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  • Varallo Pombia soffoca, la variante è un’urgenza: «Strategica per Malpensa»

    Il traffico è quello di una statale, ma lo spazio è quello di una stradina di paese. Con la pressione crescente del traffico da e per l’aeroporto di Malpensa, la variante della SS336 non è più solo un’ipotesi progettuale, ma una necessità improrogabile.

    È questo il grido d’allarme lanciato ieri pomeriggio, 20 aprile, dall’aula consiliare di Varallo Pombia, dove la Provincia di Novara ha chiamato a raccolta i sindaci del territorio per fare fronte comune davanti alla Regione Piemonte.

    Il fronte dei sindaci del Novarese
    All’incontro, promosso dal consigliere delegato alla Viabilità Nord-Est della Provincia di Novara, Pietro Palmieri sono stati convocati i rappresentanti di Castelletto Ticino, Borgo Ticino, Divignano, Marano Ticino, Agrate Conturbia, Bogogno, Cressa, Suno e Pombia. Tutti concordi su un punto: Varallo Pombia, principale centro sotto pressione, non può più reggere l’urto dei mezzi pesanti.

    L’impatto della nuova Cargo City
    A pesare sulle prospettive future è lo sviluppo dello scalo di Malpensa. Con l’approvazione del potenziamento dell’area Cargo City in sede di conferenza dei servizi, i flussi logistici sono destinati a impennarsi.

    Palmieri ha spiegato che il potenziamento del settore merci aumenterà la rilevanza strategica del ponte alla diga di Porto della Torre. Senza una variante, quel flusso si riverserà inevitabilmente nel cuore di Varallo Pombia, dove la carreggiata stretta e i muri a bordo strada rendono la convivenza tra camion, pedoni e ciclisti un rischio quotidiano.

    Il tracciato per liberare il centro
    Il progetto, fermo da anni nei cassetti ma mai così attuale, prevede la realizzazione di un collegamento a sud di Varallo Pombia per bypassare il centro abitato. L’opera richiederebbe l’ampliamento di via Sottoribiola e di un tratto di via Selvigia, per poi innestarsi sulla direttrice già potenziata dalla Provincia fino alla rotonda di via Brera e via Vittorio Veneto. Da quel punto si dovrebbe intervenire per completare l’ultimo segmento di interconnessione con la statale 32.

    Una richiesta congiunta alla Regione
    Nonostante l’opera non sia attualmente inserita nel contratto di programma, la Provincia di Novara è pronta a forzare la mano. Verrà infatti predisposta una richiesta ufficiale di incontro in Regione Piemonte, che sarà siglata da tutti i primi cittadini del distretto interessati dalla problematica.

    L’obiettivo è quello di inserire l’intervento in un accordo di programma o individuare soluzioni alternative che garantiscano tempi rapidi per risolvere la criticità.

    CONTRIBUTO TRATTO DAL SITO PARTNER MALPENSA 24 GRUPPO ISENI EDITORI

    Nella foto in alto Pietro Palmieri (al centro) con i rappresentanti dei Comuni dell’area

  • Giovani e dipendenza digitale: oltre le condanne, serve educazione

    Giovani e dipendenza digitale: oltre le condanne, serve educazione

    Negli ultimi mesi, la cronaca ci ha mostrato immagini difficili da accettare: adolescenti come protagonisti di episodi di violenza estrema, dal caso del tredicenne che si traveste da soldato per accoltellare un’insegnante, riprendendo tutto in diretta, al diciassettenne che pianifica una strage scolastica in una chat suprematista. Episodi diversi, ma accomunati da un elemento inquietante: una deriva della violenza tra i giovanissimi che non possiamo più ignorare.

    Accanto a questi fatti emerge una questione meno visibile ma profondamente collegata: il ruolo dei social media nel disagio giovanile. Lo dimostrano anche recenti sentenze statunitensi che hanno riconosciuto le responsabilità delle grandi piattaforme digitali, come Meta e Google, accusate di aver progettato sistemi capaci di creare dipendenza nei minori e, in alcuni casi, di non aver garantito adeguata protezione ai bambini dal traffico degli abusatori sessuali.

