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  • Casorezzo, 190 anni di storia per il corpo bandistico San Giorgio

    CASOREZZO – Nel 1833 vide la luce come banda privata della famiglia Gajo. Poi, dal 1925, divenne corpo bandistico del paese “sempre- si legge nello Statuto comunale degli anni sessanta – con intendimenti patriottici e in forma autonoma e apolitica”.

    E con l’intento di proporre “musica a elevazione artistica e spirituale”. In 190 anni di intensa attività, la missione a dodici note del Corpo bandistico di San Giorgio di Casorezzo non è mai venuta meno. E si è anche regalata momenti da ricordare in modo particolarmente intenso come la partecipazione a Roma nel 2000 al Giubileo delle persone e dello spettacolo, nel 2004 a una rassegna bandistica internazionale e l’anno successivo a Loreto. Esperienze che si sono fatte storia. E che rivivranno nello spirito tra venerdì 9 e domenica 11 giugno con una megafesta sonora per celebrare il prestigioso anniversario. Gli appuntamenti sono due e si svolgeranno tutti in piazza Primo Maggio con inizio alle 21. Venerdì 8 vivrà delle sonorità avvincenti di swing e jazz con l’orchestra “All you can swing orchestra” cui farà seguito un tributo ai Blues Brothers con la “Ortica R& B Band”. Sabato 10 il Corpo Musicale proporrà il concerto “Playlist” insieme con l’accademia Danza e Danza di Pregnana Milanese. Domenica 11 alle 11.30 il Corpo inaugurerà una sede nuova di zecca in piazza Alcide De Gasperi. L’ensemble casorezzese darà poi appuntamento ai cittadini domenica 17 settembre alle 17 per una sfilata bandistica per le vie del paese.

    Cristiano Comelli

  • Donald Trump incriminato per reati federali

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mi devo presentare davanti alla corte federale di Miami martedì, alle 3 di pomeriggio. Non ho mai pensato che fosse possibile che una cosa del genere potesse succedere a un ex presidente degli Stati Uniti, che ha ricevuto più voti di qualsiasi altro presidente in carica nella storia del nostro Paese e che attualmente stacca nettamente tutti i candidati, Democratici e Repubblicani, nei sondaggi per le elezioni presidenziali del 2024”. Così Donald Trump, in un messaggio su Truth, il suo social, ha reso noto di essere stato incriminato in merito al caso del trasferimento di documenti riservati della Casa Bianca nella sua casa a Mar-a-Lago in Florida. “Io sono un uomo innocente”, aggiunge.
    Secondo i media americani è la prima volta nella storia degli Stati Uniti che un ex presidente viene incriminato per reati federali. Trump deve rispondere di sette capi d’accusa secondo le incriminazioni avanzate dalla procura federale guidata dal consigliere speciale Jake Smith. “E’ la più grande caccia alle streghe della storia, mi stanno perseguitando perchè guido i sondaggi”, ha dichiarato Trump successivamente in un video postato sui social.
    (ITALPRESS).
    -foto agenziafotogramma.it-

  • 9 furti nei negozi: la Polizia arresta 19enne tunisino a Legnano

    LEGNANO La polizia di Legnano (Mi), ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino di 19 anni, ritenuto responsabile di 9 furti tentati e consumati ai danni di attività commerciali legnanesi in zona Centro, Mazzafame, Oltrestazione e Legnarello.

    Il giovane, in Italia senza fissa dimora, risulta irregolare sul territorio nazionale, con precedenti penali. Le indagini condotte dai poliziotti dell’ufficio anticrimine del commissariato di Legnano hanno preso il via nell’aprile scorso con l’analisi degli interventi delle volanti di via Gilardelli compiuti in occasione delle diverse ‘spaccate’ effettuate tutte in orario serale e notturno. In tre episodi il 19enne, immortalato dai sistemi di videosorveglianza, si è avvalso di un tondino in ferro per accedere nei negozi. Le indagini hanno consentito alla polizia di individuare un’altra persona con cui avrebbe commesso due dei furti contestati: si tratta di un cittadino tunisino di 22 anni confronti nel quale la procura della Repubblica di Busto Arsizio (Va) ha emesso un’ordinanza di misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Legnano. Gli agenti del Commissariato di Legnano hanno notificato al cittadino tunisino l’ordinanza della custodia cautelare presso la casa circondariale di Busto Arsizio (Va) dove il 19enne era già associato per un altro reato.

