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  • Gp Imola, ordine d’arrivo e classifiche del Mondiale

    Gp Imola, ordine d’arrivo e classifiche del Mondiale

    (Adnkronos) –
    Max Verstappen trionfa nel Gp di Imola, settima prova del Mondiale di Formula 1. Il campione del mondo trova il quarto successo consecutivo nel Gp del Made in Italy e dell'Emila Romagna, davanti a Lando Norris e Oscar Piastri. Il leader del Mondiale è sempre l'australiano, primo davanti al compagno di squadra in McLaren. La McLaren domina il Mondiale costruttori. Ecco l'ordine di arrivo del Gp di Imola: 1. Max Verstappen (Red Bull) 2. Lando Norris (McLaren) 3. Oscar Piastri (McLaren) 4. Lewis Hamilton (Ferrari) 5. Alexander Albon (Williams) 6. Charles Leclerc (Ferrari) 7. George Russell (Mercedes) 8. Carlos Sainz (Williams) 9. Isack Hadjar (Racing Bulls) 10. Yuki Tsunoda (Red Bull) 11. Fernando Alonso (Aston Martin) 12. Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 13. Pierre Gasly (Alpine) 14. Liam Lawson (Racing Bulls) 15. Lance Stroll (Aston Martin) 16. Franco Colapinto (Alpine) 17. Oliver Bearman (Haas) 18. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) Ritirato Kimi Antonelli (Mercedes) Ritirato Esteban Ocon (Haas) Ecco la classifica del Mondiale piloti:  1) Oscar Piastri – 146 punti 2) Lando Norris – 133 punti 3) Max Verstappen – 124 punti 4) George Russell – 99 punti 5) Charles Leclerc – 61 punti 6) Lewis Hamilton – 53 punti 7) Kimi Antonelli – 48 punti 8) Alex Albon – 40 punti 9) Esteban Ocon – 14 punti 10) Lance Stroll – 14 punti 11) Carlos Sainz – 11 punti 12) Yuki Tsunoda – 10 punti 13) Pierre Gasly – 7 punti 14) Isack Hadjar – 7 punti 15) Nico Hulkemberg – 6 punti 16) Oliver Bearman – 6 punti 17) Fernando Alonso – 0 punti 18) Liam Lawson – 0 punti 19) Gabriel Bortoleto – 0 punti 20) Franco Colapinto – 0 punti  Ecco la classifica del Mondiale costruttori: 1) McLaren – 279 punti 2) Mercedes – 147 punti 3) Red Bull – 131 punti 4) Ferrari – 114 punti 5) Williams – 51 punti 6) Haas – 20 punti 7) Aston Martin – 14 punti 8) Racing Bulls – 10 punti 9) Alpine – 7 punti 10) Sauber – 6 punti —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Domenica In, la sorpresa per Mara Venier e l’incertezza sul futuro: “Chi vivrà vedrà”

    Domenica In, la sorpresa per Mara Venier e l’incertezza sul futuro: “Chi vivrà vedrà”

