(Adnkronos) – Il concorso mondiale per l’enoturismo, WBV – World’s Best Vineyards, lanciato a Londra dalla William Reed nel 2019 si è confermato, alla V edizione, un riferimento atteso per questo segmento in forte espansione. Dopo il successo tutto italiano della precedente edizione (con Antinori nel Chianti Classico al primo posto al mondo), quest’anno l’Italia conquista sette posizioni con 7 cantine italiane nella Top100: Ferrari Trento, Castello Banfi, Tenuta Cavalier Pepe, Donnafugata, Tenuta San Leonardo, Villa Sandi e Ceretto. Antinori entra nella Hall of Fame. L’azienda vincitrice di quest’anno è Catena Zapata (Argentina). I parametri sono tanti e non rigidamente limitati, è piuttosto l’esperienza complessiva degli esperti che definisce il valore dell’accoglienza in cantina. Oltre 22 regioni in tutto il mondo, cioè Paesi produttivi (Italia, Australia, Argentina e così via); ciascuno con un panel di circa 36 professionisti tra sommelier, giornalisti ed esperti nel settore enoturistico ed enogastronomico guidati da un capo-panel che in Italia è Chiara Giorleo, critica enogastronomica e formatrice freelance. Sette preferenze a testa da assegnare tra cantine del proprio Paese di origine ed estero da indicare liberamente (non c’è un elenco predefinito) con tanto di motivazioni per arrivare al calcolo finale cui concorrono i voti di tutti i panel che definirà le migliori 100 cantine al mondo in termini di ospitalità. La Top 50 è stata svelata con una splendida cerimonia in Rioja presso Bodegas Beronia. “È un’attesa ricca di tensione quella che precede la rivelazione dei 100 nomi e spesso una sorpresa scoprire le destinazioni enoturistiche preferite dai colleghi internazionali: alla definizione della classifica contribuiscono i voti di tutti i panel, non solo quello del proprio paese. Questo senza tralasciare il valore del tour nel paese ospitante la premiazione – come questo in Rioja – con l’augurio che un giorno si possa portare l’appuntamento in Italia” dichiara la referente Italia del concorso, Chiara Giorleo (Italy Academy Chair). Alla prossima edizione. 1 Catena Zapata – Argentina2 Bodegas de los Herederos del Marqués de Riscal – Spain3 VIK – Chile4 Creation – South Africa5 Château Smith Haut Lafitte – France6 Bodega Garzón – Uruguay7 Montes – Chile8 Domäne Schloss Johannisberg – Germany9 Bodegas Salentein – Argentina10 El Enemigo Wines – Argentina 29 Ceretto – Italy53 Villa Sandi59 Tenuta San Leonardo62 Donnafugata – Marsala65 Tenuta Cavalier Pepe87 Castello Banfi99 Ferrari TrentoAdnkronos – Vendemmie
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World’s Best Vineyards 2023: Ceretto nella Top50 e Antinori nella Hall of Fame
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Un libro e un calice di Prosecco DOC
(Adnkronos) – Vino e libri, un connubio perfetto, che trova nuova vita nella nuova sinergia tra il festival letterario Pordenonelegge e il Consorzio Prosecco DOC con una serie di appuntamenti letterari ed enologici direttamente in cantina, curati e condotti dallo scrittore Alberto Garlini. “Pordenone legge in cantina” animerà dal 17 al 28 luglio 2023 tre serate con altrettanti protagonisti: tre grandi cantine da scoprire insieme per unire allo stimolo del dialogo la magia della degustazione di un vino di grande qualità. Appuntamento quindi nelle cantine Cabert di Bertiolo, lunedì 17 luglio, alle 20.30, con la scrittrice Catena Fiorello, per sfogliare insieme il suo “Ciatuzzu”, mercoledì 19 luglio, alle 20.30, presso l’azienda San Simone di Porcia con il giornalista Antonio Caprarica, per scrutare nel futuro di “Carlo III. Il destino della corona” e venerdì 28 luglio, sempre alle 20.30, negli spazi di Pitars di San Martino al Tagliamento con l’editorialista Beppe Severgnini, e la presentazione di “Neoitaliani”. Tre eccellenze della produzione vitivinicola che si apriranno per raccontare la storia della loro azienda, schiudendo così l’incontro a tre straordinari interpreti della cultura e della narrativa al grande pubblico. Al termine di ogni appuntamento, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco DOC: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. Gli incontri sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito. Info: Tel. 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it.Adnkronos – Vendemmie
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L’estate del Gallo Nero
(Adnkronos) – Da giugno a settembre l’estate sulle colline del Chianti Classico si anima di ben 100 eventi curati dal Consorzio Vino Chianti Classico e suddivisi tra arte, musica, teatro e naturalmente vino.