  • Ancora minacce anarchice a Zoffili (Lega)

    MILANO “Questa notte sono di nuovo comparse una trentina di scritte sui muri della nostra Erba, ferita e sfregiata per l’ennesima volta da ignoti criminali anarchici. Il quinto raid notturno da gennaio che ha coinvolto recentemente anche Longone al Segrino.

    Altre minacce di morte per il sottoscritto e per i poliziotti anche sulla porta del nuovo ufficio di Polizia Locale in stazione, gravissime frasi contro lo Stato, spregevoli bestemmie sui muri dell’oratorio, la nostra Casa della Gioventu’, per cui ho espresso telefonicamente la mia solidarieta’ e vicinanza al nostro Monsignore Angelo Pirovano. Raffigurazioni con vernice rossa di un patibolo con il disegno di un uomo a testa in giu’, una vile scritta in cui si cita e insulta persino mia madre e le solite che inneggiano alla liberazione del terrorista Alfredo Cospito e altri anarchici”. Lo afferma in un post su Facebook il Deputato della Lega Eugenio Zoffili, vice Coordinatore regionale della Lega in Lombardia e Presidente della delegazione italiana Osce commentando le nuove minacce di morte e scritte anarchiche comparse questa notte a Erba in provincia di Como. “Confido nella determinazione delle Autorita’ preposte e nella professionalita’ dei nostri Carabinieri che hanno in capo le indagini: l’unica risposta – prosegue – e’ l’arresto e la galera per questi vigliacchi e codardi criminali che devono pagare penalmente in tribunale per quanto hanno fatto e risarcire fino all’ultimo centesimo i nostri concittadini per i danni alle loro abitazioni”. “Lo Stato c’e’ e lo dimostrera’ assicurando alla giustizia questi delinquenti che rappresentano una minaccia per la legalita’, la Democrazia e il quieto vivere della nostra Comunita’ erbese che non si merita quanto di ignobile sta succedendo”, conclude.

  • Barca ribaltata nel lago Maggiore: ‘Skipper non sapeva che erano 007’

    ARONA Claudio Carminati, il comandante della ‘Good…uria’, la barca affondata nel lago Maggiore con a bordo 21 agenti dell’Aise e del Mossad, la domenica del naufragio “sarebbe dovuto andare alla Fiera della focaccia in Liguria con la moglie Anja, poi un suo conoscente, forse un ex carabiniere, e gli prospetto’ l’idea di caricare delle persone, che non sapeva appartenessero ai servizi segreti, portarle a fare un giro e a pranzo all’Isola dei Pescatori e lui cambio’ programma”.

    Lo racconta all’AGI Federico Monti, sindaco di Arona, provincia di Novara, che celebro’ il matrimonio tra lo skipper, di cui e’ amico, e Anja Bozhkova: “E’ una brava persona, semplice. Si era innamorato di Anja, una donna anche lei bravissima che ha fatto la badante per quasi tutta la sua vita e insieme erano coinvolti nella vita lavorativa sulla barca che era anche la loro casa. Non sapeva assolutamente chi aveva caricato quel giorno”.

    Come altri amici di Carminati, alcuni dei quali impegnati in questi giorni a sostenerlo anche economicamente dopo che ha perso moglie, casa e lavoro, Monti esclude in modo categorico che l’amico fosse in qualche modo legato ai servizi. “E’ stato fatto tanto sciacallaggio su questo, Claudio ha avuto una vita normale. Vendeva aspirapolveri, poi ha fatto il pasticcere, poi si e’ costruito la barca. Un creativo, benvoluto da tutti che amava il lavoro che faceva. Mi ha detto che in una frazione di secondo la barca e’ stata travolta dalla tempesta. Un’evenienza imprevedibile, mai vista da queste parti, come mi ha riferito la guardia costiera”. (

