista è che “quando va a farsi sostituire il parabrezza, deve far ricalibrare la telecamera e gli altri device”, ricorda.
    Per Carglass “il servizio ai clienti è fondamentale, vogliamo fare la differenza: ad esempio, a luglio ci sono state queste fortissime grandinate nel nord Italia” e “abbiamo avuto più di centomila chiamate per sostituzione di vetri”: in quel caso, “abbiamo chiuso filiali in zone dove non c’erano gradinate e c’era meno lavoro e abbiamo trasportato i nostri tecnici dove c’era più lavoro”, racconta.
    Il climate change “sarà quello che dovremo affrontare nel prossimo futuro e che abbiamo già affrontato negli ultimi anni. Il CNR prevede il 30% di eventi atmosferici dei prossimi anni, tra cui grandinate e alluvioni, come è successo quest’estate. Le grandinate spaccano i vetri, quindi la sostituzione diventa fondamentale. Il vetro, poi, è molto importante perchè tiene la scocca dell’automobile: in caso di ribaltamento, col vetro a posto, l’automobile non si sfascia”.
    Anche la sostenibilità ambientale Carglass “ce l’ha nel DNA: tutti i parabrezza che sostituiamo vengono trasformati in bottiglie d’acqua minerale. L’anno scorso abbiamo trasformato 1900 tonnellate di parabrezza in bottiglie d’acqua con un partner che si chiama Eurovetro e con un partner di acqua minerale che è una fonte delle Dolomiti: è veramente un caso reale di economia circolare, il parabrezza sostituito diventa bottiglia e in questo modo aiutiamo l’ambiente”.
    C’è anche un aiuto alla società. “In Italia lavoriamo tantissimo con Special Olympics, una Ong per adolescenti con problemi: l’inclusione è fondamentale”.
    Infine il rapporto con le assicurazioni. “Fanno bene il loro lavoro e noi lavoriamo con le più importanti: probabilmente c’è una differenza probabilmente culturale in Italia, dal momento che la RCA è obbligatoria” ma “abbiamo solamente 21% di chi ha l’assicurazione per il parabrezza. In Spagna ce l’ha il 95%, nel Nord Europa è il 100%: c’è un problema di educazione, con i nostri partner di prossimità” cerchiamo di far passare l’importanza di questo tema.
    Per il futuro, evidenzia, “la parola chiave è proprio ‘prossimità’ all’automobilista: dalle nostre ricerche, emerge che l’automobilista guida non più di 20 km per andare a farsi cambiare il vetro. Quindi l’obiettivo è aprire sempre più punti vendita, anche nel Centro e Sud Italia. In passato avevamo messo in Italia solamente i nostri partner affiliati, adesso abbiamo anche i nostri centri diretti: saremo sempre vicini”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Verifiche Nas sulle liste di attesa, denunciati 26 medici

    Verifiche Nas sulle liste di attesa, denunciati 26 medici

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    ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri dei NAS, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un’intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, al fine di verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, relative al Servizio sanitario pubblico.
    Le ispezioni sono state eseguite presso presidi ospedalieri e ambulatori delle aziende sanitarie, compresi gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico, nonchè presso le strutture private accreditate, con la finalità di accertare il rispetto dei criteri previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA), stilati per assicurare un corretto accesso alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario pubblico ed uniformare un’equa e tempestiva erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini.
    Sono stati effettuati accessi presso 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il SSN, analizzando 3.884 liste e agende di prenotazione per prestazioni ambulatoriali relative a svariate tipologie di visite mediche specialistiche e di esami diagnostici.
    Gli accertamenti dei NAS hanno consentito di individuare condotte penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia di 26 tra medici e infermieri, ritenuti responsabili di reati di falsità ideologica e materiale, truffa aggravata, peculato ed interruzione di pubblico servizio.
    Tra i casi più rilevanti, i NAS di Milano, Torino, Perugia e Catania hanno denunciato 9 medici per aver favorito conoscenti e propri pazienti privati, stravolgendo le liste d’attesa, consentendo loro di essere sottoposti a prestazioni in data antecedente rispetto alla prenotazione ed eludendo le classi di priorità.
    L’attività ispettiva svolta sull’ingente mole di dati e di riscontri relativi a oltre 3 mila 800 agende ha consentito, inoltre, di rilevare 1.118 situazioni di affanno nella gestione delle liste di attesa e superamento delle tempistiche imposte dalle linee guida del Piano nazionale, pari al 29% di quelle esaminate.

