{"id":530394,"date":"2023-05-28T14:24:43","date_gmt":"2023-05-28T12:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=326674"},"modified":"2023-05-28T14:24:43","modified_gmt":"2023-05-28T12:24:43","slug":"giro-ditalia-roglic-e-la-gloria-ritrovata-a-monte-lussari-di-teo-parini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=530394","title":{"rendered":"Giro d&#8217;Italia: Roglic e la gloria ritrovata.. a Monte Lussari- di Teo Parini"},"content":{"rendered":"<p>Anno 2020, Francia. Il Tour condotto da indiscusso padrone da Primoz Roglic sta per concludersi secondo le incontrovertibili indicazioni raccolte dalla strada nelle ultime tre settimane. Per la verit\u00e0 manca ancora l&#8217;ultimo sforzo, la cronoscalata di La Planche des Belles Fille, che fa da preludio alla passerella sui Campi Elisi.<\/p>\n<p>Per molti, una formalit\u00e0. Perch\u00e9 Roglic, contro il tempo, in un grande giro \u00e8 abituato a vincere spesso e perch\u00e9, sempre Roglic, non ha mai palesato al pi\u00f9 giovane rivale, il connazionale e arrembante Pogacar, il bench\u00e9 minimo cedimento.<\/p>\n<p>Insomma, quella stessa cronometro in quelle condizioni di forma fisica Roglic la vincerebbe novecentonovantanove volte su mille e contro chiunque. Il bello dello sport, o il dramma che dir si voglia, \u00e8 che nessuno sa quando c&#8217;\u00e8 da fare i conti con la millesima. Al traguardo, infatti, Roglic ci arriver\u00e0 spogliato dalla maglia gialla, perch\u00e9 la pi\u00f9 classica delle giornate storte lo relega gi\u00f9 dal gradino pi\u00f9 alto del podio. Una sorpresa destinata a fare casistica. Parlare di sfortuna in quella circostanza che rischia di segnarne la carriera forse \u00e8 etimologicamente scorretto ma la dea bendata non \u00e8 che sia mai stata troppo benevola con lui. Anzi.<\/p>\n<p>Roglic \u00e8 un corridore formidabile ma non appartiene alla cerchia di quelli baciati da una forma di talento epocale, alla  van der Poel per esempio, nati con i cromosomi a forma di corone dentate. \u00c8 un campione che si \u00e8 inventato tale, per giunta proveniendo da un altro sport &#8211; il salto con gli sci &#8211; approdando al ciclismo per uno dei purtroppo per lui consueti appuntamenti con la malasorte. Una brutta caduta in volo gli impone una faticosa riabilitazione, oltre che un lungo stop dai salti, e la bicicletta diventa un&#8217;obbligatoria compagna di vita. Primoz, gi\u00e0 professionista in un mondo cos\u00ec lontano da pedivelle e tubolari, dalla bicicletta non scender\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Prima di questo Giro d&#8217;Italia, Roglic, smaltita la delusione di quel Tour sfumato tipo sabbia per le dita, ha trovato il mondo di assicurarsi tre Vuelta, svariate corse di una settimana, qualche classica tra cui una monumentale Liegi. Morale, con il numero appiccicato sulla schiena \u00e8 uno che se non vince ci va comunque sempre vicino. Ma la sensazione \u00e8 che quel conto fosse ancora aperto, una ferita sempre fresca che non ne voleva saperne di rimarginarsi. La pedalata che da un istante all&#8217;altro si fa pesante, il casco che si adagia tutto storto su un lato del capo a testimoniare una fatica imprevista e devastante, la bava alla bocca e lo sguardo incredulo quando il cronometro sancisce la sconfitta ormai a un palmo da Parigi. La Planche des Belles Fille \u00e8 qualcosa che, sportivamente parlando, sta al ciclismo come i sei minuti del Milan giocati ad Istanbul stanno al calcio: un incubo. Che sembra rinnovarsi ogni volta in cui la strada mette in palio la maglia gialla.<\/p>\n<p>Come un anno fa, quando cadute a ripetizione sembrano volergli dire che lontano dalla Spagna, la sua comfort zone, per un grande giro non sar\u00e0 mai cosa. Tuttavia, lo sport, come la vita del resto, compie traiettorie meravigliose, arzigogolate e imprevedibili, per poi ripassare dal punto di partenza e prima di allontanarsi di nuovo in quel suo incedere perpetuo. Cos\u00ec, tra Roglic e la gloria c&#8217;\u00e8 di mezzo ancora una cronoscalata, questa volta colorata di rosa. Primoz al via dell&#8217;edizione 2023 della corsa simbolo d&#8217;Italia si era presentato da favorito, dopo una primavera vittoriosa ma oculata. Perso anzitempo il suo rivale teoricamente pi\u00f9 accreditato, Evenepoel, a contendergli il primato ci si \u00e8 messo un corridore che a definire coriaceo si rischia di sbagliare per difetto, il vecchio Geraint Thomas. Gallese, sparagnino e letale, che ancora ieri guardava tutti dall&#8217;alto della classifica generale. Un avversario di quelli che \u00e8 auspicabile non incontrare mai, perch\u00e9 allo spettacolo antepone una concretezza che \u00e8 scienza esatta. Ma c&#8217;\u00e8 ancora una cronoscalata da fare.