    La storia di una giovane americana, che ha iniziato a usare i social in età precoce sviluppando gravi forme di dipendenza e disagio attraverso la depressione e l’autolesionismo, è diventata simbolo di un fenomeno sempre più diffuso.

    Le piattaforme digitali non sono strumenti neutri. Sono progettate per catturare l’attenzione, per trattenerci il più a lungo possibile, per stimolare reazioni emotive continue. Lo scrolling infinito, le notifiche costanti, gli algoritmi che selezionano contenuti sempre più coinvolgenti non sono casuali: sono il cuore del loro funzionamento.

    Come Amministrazione comunale di Magenta, da due anni portiamo avanti, insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia, un progetto rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado per promuovere la sicurezza e la consapevolezza digitale. Ai ragazzi abbiamo voluto trasmettere tre messaggi chiari: proteggere se stessi, rispettare gli altri e non avere paura di chiedere aiuto.

    Tuttavia, non possiamo pensare che basti una sentenza per risolvere il problema. Le piattaforme vanno regolamentate, ma anche noi adulti dobbiamo assumerci le nostre responsabilità: utilizziamo quegli stessi strumenti che critichiamo e contribuiamo, spesso inconsapevolmente, a rafforzare i meccanismi.

    Come ha scritto don Luca Peyron (Fondatore e Direttore Servizio per l’Apostolato Digitale Arcidiocesi di Torino): “Se trasformiamo queste sentenze in alibi, allora non serviranno a nulla. Perché l’educazione digitale non si delega. Non alla tecnologia, che per definizione non educa. Non alla legge, che pur utile nel dare delle linee, per definizione interviene a danno fatto. È una faccenda che riguarda la cultura, e la cultura riguarda tutti”.

    La vera sfida è educativa e culturale. Riguarda famiglie, scuola, istituzioni e ciascuno di noi. Solo così potremo accompagnare i nostri ragazzi a vivere il mondo digitale come un’opportunità, e non come un rischio.
    Vuol dire capire che, prima di insegnare il coding o cosa sia l’intelligenza artificiale, è fondamentale aiutare i giovani a riconoscere e a vivere le proprie emozioni, dando loro gli strumenti per distinguere le vere relazioni da quelle digitali.

  • Anffas Novara e Anffas Borgomanero si trasformano in Fondazioni

    Anffas Novara e Anffas Borgomanero si trasformano in Fondazioni

    Cambia la forma ma non la sostanza. Anffas Novara e Anffas Borgomanero proseguono (con alle spalle una storia lunga cinquant’anni) nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, continuando ad erogare servizi indispensabili per il benessere loro e delle loro famiglie. Alla luce, però, della Riforma del Terzo Settore, sorta con l’obiettivo di un riordino e di una semplificazione della normativa esistente e in linea con le direttive di Anffas nazionale, le sezioni di Novara e Borgomanero hanno scelto di trasformarsi in Fondazioni. Le Fondazioni si occuperanno della gestione dei servizi accreditati mentre le due associazioni continueranno l’attività di promozione sociale e valoriale che rappresentano il capitale relazionale in cui familiari e volontari possono riconoscersi, ritrovarsi e sentirsi parte.

    Una storia che continua, al passo con i tempi
    Si amplia il contenitore, quindi, ma non certo il contenuto; una modifica necessaria a fronte dell’evoluzione dei tempi, per continuare a stare accanto alle persone con disabilità nel miglior modo possibile. Una scelta di valore, rivolta al futuro e orientata a garantire la sostenibilità e il rafforzamento dell’azione dei due enti nel lungo periodo.