    (Adnkronos) –
    Mara Venier saluta 'Domenica In'. Oggi, domenica 18 maggio, è andata in onda l'ultima puntata della stagione del talk della domenica di Rai 1, che vede Mara Venier al timone da 7 anni.  Numerosi volti noti della televisione italiana, amici e colleghi, hanno voluto omaggiare la 'signora della domenica' con messaggi di affetto e stima. Al termine, Mara Venier si è commossa ma non ha sciolto la riserva sul futuro: "Chi vivrà vedrà", ha detto. Da Carlo Conti a Massimo Ranieri, passando per Milly Carlucci, Antonella Clerici e Lino Banfi, tutti hanno sottolineato il valore umano e professionale della 'zia Mara', la zia più amata d'Italia. "È la tua settima edizione consecutiva, ci hai regalato tante emozioni, riflessioni come solo tu sai fare", ha detto Carlo Conti, il direttore artistico del Festival di Sanremo 2025.  Massimo Ranieri ha addirittura intonato un appello: "Non darci questo tormento, non lasciarci, torna a settembre", ricordandole che "quella è casa tua, non devi andare via". "Qual è il format di Domenica In? Mara Venier", ha detto invece Vincenzo Mollica, che ha raccolto i momenti più significativi di questa edizione in un video omaggio attraverso le interviste condotte dalla Venier. "Non mi merito tutto questo affetto. Non merito tutto questo", ha detto Mara.  "Grazie al pubblico, prima di tutto. Quando io dico è l'ultima è perché ci credo veramente". Con le lacrime agli occhi, Venier ha spiegato "non sono stati mesi facili per la mia vita privata", riferendosi ai problemi di salute del marito Nicola Carraro. "E non so cosa dirvi adesso", ha aggiunto. Prima di rivolgersi direttamente al marito per una dedica d'amore: "Nicola ti amo, sei la mia vita, ricominceremo e torneremo come prima".  Infine ha ringraziato tutta la squadra Rai che le è stata sempre accanto, a partire dall'ad Giampaolo Rossi "che c'è sempre", ha detto. E ha salutato con un "chi vivrà, vedrà".  Nelle ultime settimane, in vista della definizione dei palinsesti della prossima stagione, in molti si sono chiesti se Mara tornerà di nuovo, nonostante ogni anno dica che sarà l'ultimo. I rumors più insistenti dicono che la conduttrice dovrebbe tornare, anche per festeggiare in grande stile i 50 anni della trasmissione inaugurata da Corrado nel 1976, e che semmai volesse alleggerire il suo impegno, potrebbe introdurre qualche cambiamento nella formula, introducendo dei partner alla conduzione. Ma per ora sono solo voci non confermate. L'unica certezza è che il pubblico e la Rai la rivorrebbero in sella in settembre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Huawei FreeBuds 6, la recensione

