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  • Atm Milano: lunedì 27 nuovo sciopero nazionale

    Atm Milano: lunedì 27 nuovo sciopero nazionale

    Per lunedì 27 novembre le organizzazioni sindacali Usb Lavoro Privato, Al Cobas e Cub Trasporti hanno proclamato uno sciopero nazionale, che interesserà i lavoratori del Gruppo Atm. Lo rende noto l’azienda di trasporto milanese. “L’agitazione del personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane sarà possibile dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del servizio”.

    L’organizzazione Usb – riferisce Atm – ha indetto lo sciopero con motivazioni così riassumibili: “Per il libero esercizio diritto di sciopero; per il superamento salari di ingresso; contro appalti e subappalti; per la sicurezza sul lavoro e del servizio; per il salario minimo a 10 €/h; per una legge sulla rappresentanza che superi monopolio costruito su complicità OO.SS. e associazioni datoriali; per il blocco delle spese militari”. Per Al Cobas le motivazioni sono così riassumibili: “Contro ogni forma di limitazione del diritto di sciopero e abolizione di accordi sulla rappresentanza, superando monopolio costruito su complicità OO.SS. e associazioni datoriali; per il superamento dei salari di ingresso; contro appalti e subappalti; per un piano di investimenti e assunzioni in tutti i settori di pubblica utilità; per la sicurezza e tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro; per il blocco delle spese militari; contro le grandi opere speculative”.

    Per Cub Trasporti le motivazioni sono così riassumibili: “Salvaguardia diritto di sciopero; superamento dei penalizzanti salari d’ingresso; definizione per legge di un salario minimo di 10-12 euro l’ora; contro la pratica dei contratti atipici e precariato; aumenti salariali a partire da almeno 300€ al mese; per una riduzione dell’orario di lavoro; tutela della salute e sicurezza”.

  • Lunga colonna di fumo nel cielo di Magenta: due auto in fiamme in via Gramsci

    Lunga colonna di fumo nel cielo di Magenta: due auto in fiamme in via Gramsci

    Una lunga colonna di fumo si è levata nel cielo di Magenta nella mattinata di oggi. In via Gramsci, poco distante dal comando della Polizia locale, un’auto era stata avvolta dalle fiamme che avevano attaccato anche il veicolo parcheggiato vicino.

    Sono giunti sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale che ha bloccato la strada al passaggio. I vigili del fuoco hanno lavorato per oltre un’ora al fine di domare il rogo. I veicoli sono andati completamente distrutti. Da chiarire le cause dell’incendio.

  • “Non sei sola”: al via la campagna di Figisc e Assonidi con la Città Metropolitana di Milano

    “Non sei sola”: al via la campagna di Figisc e Assonidi con la Città Metropolitana di Milano

    In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, in programma per il prossimo 25 novembre, Figisc, il sindacato milanese gestori impianti stradali carburanti e Assonidi, l’associazione asili nido e scuole d’infanzia aderenti a Confcommercio MiLoMB, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano, hanno realizzato una campagna di contrasto alla violenza sulle donne.

    L’iniziativa, denominata ‘Non sei sola’, ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza del numero 1522, attivato dal dipartimento per le Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, che raccoglie, con operatrici specializzate, le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Proprio in questi giorni, nei distributori carburanti e nei nidi associati saranno affissi il cartello e l’adesivo di promozione del numero di telefono anti violenza e stalking, 1522.

    Accanto al numero 1522 è presente anche un QrCode: inquadrandolo con lo smartphone, si verrà indirizzati al sito di Ats Milano che indica i contatti dei centri antiviolenza nella città metropolitana di Milano. La città metropolitana di Milano è impegnata, da tempo, nel contrastare la violenza sulle donne e nel promuovere la parità di genere, avviando campagne di sensibilizzazione capillari sul territorio: “Siamo molto orgogliosi di avviare questa importante collaborazione -afferma Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del lavoro, Politiche sociali, Pari opportunità della città metropolitana di Milano-.

    E’ fondamentale diffondere il più possibile il numero verde e sensibilizzare le potenziali vittime sui servizi a disposizione, facendo loro comprendere che non sono sole. Si tratta di piccole azioni, che, però, sono convinta possono contribuire a creare una nuova cultura del rispetto e della parità. Contrastare ogni forma di violenza, e quella di genere nello specifico, è un dovere di tutte e tutti noi”.