    “Negli ultimi anni – spiega la Direttrice delle due Anffas, Laura Lazzarotto – Anffas Novara e Anffas Borgomanero insieme, sono state impegnate in un articolato processo di trasformazione organizzativa, che ha interessato cultura, ruoli, e pratiche di lavoro. Personale professionale, volontari e famiglie si sono confrontati con l’obiettivo di riconoscere, condividere e rafforzare gli orientamenti e le metodologie comuni attorno alla necessità di realizzare concretamente i progetti di vita per le persone con disabilità. È diventato più esplicito e strategico come le organizzazioni, nelle loro diverse articolazioni, concorrano a garantire la migliore qualità di vita possibile della persona con disabilità, non solo all’interno della specializzazione dei servizi, ma anche attraverso il lavoro sul territorio, in raccordo con i servizi pubblici, il coinvolgimento del volontariato e la rete di partner disponibili a collaborare”.

    Fondazioni e Associazioni: ruoli distinti, visione condivisa
    Il progetto prevede, quindi, la costruzione di un modello gestionale integrato, basato sulla collaborazione tra le Fondazioni (derivante dalla trasformazione delle due onlus) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS).

    “Questa trasformazione – prosegue la direttrice Lazzarotto – rafforza il duplice ruolo. In primis, quello delle Associazioni di Promozione Sociale centrato sulla rappresentanza dei bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie ai tavoli regionali e nazionali e su attività strutturate di accoglienza, tutela, gestione del tempo libero e laboratori inclusivi e, contemporaneamente, quello delle Fondazioni che progettano e gestiscono una rete articolata di presidi e servizi coordinati tra loro (nello specifico, quattro strutture residenziali e quattro semiresidenziali) accompagnati da interventi formativi e iniziative di ricerca e innovazione sociale”.

    Le governance
    La governance associativa è affidata alla seconda generazione dei soci fondatori di Anffas: familiari che, fin dalle origini, hanno costituito il cuore pulsante dell’associazione, a cui si aggiungono i volontari che, nel tempo, hanno sostenuto nuove progettualità. Gli organi delle Fondazioni, più strutturati, sono affiancati anche dall’assemblea dei sostenitori.
    I quattro enti, divisi sui due territori di appartenenza al fine di rispettare le storie, i legami e le diversità territoriali sono coordinate da un unico Staff di Direzione; così da non frammentare risorse, competenze e indirizzi progettuali.

    Oggi Anffas Novara e Anffas Borgomanero contano 130 soci familiari, 50 volontari, 80 dipendenti e 120 persone con disabilità seguite, complessivamente, nei centri.

    Nelle foto sopra e sotto rispettivamente il Cda di Novara e quello di Borgomanero

  • Ciclismo. U.S. Dairaghese al via una stagione ricca di eventi

    Ciclismo. U.S. Dairaghese al via una stagione ricca di eventi

    Con l’arrivo della primavera, il cuore pulsante del ciclismo dell’Altomilanese torna a battere forte. L’US Dairaghese Ciclismo A.S.D. ha ufficialmente alzato il velo sulla stagione 2026, presentando un trittico di eventi che promette di unire l’agonismo dei giovani alla passione pura dei cicloamatori, il tutto sotto l’egida della valorizzazione del territorio.

    Il 3 maggio si parte “all’avventura”
    Il sipario si alzerà domenica 3 maggio con un appuntamento ormai imperdibile per gli amanti delle lunghe distanze: la Randonnée. Quest’anno la società ha voluto esagerare, offrendo tre opzioni che spaziano dall’asfalto allo sterrato:

    Il Lungo (200 km): Una vera sfida che collegherà le vigne del Novarese allo specchio d’acqua dei laghi d’Orta e Maggiore.

    Il Classico (120 km): Un percorso muscolare ma godibile tra i paesaggi vitivinicoli.

    L’Anima Gravel: Un tracciato “wild” immerso nel Parco del Ticino e nel PLIS delle Roggie, dedicato a chi ama pedalare lontano dal traffico.

