“Dopo di noi”: sottoscritto il patto per migliorare l’applicazione della legge nel Pavese
Nel convegno organizzato dall’ATS di Pavia e dedicato ad addetti ai lavori, amministratori locali e attori delle politiche sociali, illustrati i percorsi di innovazione sociale del welfare territoriale per le persone con disabilità
PAVIA – Documentare e condividere con gli addetti ai lavori, gli amministratori locali e i principali attori delle politiche sociali locali, regionali e nazionali i percorsi di cambiamento avviati dall’applicazione della Legge 112/16, conosciuta come “Dopo di Noi”, e i suoi riflessi potenziali sulle trasformazioni del sistema di welfare in atto, attraverso un dialogo che si snodi dal livello territoriale a quello regionale e nazionale: questi gli obiettivi del convegno organizzato dall’ATS di Pavia e tenutosi mercoledì 17 maggio, presso la Sala dell’Annunciata.
Il convegno, che si è sviluppato attraverso sessioni e tavole rotonde, ha infatti affrontato da diverse prospettive il tema dell’applicazione della Legge 112/2016 e il progetto di vita in un sistema che sostenga la persona con disabilità a partire dai principi della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità e l’attuazione della legge delega 227/2021. Al centro del convegno anche le esperienze dei familiari, che hanno raccontato e presentato le diverse forme possibili di progettualità, le loro proposte e le loro aspettative per il futuro dei propri cari affetti da disabilità.
Negli ultimi due anni, l’ATS di Pavia ha sostenuto questo processo organizzando, con fondi regionali dedicati, percorsi formativi aperti a operatori di tutti i servizi che operano nell’ambito della disabilità. Ad oggi, sul territorio di Pavia, sono 84 le progettualità attive e 109 i progetti avviati nell’arco temporale dal 2018 a fine 2022: molti di questi hanno consentito di realizzare il diritto e la volontà delle persone con disabilità, in molti casi sostenute dai loro familiari, di vivere in autonomia e di essere protagoniste di percorsi di emancipazione dal nucleo familiare di origine.
Ha affermato Lorella Cecconami, Direttore Generale dell’ATS di Pavia – “Il modello realizzato sul nostro territorio si fonda su una stretta collaborazione e integrazione dei diversi enti e soggetti che concorrono alla realizzazione dei progetti di vita con le persone con disabilità e le loro famiglie. Grazie ai fondi messi a disposizione da Regione Lombardia e in partenariato con gli enti locali, abbiamo in cantiere numerosi progetti, alcuni anche con una forte valenza sperimentale che si rivolgeranno a persone con diagnosi di autismo”.

In chiusura del convegno, inoltre, è stato sottoscritto il patto del “Dopo di Noi” che individua 10 parole chiave e spunti operativi per migliorare l’applicazione della Legge 112/2016 sul territorio, consentendo la concreta realizzazione di nuovi percorsi di vita.
Il processo che sostiene l’attuazione della legge sul territorio dell’ATS di Pavia è continuo e porterà entro il 2026, anche grazie ai finanziamenti legati al PNRR, alla realizzazione di nuove co-abitazioni per 48 nuove progettazioni.
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