“Egittomania: attrazione per l’antico Egitto e nascita della disciplina egittologica”

Dopo il grande successo della prima serata dedicata all’Egitto organizzata dall’Universita’ del Magentino in cui è stata protagonista la magentina Martina Terzoli, oggi curatrice del Museo Egizio di Torino, domani, LUNEDI’ 11 MAGGIO, si replica alle ore 21 sempre in Casa Giacobbe con un altro pezzo da novanta per quanto riguarda la conoscenza di questo mondo così affascinante.
Toccherà infatti a Mattia Mancini, che sarà il relatore della serata dal titolo “Egittomania: attrazione per l’antico Egitto e nascita della disciplina egittologica”.
Nel corso della serata, inoltre, il famoso egittologo di Pisa farà ascoltare ai presenti il suggestivo suono delle trombe di Tutankhamon, un prezioso reperto che hanno ritrovato nella tomba del faraone.
Un appuntamento davvero da perdere e che dimostra ancora una volta la vivacità culturale della nostra città. Orario d’inizio ore 21 in Casa Giacobbe.
Si chiude il trittico di conferenze il 18 maggio con ‘Gli animali nell’antico Egitto: Pet, Dei, Mummie”. Ce ne parlerà Arianna Robba altra esperto del mondo delle piramidi.
IL PERSONAGGIO: CHI E’ MATTIA MANCINI
Mattia Mancini è un noto egittologo italiano, spesso coinvolto nella divulgazione della storia e dei tesori della tomba di Tutankhamon (KV62). Sebbene le “trombe di Tutankhamon” (i celebri strumenti in argento e bronzo) siano un soggetto trattato in diverse conferenze e analisi, Mancini è riconosciuto per la sua competenza nella narrazione generale dei fatti legati al ritrovamento del 1922 da parte di Howard Carter.
Le trombe sono tra i reperti più affascinanti della tomba KV62:
I Reperti: Si tratta di due strumenti, uno in argento e uno in bronzo (o rame), scoperti da Howard Carter nel 1922.
La Registrazione Storica: Mancini ha spesso ricordato la celebre trasmissione della BBC del 1939, in cui le trombe furono suonate in diretta radiofonica mondiale. Durante le prove, lo strumento d’argento si frantumò, venendo poi riparato per la messa in onda.
La Maledizione: esiste una leggenda popolare secondo cui il suono delle trombe sarebbe in grado di scatenare conflitti bellici. I sostenitori di questa teoria citano il fatto che la registrazione avvenne poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e che furono suonate di nuovo prima della Guerra dei Sei Giorni e della Rivoluzione Egiziana del 2011.
Contesto Archeologico: da un punto di vista scientifico, Mancini inserisce questi strumenti nel più ampio corredo del faraone, spiegando come fossero strumenti militari destinati a trasmettere segnali o ordini sul campo di battaglia.Mancini ha discusso di questi e altri tesori della tomba di Tutankhamon anche in podcast come Kemet e in conferenze presso musei archeologici.
L’egittologo Mattia Mancini, autore del blog specializzato Djed Medu vedi video sotto tratto da lì:

