Delitto Garlasco, clamoroso: i Carabinieri alla ricerca dell’arma del delitto

I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano stanno cercando l’arma del delitto di Garlasco con cui è stata uccisa Chiara Poggi in un canale nella zona di Tromello.
Da quanto si apprende l’ipotesi è nata da una testimonianza resa agli inquirenti nella nuova inchiesta per omicidio volontario in concorso a carico di Andrea Sempio, il 38enne amico del fratello Marco Poggi che all’epoca dei fatti aveva 19 anni. Sono in corso da questa mattina all’alba anche perquisizioni presso terzi nelle case di Roberto Freddi e Mattia Capra, amici di Sempio. Entrambi non sono indagati nel fascicolo del Procuratore di Pavia Fabio Napoleone con l’aggiunto Stefano Civardi e la pm Valentina De Stefano ma la Procura li ha indicati nella memoria depositata al maxi incidente probatorio sul dna che si riparte venerdì davanti al gip di Pavia come due degli altri soggetti a cui è stato prelevato “materiale biologico” da incrociare con le tracce presenti sulle unghie di Chiara Poggi.
Le perquisizioni in corso dall’alba di oggi da parte dei carabinieri nell’abitazione di Andrea Sempio, indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia) sarebbero finalizzate, tra le altre cose, all’acquisizione di supporti informatici. Da indiscrezioni infatti, sarebbero stati sequestrati telefonini e pc.
Controlli sarebbero in corso oltre che a casa dei genitori di Andrea Sempio, anche di suoi due amici.
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