    “Quando si parla di servizi educativi ovviamente si parla di donne- dichiara Federica Ortalli, Presidente di Assonidi-. La maggioranza dei titolari e degli staff educativi di asili nido e scuole d’infanzia è femminile. Su questo tema ci sentiamo totalmente coinvolti e abbiamo sposato convintamente la campagna di promozione del numero antiviolenza e stalking promossa dalla città metropolitana di Milano”. “Con piacere abbiamo sposato la campagna di sensibilizzazione sul numero antiviolenza e stalking promosso dalla Città Metropolitana di Milano -dichiara Paolo Uniti, direttore di Figisc sindacato milanese gestori carburanti-; le stazioni di carburante sono importanti punti di sosta e transito di tante donne. Riteniamo perciò utile che il numero antiviolenza e stalking sia diffuso anche in questi luoghi”.

  • Terremoto Irpinia, Musumeci “La prevenzione deve essere più attenta e responsabile”

    Terremoto Irpinia, Musumeci “La prevenzione deve essere più attenta e responsabile”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Quando, il 23 novembre 1980, il terremoto squassò l’Irpinia mancava del tutto un coordinamento nella gestione dei soccorsi. Quella drammatica esperienza, i ritardi e le tante vittime nei centri rasi al suolo in Campania e in Basilicata impressero una forte accelerazione al processo che avrebbe portato, due anni dopo, alla nascita di una moderna Protezione civile.
    A distanza di 43 anni da quella tragedia nazionale, il nostro pensiero va a coloro che persero la vita. Il loro sacrificio sia di monito e di sprone per una prevenzione sempre più attenta e responsabile, a tutti i livelli”. Lo scrive su Facebook il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • In piazza con rispetto: i ragazzi dell’ENAC ‘firmano’ la campagna antiviolenza del Comune di Magenta

    In piazza con rispetto: i ragazzi dell’ENAC ‘firmano’ la campagna antiviolenza del Comune di Magenta

    Nelle piazze di Magenta, ed in altri luoghi della città, circola in questi giorni l’immagine (forte, potente, significativa) di una campagna davvero riuscita e di cui non possiamo far altro che complimentarci: quella realizzata dal Comune di Magenta assieme ad ENAC in occasione della Giornata contro la Violenza sulle donne. Una giovane donna con gli occhi chiusi a trasmettere sofferenza, una mano sulla bocca a impedirle di parlare e poche lettere, eloquenti: STOP.

    E’ la campagna realizzata con degli adesivi già posizionati in piazza Liberazione e davanti alla biblioteca di via Fornaroli dagli studenti dell’Istituto ENAC all’interno di un progetto anti violenza promosso dal comune di Magenta.

    Nella fattispecie (senza far torto a tutti gli altri bravissimi ragazzi), abbiamo voluto riprendere in evidenza la creazione della giovane Giulia Belviso, della classe Seconda Tecnico Grafico della scuola ospitata nell’edificio della Madri Canossiane.

    Per la piccola famiglia di Ticino Notizie si tratta di una bella notizia: Giulia è infatti la figlia di Carlo Belviso, il nostro responsabile commerciale, che da tre anni si occupa della raccolta pubblicitaria dopo la morte del nostro affezionato Ireneo Irtelli, che ha avuto un ruolo essenziale nel processo di crescita del nostro quotidiano online. Lasciateci quindi, per una volta, parlare di noi ed esprimere un pizzico di soddisfazione.

    Quello realizzato da Giulia e dai suoi compagni di scuola (ognuno di loro ha creato qualcosa d’importante lanciando un messaggio forte dentro a questa campagna) è stato insomma un lavoro grafico davvero azzeccato, che ha riscosso il plauso dell’assessore Mariarosa Cuciniello: “Sono molto soddisfatta di questa collaborazione coi ragazzi e le ragazze di Enac, che hanno dato un messaggio forte e di rispetto. La loro collaborazione è stata ed è estremamente positiva: gli adesivi saranno posizionati a ridosso dei bar del centro dove passano centinaia di giovani. Enac ci aveva già aiutato a dipingere nei mesi scorsi una panchina rossa: credo che questa collaborazione possa portare frutti anche in futuro. Mi complimento con tutti i ragazzi e i docenti”, conclude l’assessore.

    Che dire.. ancora complimenti sinceri, a Giulia e a tutti i ragazzi e alle ragazze dell’ENAC!