    – foto: ufficio stampa Carabinieri –

    (ITALPRESS).

  • Carfagna “Lotta contro violenza sulle donne diventi priorità condivisa”

    Carfagna “Lotta contro violenza sulle donne diventi priorità condivisa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non è più un’emergenza, è un fenomeno strutturale di dimensioni drammatiche che affonda le radici in una cultura che non accetta la libertà e l’emancipazione femminile”. E’ quanto afferma Mara Carfagna, presidente di Azione, in una intervista a La Repubblica parlando del fenomeno dei femminicidi. “Dinnanzi all’ennesima tragedia la politica non può più indugiare. E’ il motivo per cui chiederò un incontro alla premier Meloni perchè la lotta contro la violenza sulle donne diventi una priorità condivisa. A ottobre dello scorso anno ho depositato con le colleghe Gelmini e Bonetti un ddl che rafforza gli strumenti di prevenzione, protezione e repressione. L’iter non è mai stato avviato. Solo a giugno l’esecutivo ha presentato un provvedimento analogo ma ha preferito la forma ‘lentà del disegno di legge all’urgenza del decreto legge. Hanno usato i decreti persino per i rave o la lotta al granchio blu: 80 femminicidi in un anno sembrano meno urgenti?”.
    Carfagna spiega i provvedimenti chiesti nel disegno di legge:
    “Un uso più largo del braccialetto elettronico, il fermo immediato dei violenti quando esiste concreto pericolo per le donne, il sostegno economico a chi fugge dalla violenza,l’estensione dei casi di procedibilità d’ufficio, la tutela delle vittime di aggressioni da parte delle forze di polizia. Norme che danno una risposta alle tante che non denunciano per paura, che hanno il terrore di essere lasciate sole e di non essere protette, che vivono nell’angoscia che il loro aggressore ritorni libero o che possa molestarle di nuovo”-

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Salvini “Dl Caivano era necessario, lo Stato deve essere presente”

    Salvini “Dl Caivano era necessario, lo Stato deve essere presente”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il decreto Caivano “che abbiamo approvato oggi pomeriggio era assolutamente necessario, perchè se non ci arrivano le famiglie o la scuola, deve arrivarci lo Stato”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a “Dritto e rovescio” su Retequattro. “Ormai un 15enne di oggi non è un 15enne dei nostri tempi, quando andavamo all’oratorio e giocavamo a pallone. Se oggi, a 15 anni, vai in giro armato di pistola, spari a qualcuno, rapini o spacci devi essere punito come tutti gli altri. Non ci può essere la carezza”, sottolinea Salvini, che rilancia l’idea di “introdurre una forma di servizio civile e militare universale”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Dl Caivano, da Governo misure per combattere la criminalità giovanile