L'arte
La mostra diffusa “Art message in a Chianti Classico Bottle”, curata da Francesco Bruni e Giuseppe D'Alia, presenta 7 nuovi artisti: Nian, Mono_graff, Rachel Morellet, Letizia Pecci, Cecco Ragni, Silvia Canton e Andrea Guanci. Ciascuno di loro ha interpretato il vino Chianti Classico con i propri mezzi espressivi, utilizzando come "tela" una bottiglia bordolese alta tre metri. Le opere sono visitabili liberamente e inserite in contesti di grande fascino nei 7 comuni del territorio, con l'invito a scoprire la vocazione artistica del Chianti Classico.
La musica
Tutto pronto per una delle nuove proposte dalla 9° edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy: Chigiana Chianti Classico Experience, ciclo di 7 appuntamenti tra musica e vino, in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana, in selezionate cantine del Gallo Nero. Un itinerario musicale che unisce il repertorio cameristico classico alla tradizione enogastronomica toscana e che vedrà protagonisti – con orario d'inizio all'ora del tramonto – i giovani talenti allievi dei Corsi di Alto perfezionamento Musicale dell'Accademia Chigiana.
Il teatro
Un format ormai ben sperimentato nel corso della prima edizione della Chianti Classico Summer è lo street theater DiVinum, in collaborazione con Arca Azzurra Eventi, uno spettacolo dedicato al vino e pensato per superare la barriera linguistica attraverso una forma narrativa accessibile a tutti, anche ai tanti spettatori stranieri presenti durante la stagione. Se il vino accompagna tutti questi appuntamenti con degustazioni, non possono mancare anche i principali eventi del territorio, ormai tradizioni da non perdere, EXPO Chianti Classico (7-10 settembre, Greve in Chianti); Vino al Vino (Panzano, 15-17 settembre); Montefioralle Divino (Montefioralle, 22-24 settembre).Adnkronos – Vendemmie
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Raddoppiate le imprenditrici agricole negli ultimi 10 anni
(Adnkronos) – Dal report fornito dal Centro studi di Confagricoltura e presentato durante l’evento capitolino 'Le donne unite per l'acqua' si evince che le imprese censite "mostrano particolare dinamismo quelle impegnate nelle società di capitali e di persone, che rappresentano il 28,2% del totale, in particolare nella fascia di età 18/29 anni raggiungono il 33,76% a dimostrazione dell'acquisita consapevolezza dell'importanza di costruire reti al femminile". Oltre il 31,5% dei dirigenti d’azienda in abito agricolo è donna, con la percentuale più alta riscontrata in Molise dove le donne al comando sono il 40%. "Vogliamo sancire – ha detto Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna – la volontà delle associazioni femminili di quattro settori agricoli cardine, vino, olio, ortofrutta e riso di unirsi per fare quadrato e affrontare il problema dei cambiamenti climatici. Siccità e alluvioni sono facce della stessa medaglia. Ci siamo riunite proprio per proporre, seguendo esigenze dei territori e produttive, un documento unitario che presenteremo alle istituzioni". Documento che è stato oggetto dei lavori svolti durante il convegno e che verrà presentato alle Istituzioni in cui le imprenditrici puntano l’attenzione sulla manutenzione dei bacini idrici e richiedono risposte programmatiche in grado di introdurre misure stabili di resilienza e adattamento.Adnkronos – Vendemmie —winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Viaggio all’Eolie: 5 indirizzi alla scoperta dell’arcipelago vitivinicolo
(Adnkronos) – Il nomignolo di “Sette Sorelle” rende perfettamente l’idea di questo arcipelago situato a 40 km al largo della Sicilia settentrionale; avvistandole dalla costa o in volo dall’alto anche nelle giornate di maggiore visibilità, le sette isolette sembrano somigliarsi tutte come terre gemelle. È il contatto ravvicinato all’approdo che consente di cogliere le peculiarità e le unicità di Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano: affioramenti di origine vulcanica che contano circa 64 km di sviluppo costiero. Nel 2000 le Eolie sono state proclamate patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, non