    Maggio e Giugno: il futuro è giovanile

    Esaurita l’energia della Randonnée, l’attenzione si sposterà sulle nuove leve del ciclismo. La Dairaghese conferma la sua vocazione di “scuola di sport” con due gare storiche:

    17 Maggio: A Dairago andrà in scena il 47° GP Frattolillo Vini d’Autore, una classica che profuma di storia.

    7 Giugno: Ci si sposta a Villa Cortese per il 6° GP Vanzavilla Team, appuntamento che chiude questo intenso ciclo primaverile.

    Le parole del Presidente
    Soddisfatto e carico per le sfide organizzative, il Presidente Ivan Bandera ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra: “Vogliamo offrire manifestazioni di qualità che siano anche occasioni di aggregazione. La nostra attenzione è rivolta soprattutto ai più giovani: sono loro il futuro di questo sport.”

    Il successo di queste iniziative, come ricorda la società, è reso possibile solo grazie alla sinergia con gli sponsor, i volontari e l’Amministrazione comunale, pilastri fondamentali di una macchina organizzativa che non accenna a rallentare.

    *Nella foto in evidenza una delegazione della US Dairaghese presente alla superclassica Milano Sanremo

  • “Capitale europea dell’inclusione e della diversità: votate la Città metropolitana di Milano”

    La Città metropolitana di Milano è tra i finalisti del premio europeo “European Capitals of Inclusion and Diversity 2026”, promosso dalla Commissione europea, in ben due categorie:
    autorità locali con più di 50.000 abitanti;
    premio speciale per i mercati del lavoro inclusivi.

    La competizione, che ha visto la partecipazione di un numero significativo di città europee, è ora giunta alla fase finale. La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 21 aprile a Bruxelles.

    Nel frattempo la Città metropolitana di Milano partecipa anche al Premio del Pubblico. È possibile sostenere la candidatura con un semplice clic: accedi alla piattaforma di voto alla voce
    “Cast your vote: Discover the finalists of the 2026 Award” e vota per Città metropolitana di Milano (Metropolitan city of Milan) al seguente link:
    🔗 https://eu-diversity-inclusion.campaign.europa.eu/european-capitals-inclusion-and-diversity-award/local-authorities-more-50-000-inhabitants/metropolitan-city-milan-italy_en

    Le buone pratiche della Città metropolitana di Milano
    La candidatura dell’ente di area vasta valorizza un insieme di azioni concrete e strutturate per la promozione dell’inclusione, messe in campo nell’ambito del welfare e delle pari opportunità, come il progetto Claudia! e il Piano Emergo, due veri fiori all’occhiello metropolitani.

    Il Progetto “Claudia!”
    Avviato nel 2023 e ispirato al lavoro della Premio Nobel per l’Economia Claudia Goldin, il progetto è un programma pluriennale che accompagna imprese e organizzazioni nell’adozione sostenibile di politiche di inclusione e parità di genere. Giunto alla sua terza edizione, promuove una collaborazione stabile tra Pubblica Amministrazione e sistema produttivo attraverso percorsi di co‑progettazione e la definizione di Welfare Toolbox: pratiche open source, a basso investimento, pensate per tradurre i principi di diversità e inclusione in azioni concrete e misurabili, anche nelle realtà più piccole.

    Il Piano EMERGO
    Un insieme integrato di servizi, misure e finanziamenti dedicati alla promozione dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, a supporto di imprese, scuole e famiglie, in raccordo con i servizi sociali e socio‑sanitari del territorio.

    Grande soddisfazione per la Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità, Diana De Marchi: “In questi anni la Città metropolitana di Milano ha portato avanti moltissimi progetti sul tema dell’inclusione e delle pari opportunità, per questo ci siamo candidati ad essere capitale dell’inclusione: chiediamo a cittadine e cittadini di sostenerci nel premio del pubblico per premiare il lavoro svolto, ma anche il percorso che, insieme, potremo continuare a fare”.

    Clicca questo link e vota Metropolitan city of Milan: https://app.sli.do/event/eRp5pFzqp4BUVW42NZnCa3

  • Il Duca veste il diavolo e il povero paga il conto

    Il Duca veste il diavolo e il povero paga il conto

    Ho sognato di lanciare un marchio, ma mi sono scontrato con la prima legge del marketing moderno: per essere credibile non devi essere bravo, devi essere supponente. Il cliente non cerca un vestito, cerca un’arma. Vuole una giacca che sia uno scudo per nascondere le tasche vuote e una spada per farsi largo tra la folla dei “fenomeni”.