    Dl Caivano, da Governo misure per combattere la criminalità giovanile

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    ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto Caivano, che prevede norme per il risanamento e la riqualificazione del territorio del Comune di Caivano e per favorire lo sviluppo economico e sociale dell’area. “In passato lo Stato ha preferito occuparsi di altro, ha dato il segnale che in alcune questioni era meglio non entrare, che in qualche maniera erano talmente complesse da risolvere che metterci la faccia avrebbe potuto essere pericoloso: penso che questo di oggi sia invece un segno di uno Stato che decide di mettere la faccia anche su materie che sono molto complesse e difficili da risolvere”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
    Il decreto agisce sull’applicabilità delle misure cautelari ai minori di 18 anni, con l’obiettivo di sanzionare e dissuadere dal tenere comportamenti contrari alla legge, e prevede specifici percorsi di reinserimento e rieducazione del minore autore di condotte criminose. Tra i provvedimenti illustrati dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, c’è “un inasprimento delle sanzioni, per adulti e minori, per il porto di arma bianca” e “per lo spaccio di stupefacenti di lieve entità”. Il decreto Caivano interviene anche “sul fenomeno delle cosiddette ‘baby gang’ e della violenza giovanile” con “una modifica al Codice Antimafia” che prevede “l’estensione della misura dell’ammonimento del questore ai minori tra i 12 e i 14 anni”. Ci sarà un ammonimento anche “per il reato di bullismo: la normativa vigente lo prevedeva per i reati di cyberbullismo, abbiamo quindi omogeneizzato la normativa e la estendiamo anche al caso in cui questi atteggiamenti siano svolti dai minori ultraquattordicenni”, spiega Piantedosi. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, chiarisce che il decreto coniuga “la necessità della repressione della delinquenza minorile con la necessità di consentire ai minori che hanno commesso dei crimini di poter trovare un percorso non soltanto punitivo, ma anche educativo”. In conferenza stampa, Nordio chiarisce che “non si è minimamente intervenuto sulla imputabilità del minore”, ma gli interventi riguardano ad esempio l’inasprimento delle sanzioni nei confronti dei genitori che non mandano i figli a scuola, un reato che “fino a ieri era punito in modo in termini contravvenzionali, con una sanzione praticamente platonica”. Con questo provvedimento, ha chiarito poi Meloni, chi non manda i figli a scuola rischia “fino a 2 anni di carcere” e una “valutazione del giudice minorile” che può “revocare la potestà genitoriale”. A chi vede queste norme come prevalentemente repressive, la premier risponde che si tratta anche di “norme di prevenzione, perchè se l’uso dei minorenni nelle pratiche criminali si è allargato a dismisura in questi anni è anche perchè non ci sarebbero state particolari conseguenze”. Tra gli interventi previsti dal decreto Caivano anche la stretta sui contenuti web: in conferenza stampa, la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, ha annunciato un intervento che solleciti e sostenga “la responsabilità educativa della famiglia”, rendendo automatico su pc e smartphone “il parental control, uno strumento che esiste da molto tempo ma che non è assolutamente usato”. Il blocco dell’accesso dei minori e la certificazione dell’età, ha aggiunto successivamente la premier, “è una materia molto complessa, sulla quale non considero giusto intervenire per decreto”. Per quanto riguarda specificamente il territorio di Caivano, il provvedimento prevede l’istituzione di una struttura commissariale che avrà a disposizione 30 milioni di euro per il primo intervento di risanamento del territorio”: il primo passo sarà proprio il “ripristino del centro sportivo varato alla fine degli anni Ottanta che da anni è diventata una discarica”, ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. La struttura verrà ripristinata grazie al lavoro che svolgerà il commissario Fabio Cicignano, un dirigente medico della polizia di Stato che conosce molto bene il territorio” e che avrà il compito di adottare un piano straordinario di interventi infrastrutturali e di riqualificazione del territorio comunale. L’obiettivo, ha aggiunto il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, “è quello di rendere questo impianto non soltanto sportivo, ma un centro di socialità” che dia “il senso di una presenza dello Stato attraverso i gruppi sportivi militari e civili”. La premier Meloni sottolinea che questo lavoro di riqualificazione “durerà qualche anno, ma vedrà una presenza cadenzata del governo”. Via libera del Consiglio dei Ministri anche al decreto legge Sud e Coesione, che introduce disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione e per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese. Gli accordi di coesione “avranno l’obbligo di andare a individuare preventivamente la sottoscrizione dell’accordo, gli ambiti di intervento, i singoli interventi e il cronoprogramma che accompagna i singoli interventi”, ha spiegato il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, sottolineando che il decreto “rappresenta anche un’occasione importante per rendere trasparente il monitoraggio che abbiamo messo in campo rispetto all’utilizzo di queste risorse”. Stanziati anche 45 milioni per un piano investimenti a Lampedusa che affronti tutte le questioni fondamentali legate all’approdo dei migranti, mentre è prevista l’istituzione della nuova Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, la ZES unica, che dal 1° gennaio sostituirà le attuali otto Zone economiche speciali istituite nei territori del Mezzogiorno: “una grande opportunità e una grande vittoria”, sottolinea infine la premier Meloni, perchè “con la Zes unica, il Mezzogiorno d’Italia può competere ad armi pari con tutto il resto della nazione”.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Due turisti irlandesi travolti e uccisi da un’auto a Roma