  • Nissan ed Ente Don Orione formano in Sicilia i futuri tecnici automotive

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    PALERMO (ITALPRESS) – La concessionaria Nissan Comer Sud di Palermo e ENDO-FAP Don Orione Sicilia hanno siglato un accordo finalizzato alla realizzazione di percorsi di formazione professionale in ambito automotive e alla creazione di opportunità lavorative per giovani diplomati e qualificati presso i centri di assistenza Comer Sud.
    L’iniziativa fa parte di un programma più ampio denominato Nissan e-4U, già avviato da Nissan Italia in collaborazione con le Università italiane, dove “e” sta per elettrificazione, “4” (four) si riferisce alle iniziative dedicate a studenti, laureandi e laureati dei dipartimenti di Ingegneria, e “U” indica University. Al primo appuntamento, svolto il 5 maggio presso l’Università Federico II di Napoli, farà seguito un incontro proprio presso l’Università degli Studi di Palermo il prossimo 18 ottobre.
    Nissan e-4U prevede. Formazione teorica: seminari in aula su leadership e mobilità del futuro, con focus sulle tecnologie di elettrificazione, guida autonoma e connettività; formazione sperimentale: prove su strada e in laboratorio delle tecnologie Nissan; ricerca: Borse di studio per laureandi magistrali con tesi su tematiche automotive; occupazione: stage per laureati magistrali presso Nissan Italia nei settori tecnici e commerciali.
    La concessionaria Comer Sud di Palermo ed ENDO-FAP Don Orione Sicilia hanno scelto di adottare il modello Nissan e-4U, opportunamente riadattato, in quanto ritenuto ideale per trasferire sul territorio il valore di conoscenze ed esperienze culturali e professionali delle due aziende.
    Pertanto, nell’ambito dell’accordo siglato oggi, Comer Sud metterà a disposizione del Centro di Formazione Professionale ENDO-FAP di Palermo vetture Nissan elettrificate per prove su strada e di laboratorio, mezzi, attrezzature, materiale didattico e supporto formativo. Inoltre, promuoverà e attiverà visite guidate, stage aziendali, tirocini formativi.
    Nissan Italia contribuirà alla realizzazione del progetto, mettendo a disposizione una borsa di studio e supportando le attività formative.
    La collaborazione tra Nissan Comer Sud e l’Ente Don Orione prende il via in uno dei periodi più importanti per la Casa giapponese. Negli ultimi 12 mesi, infatti, Nissan ha lanciato 5 nuovi modelli elettrificati – Juke Hybrid, Qashqai e-POWER, X-Trail e-POWER e- 4ORCE, Ariya 100% elettrico, Townstar EV – e le tecnologie esclusive e-POWER e e- 4ORCE, che costituiranno parte fondamentale dei contenuti formativi trasferiti ai giovani studenti.
    Comer Sud, che gestisce le attività Nissan in esclusiva per le province di Palermo e Catania, ha scelto di celebrare l’accordo con l’Ente Don Orione nell’ambito di una cerimonia a cui hanno partecipato le autorità locali, la stampa, i vertici di Nissan Italia e i clienti. Un’occasione, inoltre, per presentare e far conoscere la gamma completa dei crossover elettrificati Nissan.
    “Le collaborazioni con Università e Istituti di Formazione sono opportunità per formare i giovani ed evidenziare come sta cambiando il settore automotive – ha detto Marco Toro, presidente e amministratore delegato di Nissan -. In Nissan abbiamo una chiara strategia di elettrificazione e al momento disponiamo di tecnologie esclusive e innovative che ci permettono di gestire la transizione verso un futuro totalmente elettrico”.
    “La mobilità sta cambiando, stiamo andando verso un mondo dell’elettrificazione in generale e abbiamo bisogno di persone iperformate, sempre sul pezzo, sulle nuove tecnologie – ha sottolineato Davide Di Martino, general manager di Comer Sud – Siamo noi che formiamo i tecnici, daremo loro parti delle vetture, un motore o altro, da studiare. I ragazzi potranno toccare con mano le tecnologie dell’elettrificazione. Al contempo noi possiamo far sì che questa manodopera specializzata venga a dare il proprio contributo nelle nostre aziende. Diamo così ai giovani anche la possibilità di lavorare a Palermo e non andare fuori dalla Sicilia”.

    – foto gtr/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Agricoltura. Pomodoro: la CIA chiede subito un accordo responsabile su prezzo al Centro-Sud

    “Serve disciplinare relazioni filiera e stabilizzare comparto. Bene intesa al Centro-Nord, raggiunta a 150 euro a tonnellata”

    ROMA – Colmare i ritardi e arrivare a una quotazione giusta per chiudere finalmente l’accordo sul prezzo del pomodoro da industria del Centro-Sud. Lo chiede Cia-Agricoltori Italiani, sulla scia di quanto già fatto al Centro-Nord, che ha raggiunto l’intesa a 150 euro a tonnellata, dopo una negoziazione difficile ma dall’esito soddisfacente.