soltanto per i due vulcani attivi Stromboli e Vulcano che rendono l’area rilevante dal punto di vista naturalistico, ma anche per l’importanza paesaggistica che si esprime anche con gli spettacolari tramonti, famosissimi i due momenti dell’anno – ad aprile fino i primi giorni di maggio e tra la fine di agosto e le prime due settimane di settembre – in cui il sole si tuffa nella bocca dello Stromboli. Isole di mare che hanno un’inclinazione agricola ed enoica storicamente legata alla necessità di autosufficienza, trasformata nel tempo in autentica vocazione vitivinicola che viene tutelata dal Consorzio della Malvasia delle Lipari e dalla IGT Salina, ricadenti in questo areale che da millenni è culla di una civiltà vinicola mediterranea. A bacca bianca è soprattutto la Malvasia ad essere il vitigno più coltivato, riconoscibile a colpo d’occhio grazie alla caratteristica foglia “prezzemolata”, ormai sempre più diffusa nella contemporanea tipologia secca; a bacca rossa è il Corinto Nero ad essere la varietà leader delle isole. La sostenibilità è un tema ricorrente per l’ecosistema Eolie: non è solo questione di risorse ma è un approccio culturale che si estende in modo trasversale a tutti i fruitori e visitatori delle isole. L’enoturismo è una delle attività che più avvicina il turista alla dimensione isolana fatta di ritmi leggeri, sostenibili appunto. Scopri tutti gli indirizzi per scoprire l’anima vitivinicola più profonda delle isole Eolie su Vendemmie.Adnkronos – Vendemmie
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Champagne Bruno Paillard, la fedeltà dei multi-millesimati
(Adnkronos) – Tra i vini per l’estate non possono mancare le bollicine e in particolar modo lo Champagne. Brioso, elegante nobile e fresco, è adatto ad ogni occasione e capace di elevare qualsiasi pietanza. Sotto una pergola o a bordo piscina, tra tovaglie di lino e barbecue all’aperto, la Maison di Champagne Bruno Paillard festeggia la stagione della spensieratezza e del tempo ritrovato. Sempre fedeli a loro stessi, gli Champagne Bruno Paillard, distribuiti in esclusiva da Cuzziol GrandiVini Srl, sono vini di assemblaggio che uniscono le parcelle, i terroir e i vitigni, comprendono una parte importante di vini di riserva, già vini assemblati a quelli dell’annata precedente, che a loro volta annoverano dal 25 al 50% di vini di riserva sempre dell’anno prima, succedendosi e includendosi così dall’origine della Maison, il 1985, in uno spirito “Solera”. Vini realizzati con la prima spremitura, il coeur de cuvée, la più pura; vini concepiti per sostenere il tempo, vini di sofisticata eleganza, rappresentano l’espressione volutamente personale della grandezza dei vini di Champagne: l’essere gessosi, freschi, tesi, nordici. Quattro champagne, il Dosage Zero deciso e di grande freschezza con un naso di frutta bianca e mandorla fresca; l’Extra-Brut Première Cuvée, il partner ideale dall’aperitivo alla cena con un assemblaggio costituito di 22% Pinot Meunier, 33% Chardonnay, 45% Pinot Noir; l'Extra-Brut Rosé Première Cuvée, il Pinot Nero proveniente dai villaggi di Verzenay, Bouzy, Mailly o Les Riceys secondo gli anni e una parte di Chardonnay della Côte des Blancs a renderlo particolarmente raffinato; infine l’Extra-Brut Blanc de Blancs Grand Cru caratterizzato da una sofisticata eleganza è a base di Chardonnay proveniente esclusivamente da grand cru – classificati 100% – della famosa «Côte des Blancs». La vinificazione rimane quella un tempo riservata allo champagne «Demi Mousse»: durante il travaso che precede la seconda fermentazione – in bottiglia – e l’invecchiamento, vengono aggiunti meno zuccheri di quanto non si faccia con uno champagne normale. Multi-millesimati che caratterizzano e definiscono l’identità della mano Paillard, lo stile inconfondibile e riconoscibile, una firma, data da Bruno Paillard – il fondatore – e trasmessa a sua figlia Alice, oggi alla guida della Maison.Adnkronos – Vendemmie
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Assovini Sicilia, Mariangela Cambria è la nuova presidente