    Huawei FreeBuds 6, la recensione

    (Adnkronos) – Con le Huawei FreeBuds 6, l’azienda rilancia la sua linea di auricolari semi-in-ear puntando su un aggiornamento tecnico deciso, senza rinunciare alla riconoscibile forma a goccia che ha caratterizzato i modelli precedenti. Le nuove cuffiette, disponibili in Italia al prezzo consigliato di 159 euro, si rivolgono a chi desidera un’esperienza d’ascolto di alta qualità in un formato aperto e leggero, pur con alcune limitazioni da tenere in considerazione. Le FreeBuds 6 mantengono il classico design a goccia, elegante e minimale, con finiture lucide sugli auricolari e un cofanetto opaco a forma di pillola. La custodia è compatta, certificata IP54 contro polvere e schizzi d’acqua, ed è disponibile in tre colorazioni, tra cui un inedito viola opaco. La struttura semi-in-ear significa che gli auricolari si appoggiano all’interno del padiglione auricolare senza penetrare nel condotto uditivo. Questa scelta assicura maggiore comfort a lungo termine, specialmente per chi trova fastidiosi i classici in-ear. Tuttavia, la vestibilità dipende molto dalla forma dell’orecchio: se la conformazione non è ideale, la stabilità degli auricolari può risultare scarsa, rendendoli meno adatti per attività sportive. Huawei cerca di mitigare il problema includendo nella confezione due set di gommini aggiuntivi, utili per migliorare leggermente l’aderenza. Quando ben posizionati, però, gli auricolari risultano estremamente confortevoli anche dopo ore di utilizzo. Il vero punto di forza delle FreeBuds 6 è senza dubbio la qualità sonora. Questi sono i primi auricolari semi-open con doppio driver: un’unità dinamica per bassi e medi, affiancata da un driver Planar per le alte frequenze. Il risultato è un suono potente, dettagliato e bilanciato, con bassi profondi ma mai invadenti, medi caldi e alti cristallini. Il tutto supportato da una gamma in frequenza che va da 14 Hz a 48.000 Hz. La resa è ottima su ogni genere musicale: dall’elettronica al pop, dalla classica al metal. Le FreeBuds 6 condividono l’architettura sonora del top di gamma FreeBuds Pro 4, ma in un formato più leggero e aperto. In più, il supporto al codec LDAC consente l’ascolto ad alta risoluzione sui dispositivi compatibili (soprattutto smartphone Huawei). È presente anche un sistema di compensazione intelligente che adatta il suono alla forma del condotto uditivo, migliorando la risposta dei bassi fino a 50 dB. Le FreeBuds 6 integrano la cancellazione attiva del rumore (ANC), una novità per questa categoria open-fit. Rispetto alla generazione precedente, l’efficacia è decisamente migliorata, soprattutto nella soppressione dei rumori a bassa frequenza. Tuttavia, i limiti strutturali restano: i suoni medi e acuti (come voci o traffico urbano) risultano solo attenuati. Chi cerca un isolamento totale troverà soluzioni migliori nei modelli in-ear o over-ear, ma per un ascolto più naturale e non invasivo, la cancellazione offerta dalle FreeBuds 6 è più che accettabile. Ogni auricolare è dotato di tre microfoni con sistema di soppressione del rumore ambientale. Nei test, la qualità delle chiamate è risultata molto elevata, con voci chiare e ben distinguibili anche in ambienti rumorosi. La cancellazione dei rumori esterni arriva a gestire fino a 95 dB, rendendo questi auricolari perfetti anche per telefonate in mobilità o durante le riunioni da remoto. Il controllo avviene tramite gesture touch su entrambi gli auricolari: doppio o triplo tocco, pressione prolungata e swipe per il volume. L’interazione è reattiva e personalizzabile tramite l’app Huawei AI Life, che consente anche di accettare o rifiutare chiamate con un cenno della testa. L’app offre inoltre un equalizzatore a 10 bande, diverse modalità preimpostate e aggiornamenti firmware, risultando uno strumento completo per la gestione del suono e delle impostazioni avanzate. L’autonomia resta il principale limite di questo modello. Con la cancellazione del rumore attiva, si ottengono al massimo 4,5 ore di ascolto, mentre disattivandola si raggiungono le 6 ore. La custodia di ricarica consente fino a 36 ore complessive senza ANC, o 27 ore con ANC attivo. La ricarica completa del case avviene in circa 90 minuti tramite USB-C o ricarica wireless. Il supporto ai caricatori Qi è presente. Le Huawei FreeBuds 6 sono un passo avanti evidente rispetto alla generazione precedente. Offrono una qualità audio sorprendente grazie al doppio driver, un’ANC migliorata, microfoni di alto livello e un design confortevole e raffinato. Tuttavia, restano dei compromessi, in primis l’autonomia limitata, e una vestibilità non adatta a tutti, tipica degli auricolari semi-in-ear. Per chi cerca un’esperienza sonora aperta ma coinvolgente, con buona cancellazione del rumore, design elegante e funzioni smart ben integrate, le FreeBuds 6 rappresentano una scelta solida a 159 euro. Ma chi ha bisogno di isolamento acustico più profondo o di un’autonomia superiore, potrebbe considerare modelli alternativi nella stessa fascia di prezzo. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Cardiologi ospedalieri, Massimo Grimaldi nuovo presidente Anmco