    “È importante che al Centro-Sud la trattativa prosegua serrata e si raggiunga un prezzo di riferimento utile a disciplinare le relazioni e a stabilizzare il comparto -sottolinea il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Purtroppo, anche quest’anno, si discute di aspetti contrattuali importanti a trapianti ormai fatti, ma confidiamo in un accordo responsabile che riconosca l’impegno della parte agricola in una campagna già difficilissima e che lo faccia in maniera equa, considerando l’aumento a valore sul dettaglio di tutte le referenze del comparto”.

    Nonostante l’Italia resti il terzo produttore mondiale di pomodoro fresco destinato alle conserve, con circa 5,5 milioni di tonnellate di pomodoro prodotte e trasformate nel 2022 (che corrispondono al 15% della produzione mondiale e al 56% di quella europea), negli ultimi anni comincia a perdere “terreno”. Già nel 2022 la superficie complessiva nazionale investita a pomodoro da industria è diminuita sia rispetto al 2021 (-8,4%) sia nel confronto con il dato medio del triennio 2019-2021 (-2,9%), per motivi riconducibili alla scarsa disponibilità di acqua per irrigare e all’aumento generalizzato dei costi di produzione. Cia si attende una nuova contrazione delle superfici anche nel 2023, legata sia al perdurare della questione costi che all’andamento climatico particolarmente ostile.

    In questo quadro, quindi, è fondamentale arrivare a un buon accordo sul prezzo per gli agricoltori e “continuiamo a credere per il futuro -aggiunge Fini- che la programmazione anticipata di superfici e quantità sia indispensabile per un salto di qualità dei rapporti”.

    Più in generale, per Cia è necessario un confronto stabile con l’industria, rilanciando il ruolo dell’interprofessione, che è il luogo della filiera e delle regole, necessarie a garantire un futuro al comparto. Serve uno sforzo che non può che essere in chiave collettiva per affrontare le sfide agricole come i cambiamenti climatici e la riduzione degli strumenti di difesa fitosanitaria, i costi crescenti e la difficoltà di reperimento lavoratori. Bisogna aumentare la competitività e la sostenibilità del settore nella sua interezza, invertire alcune tendenze negative, tra cui il calo delle vendite di prodotti tradizionali come il pelato (-12,5% degli acquisti 2021/22 sulla media delle due stagioni precedenti) con progetti di promozione condivisi.
    Per Cia occorre, dunque, continuare a lavorare per potenziare l’OI superando le logiche di contrapposizione o di isolamento, e non è più rinviabile il coinvolgimento della Grande distribuzione organizzata.

