{"id":530267,"date":"2023-05-25T10:40:37","date_gmt":"2023-05-25T08:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=326120"},"modified":"2023-05-25T10:40:37","modified_gmt":"2023-05-25T08:40:37","slug":"undici-anni-senza-pietro-di-biasi-cardiorchirurgo-rimasto-nel-cuore-di-legnano-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/undici-anni-senza-pietro-di-biasi-cardiorchirurgo-rimasto-nel-cuore-di-legnano-e-non-solo\/","title":{"rendered":"Undici anni senza Pietro Di Biasi, cardiorchirurgo rimasto &#8216;nel cuore&#8217; di Legnano (e non solo)"},"content":{"rendered":"<p>LEGNANO Undicesimo anniversario della scomparsa del cardiochirurgo Pietro Di Biasi, ma l&#8217;assenza  brucia ancora.  \u201cEra un bravissimo medico e aveva la capacit\u00e0 di entrare in sintonia con i pazienti\u201d.  <\/p>\n<p>Cosi Germano Di Credico, direttore del Dipartimento cardiotorovascolare e   di cardiochirurgia dell&#8217;Asst Ovest, ricorda Pietro Di Biasi, cardiochirurgo che lavor\u00f2 fino al 2012 all&#8217;ospedale di Legnano e, prima, al Fatebenefratelli Sacco di Milano, morto a  50 anni, per un tumore cerebrale.  Una perdita  che lasci\u00f2 un vuoto nella comunit\u00e0 della sanit\u00e0 di Legnano, del Milanese e dell&#8217;Emilia, dove Di Biasi  era molto stimato.<\/p>\n<p>Tra i medici e i pazienti il ricordo di Pietro Di Biasi \u00e8 vivissimo. Quando si manifest\u00f2 il male, furono proprio i colleghi di Legnano i primi a curarlo. Di Credico ne ricorda la figura: &#8220;Grande competenza e senso di squadra. Pietro si era inserito perfettamente nello staff. Sapeva fare squadra. Una presenza preziosa&#8221;. Intanto il Dipartimento della Asst Ovest Milanese \u00e8 cresciuto:  oltre alla Cardiochirurgia in cui lavorava Di Biasi, attualmente comprende due Cardiologie, la Chirurgia vascolare, la Riabilitazione cardiologica e la Nefrologia. \u201cTra Legnano e Magenta si eseguono 700-800 angioplastiche all&#8217;anno, soprattutto in infarto acuto &#8211; prosegue il direttore \u2013 La Cardiochirrugia, che ha funzionato da hub durante la pandemia, esegue un numero di by pass coronarici fra i primi in Italia e sicuramente il primo in Lombardia\u201d.  \u201cPietro Di Biasi avrebbe condiviso con gioia questi traguardi, &#8211; continua Di Credico &#8211; sempre con la sua signorile discrezione\u201d. <\/p>\n<p>A ricordarne la lezione professionale e di vita \u00e8 anche il fratello Maurizio Di Biasi, direttore della Cardiologia interventistica dell&#8217;ospedale Sacco, che ha fondato  l&#8217;associazione no-profit &#8220;Pietro Di Biasi \u2013 Amici del cuore&#8221;. Convegni, seminari, formazione, consulti on line: infinite le iniziative, ma sempre unite da un filo rosso, l&#8217;idea che la cura del malato sia a tutto tondo, malattia e persona. &#8220;Era un medico molto serio e di straordinaria umanit\u00e0 &#8211; ricorda Maurizio Di Biasi -. Mio fratello rappresenter\u00e0 sempre la mia forza&#8221;.<\/p>\n<p>Una carriera in rapida ascesa, quella di Pietro. La descrive nelle tappe principali Maurizio Di Biasi: \u201cLaureato in Medicina, specializzato in Chirurgia toracica a Napoli e in Cardiochirurgia a Milano, con il massimo dei voti, Pietro entr\u00f2 giovanissimo nella Cardiochirurgia del Sacco,  dove lavor\u00f2 per 13 anni, poi si trasfer\u00ec, nel 1997, nel nuovo centro di Cardiochirurgia dell&#8217;Irccs MultiMedica, che contribu\u00ec a fondare\u201d. Successivamente \u2013 continua il direttore della Cardiologia interventistica del Sacco &#8211; \u201cpass\u00f2 all&#8217;ospedale di Legnano, una sfida che aveva fortemente voluto, interrotta purtroppo dalla malattia, che affront\u00f2 con coraggio, nonostante fosse consapevole della prognosi\u201d. I colleghi di Legnano gli furono vicini anche in quei tragici momenti e lo ricordano con immutato affetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/dib2-348x696.