    Cardiologi ospedalieri, Massimo Grimaldi nuovo presidente Anmco

    (Adnkronos) – Massimo Grimaldi, direttore della Struttura complessa di Cardiologia dell'Ospedale regionale 'Miulli' di Acquaviva delle Fonti (Bari), è il nuovo presidente dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) che in 3 giorni (15-17 maggio) ha riunito a Rimini oltre 5mila cardiologi per il 56esimo Congresso nazionale di cardiologia ospedaliera dell'Anmco. "Inizio il mio incarico facendo seguito al professor Fabrizio Oliva – le prime parole di Grimaldi – che ha condotto in maniera straordinaria la nostra associazione negli ultimi 2 anni, e continuerò sulla strada tracciata da lui e da Furio Colivicchi perché la forza dell’Anmco sta anche nell'armonia e continuità con cui lavoriamo insieme uno dopo l'altro". Si proseguirà "certamente con la ricerca, fiore all'occhiello della nostra società scientifica – ha assicurato il neo presidente di Anmco – Abbiamo a disposizione molti centri già formati per svolgere studi con grande accuratezza, e allargheremo maggiormente il nostro orizzonte alla prevenzione primaria, uscendo un pochino dagli ospedali per cercare di anticipare le malattie perché in questo campo a parità di energia spesa possiamo guadagnare moltissimo in termini di qualità e quantità di vita degli italiani” Al termine dei lavori Oliva, past president Anmco e direttore della Struttura complessa Cardiologia 1 dell'Ospedale Niguarda di Milano, ha così commentato: "E' stato un congresso di altissimo livello, dove si è discusso delle più rilevanti tematiche in abito cardiovascolare. Abbiamo presentato i dati dello studio 'Bring-up 3 Scompenso' e del progetto di ricerca clinica e formazione 'Bring-Up Prevenzione', due lavori – ha spiegato – di cui siamo molto orgogliosi, che confermano la qualità della cardiologia italiana e quanto la ricerca osservazionale della rete ospedaliera sia fondamentale per raggiungere grandi obiettivi di ricerca continuando a migliorare la qualità delle prestazioni cliniche per cambiare il futuro dei nostri pazienti". Infine Federico Nardi, presidente designato Anmco e direttore Struttura complessa Cardiologia Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato (Alessandra): "E' per me un privilegio avere questa opportunità in una società scientifica sempre più numerosa, coesa e con prospettive future sia per i giovani che per le giovani idee che porteremo avanti sul solco già ben tracciato dai nostri presidenti. La nostra associazione, come si è potuto vedere anche in quest'ultimo congresso, è viva, pulsante come i nostri cuori e protesa verso un futuro sicuro per i professionisti e i nostri pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • “Compiti delle vacanze, ogni anno 250 milioni buttati”. Veto assoluto dal pediatra

    “Compiti delle vacanze, ogni anno 250 milioni buttati”. Veto assoluto dal pediatra