  • Dalla demografia all’economia, le scienze della vita sempre più centrali

    Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La sfida demografica è oggi una delle più importanti, insieme a quella ambientale. Negli ultimi decenni la popolazione mondiale è infatti cresciuta rapidamente, è divenuta più longeva. Nel 2022 siamo arrivati ad 8 miliardi di persone e l’80% degli over 65 vive nelle 20 economie maggiormente sviluppate che producono l’85% del PIL mondiale. Nel nostro Paese il dato è ancora più rappresentativo, dal momento che l’Italia ha l’indice di vecchiaia – ovvero il rapporto tra la popolazione over 65 e quella under 15 – più alto nell’Unione Europea.
    Seppure grazie ai progressi dell’innovazione terapeutica e a una maggiore consapevolezza degli stili di vita oggi sia possibile prolungare la vita attiva e in salute, il peso delle malattie croniche e ad alto impatto sociale costituisce una sfida per i sistemi sanitari.
    Questo il tema al centro della seconda edizione dell’evento Talkin’ Minds “Dalla demografia all’economia: il ruolo delle scienze della vita per l’Italia”, organizzato da AstraZeneca e tenutosi a Roma con il patrocinio di Farmindustria e di Federated Innovation.
    “In questa edizione abbiamo voluto mettere al centro l’esigenza di un sistema sanitario e sociale che sia longevo e sostenibile e la necessità di affrontare in maniera strutturale i temi più critici: garantire l’accesso alle cure e al contempo diffondere una corretta cultura della prevenzione e della diagnosi precoce – ha detto Lorenzo Wittum, Presidente e AD di AstraZeneca Italia – In questo contesto l’investimento in ricerca e innovazione rappresenta un’opportunità per rendere il nostro Paese più competitivo. Nel biennio 2023/2024 AstraZeneca investirà in R&S 97 milioni di euro e realizzeremo più di 200 studi clinici, grazie alla collaborazione con oltre 300 centri di ricerca dislocati su tutto il territorio italiano. Per questo siamo convinti che serva collaborazione, semplificazione e una partnership tra pubblico e privato per confermare la leadership italiana in Europa e nel mondo”.
    Fondamentale il ruolo delle Life Science, definito il più grande investimento “in salute” al mondo e l’Italia non fa eccezione. Nel 2022 le imprese del farmaco hanno investito in R&S 1,9 miliardi di euro, circa il 7% del totale degli investimenti in Italia (+11% rispetto al 2021). Dal 2017 al 2022 la crescita degli investimenti in R&S è stata del 22%, dinamica che ha portato a risultati molto importanti, in particolare in alcune aree di specializzazione, e frutto sempre più di partnership con le strutture pubbliche . Per ogni euro investito in studi clinici il beneficio economico complessivo per il SSN è 3 euro .
    “Evidenziare le opportunità offerte dal cambiamento demografico è un’occasione importante affinche la longevità si possa tradurre in occasione di crescita e sviluppo per l’Italia”, ha commentato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “Vi è, infatti, una sempre più forte correlazione tra i temi della demografia e quelli della crescita economica, e in questo l’industria farmaceutica diviene sempre più un settore strategico perchè in grado di fornire gli strumenti per migliorare la qualità di vita dei cittadini consentendo loro di essere sempre di più parte attiva del mondo produttivo. Per tale ragione il Governo e questo Ministero si impegnano a sostenere le imprese straniere che intendono puntare sull’Italia, al fine di favorire l’attrazione di nuovi investimenti in ricerca e innovazione nel settore farmaceutico così da rendere il nostro Paese più competitivo, pronto ad affrontare le sfide future che ci attendono, rafforzando la nostra sicurezza e dunque la nostra crescita”, ha proseguito.
    La competizione globale è sempre più accesa e affinchè l’Italia possa mantenere e accrescere il suo valore industriale è necessario un quadro di regole che riconosca la farmaceutica come settore strategico.
    “Il nostro Paese dal punto di vista strategico può e deve puntare sulla qualità della vita e sulla longevità come elemento di sviluppo e di valore, e questo obiettivo può essere raggiunto solo se investiamo sulla qualità della salute e delle cure – ha detto Ugo Cappellacci, presidente XII Commissione Camera dei Deputati, intervenuto all’interno della tavola rotonda sulle politiche necessarie per garantire un sistema equo e sostenibile -. Dopo il momento difficile dell’emergenza pandemica, durante la quale abbiamo fatto esperienza di quanto sia importante avere un Sistema Sanitario solido, è il momento di affrontare la sfida della longevità a nostro favore, facendo leva sull’importanza della prevenzione, in particolare in campo oncologico, attraverso programmi di screening volti ad una presa in carico precoce e ad una maggiore appropriatezza terapeutica”.
    “L’aumento della longevità in Italia rappresenta una sfida significativa per la sostenibilità dei sistemi sanitari, rendendo necessario un nuovo modello che garantisca accesso alle cure, promuova la prevenzione e assicuri la sostenibilità delle cure. In questo contesto, l’investimento in innovazione farmaceutica, ricerca nelle terapie geniche, oltre alla digitalizzazione del settore delle life science, assumono un ruolo cruciale – ha commentato Sandra Savino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze -. Innovazione farmaceutica e terapie geniche, in particolare, rappresentano un’opportunità significativa. Esse possono offrire soluzioni innovative per malattie attualmente incurabili o difficili da gestire. Parallelamente, la digitalizzazione offre l’opportunità di diagnosi precoce e gestione remota delle cure, contribuendo a ritardare la progressione delle malattie e a ridurre i costi sanitari. E’ importante considerare l’investimento non come un semplice costo, ma come una spesa d’investimento. Nonostante l’elevato costo iniziale, esse possono portare a un risparmio a lungo termine, riducendo i costi legati alla gestione cronica delle patologie e migliorando la qualità di vita dei pazienti. Questa visione richiede un cambio di prospettiva: si passa da un approccio di breve termine basato sui costi, a uno a lungo termine, incentrato sull’investimento per la salute e la longevità”.