    La fiera della vanità (al ribasso)
    Siamo passati dai paninari agli “amari”. Un tempo ci si distingueva, oggi ci si mimetizza in un casting infinito. Avete visto le file per i provini? Non cercano attori, cercano comparse per un film che non verrà mai girato, ma che serve a vendere il merchandising. È la pubblicità gratuita che mangia se stessa.

    Il diavolo veste Prada? Magari. Il diavolo oggi veste la copia conforme presa al banchetto del mercato, quella con la griffe storta ma l’ego dritto.

    Il paradosso del “Povero Diavolo”
    Il mio marchio per vestire l’uomo comune non può partire. Perché? Perché nessuno vuole più essere “comune”. Abbiamo stipendi da fame ma armature da sfilata. Piangiamo miseria, ma non rinunciamo al logo sulla giacca. Vogliamo tutti vestire il Diavolo o Cristo, purché non puzzino di realtà.

    Il tribunale dei tuttologi
    Il web è diventato il sarto di questo nuovo mondo. Tre domande mi tormentano mentre guardo lo schermo:

    L’Onniscienza: Come fanno tutti a sapere tutto?

    La Fede: Chi è rimasto di credibile tra tanti predicatori di specchi?

    Il Grado: Quante stelle di plastica ci siamo appuntati sul petto per sentirci generali di una guerra di clic?

    In un mondo dove non è mai abbastanza, molti si accontentano della presenza. Esserci, apparire, fare un bagno di folla e sperare che qualcuno ti chieda un autografo solo perché ti trovi in mezzo alla strada nel momento giusto.

    Volete vestire il Diavolo? Fate pure. Ma ricordatevi che, quando le luci del set si spengono, resta solo un uomo nudo che cerca di capire se quel marchio lo protegge dal freddo o lo sta solo soffocando.

  • Ossona, furto con destrezza ad Asmonte: idraulico derubato mentre viene distratto

    Ossona, furto con destrezza ad Asmonte: idraulico derubato mentre viene distratto

    Mattinata amara per un idraulico vittima di un furto con destrezza ad Asmonte, frazione di Ossona. L’episodio si è verificato nelle prime ore di oggi, quando l’uomo aveva parcheggiato il proprio furgone nei pressi di un bar della località. Dopo essere sceso dal mezzo, è stato avvicinato da alcuni individui che, con una scusa, hanno iniziato a intrattenere una conversazione nel tentativo di distrarlo.

    Mentre l’idraulico era impegnato a parlare con loro, altri due complici sono entrati in azione, riuscendo rapidamente a svuotare il furgone di numerosi utensili da lavoro. Un colpo studiato nei dettagli e portato a termine in pochi minuti. Solo successivamente, quando i malviventi si erano già dileguati senza lasciare traccia, la vittima si è accorta di quanto accaduto.

    A quel punto non ha potuto fare altro che constatare il furto e lanciare l’allarme. Il danno economico è attualmente in corso di quantificazione. Un brutta avventura, considerando il valore e la quantità degli strumenti sottratti, indispensabili per l’attività lavorativa dell’uomo.

  • Castellanza sceglie AMGA per la gestione del verde pubblico

    Castellanza sceglie AMGA per la gestione del verde pubblico

    Dalla prossima settimana la cura del verde pubblico della città di Castellanza sarà affidata ad AMGA Legnano S.p.A, con la sua squadra di agronomi e giardinieri.

    L’appalto riguarda la manutenzione di tutte le aree verdi (363 mila metri quadrati, pari a circa il 5,65% del territorio comunale), delle attrezzature ludiche e di fitness (una cinquantina), la cura dei giardini (7700 metri quadrati), delle piante (3700 esemplari) e delle siepi (7897 metri quadrati), nonché la rasatura dei tappeti erbosi (1 milione e 260 mila metri quadrati l’anno, cifra che si ottiene moltiplicando la superficie degli stessi per il numero di tagli pattuito con il Comune).