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"696\" class=\"alignnone size-medium wp-image-326127\" \/><\/p>\n<p>DA LEGNANO A GUARDIA DEI LOMBARDI<br \/>\nDa Legnano a Guardia dei Lombardi, nell&#8217;Avellinese. Una trasferta per ricordare un medico speciale e saldare un legame che neppure la morte ha interrotto. Ci saranno anche tanti medici legnanesi, il 2 agosto alle 18,    alla commemorazione di  Pietro Di Biasi, cardiochirurgo dell&#8217;ospedale di Legnano fino al 2012 e per  tredici  anni al Sacco di Milano, scomparso nel 2012, a 50 anni.  Al \u201cdottor Pietro\u201d, come lo chiamavano i  pazienti legnanesi, verr\u00e0 conferita la cittadinanza onoraria alla memoria, a  Guardia dei Lombardi, paese d&#8217;origine della famiglia Di Biasi, nel cui cimitero Pietro riposa accanto ai genitori.  <\/p>\n<p>\u201cUn  gentiluomo e un medico bravissimo&#8221;, cos\u00ec lo ricorda Germano Di Credico, direttore del Dipartimento cardiotorovascolare e di cardiochirurgia dell\u2019Asst Ovest, che con determinazione  aveva voluto  Di Biasi  nella \u201csua\u201d  Cardiochirurgia legnanese.  A dieci anni dalla scomparsa di Pietro, tante cose nella Asst Ovest milanese sono  cambiate: il Dipartimento ha fatto passi  da gigante (quattordici posti letto, due sale operatorie, sei chirurghi),  tra Legnano e Magenta si eseguono 700-800 stent all&#8217;anno. Ma  il ricordo di Pietro \u00e8  ancora vivissimo:  \u201cAvrebbe condiviso  &#8211; continua Du Credico &#8211; con gioia  questi traguardi, sempre con la sua signorile discrezione, perch\u00e9 Pietro aveva un grande dono: un senso di squadra che lo portava a non mettersi mai sul piedistallo, neanche con i colleghi pi\u00f9 giovani. Sembra ancora di vedere il suo sorriso in corsia\u201d.  Uno choc, quella malattia crudele. I colleghi di  Legnano furono i primi a curarlo: &#8220;Pietro era la vita in persona, impossibile  immaginarlo malato. Adorava il suo lavoro di cardiochirurgo, la sala operatoria e la corsia  erano il suo pane quotidiano. Purtroppo fu costretto a smettere di colpo. Noi increduli, e lui ci faceva coraggio\u201d. Un dolore che un\u00ec  Legnano all&#8217;Avellinese: \u201cTanti pazienti arrivavano al nostro Ospedale  dal Sud apposta per lui. Pietro sapeva costruire un rapporto di fiducia totale: i malati si affidavano e lui creava una corrente di empatia che favoriva anche la cura\u201d.   <\/p>\n<p> Oggi pi\u00f9 che mai, con la commemorazione del 2 agosto, c&#8217;\u00e8 un  filo rosso che corre da Legnano a Guardia. Lo spiega il sindaco di Guardia, Francescantonio Siconolfi: \u201cPurtroppo non ho avuto il piacere e l&#8217;onore di conoscere personalmente il noto cardiochirurgo Pietro di Biasi, ma le persone buone d&#8217;animo, gentili e generose, oltre che brillanti professionalmente, sono e rimarranno nel cuore di tutti, non solo di chi ha avuto la fortuna di essere loro amico. Il suo operato e il suo impegno professionale, il suo talento e la  passione per la cardiochirurgia, nota sin dai primi anni della sua carriera, hanno raggiunto le vette  pi\u00f9 alte perch\u00e9  hanno toccato gli animi dei pazienti che ancora oggi lo piangono. Con rammarico per la sua prematura scomparsa, dopo dieci anni per noi tutti \u00e8 un onore concedere questa onorificenza al dottor Pietro Di Biasi\u201d. \u201cUna persona di grande fama e bont\u00e0 \u2013 conclude &#8211; non pu\u00f2 che essere ricordata sempre. Gli uomini che in vita brillano e si spendono per gli altri, non muoiono mai\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_326129\" aria-describedby=\"caption-attachment-326129\" style=\"width: 548px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/dib3-548x696.