    (Adnkronos) – "Ogni anno le famiglie italiane spendono un totale di 250 milioni di euro in libri per i compiti delle vacanze, con una spesa media di 40 euro ad alunno". Sono "soldi buttati" per il pediatra Italo Farnetani, storico paladino dell'estate libera da esercizi da svolgere e nozioni da apprendere: "Uno stress inutile e controproducente per i bambini e i ragazzi" che nei mesi di pausa dalla scuola dovrebbero avere un unico dovere: svagarsi, fare sport, divertirsi con genitori, parenti e amici, conoscere gente nuova e nuovi ambienti. In poche parole: riposare la mente e arricchirla con esperienze di vita. Mentre si avvicina l'ultima campanella, il medico rilancia il suo "veto assoluto ai compiti delle vacanze. Sempre e soprattuto al mare", dice all'Adnkronos Salute Farnetani, papà delle 'Bandiere Verdi' che contrassegnano le spiagge a misura di bimbo e torneranno a giorni a sventolare. E' atteso infatti per venerdì prossimo, 23 maggio, l'annuncio dei lidi vincitori per il 2025.  "Gli stessi soldi che ogni anno vengono spesi per i libri delle vacanze sarebbe più utile investirli in una pizza insieme, genitori e figli", sentenzia Farnetani, professore ordinario di Pediatria dell'università Ludes-United Campus of Malta. "Le vacanze estive senza pensieri, tantomeno didattici – spiega – sono necessarie per due motivi. Innanzitutto perché le temperature alte della bella stagione, oggi ancora più roventi complice il cambiamento climatico, sono incompatibili con l'apprendimento. E non è neanche giusto invitare allo studio nelle ore fresche – precisa l'esperto – perché al mattino l'organismo ancora non è in piena forma, specie sul piano del ragionamento".  La seconda ragione è che "bambini e adolescenti hanno bisogno di avere un tempo libero dagli impegni scolastici, sia per poter stare di più all'aria aperta – e si sa quanto sia importante il movimento, l'attività fisica – sia per arricchirsi di nuove esperienze. Devono esplorare l'ambiente, conoscere luoghi, situazioni e persone diverse. Anche con tutto questo i compiti delle vacanze sono incompatibili, oltre a essere controproducenti perché si rischia di prolungare lo stress dell'apprendimento. E' chiaro che il ruolo della scuola è fondamentale nella formazione dei giovani – chiarisce Farnetani – ma è opportuno che i ragazzi abbiano un periodo in cui possano svuotare la mente, azzerare gli impegni scolastici e coltivare quella che chiamiamo 'resilienza dalla fatica di imparare'". Una messa in modalità 'off' che, non si stanca di ripetere il pediatra, "è necessaria e imprescindibile".  "Il 23 maggio comunicheremo le nuove Bandiere Verdi che indicano le spiagge adatte ai bambini scelte dei pediatri", ricorda lo specialista. "Ecco, se i compiti delle vacanze sono sconsigliati sempre, durante la vacanza al mare sono vietatissimi – avverte – perché dobbiamo lasciare i bambini e gli adolescenti liberi di potersi immergere completamente nell'atmosfera marina, senza richiamo alcuno alla scuola. La vacanza al mare è" per Farnetani "una delle più grandi esperienze che può fare un minore, quindi per favore lasciamogliela vivere in piena libertà. Non solo sarà un arricchimento affettivo, ma sarà fonte di nuove esperienze che si riveleranno utili anche per facilitare il ragionamento quando, tornato a scuola, il bambino o adolescente sarà chiamato a capire nuove realtà".  "L'unico 'compito' che affido, la sola lezione che ammetto e che anzi consiglio è quella di nuoto", chiosa il pediatra. "Raccomando di promuovere l'attività fisica sempre e comunque, ma in particolare quando siamo al mare: preoccupiamoci che i bambini imparino a nuotare, a stare in acqua in sicurezza", è l'appello del medico. Farnetani ha condotto delle ricerche raccogliendo alcuni dati: "Solo il 30% dei minori sa nuotare in modo efficace", riferisce; "il 30% sa solo galleggiare, il 10% sa nuotare in piscina, ma non al mare, e il 30% non sa nuotare affatto. Cerchiamo allora di colmare questa lacuna", esorta l'esperto. "Non per allevare dei campioni di nuoto, ma per permettere ai ragazzi di vivere il mare in massima sicurezza. Questa – in conclusione – è l'unica lezione a cui i bambini devono assistere, l'unico compito delle vacanze ammissibile, consigliato e utile per la vita". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ricerca, Bernini: “Lavoro straordinario al Centro nazionale terapia genica e farmaci Rna”

    Ricerca, Bernini: “Lavoro straordinario al Centro nazionale terapia genica e farmaci Rna”