(Adnkronos) – Cambio al vertice di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, che condividono principalmente tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia; la produzione di vino di qualità imbottigliato; la visione internazionale del mercato. Nominata nella seduta di lunedì 10 Luglio dal neo eletto Consiglio di Amministrazione, Mariangela Cambria, messinese, co-proprietaria dell’azienda Cottanera insieme ai fratelli Francesco, Emanuele e allo zio Enzo, si occupa di marketing comunicazione e accoglienza. Subentra a Laurent Bernard de la Gatinais, che ultima il suo mandato alla presidenza durato 3 anni. Un vertice tutto al femminile, con Lilly Ferro alla vice presidenza e Josè Rallo, consigliere delegato al coordinamento delle attività di finanza agevolata. “Voglio ringraziare tutti i colleghi del consiglio che mi hanno voluto e appoggiato- commenta la neo presidente Mariangela Cambria. Assovini Sicilia è una associazione complessa, dalle tante anime. Il mio obiettivo è quello di dare continuità allo spirito di squadra e associazionismo voluto dai miei predecessori e di interpretare il ruolo dell’associazione come collante tra le grandi e le piccole cantine. Assovini ha anche il compito di continuare a portare la Sicilia nel mondo. L’Isola è pienamente un continente vitivinicolo dalle mille sfaccettature e diversità dove il vino è veicolo di cultura ed eccellenza”, conclude Mariangela Cambria. Del nuovo Consiglio di amministrazione di Assovini fanno parte: Mariangela Cambria (Presidente); Lilly Ferro (Vice Presidente); Josè Rallo (Donnafugata); Achille Alessi (Terre di Giurfo); Federico Lombardo di Monte Iato (Firriato); Alberto Aiello Graci (Graci); Santi Planeta (Planeta); Laurent Bernard de la Gatinais (Rapitalà); Costanza Chirivino (Tasca d’Almerita). Adnkronos – Vendemmie
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Commissione UE, irrilevante la prevedibile diminuzione della produzione di uva
(Adnkronos) – Presa di posizione delle associazioni di produttori di vino di Italia, Spagna e Francia contro il rapporto della Commissione Ue a sostegno del regolamento SUR (ovvero sostainable use of pesticides regulation) che prevede il dimezzamento dell'uso della chimica in agricoltura e stima un impatto limitato sul vino etichettando la viticoltura come una “produzione non essenziale”. Italia, Francia e Spagna hanno invece rivendicato l’importanza del vino in Europa. “L’Unione Europea è il primo produttore di vino al mondo, con il 45% della superficie viticola mondiale. Questo settore ad alto valore aggiunto è vitale per molte regioni rurali europee, genera milioni di posti di lavoro e contribuisce in modo significativo alla bilancia commerciale dell’Ue”. Micaela Pallini, Federvini: “Respingiamo studio UE, settore vitivinicolo ha un ruolo essenziale nella nostra economia”. “Non prendere in debita considerazione il rilievo economico, occupazionale e sociale che il comparto vitivinicolo europeo ricopre appare un chiaro errore di valutazione. In Italia così come in altri Paesi membri dell’Unione europea, il settore assume un ruolo invece essenziale, assicurando benessere e lavoro a centinaia di migliaia di persone considerando anche l’indotto. Per questo non possiamo che respingere le conclusioni dello studio della Commissione europea, auspicando un intervento deciso dai nostri rappresentanti in sede comunitaria” ha commentato Micaela Pallini, Presidente di Federvini, alla luce del Rapporto della Commissione UE a sostegno del regolamento SUR che prevede il dimezzamento dell’uso della chimica in agricoltura e che etichetta la viticoltura come una produzione non essenziale in Europa. Lo studio prevede un calo della produzione di uva dovuto agli effetti della riduzione dei fitosanitari, stimato al 18% in Spagna, al 20% in Italia e al 28% in Francia. La Commissione europea ha inoltre aggiunto nel proprio report che la produzione di uva non è una coltura essenziale per la sicurezza alimentare europea e che una diminuzione della produzione di vino in Europa sarebbe irrilevante. Adnkronos – Vendemmie
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Come si coltiva un vigneto eroico?