    – foto ufficio stampa Astrazeneca –

    (ITALPRESS).

  • Antenucci pareggia al 96° su rigore, Cagliari-Bari 1-1

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Come nel match di ritorno il Bari segna l’1-1 col Cagliari in pieno recupero, su rigore dato al VAR e trasformato da Antenucci. Si chiude sul pareggio l’andata della finale dei playoff di Serie B. Ai biancorossi ora basterà non perdere domenica per tornare in A, avendo chiuso sopra nella classifica della stagione regolare. Gran partenza rossoblù: al 9′ Mancosu crossa da destra per l’incornata vincente di Lapadula, 1-0. Reazione del Bari al 15′, su angolo di testa manda a lato il solissimo Žužek. Al 20′ traversa di Deiola, pure lui di testa su corner. Il Bari beneficia di un rigore dato al VAR al 39′, tocco di mano di Nàndez dopo rimpallo sulla coscia, ma Cheddira tira male e Radunovic para. Lo stesso Cheddira fallisce l’1-1 mandando sul fondo di testa su corner da destra, sull’ultima azione prima del riposo. Disordini intorno al 42° tra i tifosi.
    Radunovic fa un altro miracolo su Cheddira, al 4′ della ripresa su tiro a botta sicura, e si ripete all’ora di gioco su colpo di tacco di Benedetti ancora da corner. Il Bari da metà primo tempo crea le sole occasioni del match: entra anche l’ex Cèter, che a otto minuti dal 90′ è lanciato solo davanti a Radunovic di nuovo bravissimo a sbarrare la strada alla conclusione dell’avversario.
    Al 90′ Cèter serve Cheddira con salvataggio sulla linea di Zappa. Nel recupero Altare rifila un calcia a Folorunsho nel tentativo di rinviare, altro rigore dato al VAR: Antenucci entra solo per battere dal dischetto e segna al 96′ il pari che cambia tutto e aumenta la tensione in campo con un giocatore del Bari colpito da un oggetto. Finisce 1-1, domenica 11 il ritorno al San Nicola.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Migranti, Piantedosi “L’Italia non sarà centro di raccolta per conto Ue”

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    LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – “L’Italia ha ottenuto il consenso su tutte le proposte avanzate nel corso del Consiglio odierno. In primis, abbiamo scongiurato l’ipotesi che l’Italia e tutti gli Stati membri di primo ingresso venissero pagati per mantenere i migranti irregolari nei propri territori. L’Italia non sarà il centro di raccolta degli immigrati per conto dell’Europa”. A dirlo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del Consiglio Affari Interni a Lussemburgo. “Abbiamo ottenuto la creazione di un nuovo fondo europeo per i Paesi terzi di origine e transito dei flussi (dimensione esterna) – aggiunge -. Nel sistema, come misura di solidarietà obbligatoria complementare alla relocation, è prevista anche la compensazione dei ‘dublinantì”.
    “Siamo riusciti ad ottenere un quadro giuridico di riferimento per possibili intese con Paesi terzi sicuri. Abbiamo, altresì, evitato che venissero poste delle limitazioni che avrebbero escluso alcuni Paesi – sottolinea il titolare del Viminale -. Anche i termini di responsabilità del Paese di primo ingresso per i casi SAR sono stati ridotti grazie al nostro intervento. Per la prima volta i casi SAR sono considerati sotto la responsabilità dell’Unione europea”.
    “Infine, per quanto riguarda le procedure di frontiere, su cui l’Italia, a livello nazionale, ha precorso i tempi europei, con le misure introdotte dal Decreto Cutro, siamo riusciti ad ottenere la creazione di un sistema efficace di controllo europeo delle frontiere esterne. Abbiamo anche ottenuto una clausola di revisione del sistema dopo un primo test di sostenibilità. E’ stata, infine, raggiunta anche l’intesa su misure di sostegno finanziario per la realizzazione operativa (anche mediante infrastrutture) delle procedure di frontiera”, conclude Piantedosi.

    – foto agenziafotogramma.it –
    (ITALPRESS).