    (Adnkronos) – "Il core business di ricerca nei laboratori del Complesso Vallisneri dell'Università di Padova è rappresentato dalle terapie geniche e dai farmaci a tecnologia Rna. Apparentemente si parte dal Covid, ma si va ben oltre perché qui stanno sviluppando linee di cura per patologie oncologiche. Qui i ricercatori stanno facendo un lavoro straordinario in cui noi crediamo molto: si sviluppano le cure migliori per vivere più a lungo e meglio". Lo ha detto Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca, durante la visita di questa mattina presso i laboratori del Complesso Vallisneri dell'Università di Padova, dove ha sede uno degli hub scientifici più avanzati del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci a Rna, rete di ricerca finanziata dal programma NextGeneration Eu (Pnrr Missione 4 – Istruzione e Ricerca), composta da 32 università e istituti di ricerca, 13 aziende private, oltre 1.000 scienziati, più di 500 nuovi ricercatori e dottorandi, di cui circa 200 operativi nell'ateneo patavino. (Video) "La ricerca è finanziata coi fondi del Pnrr e il professor Rosario Rizzuto, presidente del centro, ci ha tenuto sempre aggiornati sulle innovazioni tecnologiche che si stanno sviluppando. Stanno, inoltre, allargando la compagine dei soci, e stanno trovando imprese che credono e investono in questa realtà", ha sottolineato il ministro. (Video) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Salute, il cardiologo: “Stress da finali sportive? Nel calcio mette a rischio le coronarie”

    Salute, il cardiologo: “Stress da finali sportive? Nel calcio mette a rischio le coronarie”

    (Adnkronos) – "Ogni situazione di stress emotivo importante, e lo abbiamo visto anche con la partita di Champions League tra Inter e Barcellona, può determinare effetti sull'apparato cardiovascolare con eventi sfavorevoli quali aritmie o aumento della pressione arteriosa. Soggetti con patologie cardiovascolari in essere o che abbiano un eccessivo spasmo delle coronarie, inoltre, possono andare incontro ad eventi anche più seri. Lo spasmo coronarico in determinate condizioni può infatti portare all'aritmia grave e all'infarto. In Inter-Barcellona, come per la partita del secolo Italia-Germania finita 4-3, quel livello di stress emotivo determina scariche adrenalina e cortisolo alle stelle, aritmie ed eventi cardiovascolari anche fatali". Così all'Adnkronos Salute Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo cuore, a margine del 56esimo Congresso dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) che si chiude oggi a Rimini.
     "Ai tifosi esagitati il consiglio è di cercare di mantenersi tranquilli e di non farsi prendere dall'emotività", raccomanda Gabrielli che sulle finali degli Internazionali di Roma, con protagonisti Jasmine Paolini che nel pomeriggio affronta la statunitense Coco Gauff, e Jannik Sinner domani sera contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, precisa e rassicura: "Il tennis non innesca reazioni emotive come il calcio, non c'è da temere".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Salute, cardiologo Gabrielli: “Stili di vita scorretti, under 40 più a rischio cuore”

    Salute, cardiologo Gabrielli: “Stili di vita scorretti, under 40 più a rischio cuore”

    (Adnkronos) – "Stili di vita scorretti, una serie di abitudini sbagliate come il fumo, l'abuso di alcol e sostanze fino alle droghe, così come l'eccessivo consumo di energy drink, stanno mettendo a rischio la salute del cuore degli under 40. La fibrillazione atriale – se si escludono i soggetti con cardiopatie congenite e problemi cardiovascolari in essere – adesso è riscontrata anche nei giovani apparentemente sani, senza alcuna distinzione di genere". Così all'Adnkronos Salute Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo cuore, a margine del 56esimo Congresso dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) che si chiude oggi a Rimini.
     Su "8.000-10.000 screening che noi effettuiamo ogni anno in Italia, dal 20 al 25% è rappresentato da under 40 – sottolinea Gabrielli – Di questo 25%, il 3-4% ha già problemi di fibrillazione atriale, che non è un dato normale", avverte. I più a rischio sono i "fumatori e le donne giovani che iniziano a fumare sono sempre di più".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Lavoro, Perrini (Inps): “Ia e intelligenza umana insieme per migliorare servizi e formazione”

    Lavoro, Perrini (Inps): “Ia e intelligenza umana insieme per migliorare servizi e formazione”