    <>, commenta il Presidente, Pierluigi Arrara.

    <>, aggiunge Moreno Bandera, l’agronomo che è alla guida del settore Manutenzione verde, riferendosi, ad esempio, alla raccolta delle foglie, che in autunno, quando si accumulano a terra, sono una minaccia per i pedoni e non solo: se non rimosse regolarmente, finiscono per ostruire le bocche di lupo e le caditoie, impedendo il corretto deflusso delle acque nel sistema fognario, in caso di pioggia.

    E’ un’attività legata alla sicurezza anche il taglio dei cosiddetti “polloni”, i germogli che nascono dal colletto o dalle radici delle piante e crescono rapidamente, formando dei cespugli particolarmente folti che sporgono sulle carreggiate ostruendo la visibilità di chi le percorre, oltre che sottraendo linfa alla pianta da cui si sviluppano. Amga si occuperà, pertanto, anche della rimozione dei polloni, così come della potatura degli arbusti e delle siepi, laddove con la loro crescita andranno ad interferire con le attività dei cittadini.

    Non mancherà, ovviamente, l’attenzione rivolta alle attrezzature ludiche e a quelle dedicate al fitness outdoor, che valorizzano il verde pubblico e contribuiscono a migliorare la qualità di vita dei cittadini: la salvaguardia di scivoli, altalene, giochi a molla e attrezzature per il fitness è una delle principali attività del settore Verde di Amga, che attraverso il proprio personale compie delle ispezioni periodiche volte a verificare una serie di parametri, quali lo stato di conservazione della pavimentazione e delle fondazioni, la stabilità dell’attrezzatura, il corretto serraggio di viti e bulloni, lo stato della verniciatura, la lubrificazione dei giunti. E ancora, l’eventuale presenza di parti scheggiate, mancanti o danneggiate dall’usura, piuttosto che da atti vandalici.

    «La scelta di affidare ad AMGA la manutenzione degli oltre 360 mila metri quadrati di aree verdi cittadine, delle alberature e delle attrezzature ludiche e sportive è il frutto di una valutazione precisa della nostra amministrazione-commenta il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni- che punta così ad avere un servizio stabile, strutturato, condotto da professionisti con competenze specifiche e strumenti adeguati: AMGA porta infatti con sé non solo agronomi, tecnici specializzati e una consolidata esperienza maturata in anni di attività, ma anche le competenze riconosciute dai Comuni del territorio nei quali opera da anni. Per la città significa avere una gestione più efficiente, una maggiore capacità di risposta alle situazioni di emergenza e un controllo sistematico del patrimonio arboreo comunale».

    Con l’acquisizione del servizio su Castellanza, sale a cinque il numero dei Comuni in cui AMGA gestisce la manutenzione del verde pubblico (Legnano, Parabiago, Canegrate, Arconate e, appunto, Castellanza).

    Si ricorda ai cittadini che intendono effettuare segnalazioni di problematiche inerenti la cura del verde pubblico che dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato, dalle 8.30 alle 13.00 è attivo il Numero Verde 800 196363 (seguire la voce guida scegliendo l’opzione “Manutenzione del verde pubblico”).

  • Anche il Consorzio dei Navigli lancia l’appello: occhio allerta truffe TARI

    Anche il Consorzio dei Navigli lancia l’appello: occhio allerta truffe TARI

    Il Consorzio dei Comuni dei Navigli S.p.A. informa la cittadinanza che sono attualmente in corso tentativi di truffa tramite messaggi SMS.

    Diversi utenti hanno segnalato la ricezione di comunicazioni ingannevoli del seguente tenore: “La posizione TARI risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero: 89347716 per evitare aggravamenti”.

    A tal proposito, il Consorzio chiarisce formalmente di non inviare mai solleciti di pagamento o comunicazioni sulla posizione tributaria tramite SMS.