<\/p>\n<p>Il nastro d&#8217;asfalto misto a cemento che porta al santuario del Monte Lussari \u00e8 l&#8217;anticamera dell&#8217;inferno: pi\u00f9 mulattiera che strada ciclabile. Le pendenze impongono ai corridori rapporti mai esplorati prima e ai quadricipiti uno sforzo bestiale. Roglic, per vincere, sa di dover andare pi\u00f9 forte di Thomas perch\u00e9 sono una trentina scarsi i secondi lo separano dal primato e che devono essere recuperati. Non e poco. Lo sloveno esce dai blocchi che \u00e8 una furia. La sua pedalata \u00e8, insieme, orribile e marziale: divora tutto ci\u00f2 che incontra. Geraint \u00e8 un vecchio marpione e in pi\u00f9 ha dalla sua esperienza e consapevolezza, tanto che pare poter ribattere colpo su colpo. Quando la salita tocca il suo acme, per\u00f2, Roglic, immerso in due ali di folla, innesta la marcia pi\u00f9 alta e scava il divario che pu\u00f2 valere il Giro.<\/p>\n<p>Tra le poche certezze che riserva la vita c&#8217;\u00e8 la sfiga che ha una memoria inesausta e che, per Roglic, si palesa sotto forma di salto di catena. Sbanda, mette il piede a terra, fa mulinare il pedale con le mani sperando di aggiustare un meccanismo imperfetto, si rimette in sella, sbanda ancora, riparte: tutto sembra perso. Anche questa volta, come a La Planche des Belles Fille. Chi ha avuto il privilegio di assistere a ci\u00f2 che da l\u00ec a poco sarebbe successo, tuttavia, racconter\u00e0 ai nipoti di quella volta in cui la cattiveria agonistica di un uomo ha fatto a pezzi la sfortuna. Primoz, ripresa l&#8217;andatura, ha lo sguardo di chi \u00e8 disposto a morire sulla bicicletta piuttosto che uscire sconfitto e quei pochi chilometri restanti, trasformati in calvario da un&#8217;orografia ascendente e maledetta, diventano uno spot imperituro al ciclismo con pochi eguali nella storia.<\/p>\n<p>Dietro, Thomas accusa le pendenze e il suo passo sempre pi\u00f9 incerto tradisce un serbatoio con la spia della riserva accesa, mentre le stesse pendenze sembrano avere su Roglic l&#8217;effetto che fa il colore rosso al toro. \u00c8 un cerchio che si chiude, con Roglic che si riprende in un pomeriggio che trasuda cavalleria ciclistica ci\u00f2 che gli appartiene, per di pi\u00f9 contro un avversario speciale ad impreziosire il tutto. Al traguardo in mezzo alle nuvole piangono e si abbracciano tutti, divisi dai secondi ma uniti dal ciclismo. &#8220;Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 chi perde o vince quando il tempo non vuole&#8221;, canta Enrico Ruggeri nel suo memorabile pezzo dedicato alla bicicletta. Il tempo ha sorriso a Roglic e l&#8217;insegnamento che ci teniamo stretto dopo questa indimenticabile giornata \u00e8 che, continuando a dare di noi la migliore versione possibile, dopo La Planche des Belles fille c&#8217;\u00e8 sempre un Monte Lussari.<\/p>\n<p>Che bellezza.<\/p>\n<p>Teo Parini<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/tee-1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" class=\"alignnone size-full wp-image-326676\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 2020, Francia. Il Tour condotto da indiscusso padrone da Primoz Roglic sta per concludersi secondo le incontrovertibili indicazioni raccolte dalla strada nelle ultime tre settimane.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":326675,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,13],"tags":[],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-530394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico","category-sport","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/530394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=530394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/530394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=530394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=530394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=530394"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=530394"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=530394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}