    LA CAMPAGNA ANTI VIOLENZA DEL COMUNE
    In questi giorni Magenta ha ricordato come purtroppo oggi gli episodi di cronaca sempre più frequenti e scioccanti (e i dati) parlano chiaro: 106 femminicidi dall’inizio dell’anno. “Abbiamo voluto con le iniziative per questo 25 novembre lavorare su due filoni: rafforzare da una parte la rete dell’antiviolenza, Magenta è sede del Centro Antiviolenza gestito da Telefono Donna, l’Ospedale e associazioni che lavorano al contrasto alla violenza e si prende a carico situazioni di donne che vivono in una condizione di violenza; dall’altra agire con le scuole per sensibilizzare e per offrire strumenti di contrasto al dilagare della violenza contro le donne”, ha dichiarato Mariarosa Cuciniello.

    L’Assessore ha fornito qualche dato del Centro Antiviolenza di Magenta: da gennaio a ottobre 2023 le operatrici del centro hanno ricevuto 84 accessi di donne, di queste tre quarti hanno figli, le violenze avvengono in famiglia e per il 60% si tratta di violenza psicologica.

    Tre gli appuntamenti previsti per questo 25 novembre e due progetti che coinvolgono gli istituti cittadini.

    Si comincia venerdì 24 novembre con la serata ”Il territorio protagonista nel contrasto alla violenza nei confronti delle donne”, incontro pubblico voluto dalla Amministrazione comunale in collaborazione con Telefono Donna e ASST Ovest Milanese. Lunedì 27 novembre si terrà invece “Dalla parte di lei – Storie di discriminazioni e violenza di genere”, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Violenza sulle Donne dell’Università degli Studi di Milano; infine giovedì 30 novembre, un incontro per gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado “La scuola e gli stereotipi di genere” voluto con Telefono Donna.

    “Sempre con Telefono Donna terremo iniziative formative sul tema della violenza di genere per studenti delle scuole superiori nelle prossime settimane ma, a proposito di scuole e studenti, desidero evidenziare una bella proposta, dopo la panchina rossa dello scorso anno, realizzata dagli studenti di grafica del CFP Enac Canossa; si tratta di un allestimento grafico in Piazza Liberazione, Piazza Formenti e in biblioteca con adesivi calpestabili realizzati con immagini e messaggi dei ragazzi contro la violenza sulle donne”.

  • Irpinia,La Russa”Ricordiamo con profonda commozione le numerose vittime”

    Irpinia,La Russa”Ricordiamo con profonda commozione le numerose vittime”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Il 23 novembre 1980 una forte scossa di terremoto colpì la Basilicata, parte della Puglia e devastò la terra d’Irpinia. In pochi secondi, interi paesi vennero rasi al suolo: quasi tremila le persone che morirono sotto le macerie, centinaia i feriti. Negli anni successivi non mancarono dolore ed enormi sacrifici e la ricostruzione non fu facile ma da quell’evento così drammatico, la popolazione seppe reagire con forza, coraggio e determinazione. A quarantatrè anni da una delle più grandi tragedie che hanno colpito la nostra Nazione, rinnoviamo con profonda commozione il ricordo delle numerose vittime e rivolgiamo ai loro familiari la nostra sentita vicinanza”. Così il Presidente del Senato Ignazio La Russa.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Milano: sgominata banda dei Cartier, 3 arresti

    Milano: sgominata banda dei Cartier, 3 arresti

    La Polizia di Stato di Milano ha sgominato martedì una banda di cittadini slavi e italiani che sarebbero i responsabili di 8 furti in appartamenti del centro città per bottini di orologi Cartier, Rolex e gioielli anche da centinaia di migliaia di euro. Sono tornati a colpire due volte nello stesso palazzo milanese. Su richiesta della Procura di Milano il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere di due serbi di 26 e 21 anni e un italiano di 20. Divieto di dimora a Milano per un 20enne croato e un 28enne che risulta irreperibile.

    Obbligo di frima per un cinese in via Mameli dove sono stati sottratti orologi e gioielli per circa 200 mila euro, tra cui un prezioso orologio Rolex Datejust in oro giallo e quadrante con diamanti, un orologio Jager Lecoutre, oltre a numerosi gioielli. Altri furti sono stati commessi nei mesi successivi in via Eleuterio, in via Lipari oltre a un tentato furto in via Mac Mahon. In quest’ultimo episodio è emersa la posizione di un cittadino cinese di 43 anni. Le misure sono state eseguite nel campo nomadi di Castellazzo de Stampi, frazione del comune di Corbetta (MI), in una villa a Bollate (MI), in un appartamento di via Console Marcello e nel campo nomadi di via Monte Bisbino a Milano. Circa 30 gli agenti del commissariato Centro impegnati oltre a uomini del commissariato Quarto Oggiaro, della stazione Carabinieri di Corbetta e una squadra del Reparto Mobile di Milano.

