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  • Terremoti, scossa magnitudo 3.9 nelle Marche al largo di Ancona

    Terremoti, scossa magnitudo 3.9 nelle Marche al largo di Ancona

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    ANCONA (ITALPRESS) – Scossa di terremoto, di magnitudo 3.9, alle ore 16.36 di oggi, sulla costa del Conero, ad una profondità di 6 chilometri. Lo rileva L’istituto Ingv. La scossa sarebbe stata registrata 20 km al largo di Ancona e Pesaro in mare e non sarebbe stata avvertita sulla terra. Al momento non si registrano danni a cose e persone. (ITALPRESS).

    Foto: Ingv

  • La tragica fine di Giulia Tramontano: l’ex PM Antonio Ingroia rappresenterà il comune di Senago contro il killer Alessandro Impagnatiello

    La tragica fine di Giulia Tramontano: l’ex PM Antonio Ingroia rappresenterà il comune di Senago contro il killer Alessandro Impagnatiello

    SENAGO – Sarà Antonio Ingroia, ex magistrato, politico e procuratore antimafia ad assistere, gratuitamente, il Comune di Senago che si costituirà parte civile nel processo contro Alessandro Impagnatiello, il reo confesso killer di Giulia Tramontano.
    Lo riporta oggi, nelle pagine milanesi, il Corriere della Sera. “Avevo seguito dai primi giorni questo fatto orribile – ha detto Ingroia – Visto che i femminicidi sono dilaganti, appena ho saputo che il Comune aveva indetto un bando, mi sono candidato. E’ un’iniziativa meritevole”. Alessandro Impagnatiello, di 30 anni, reo confesso dell’omicidio, avrebbe ucciso la compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza, il 27 maggio scorso con 37 coltellate, cercando poi di occultare il cadavere anche dandogli fuoco. “Di certo sarà un risarcimento simbolico più che sostanziale – ha aggiunto intervistato – per ribadire che Senago è una società sana, dalla parte giusta”.

  • Studio del centro di ricerca del Beato Matteo di Vigevano: “Il long Covid si sconfigge con gli antistaminici  e i farmaci antiulcera”

    Studio del centro di ricerca del Beato Matteo di Vigevano: “Il long Covid si sconfigge con gli antistaminici e i farmaci antiulcera”

    Una combinazione di vecchi farmaci antistaminici e antiulcera accende la speranza in coloro che soffrono della sindrome del Long Covid, una malattia multisistemica conseguenza dell’infezione da SARS-Cov-2. A dimostrarlo è uno studio multicentrico coordinato dal professor Carmine Gazzaruso – responsabile Centro di Ricerca Clinico (Ce.R.C.A.) dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano (Gruppo San Donato) e professore di Endocrinologia dell’Università Statale di Milano – che indaga il ruolo dei mastociti, cellule del sangue, nella fisiopatologia del Long Covid e l’efficacia del trattamento con bloccanti dei recettori dell’istamina, che è una delle sostanze rilasciate dai mastociti.

    VIGEVANO PV – Il Long Covid è una patologia, talvolta invalidante, che ad oggi non ha una terapia standard ed efficace e può presentare una grande varietà di sintomi: cardiovascolari, psicologici, neurologici, respiratori, gastrointestinali, dermatologici e muscoloscheletrici. Tra queste manifestazioni le più comuni sono tachicardia, palpitazioni, ipotensione posturale, affaticamento, deterioramento cognitivo, mancanza di respiro e tosse.
    Il team dei ricercatori guidati dal professor Carmine Gazzaruso ha preso in esame quattro gruppi di sintomi caratteristici nel Long Covid: stanchezza e astenia, alterazione cardiaca, nebbia mentale e alterazione della memoria, disturbi gastrointestinali (dolore, meteorismo, gonfiore). È stato quindi selezionato un campione di 27 soggetti affetti da questa condizione, che presentavano però caratteristiche comuni: soffrire di Long Covid da oltre 6 mesi, essersi sottoposti a diversi trattamenti – come ad esempio aver assunto multivitaminici, betabloccanti e aver affrontato percorsi riabilitativi – con risultati fallimentari.