(Adnkronos) – La viticoltura eroica è una preziosissima forma di attività di coltivazione della vite da preservare, promuovere e valorizzare, sinonimo di difesa e protezione del territorio. Giovedì 13 luglio 2023, dalle 9 alle 18 (ingresso libero), nei filari circostanti Cantina Valle Isarco a Chiusa (BZ) andrà in scena Enovitis Extrême, il primo e unico evento dimostrativo dedicato alle tecnologie per i vigneti eroici. Il luogo scelto non è caso. L’Alto Adige è una regione davvero estrema dove si trova la viticoltura più settentrionale d’Italia. Trattori specializzati e transporter, portattrezzi, attrezzature per la difesa la potatura e la gestione del suolo, agevolatori del lavoro manuale, prodotti e accessori per l’impianto, mezzi tecnici per la concimazione, vivaismo, impianti d’irrigazione e molto altro, saranno in mostra in una grande vetrina all’insegna dell’innovazione. Adnkronos – Vendemmie
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Canneto Pavese: la storia secolare di un paese dove tutto ruota intorno al vino
(Adnkronos) – Canneto Pavese è un piccolo comune popolato da poco meno di 1300 abitanti, con una grande storia legata a doppio filo con la sua produzione vinicola e un presente in evoluzione. Sorge nel cuore dell’Oltrepò Pavese Orientale, tra la riva sinistra del torrente Versa e il crinale del pendio sulla riva destra del torrente Scuropasso, a un’altitudine compresa tra i 130 e i 280 metri. Città Internazionale della Vite e del Vino, fino agli anni ‘70 è stato il comune più vitato d’Italia e già a fine ‘800 i suoi vini erano esportati in America. Una fama che ha portato addirittura al cambiamento del nome del piccolo municipio pavese. Fino al 1885 l’attuale territorio di Canneto era infatti conosciuto come Montu’ de Gabbi, nota fin dall’800 per la produzione del
“Vino de Caneto”
: tra i tanti comuni italiani che hanno dato il nome ad alcune delle denominazioni vinicole più note, il singolare caso di un comune a cui è stato dato il nome dei vini che lo hanno reso celebre.
Canneto PaveseAncora oggi, nonostante una diminuzione dell’area vitata, sono ben 500 gli ettari coltivati a vite su una superficie di 5,8 chilometri quadrati, per una produzione che, di anno in anno, conferma Canneto Pavese come il comune dell’Oltrepò con il maggior numero di riconoscimenti dalle principali Guide vinicole italiane.La caratteristica principale di Canneto Pavese, oltre alla densità di appezzamenti coltivati a vite, è la conformazione geografica del territorio, di colline in forte pendenza rivestite da un susseguirsi di filari. Si tratta in prevalenza di uve a bacca rossa che hanno reso celebre il piccolo comune oltrepadano, patria di denominazioni come il Buttafuoco e il Sangue di Giuda, la cui produzione è permessa, secondo il disciplinare, solo in alcune zone dell’Oltrepò che insistono prevalentemente sul territorio di Canneto Pavese.
Foto crediti Club Buttafuoco StoricoCanneto Pavese è sede del Club del Buttafuoco Storico. Fondato nel 1996, raggruppa 16 produttori e 19 vigne cru dedicate alla produzione di quello che si è affermato come uno dei vini simbolo del territorio; affinato per tre anni prima della commercializzazione, è ottenuto dall’uvaggio di quattro uve identitarie quali Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara.
I produttori del Club del Buttafuoco StoricoCanneto è la sede di alcune delle più note cantine dell'Oltrepò Pavese: da Giulio Fiamberti, erede di una tradizione vinicola di oltre due secoli e che quest’anno – dopo anni di riconoscimenti per i suoi due Cru di Buttafuoco Storico Vigna Solenga e Sacca del Prete, ha portato per la prima volta un Buttafuoco DOC (OP Buttafuoco Il Cacciatore 2020) all’ambito riconoscimento dei Tre Bicchieri a Giorgi Wines, azienda guidata da Fabiano Giorgi che da anni riceve importanti premi per i suoi vini spumante metodo classico (quest’anno è stata la volta del Tre Bicchieri assegnato al Top Zero Pas Dosé) e ha creato con Gerry Scotti una linea di vini che porta il nome del grande presentatore televisivo, divenuto il più celebre testimonial del territorio. Tra i vignaioli più riconosciuti, Paolo Verdi, noto sia per il suo grande Rosso Riserva “Cavariola” che per il Metodo Classico Vergomberra DOCG Dosage Zero e un vero e proprio artista del vino come Andrea Picchioni, autore di rossi straordinari come Rosso d’Asia, Bricco Riva Bianca e Arfena. Da non dimenticare Marco Maggi che ha dato una nuova identità all’eredità vinicola familiare diventando uno dei migliori interpreti del Buttafuoco e, recentemente, ha creato con Manuela Centinaio il nuovo progetto della Cantina Bosco del Sasso (con la consulenza enologica di Michele Zanardo) e Umberto Quaquarini, produttore – enologo che, alla terza generazione, ha portato l’azienda di famiglia – dominata da uno spettacolare olmo che domina la vigna Pregana, uno dei Cru del Buttafuoco Storico – alla conversione biologica.