    Gli indagati sarebbero responsabili a vario titoloi di furti avvenuti fra ottobre 2023 e la primavera 2023: l’autunno scorso in via Rovello sono stati rubati beni per oltre 100mila euro tra cui un orologio Cartier Panthere da 9 mila euro e diversi gioielli. Avrebbero preso parte al colpo solo 2 degli arrestati immortalati dalle telecamere della via che hanno ripreso uno dei due che ‘scalare’ l’edificio al primo piano, mentre l’altro fungeva da ‘palo’ in strada. Gli agenti sono risaliti agli spostamenti dei due ‘seguendo’ un’auto BMW parcheggiata in Foro Buonaparte utilizzata dal 22enne legato al campo nomadi di via Monte Bisbino e principale indagato nell’inchiesta.

    La macchina è stata la chiave di volta dell’indagine assieme alle imaggini della videosrveglianza, intercettazoni (telematiche e ambientali) e l’analisi dei tabulati che ha permesso di collocare gli indagati sul luogo dei fatti: poche settimane dopo i ladri sono tornati in via Rovello ma hanno fallito il colpo scegliendo un appartamento privo di beni di lusso. In una casa di via Mameli invece sono stati sottratti orologi e gioielli per circa 200mila euro, tra cui un prezioso Rolex Datejust in oro giallo e quadrante con diamanti, un orologio Jager Lecoutre, gioielli. Altri furti sono stati commessi nei mesi successivi in via Eleuterio, in via Lipari oltre a un tentato furto in via Mac Mahon. In questo episodio è emersa la posizione di un cittadino cinese di 43 anni, che è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma: avrebbe fornito lui al gruppo la notizia della presenza di un’ingente somma di denaro a casa di un connazionale.

  • Saggio musicale e Un Concerto al mese: le nuove iniziative del Liceo Quasimodo di Magenta, al via il 28 novembre

    Saggio musicale e Un Concerto al mese: le nuove iniziative del Liceo Quasimodo di Magenta, al via il 28 novembre

    Una bellisima iniziativa quella organizzata dal Dipartimento Musicale del Liceo Quasimodo di Magenta. Il progetto “Un saggio al mese” vede l’esibizione di diversi studenti di differenti classi dell’ Istituto. Il liceo Musicale mette al centro lo studio delle discipline musicali come Esecuzione e Interpretazione, Laboratorio di Musica di insieme, Tecnologie Musicali, Storia della Musica, Teoria Analisi e Composizione a cui i ragazzi si dedicano per 5 anni con dedizione e impegno.

    Lo studio delle materie liceali collettive (come italiano, lingua straniera, matematica, storia…etc) si alterna allo studio delle materie musicali pratiche che si svolgono in orario pomeridiano. Gli studenti sono iscritti al percorso Liceale di Liceo Musicale in cui studiano per 5 anni la materia Esecuzione e Interpretazione 1 e per quattro anni la materia Esecuzione e Interpretazione 2.

    Questo significa studiare per 5 anni un “Primo” strumento e per 4 anni un “secondo” strumento: questo apprendimento è pratico e richiede un grado di competenza che va esercitato attraverso le lezioni, lo studio domestico ma anche le esibizioni pubbliche che sono finalizzate ad affinare le competenze e dare consapevolezza agli alunni.

    Lo studente musicista impara infatti a confrontarsi con sè stesso e con gli altri, comprendendo nell’esibizione pubblica quello che ha appreso e in quale grado e se ci sono alcuni aspetti o ambiti di miglioramento.

    Gli studenti del Liceo saranno per questo liete di accogliere il pubblico nelle giornate di martedì 28/11 alla ore 16 presso la Sede di Via Volta del Liceo Musicale Quasimodo e il giorno 19 dicembre alle ore 19.30 presso il salone della Sacra Famiglia di Via Cadorna (sede distaccata del Liceo Musicale).