    “Inoltre i pazienti arruolati per il nostro trial non erano vaccinati contro il Sars-Cov-2, perché il vaccino potrebbe modificare i sintomi del Long Covid, non erano soggetti allergici e non avevano mai sofferto, prima della infezione da SARS-Cov-2, di uno dei sintomi presi in considerazione nello studio” afferma il professor Gazzaruso, principal investigator del lavoro, pubblicato sulla rivista Frontiers in cardiovascular medicine.

    “La stanchezza, che accomunava tutto il campione preso in esame, doveva essere accompagnata, per la validità dello studio, da almeno uno degli altri sintomi. Nella media dei pazienti esaminati il dato è stato confermato, registrando, anzi, la presenza di tre sintomi, se non addirittura dell’intera sintomatologia”. Studi precedenti, condotti a livello nazionale e internazionale, avevano evidenziato come nei pazienti con Long Covid vi fosse una maggiore attivazione dei mastociti, rispetto al normale, reazione simile a quanto avviene nei soggetti allergici con i quali vi è, effettivamente, anche un’assonanza di sintomi. Nel paziente allergico si verifica una grande produzione di istamina e prostaglandine, sostanze liberate in eccesso dai mastociti, esattamente come rilevato anche nel campione dello studio. Si evince quindi che nei pazienti con Long Covid si scateni una reazione cronica infiammatoria sostenuta con un meccanismo tipico dell’allergia.

    Questa evidenza ha generato nei ricercatori l’idea di inibire la reazione prodotta, bloccando due dei quattro recettori dell’istamina, detti H1 e H2, mediante l’impiego di due farmaci datati, ormai poco utilizzati nella pratica clinica quotidiana: un antistaminico (la fexofenadina) e un antiulcera (la famotidina), molto usato prima dell’avvento dell’omeprazolo.
    Nello specifico, l’antistaminico bloccava il recettore H1 dell’istamina, mentre il secondo inibiva il recettore H2. Il campione è stato poi suddiviso in due gruppi: il primo, formato da 14 persone, ha ricevuto la terapia farmacologica combinata, mentre al secondo, il gruppo di controllo formato da 13 persone, non è stato somministrato nulla. I risultati sono stati promettenti: i sintomi del Long Covid sono scomparsi completamente nel 29% dei pazienti.

  • Verifiche dei Nas sulle liste di attesa, denunciati 26 medici

    Verifiche dei Nas sulle liste di attesa, denunciati 26 medici

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    ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri dei NAS, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un’intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, al fine di verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, relative al Servizio sanitario pubblico.
    Le ispezioni sono state eseguite presso presidi ospedalieri e ambulatori delle aziende sanitarie, compresi gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico, nonchè presso le strutture private accreditate, con la finalità di accertare il rispetto dei criteri previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA), stilati per assicurare un corretto accesso alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario pubblico ed uniformare un’equa e tempestiva erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini.
    Sono stati effettuati accessi presso 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il SSN, analizzando 3.884 liste e agende di prenotazione per prestazioni ambulatoriali relative a svariate tipologie di visite mediche specialistiche e di esami diagnostici.
    Gli accertamenti dei NAS hanno consentito di individuare condotte penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia di 26 tra medici e infermieri, ritenuti responsabili di reati di falsità ideologica e materiale, truffa aggravata, peculato ed interruzione di pubblico servizio.
    Tra i casi più rilevanti, i NAS di Milano, Torino, Perugia e Catania hanno denunciato 9 medici per aver favorito conoscenti e propri pazienti privati, stravolgendo le liste d’attesa, consentendo loro di essere sottoposti a prestazioni in data antecedente rispetto alla prenotazione ed eludendo le classi di priorità.
    L’attività ispettiva svolta sull’ingente mole di dati e di riscontri relativi a oltre 3 mila 800 agende ha consentito, inoltre, di rilevare 1.118 situazioni di affanno nella gestione delle liste di attesa e superamento delle tempistiche imposte dalle linee guida del Piano nazionale, pari al 29% di quelle esaminate.

    – foto: ufficio stampa Carabinieri –

    (ITALPRESS).