    (Adnkronos) – “Crediamo fortemente che l’integrazione tra intelligenza artificiale e intelligenza umana possa migliorare non solo la qualità del servizio pubblico, ma anche la formazione dei lavoratori, rendendola più adeguata alle esigenze del mercato”. Cosi Marinella Perrini, responsabile media relations dell’Inps, al Net Forum di Capri. La Perrini ha sottolineato l’esperienza dell’Istituto nell’uso dell’intelligenza artificiale, maturata soprattutto grazie al Pnrr: “Crediamo fortemente che l’integrazione tra intelligenza artificiale e intelligenza umana possa migliorare non solo la qualità del servizio pubblico, ma anche la formazione dei lavoratori, rendendola più adeguata alle esigenze del mercato”, ha spiegato. Perrini ha sottolineato come il Pnrr abbia rappresentato un volano per lo sviluppo di numerosi servizi digitali basati sull’ia, favorendo una trasformazione tecnologica significativa nell’approccio al welfare: “L’intelligenza artificiale non è soltanto uno strumento per ottimizzare singoli servizi, ma un’opportunità per l’intera società, capace di incidere in modo positivo su molteplici livelli”, ha affermato. “L’obiettivo dell’Inps, ha aggiunto, è quello di utilizzare l’intelligenza artificiale per promuovere un modello di welfare generativo, come delineato dal presidente e dal consiglio di amministrazione, in grado di rispondere in modo più efficace e completo ai bisogni e alle necessità degli utenti”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Malattie rare, Sla: si è chiusa oggi a Jesi la conferenza nazionale di Aisla