  • Distretto Commercio Alto Milanese: in arrivo i primi 200mila euro

    Distretto Commercio Alto Milanese: in arrivo i primi 200mila euro

    Proseguono a pieno ritmo le attività e i programmi promossi dal ‘Distretto del Commercio Alto Milanese’ che coinvolge sei comuni (Inveruno, come capofila, e poi Arconate, Bernate Ticino, Buscate, Cuggiono e Magnago) con la collaborazione di ConfCommercio e Camera di Commercio. La sera di martedì 21 novembre, la Sala Virga della Biblioteca di Inveruno, ha ospitato un momento molto importante e significativo: la cerimonia di consegna delle targhe di riconoscimento alle attività che, dopo aver presentato richiesta nei tempi e nelle modalità corrette, hanno ottenuto la prima trance del finanziamento a fondo perduto loro destinato. In tutto, le richieste sono state 60, di cui 6 (il 10%) non ammissibili e 2 (il 3,3%) prive di copertura residua. Saranno quindi 52 i contributi totali che verranno elargiti, per un totale di 200.000€, a fronte di un investimento totale da parte delle imprese di oltre 623.000€.

    Il bando, infatti, prevedeva risorse che potessero finanziare fino alla metà dei costi sostenuti dalle aziende per interventi di miglioria, e comunque entro la soglia di 5000€. In media, le aziende hanno preventivato investimenti per 11.983€, ed il contributo medio elargito sarà di 3.846€. La distribuzione territoriale dei finanziamenti vede così divise le attività tra paesi: di Inveruno (18, il 35% del totale), di seguito quelle di Cuggiono (13, il 25%), di Magnago (7, il 13%), Buscate (6, l’11%), Bernate Ticino e Arconate (4 per entrambe, l’8%). Per ciascun paese, i contributi totali ammonteranno a: 68.839€ (il 34% del totale) per Inveruno, 57.724€ (il 29%) per Cuggiono, 28.212€ (il 14%) per Magnago, 19.140€ (il 10%) per Bernate Ticino, 16.562€ (l’8%) per Buscate e 9.519€ (il 5%) per Arconate. Tra le attività i cui interventi verranno finanziati si collocano quasi in ugual numero bar e ristoranti (16), esercizi commerciali (15) e aziende di servizi (14), meno numerose invece le attività legate alla cura personale (parrucchieri ed estetisti, 7 in totale).

    Alla serata hanno partecipato i sindaci dei comuni coinvolti (Sara Bettinelli per Inveruno; Sergio Calloni per Arconate; Mariapia Colombo per Bernate Ticino; Fabio Merlotti per Buscate; Giovanni Cucchetti per Cuggiono; l’assessore al commercio Franco Piantanida per Magnago) e Simone Sara Bettinelli – press@sarabettinelli.it Ganzebi per Confcommercio. Presente anche Emiliano Crotti di Europartner che ha curato il progetto che ha ottenuto uno dei finanziamenti più alti da parte di Regione Lombardia. I sindaci hanno rimarcato l’importanza, soprattutto in questo momento storico, di fare ‘rete’ e comunità tra i paesi per rilanciare il commercio di vicinato, non come concorrente alla grande distribuzione, ma come alternativa di qualità per prodotti, servizi e attenzione al cliente.

    Sostenere e rilanciare le attività locali sono spunti necessari per incentivare valorizzare le comunità di appartenenza, aprendole alle nuove sfide territoriali: nuoo impulso turistico sul territorio, attrattività futura in visto delle Olimpiadi di Milano 2026, crescita del pubblico su Malpensa. Dopo il conferimento degli attestati una parte significativa è stata dedicata all’esposizione del progetto ‘Marketplace digitale’, già in ampia fase di realizzazione che, in queste prossime settimane, vedrà aderire numerose attività commerciali dei paesi coinvolti prima di essere lanciata ufficialmente e pubblicamente per i cittadini.

    I servizi che si potranno trovare sono molteplici: informazioni sulle attività, vetrina online, orari e contatti, proposte e promozioni. Con la possibilità, tramite registrazione gratuita, di ricevere notifiche e aggiornamenti da parte delle attività preferite di zona. Una vera e propria grande vetrina territoriale, capace di ampliare il normale target di pubblico e aprirlo a nuovi mercati.