  • Intervengono anche i Carabinieri forestali per cercare di contenere la diffusione della peste suina africana nel Pavese

    Intervengono anche i Carabinieri forestali per cercare di contenere la diffusione della peste suina africana nel Pavese

    Il virus ha contagiato già diversi allevamenti del territorio, inducendo l’Unione Europea a portare a 172 il numero dei comuni dove saranno vietate le movimentazioni di maiali, sia in ingresso che in uscita.

    PAVIA – L’intervento dei militari dell’Arma si svolge nell’ambito delle attività di controllo e contenimento della diffusione della PSA, disposte dal Comando regione carabinieri forestali “Lombardia” e coordinate dal gruppo carabinieri forestale di Pavia. Si tratta di “un’ulteriore azione di sostegno e garanzia del territorio – sottolinea una nota diffusa questa mattina -, in collaborazione ed a supporto dei servizi veterinari di Ats Pavia e tutte le altre amministrazioni interessate”. Sono già operative, giorno e notte, 11 pattuglie dei carabinieri per la tutela forestale nelle aree interessate dai focolai di peste suina africana.
    Il gruppo è supportato da altre 10 unità provenienti dalle vicine provincie di Cremona, Milano e Varese. “La misura emergenziale – continua il comunicato – è stata stabilita di concerto con i vertici dell’Ats che hanno valutato positivamente l’opportunità di impiegare nuove risorse umane per garantire la sicurezza del territorio dal rischio di possibili infezioni. Come noto, infatti, la PSA risulta essere particolarmente contagiosa e tutte le Istituzioni hanno convenuto sulla necessità di incrementare le misure di sicurezza attiva nelle zone di protezione e sorveglianza, dove sono più incisive le linee guida per il contenimento del virus. Una risposta efficace e concreta a supporto della popolazione e delle attività produttive e che conferma ulteriormente la collaborazione e la sinergia tra l’Arma e tutte le Istituzioni”.

  • In Italia aumentano i casi di Covid, Vaia “Nessun allarme ma prudenza”

    In Italia aumentano i casi di Covid, Vaia “Nessun allarme ma prudenza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Aumentano i casi di Covid in Italia. Nell’ultima settimana, secondo quanto emerge dal bollettino diffuso dal ministero della Salute, i positivi sono stati 21.316, circa 6.500 in più del periodo 24-30 agosto. 94 i decessi, il tasso di positività è passato dal 10,5% al 12,6%.
    “L’attuale andamento clinico-epidemiologico non desta allarme, ma richiede attenzione e misure di prudenza – spiega il direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia -. Il Ministero, nell’interesse primario della tutela dei cittadini più fragili, si muove in una duplice direzione: da una parte misure di protezione e prevenzione per la tutela e sicurezza sia dei pazienti che degli operatori e dall’altra predisposizione di una campagna di vaccinazione annuale che punti a proteggere coloro che in passato sono stati più colpiti da Covid: anziani, fragili, immunocompromessi”.

    – foto: ministero della Salute –
    (ITALPRESS).

  • Turismo fuori porta: alla scoperta delle ciclovie di Oropa con l’e-bike

    Turismo fuori porta: alla scoperta delle ciclovie di Oropa con l’e-bike

    NOVARA – Amici di Ticino Notizie conoscete le ciclovie di Oropa? E’ una nuova rete composta da più di 250 km di itinerari ciclabili, tracciati su strade secondarie a basso traffico, lungo le quali puoi orientarti seguendo la segnaletica o l’App del Cammino di Oropa. Sul sito ufficiale è possibile prenotare una e-bike e ritirarla presso uno dei punti vendita Decathlon della zona, e scegliere le strutture di accoglienza in cui pernottare.
    Le ciclovie collegano le stazioni ferroviarie di Santhià, Biella, Ivrea con il maestoso Santuario di Oropa, perla artistica, storica e culturale del territorio piemontese, attraversando un bellissimo territorio tra le province di Biella e di Torino.
    Percorrendo le Ciclovie di Oropa potrai conoscere il territorio e le sue eccellenze culturali, artigianali ed enogastronomiche: grazie all’e-bike potrai ammirare la bellezza dei paesaggi al tuo ritmo, senza aver bisogno di un particolare allenamento.
    Settembre e ottobre sono tra i mesi migliori dell’anno per passare un weekend nella natura lungo le Ciclovie di Oropa: un’occasione da non perdere

    Decathlon inaugura la collaborazione con il Cammino di Oropa offrendo la possibilità di noleggiare le e-bike sul sito Decathlon Rent e prenotarle presso uno dei punti vendita di Ivrea, Biella, Vercelli, Torino o Novara e pedalare alla scoperta di un bellissimo territorio lungo le nuove ciclovie, completamente dotate di segnaletica.

