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Futuro Nazionale “NORD-OVEST CHIAMA ITALIA”: “Identità, federalismo, Europa e nazione al centro di un dibattito vero”

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Con l’intervento del professor Paolo Luca Bernardini, “L’identità italiana: osservazioni dal Nord-Ovest”, si apre ufficialmente il dibattito preparatorio degli Stati Generali “Nord-Ovest chiama Italia”, convocati per sabato 30 maggio 2026 presso il Castello di Castellar Ponzano».
Lo dichiara Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale.

«Quello di Bernardini non è un intervento allineato, né rassicurante. È un contributo che pone questioni radicali: il rapporto tra identità nazionale e autonomie, i rischi del centralismo, la crisi profonda dell’Europa, il declino demografico e culturale dell’Occidente, il tema della sicurezza e quello dell’energia. E soprattutto introduce una riflessione non banale sul fatto che l’identità italiana non può essere imposta dall’alto, ma deve essere scelta e vissuta».

«Alcuni passaggi sono volutamente provocatori — prosegue Sforzini — penso al tema del federalismo spinto, alla critica dello Stato centrale come Leviatano, alla rilettura dei rapporti tra Europa e Russia, fino alla denuncia senza filtri di derive ideologiche contemporanee. Ma è esattamente questo il punto: gli Stati Generali non nascono per confermare una linea, ma per metterla alla prova».

«Futuro Nazionale — aggiunge Sforzini — ha una propria visione chiara: nazione, identità, sovranità. Ma una visione, se vuole essere seria, non teme il confronto. Lo cerca. Anche quando è scomodo. Anche quando costringe a precisare, correggere, rafforzare».

«Per questo — continua Sforzini — l’intervento di Bernardini è un atto inaugurale importante: apre un confronto vero su cosa significhi oggi essere italiani, su quale equilibrio tra unità e pluralità, tra Stato e territori, tra libertà e ordine. E da qui vogliamo partire».

«Gli Stati Generali del 30 maggio — prosegue Sforzini — non nascono per produrre l’ennesima fotografia di gruppo, né per celebrare formule già consumate. Nascono per aprire un cantiere. Chi ha idee, proposte, critiche, visioni, deve farle arrivare. Vogliamo alimentare un dibattito vero, non una liturgia di partito».

«Aspettiamo altri interventi — conclude Sforzini — da studiosi, imprenditori, professionisti, amministratori, militanti, cittadini liberi. Il Nord-Ovest chiama l’Italia perché sente che il tempo delle parole vuote è finito. Ora servono pensiero italiano e futuro nazionale».

L’intervento completo a questo link:
https://www.rinascimentonazionale.it/2026/04/27/lidentita-italiana-osservazioni-dal-nord-ovest/

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