  • Donne e vino, il 94% usa l’identità del territorio: l’indagine

    Donne e vino, il 94% usa l’identità del territorio: l’indagine

    (Adnkronos) – Sono donne, producono vino e lo fanno per lo più preservando l’identità del territorio di competenza. Questo è quanto è emerso dall’indagine ‘Donna, vino e salvaguardia dell’identità culturale dei territori del vino’, condotta da Marta Galli, direttrice dell’Osservatorio sustainable wine business and enogastronomic tourism, presentata a Firenze in occasione del 35esimo anniversario dell’associazione nazionale delle Donne del vino.  Il 94% si avvale del territorio e della sua identità per la filiera produttiva di una delle bevande più apprezzate dagli italiani, volo al prodotto, imbottigliato e servito a tavola. Si tratta di un traguardo che prova a superare le difficoltà relative ad alluvioni e maltempo che hanno colpito diverse zone italiane nell’ultimo anno, causando danni ingenti oltre che il divario di genere nei settori lavorativi più noti, compreso appunto quello enogastronomico.  
    Resistenza, ripartenza e caparbietà hanno dimostrato quanto le ‘Donne del vino’, così come l’intera produzione messa in standby a causa proprio dei disagi dovuti al maltempo, abbiano fatto fronte comune per la salvaguardia del patrimonio vitivinicolo italiano.  L’osservatorio ha condotto la ricerca attraverso un’analisi qualitativa. Si è trattato, infatti, di un questionario inviato a oltre 230 socie tra produttrici, ristoratrici, commercianti, consulenti e sommelier di tutta Italia.  I risultati del rapporto, ha commentato la presidente nazionale delle Donne del vino Daniela Mastroberardino sono "un segno di speranza in un Paese dove le alluvioni vengono amplificate da un eccessivo sfruttamento del suolo e i 'non luoghi' sono sempre più diffusi".  "L'indagine ha portato alla luce un aspetto ancora inesplorato dell'attività di chi produce, vende o fa consumare il vino – ha evidenziato Donatella Cinelli Colombini, delegata delle Donne del vino toscane -: l'attitudine a conservare l'identità e la cultura locale per usarla nello storytelling delle bottiglie". Circa la metà (il 44,7%) delle donne che hanno un’impresa in tale mondo ha ripristinato edifici preesistenti e per farlo ha usato soprattutto imprese del posto (56,1%). Il dato di maggior valore è sicuramente quello relativo alla quasi totalità delle partecipanti all’indagine che ha sottolineato la necessità di restaurare le costruzioni antiche piuttosto che costruirne nuove. La storia locale, in altre parole, ripaga e lo fa con un prodotto che in tutto il mondo ci viene invidiato.  È ‘I numeri del vino’ a riassumere i dati Istat sulla produzione dello scorso anno. In sintesi, è emerso un quadro generalmente positivo, nonostante il calo del 3% sul 2021, ma sopra al 4% degli ultimi 10 anni.  A subire un forte incremento sono stati propri gli IGT rossi con un +12% della produzione. IGT, infatti, sta a significare Indicazione Geografica Tipica, ed è una delle cinque denominazioni presenti in Italia (DOP, DOC, DOCG, IGP) utilizzate per indicare i migliori vini da tavola sul mercato comunitario: zona e tecniche di produzioni sono alla base di tali criteri.  Il vino esportato, invece, è pari a 5 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2023, un andamento considerevole, ma in tendenza negativa, simile agli altri paesi. Un dato che non scoraggia se si pensa al riconoscimento ricevuto dalla rivista americana Wine Spectator, secondo cui il miglior vino del mondo 2023 è un Brunello di Montalcino.  Nonostante le donne siano custodi dell’identità del territorio e della produzione enogastronomica che ne consegue, i dati Istat riportano che le imprese italiane del vino condotte da donne sono circa un terzo del totale e nella maggior parte dei casi si tratta di piccole o medie imprese, la cui produzione agricola utilizzata per scopo vitivinicolo è il 21% del totale complessivo nazionale. L’interesse per questo settore, da parte delle donne, è in aumento e rappresentano circa il 30% dei sommelier nazionali.  A sostegno di una maggior adesione delle donne alla catena vitivinicola nazionale c’è appunto l’Associazione Nazionale le Donne del vino che promuove il ruolo delle donne nella società e nel lavoro di settore; le collega tramite rete sociale a iniziative condivise, formazione e viaggi istruttivi e propone la voce e la visione femminile alle istituzioni e organizzazioni del vino italiane ed estere. Obiettivi che guardano alla sfera sociale dei tre pilastri della sostenibilità, che insieme a quello economico e a quello ambientale, necessitano ancora di grande lavoro nel nostro territorio. La sostenibilità come valore etico nella filiera è un valore etico che, non ancora abbastanza, è stato riconosciuto come propulsore di innovazioni in tal senso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)