    PRENOTA ORA – https://camminodioropa.it/prenota/

  • La rubrica di ADM Magenta.  “Denti fissi in 24 ore, bufala o verità?”

    La rubrica di ADM Magenta. “Denti fissi in 24 ore, bufala o verità?”

    In un’epoca in cui siamo abituati al “tutto e subito”, ad essere iper-connessi, consegne in giornata, ordinazioni istantanee, diete miracolose, 10min di allenamento al giorno per
    avere fisici scolpiti, ci sentiamo spesso chiedere dai nostri pazienti se le numerose pubblicità odontoiatriche dei “denti fissi in 24 ore” con questi sorrisi smaglianti e
    questa tanto osannata implantologia a carico immediato sia veritiera o solo un altro specchietto per allodole.

    In medicina ogni caso è individuale: l’obiettivo è offrire le migliori alternative terapeutiche per ogni singolo paziente, non ridurre i tempi come in una catena di montaggio.
    Ritornare a masticare e sorridere con denti fissi in tempi brevi rappresenta un vantaggio gradito per i pazienti, per questo la nostra struttura ha investito e sviluppato tecnologie
    e protocolli che permettono di ottenere un provvisorio fisso su impianti dal mattino al pomeriggio, in un lasso di tempo di 3-6 ore.

    Non è l’intero lavoro che viene fatto tutto in poche ore… Purtroppo, negli ultimi anni, l’odontoiatria ha subito una pressione commerciale e talvolta si tende a “dimenticare” che in campo sanitario le informazioni ai pazienti, oltre a essere veritiere, non devono generare false aspettative.

    Cos’è e come funziona l’implantologia a carico immediato? L’implantologia a carico immediato risponde al desiderio di avere risultati tempestivi e denti fissi in breve tempo. Grazie a questo sistema la riabilitazione completa della bocca per la restituzione della funzione masticatoria avviene anche in sole 24 ore. Non sempre è possibile praticare questo tipo di procedura. il paziente deve infatti soddisfare una serie di requisiti per poter accedere all’implantologia a carico immediato.

    Ecco i principali:
    l’osso deve essere di buona qualità e densità; il paziente deve avere un buon bilanciamento occlusale e un buon supporto
    parodontale; gengive e tessuti devono risultare in ottima salute; il paziente non deve presentare condizioni come il bruxismo;
    gli impianti devono avere una stabilità primaria superiore ai 35 Ncm. non devono sussistere condizioni cliniche che rischiano di interferire con
    la buona riuscita dell’intervento (ad es. il diabete).
    Prima di scegliere questo tipo di implantologia, lo specialista dovrà valutare accuratamente la tua situazione e deciderà se puoi trarne beneficio. Se le
    condizioni non sono favorevoli per il carico immediato, non si avrà una corretta guarigione ossea, quindi si dovrà optare per l’implantologia a carico differito.

    Il carico immediato è approvato dalla comunità scientifica?
    La Comunità Scientifica riconosce il carico immediato come una tecnica sicura. Difatti, diversi studi confermano che le percentuali di successo degli interventi eseguiti con il
    carico immediato sono le stesse degli interventi realizzati con la vecchia procedura del carico differito Lo studio arriva alla conclusione che
    L’implantologia a carico immediato permette di raggiungere le stesse alte percentuali di successo garantite dalla tecnica convenzionale.
    Per questo motivo crediamo sia importante presentare una corretta informazione sanitaria su tutti gli aspetti, mentre spesso chi ha una visione “commerciale” tende ad attirare l’attenzione su tempi veloci e prezzi bassi.