    Due turisti irlandesi travolti e uccisi da un’auto a Roma

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    ROMA (ITALPRESS) – Due pedoni travolti e uccisi da un’auto in via
    Cristoforo Colombo a Roma. Le vittime sono due turisti irlandesi, di 59 e 60 anni. L’uomo che era alla guida dell’auto si è fermato a prestare i primi soccorsi ma per i due, un uomo e una donna, non c’è stato nulla da fare.
    Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
    I due turisti, secondo una prima ricostruzione, erano appena usciti da un campeggio, che costeggia via Cristoforo Colombo, all’altezza dell’incrocio con via di Malafede, quando sono stati investiti mentre stavano attraversando per raggiungere una fermata del bus.
    Le salme sono state portate al policlinico Tor Vergata per l’esame autoptico.
    “Siamo profondamente addolorati per l’incidente di via Cristoforo Colombo, all’altezza di via Malafede, che ha causato la morte di due turisti irlandesi”: lo dichiara l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè.
    “In questi mesi – aggiunge Patanè – abbiamo concentrato proprio su via Cristoforo Colombo le principali azioni dell’amministrazione con l’obiettivo di limitare la velocità e tutte le altre violazioni del Codice su un’arteria ad alto scorrimento come questa. I controlli della Polizia Locale attraverso gli autovelox, ad esempio, hanno portato, dal 1° gennaio al 31 luglio 2023, a 1.112 sanzioni per eccesso di velocità, un numero più che raddoppiato rispetto alle 504 elevate nello stesso periodo del 2022. Sempre su via Cristoforo Colombo, nello stesso periodo di riferimento, le sanzioni comminate riguardanti il resto delle violazioni al Codice della Strada sono state 8.685. Tra queste di particolare rilevanza – anche in relazione alla dinamica del tragico incidente avvenuto oggi, probabilmente causato dal mancato rispetto delle luci semaforiche – sono le sanzioni elevate dai cosiddetti ‘photored’, cioè le telecamere apposte sopra ai semafori che segnalano i passaggi col rosso: nei tre punti della Colombo dove questi dispositivi sono posizionati – Colombo/Pindaro, Colombo/Canale della Lingua e Colombo/Acilia – sono state 1.171 le sanzioni elevate sempre nei primi 7 mesi del 2023”. “Dopo aver terminato la realizzazione dei black point sulla Nomentana – sottolinea Patanè – partiremo con i primi due lotti su via Cristoforo Colombo, che riguardano gli incroci all’altezza di Canale della Lingua; di piazzale Venticinque Marzo 1957; di via Pindaro/via Wolf Ferrari; di via Federici/via Padre Semeria e di piazzale dell’Agricoltura. Per completezza di informazione, ricordiamo i risultati della sperimentazione del cosiddetto tutor della Galleria Giovanni XXIII che in 6 mesi ha elevato 90.771 sanzioni. Nelle prossime settimane sarà attivato anche quello sulla via del Mare. Stiamo producendo il massimo sforzo possibile sulla sicurezza stradale per migliorare le infrastrutture e per contrastare le violazioni al Codice della Strada, tuttavia l’appello che rivolgiamo, presente anche nella campagna di Roma Capitale, è relativo all’importanza che tutti rispettino le regole dettate dal Codice, che tutti prestino la massima attenzione sia quando si è pedoni che quando si guida un veicolo e che soprattutto non si beva prima di guidare, non ci si distragga con il telefonino e si mantenga un livello di attenzione consono alle condizioni di tempo e di luogo in cui si guida”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Dl Caivano, Nordio “Carcere per chi non manda i figli a scuola”

    Dl Caivano, Nordio “Carcere per chi non manda i figli a scuola”

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    ROMA (ITALPRESS) – Col decreto Caivano “è stata rafforzata la sanzione nei confronti dei genitori o comunque di chi esercita la capacità genitoriale che abbandona i figli o i tutelati, non li fa andare a scuola o li ritira anzitempo: questo reato di abbandono o di dispersione assoluta – come viene chiamato tecnicamente e che fino a ieri era punito in modo in termini di contravvenzionali, con una sanzione praticamente platonica – l’abbiamo elevato al rango di delitto, quindi con la pena della reclusione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto Caivano.
    “Sicuramente devono esistere determinati presupposti, però responsabilizzando in questo modo i genitori, crediamo che indirettamente venga aiutato il minore in questo percorso di non solo di rieducazione, ma di educazione”, ha chiarito il ministro.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).