    Malattie rare, Sla: si è chiusa oggi a Jesi la conferenza nazionale di Aisla

    (Adnkronos) – Due giornate intense, partecipate, autentiche. Si è concluso oggi, all'Hotel Federico II di Jesi, l'evento nazionale di Aisla, che ha riunito oltre 130 rappresentanti provenienti da tutta Italia tra presidenti di sezione, referenti territoriali, operatori, volontari e persone con Sla per una due giorni di formazione, confronto e democrazia associativa. Un momento che ha rafforzato il senso di appartenenza a una comunità che ogni giorno sceglie di esserci, con competenza, passione e responsabilità.  
    C'è un'Italia che cura, che ascolta e che non si tira indietro. Con queste parole – riporta una nota – si può racchiudere il senso più profondo della prima giornata della Conferenza nazionale Aisla 2025: un evento che ha dato voce a un'Italia generosa e competente, pronta a costruire, insieme, un sistema di cura più umano, equo e sostenibile. 'Aisla chiama a raccolta l'Italia della cura' non è stato solo un titolo evocativo, ma la dichiarazione d'intenti di un'alleanza concreta tra istituzioni, professionisti, famiglie, volontari e giovani, uniti dal desiderio di trasformare l'ascolto in azione. La giornata si è aperta con due momenti fortemente simbolici. 'Aisla Forma', all'Istituto Carlo Urbani di Porto Sant'Elpidio, ha portato la cultura della solidarietà tra i banchi di scuola. Non solo una lezione di scienza, ma un invito alla responsabilità comune civile. A seguire, 'Aisla Incontra' ha riunito in un'agorà partecipata i referenti associativi da tutta Italia, rinsaldando il senso di comunità e restituendo alla base associativa centralità e riconoscimento.  Nel pomeriggio, il confronto si è aperto alla società civile con la tavola rotonda 'Nuove prospettive normative e il Progetto di Vita', occasione di dialogo diretto con le istituzioni e gli esperti per affrontare le grandi sfide della disabilità e delle malattie neurodegenerative. Il concetto di Progetto di Vita è emerso come paradigma di un cambiamento necessario, fondato sulla persona e non solo sulla patologia. Sono intervenuti la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, la viceministra del Lavoro e Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, il Garante Antonio Pelagatti, l'assessore regionale Filippo Saltamartini e il vicesindaco di Jesi Samuele Animali, tutti concordi nel riconoscere il "valore della corresponsabilità" e nel richiamare ad un "impegno condiviso tra pubblico e Terzo settore". Con loro anche Paolo Bandiera, direttore Affari generali di Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), a testimonianza di una rete interassociativa sempre più forte e sinergica.  
    Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla, insieme a Pina Esposito, segretario nazionale Aisla, Paola Rizzitano, consigliere nazionale Aisla, e Alberto Fontana, segretario Centri clinici Nemo, ha dato voce al cuore dell'associazione, restituendo la profondità di un impegno quotidiano che si fa sistema, alleanza, rete. "Il diritto alla cura non può essere un privilegio né una lotteria territoriale: deve essere garantito, ovunque, a chiunque", hanno ribadito.  A seguire – prosegue la nota – due momenti particolarmente suggestivi. Il primo, di grande valore spirituale, è stato il ricordo di Armida Barelli, prima donna con Sla riconosciuta beata. Lo storico Ernesto Preziosi, suo biografo, ne ha tracciato un ritratto intenso e intimo, restituendo la forza generativa della sua testimonianza. Il secondo, fortemente simbolico, ha visto la creazione del 'Grande Albero della Vita', un'opera realizzata mano dopo mano dai volontari. Il messaggio impresso nel quadro gigante recita: "Ognuno di noi è unico e meraviglioso, ma insieme siamo un capolavoro". Un'immagine potente, che ha saputo raccontare lo spirito dell'intera conferenza. La giornata si è conclusa nel segno della meraviglia, grazie agli artisti dell'Ente Palio di San Floriano di Jesi che hanno donato ad Aisla uno spettacolo emozionante e generoso, tra sbandieratori, acrobazie aeree e giochi di fuoco. Un'esibizione che ha ricordato la magia del circo: quella capacità rara di incantare e unire, di far brillare gli occhi e scaldare il cuore. Un omaggio alla vita, nella sua forma più festosa e condivisa. La seconda giornata, oggi 17 maggio, si è chiusa con l'Assemblea nazionale dei soci Aisla, momento culminante della 2 giorni, non un atto formale – si precisa – ma un gesto di consapevolezza di comunità. Si è riflettuto sui risultati raggiunti, sulle sfide affrontate, e soprattutto sul futuro: un futuro che l'associazione sta costruendo anche grazie a una nuova soluzione digitale dedicata a persone con Sla e caregiver, che sarà disponibile entro l'autunno sugli store Google e Apple.  Durante l'assemblea è stato approvato il Bilancio consuntivo 2024 e presentato il Bilancio sociale, documento che racconta il senso e l'impatto delle azioni messe in campo da Aisla. Nel 2024 l'associazione ha garantito oltre 20mila interventi a favore di 2.145 persone con Sla, famiglie, caregiver, operatori sanitari e volontari. Grazie al sostegno di quasi 20.000, tra donatori e contribuenti del 5×1000, sono stati raccolti oltre 2 milioni di euro, di cui l'87% destinato alla missione associativa. Le 64 sedi territoriali hanno erogato quasi 8.000 servizi, con un incremento del 32% rispetto all'anno precedente. Il Centro di ascolto Aisla si conferma fulcro strategico, spazio di accoglienza e osservatorio dei bisogni reali.  Una rete che genera valore: Aisla – conclude la nota – continua a custodire e alimentare le alleanze fondative con Fondazione AriSla, principale ente italiano per il finanziamento della ricerca sulla Sla, e Fondazione Serena, ente gestore dei Centri clinici Nemo. Due esperienze nate per volontà associativa, che dimostrano come la co-progettazione sussidiaria sia un modello capace di produrre eccellenza e impatto reale. "Aisla è tutto questo: una rete che si rinnova ogni giorno, una comunità che cresce, un'organizzazione che sceglie di dare più tempo alla vita", chiosa Massimelli. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)