I vini, foto crediti Club del Buttafuoco StoricoTappe obbligate per chi visita Canneto Pavese sono la Cantina Alchemica, sede di uno dei più interessanti esperimenti del mondo del vino italiano, quello del vignaiolo alchimista Giorgio Mercandelli e dei suoi vini biotici; la Tenuta Malpaga, situata su un poggio che domina il paese ed edificata sui resti di una fortezza del 1400 nelle cui cantine vengono affinati i vini biologici di Luca Gorini; la cantina con agriturismo di Franco Pellegrini, affacciata sul panorama mozzafiato che si gode dall’alto della frazione Solenga, dove sorgono alcune delle vigne più scoscese dell’Oltrepò e la Piccola Cantina dei Vini Fermi di Massimo Piovani, il sogno realizzato da uno dei tanti milanesi appassionati di viticoltura che frequentano l’Oltrepo nel weekend.
La terrazza panoramica del Ristorante Bazzini con vista sulle colline dell'OltrepòLa ristorazione a Canneto Pavese ha dal 1939 un nome protagonista, quello di
Bazzini
, storico ristorante dell’omonima famiglia rilanciato nel 2017 dopo oltre 75 anni di attività dallo straordinario lavoro di Mariella Mariotti e Riccardo Rezzani che lo hanno reso un punto di riferimento imprescindibile dove la cucina tradizionale dell’Oltrepò si integra con proposte stagionali contemporanee. Tra i piatti tipici e incomparabili, nonché denominazione comunale, il Bata Lavar, un grosso agnolotto ripieno al brasato servito solo al Ristorante Bazzini, secondo la ricetta originale delle massaie.
Bata Lavar del Ristorante BazziniPer gli amanti dei salumi tappa obbligata è il
Salumificio Daturi
, dove i fratelli Floriana e Andrea producono artigianalmente salami, pancette, cotechini (il salumificio è detentore di un Guinness World Record per il più lungo del mondo, ben 16 metri) e la fragrante Coppa affinata nel vino rosso oltrepadano da accompagnare rigorosamente con il Miccone di Stradella, il pane tipico di questa area dell’Oltrepo.
Alcuni prodotti del Salumificio DaturiL’occasione perfetta per visitare Canneto Pavese e vivere tutte le esperienze proposte dai suoi protagonisti è senza dubbio la 42esima edizione della “Rassegna dei Vini”, in programma dal 15 al 17 luglio prossimi. Quella del 2023 è un’edizione all’insegna del rilancio dello storico evento, organizzata dal nuovo corso della Pro Loco di Canneto Pavese, che si sta distinguendo per una fervente programmazione di iniziative in stretta collaborazione con i produttori.
Pro Loco Canneto Pavese con alcuni produttoriIl fulcro della manifestazione sarà il Parco Comunale di Canneto Pavese, ristrutturato e portato a nuova vita dal lavoro del team di volontari della Pro Loco e da alcuni artigiani del territorio, che ospiterà un calendario di iniziative che uniscono l’assaggio dei migliori vini del territorio alla cucina e all’intrattenimento musicale. Tra gli appuntamenti imperdibili, la masterclass moderata da Fiorenzo Detti – AIS – dedicata al Metodo Classico del territorio (etichette di Giorgi Wines, Fiamberti Vini, Bruno Verdi, Azienda Agricola Biologica Quaquarini Francesco, Azienda Agricola Picchioni Andrea e Azienda Agricola Maggi Francesco) che si terrà sabato 15 luglio alle 18.30 presso la Sala della Cultura e del Vino. Il 17 luglio il gran finale sarà nel Parco Comunale con una cena curata dal Ristorante Bazzini e il suggestivo spettacolo pirotecnico che illuminerà, da mezzanotte in poi, la Valle di Recoaro. Il programma è disponibile sul sito a questo indirizzo.
Per informazioni e prenotazioni infoline via whatsapp al numero 3339310810 Per prenotare le vostre degustazioni nelle cantine di Canneto Pavese nel corso della Rassegna:
Azienda Agricola Fiamberti 038588019
Giorgi Wines 0385262151
Francesco Maggi 038560233
Giorgio Mercandelli 3333418574
Franco Pellegrini 038588305
Andrea Picchioni 0385262139
Massimo Piovani 3385807500
Azienda Agricola Quaquarini 0385560152
Bruno Verdi 038588023
Enoteca del Buttafuoco Storico 038560154Adnkronos – Vendemmie
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