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"696\" class=\"size-medium wp-image-326129\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-326129\" class=\"wp-caption-text\">Maurizio Di Biasi<\/figcaption><\/figure>\n<p>La testimonianza del dottor  Di Biasi ha prodotto  molti altri frutti. Li ricorda  Maurizio Di Biasi, fratello di Pietro, che  oggi dirige la Cardiologia interventistica dell\u2019ospedale Sacco di Milano, un&#8217;altra eccellenza nella sanit\u00e0 pubblica lombarda:  un esempio luminoso \u00e8  l\u2019associazione no-profit &#8220;Pietro Di Biasi \u2013 Amici del cuore&#8221;, fondata appunto dal fratello Maurizio, che opera con iniziative come convegni, formazione medica, consulti on line.   \u201cPietro \u2013 continua il fratello Maurizio  \u2013  era sempre pronto a inventarsi nuove imprese, un passo avanti rispetto alla realt\u00e0. Era un cardiochirurgo nato, studiava e studiava per portare in ospedale interventi complessi e innovativi . Il suo esempio rappresenter\u00e0 sempre la mia forza,. Continuiamo a camminare insieme\u201d.<\/p>\n<p> Una carriera in rapida  ascesa, quella di Pietro Di Biasi. Il fratello Maurizio ne ripercorre le tappe: \u201cLaureato in Medicina e specializzato in Chirurgia toracica alla Federico II di Napoli, poi in Cardiochirugia all&#8217;Universit\u00e0 di Milano, sempre con il massimo dei voti,  entr\u00f2 giovanissimo nella Divisione di cardiochirurgia dell&#8217;ospedale Sacco, diretta dal professor Santoli, dove lavor\u00f2 per 13 anni\u201d.  Vinse anche il concorso per assistente in cardiochirurgia e divent\u00f2 l&#8217;assistente pi\u00f9 giovane d&#8217;Italia\u201d. Poi il  premio Donatelli-De Gasperis per il miglior lavoro in cardiochirurgia, la nomina a delegato della Societ\u00e0 polispecialistica italiana di giovani chirurghi.  Nel 1997, a 36 anni, si trasfer\u00ec dal Sacco  al nuovo centro di Cardiochirurgia dell&#8221;Irccs MultiMedica, che contribu\u00ec a fondare. Ma  era sempre alla ricerca di nuove sfide e nuovi stimoli: cos\u00ec  \u2013 continua il fratello Maurizio &#8211;  \u201cpass\u00f2 all&#8217;ospedale di  Legnano, un&#8217;ennesima prova professionale, interrotta purtroppo  dalla tragedia della malattia, che affront\u00f2 con coraggio, nonostante, da medico,  fosse perfettamente consapevole della prognosi. Era innamorato della sua famiglia e cercava di proteggere i piccoli figli, Rocco e Laura\u201d.<\/p>\n<p>Il 2 agosto \u00e8 alle porte.  Da  Legnano a Guardia, amici, colleghi e familiari saranno riuniti assieme per rendere omaggio a Pietro con la cittadinanza onoraria: \u201cLui  da lass\u00f9 ci vede \u2013 conclude Maurizio Di Biasi  &#8211; e di certo ci \u00e8 vicino e ci saluta con il suo stupendo sorriso\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LEGNANO Undicesimo anniversario della scomparsa del cardiochirurgo Pietro Di Biasi, ma l&#8217;assenza  brucia ancora.  \u201cEra un bravissimo medico e aveva la capacit\u00e0 di entrare in sintonia con i pazienti\u201d. <\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":326122,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[33,9,7],"tags":[],"localita":[86],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-530267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico","category-cronaca","category-salute","localita-legnano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/530267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=530267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/530267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=530267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=530267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=530267"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/localita?post=530267"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/sezione-speciale?post=530267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}