    Per informazioni e appuntamenti puoi contattarci ai seguenti recapiti:
    Telefono 02.92865339
    Cellulare e whatsapp 351.8334918
    Mail info@admagenta.it
    Direttore Sanitario Dr. Demetrio Lamloum
    Albo provinciale degli Odontoiatri di Milano nr. 5606

    Informazione pubblicitaria
    Informazione sanitaria ai sensi della legge 248 del 04/08/2006 e 145/2018.

  • Faccia da circo Massimo ….grazie mille Max !

    Faccia da circo Massimo ….grazie mille Max !

    CERANO NO – “Quando la tv fa la tv e riprende i grandi eventi ha ancora ragione di esistere ! Ero a Roma quando si stava preparando l’evento del concerto dell’ex 883 o Max Pezzali..
    Ormai un pezzo di storia per noi vicini ai 50 e oltre.
    Nessun cantante come lui ha saputo tracciare degli spaccati della vita giovanile anni ’90 delle nebbiose province italiane della bassa e non solo.
    Il classico esempio del bello del locale che con la sua sala giochi ha conquistato l’intero paese ..
    30 anni e più di trionfo e successo con Festivalbar e San Remo come protagonista.
    Ho fatto pure il casting per avere una parte nella serie a loro dedicata registrata a Pavia e ancora ci spero…
    Hanno conquistato con la loro semplicità e ironia triste il mondo dei ragazzi e ragazze di quell’epoca senza censure e facili buonismi ma rispecchiando quello che era la realtà…
    Tutti noi più o meno abbiano avuto un bar, latteria o sala giochi, dove avevano i nostri sogni e frustrazioni con battiti del cuore e prime emozioni.
    In ogni paese c’era la bella con ai piedi tutti con naturalezza.
    Quella che se la menava e il mito con cui tutti volevano uscire per fare voli pindarici e sessuali.
    La caratteristica era la non malizia e cattiveria..
    Un gruppo nato tra i banchi del liceo dove i giovani sognano di diventare qualcuno o fare qualcosa dove l’abbigliamento e il portamento è necessario.
    Essere convinti e farsi vedere con popolarità è il sangue …

    Dove le gerarchie sono monolitici incolmabili ed essere nella top 10 è necessario come l’aria da respirare.
    Dove vieni giudicato dalla cerchia e numero di amici e l’esclusione è una costatazione della situazione di successo.
    Max cantava tutto ma soprattutto quell’ Italia legata ancora alla propria terra ma con nella testa gli Usa.
    Un paese in trasformazione dove la perdita del dialetto e dei cognomi tipici lungo le pagine bianche si stava assottigliando per poi sparire.
    Forse il “Vianello” degli anni ’90 capace di creare dei quadri in musica o fotografie dove il tempo è capsulato.
    Grazie mille Max e 883 siete stati i canta storie di vite semplici e piene di gioie perché la speranza in quella nebbia illuminava come un faro della 883.

    Anni che con un deca si poteva ancora fare i professori nella pizzeria di “Peppino ” a Cerano…come in ogni parte della nazione.
    Perché senza volerlo avete dato coraggio a Cerano, Trecate, Magenta, Saronno….
    Ma la cosa più bella che vedere in tv quel ragazzo anni ’90 cresciuto negli ’80 è come se il tempo non fosse andato avanti perché conserva ancora l’umiltà e la curiosità e l’emozione del primo successone.

    Avrà ucciso l’uomo Ragno ma non la sua cristallina genuinità

  • Magenta: Vigili del Fuoco nella frazione di Pontevecchio nel cuore della notte

    Magenta: Vigili del Fuoco nella frazione di Pontevecchio nel cuore della notte

    Vigili del Fuoco in azione nel cuore della notte a Pontevecchio, frazione di Magenta. Poco dopo le 4 due mezzi sono intervenuti in via Monte Nero, insieme ad un’ambulanza e ai carabinieri.

    MAGENTA – Si era sviluppato un principio di incendio all’interno di un’abitazione, ma il tempestivo arrivo dei pompieri ha evitato il peggio. Probabilmente una persona aveva dimenticato la pentola sul fuoco per poi addormentarsi. Il chiarimento della dinamica è tuttora in corso. (Foto Marcello Stoppa Corona)