    Si invitano gli utenti a: non rispondere al messaggio; non cliccare su eventuali link o numeri di telefono indicati; ignorare e cestinare immediatamente la comunicazione.

    Per qualsiasi verifica sulla propria posizione TARI, si prega di utilizzare esclusivamente i canali di contatto ufficiali del Consorzio.

    I 19 Comuni Soci di Consorzio dei Navigli S.p.A. sono: Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Torre D’Isola, Vanzaghello e Vittuone.

  • Polizia in festa a Varese. In provincia aumentano controlli, reati e arresti

    Polizia in festa a Varese. In provincia aumentano controlli, reati e arresti

    La Polizia di Stato celebra oggi, venerdì 10 aprile, il suo 174esimo anniversario. A Varese la cerimonia si è svolta stamattina alle Ville Ponti, alla presenza delle massime autorità locali. Un momento di festa ma anche di bilanci per la Questura di Varese guidata da Carlo Mazza. Che ha sottolineato i dati del 2025. «Con l’attività di controllo del territorio siamo riusciti a fare fronte a un lieve aumento dei reati: ma è proprio il controllo che fa emergere situazioni che altrimenti rimarrebbero nel limbo. L’aumento della delittuosità dunque non indica un peggioramento della sicurezza. Siamo orgogliosi di aver portato a termine questa missione».

    Aumentano controlli e reati
    Presenti nelle prime file le autorità militari, civili e religiose, tra cui il prefetto Salvatore Pasquariello, il sindaco Davide Galimberti, il presidente della Provincia Marco Magrini, il sottosegretario di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e i consiglieri regionali Giacomo Cosentino, Romana Dell’Erba e Giuseppe Licata, l’onorevole Maria Chiara Gadda e l’europarlamentare Isabella Tovaglieri. Nel suo discorso il questore ha elencato i numeri dello scorso anno, in crescita rispetto al 2024. Nel 2025 sul territorio provinciale sono stati 15.688 i furti, di cui 3.828 in abitazione, 319 le rapine e 4.433 le truffe. Gli autori di reati nel 2025 sono stati nel 55% dei casi italiani e nel 45% stranieri, con un aumento della componente straniera rispetto allo scorso anno di 320 unità. Aumentano anche i minori che compiono reati: 526 nel 2025 contro i 453 del 2024: +16%. Per quanto riguarda i sequestri di droga nel 2025 c’è stato un aumento del 5,3% rispetto al 2024, con 2774,5 kg sequestrati. Diminuiscono cocaina, oppiacei e cannabinoidi mentre aumentano (del 63%) le droghe sintetiche. In aumento il numero delle persone controllate: 235.753 in totale, il 19,3% in più rispetto all’anno precedente. «Questo nonostante la cronica carenza di organico», ha rimarcato il questore. Infine il numero di denunciati e arrestati: anche in questo caso in aumento. 4007 i denunciati nel 2025 (3930 nel 2024) e 649 gli arrestati (504 l’anno precedente).

    Il questore saluta
    Infine, guardando già all’anno in corso, il questore ha ricordato i servizi svolti a Malpensa in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con l’accoglienza degli atleti di 84 delegazioni e di 85 alti dignitari esterni, tra cui il vicepresidente Usa J.D. Vance. Prima di annunciare che tra poche settimane lascerà il servizio per raggiunti limiti di età. «Vestire questa divisa ha significato responsabilità e senso del dovere – ha detto Mazza – grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno permesso di affiancare alla vita professionale quella familiare e raccogliere tante soddisfazioni, tra cui l’ultima quella di essere qui oggi con voi a celebrare la Festa della Polizia».

    Uffici e divisioni
    L’attività degli uffici e dei commissariati è stata quindi illustrata in un video dai responsabili delle singole strutture. Per quanto riguarda l’Ufficio di gabinetto sul territorio dell’intera provincia sono stati effettuati più di 600 servizi finalizzati alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Tra questi i servizi ad alto impatto nei pressi delle stazioni ferroviarie. L’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha coordinato i servizi di controllo del territorio, tra cui la pattuglia mista di prossimità a Busto e Gallarate. La Divisione Anticrimine ha visto tra le principali attività il sequestro di beni riconducibili a un cittadino albanese responsabile di un ampio giro di spaccio tra Lombardia ed Emilia Romagna.
    La Polizia Scientifica ha effettuato nel 2025 più di 3000 fotosegnalamenti. La Squadra Mobile ha indagato 35 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, per reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, atti persecutori, violenza sessuale contro minori e lesioni. 21 gli arresti per reati contro il patrimonio, 30 gli arresti in materia di stupefacenti. Tra le attività della Digos l’intervento che ha permesso di bloccare quatto anarchici a Malpensa che cercavano di boicottare un volo. La Divisione Polizia amministrativa e sociale ha avviato procedure per la sospensione delle licenza a 10 esercizi pubblici. L’Ufficio Immigrazione ha intensificato l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina che ha portato all’emissione di 481 decreti di espulsione del prefetto. La Sezione operativa per la sicurezza cibernetica ha arrestato un cittadino ecuadoriano residente a Saronno per detenzione e accesso a materiale pedopornografico.

    L’attività sul territorio
    Il Commissariato di Busto Arsizio ha intensificato le attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti: tra le attività svolte lo smantellamento di una rete criminale tra Italia e Spagna. Il Commissariato di Gallarate ha garantito una costante attenzione al fenomeno del disagio giovanile, con particolare riferimento ai luoghi cittadini di maggiore aggregazione. Tra le attività della Polizia Stradale le indagini in merito all’incidente del pullman dei bambini di Azzate in cui perse la vita una maestra. La Polizia di frontiera di Malpensa ha registrato un aumento dell’11% del numero di persone sottoposte ai controlli, con 1606 casi di respingimento in frontiera. La Polizia di frontiera di Luino ha effettuato 1676 pattuglie, identificato 33.912 persone e controllato 17.211 autovetture. I posti Polfer di Varese e Gallarate hanno assicurato il controllo delle stazioni oltre ai servizi a bordo dei treni, con un aumento dell’11,4% delle persone controllate.

    Gli agenti premiati
    Quindi le premiazioni degli agenti che si sono distinti in particolari operazioni di servizio. Un momento che si è svolto con una modalità diversa rispetto al solito: non con la semplice lettura delle motivazioni dei premi. È stato Max Laudadio a interpretare il racconto di tre diversi episodi di cronaca, con sottofondo sonoro a tema e l’accompagnamento di immagini sullo schermo in bianco e nero in stile fumetto noir che illustravano le operazioni. Un encomio è stato assegnato al vicesovrintendente Leonardo Coppola; la lode all’ispettore Giuseppe Varallo, il vice ispettore Andrea Maglio, il sovrintendente Mauro Zanetti, il vicesovrintendente Christian Ciaurro, l’assistente Andrea Monaco e l’ispettore in quiescenza Luca Manfredi. Lode anche per il vicequestore Gianluca Dalfino, l’ispettore Domenico Morreale, l’ispettore Alessandro Ponti, l’ispettore Stefano Angelo Molon e il sovrintendente Davide Minoletti.

    Il Premio Merlo
    Infine il Premio Mario Merlo, rivolto ai figli dei poliziotti e dei soci di Anps, che prevede l’assegnazione di una borsa di studio. Il disagio giovanile è stato il tema al centro della quinta edizione. Per le scuole medie è risultata vincitrice Giorgia De Micco con un disegno dedicato ai valori. Per le scuole superiori Gabriele Cesare Montanelli con un tema sul paragone tra le generazioni, il ruolo delle tecnologie e la consapevolezza di sé. Per l’università Diego Alfredo Mozzanica che ha realizzato un contributo video con proposte per affrontare l’argomento.

    (contributo tratto dal sito partner Malpensa 24 GRUPPO ISENI EDITORI)