{"id":531598,"date":"2023-06-29T12:00:07","date_gmt":"2023-06-29T10:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/universita-bicocca-aperta-finestra-osservazione-onde-gravitazionali\/"},"modified":"2023-06-29T12:00:07","modified_gmt":"2023-06-29T10:00:07","slug":"universita-bicocca-aperta-finestra-osservazione-onde-gravitazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=531598","title":{"rendered":"Universit\u00e0 Bicocca, aperta finestra osservazione onde gravitazionali"},"content":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 In una serie di articoli pubblicati oggi su \u201cAstronomy and Astrophysics\u201d, gli scienziati dell&#8217;\u201dEuropean Pulsar Timing Array\u201d, in collaborazione con i colleghi indiani e giapponesi dell&#8217;\u201dIndian Pulsar Timing Array\u201d, riportano i risultati di dati raccolti in oltre 25 anni, che promettono di condurre a scoperte senza precedenti nello studio della formazione e dell\u2019evoluzione del nostro Universo e delle galassie che lo popolano. L\u2019Epta \u00e8 una collaborazione di scienziati di undici istituzioni in tutta Europa, fra cui due in Italia (l\u2019Inaf e l\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca), e riunisce astronomi e fisici teorici, al fine di utilizzare le osservazioni degli impulsi estremamente regolari provenienti da stelle \u2018mort\u00e8 chiamate \u201cpulsar\u201d per costruire un rilevatore di onde gravitazionali delle dimensioni della nostra Galassia. \u201cLe pulsar sono eccellenti orologi naturali e possiamo usare l\u2019incredibile regolarit\u00e0 dei loro segnali per cercare minuscoli cambiamenti nel loro ticchettio causati da sottili dilatazioni e compressioni dello spazio-tempo provocati da onde gravitazionali provenienti dall\u2019Universo lontano\u201d, spiega Golam Shaifullah, ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca nel gruppo di ricerca \u2018B Massiv\u00e8 diretto da Alberto Sesana, professore ordinario dell\u2019Ateneo, e finanziato dall\u2019European Research Council. Questo  gigantesco rivelatore di onde gravitazionali \u2013 che dalla Terra si estende in direzione di 25 pulsar, selezionate all\u2019interno della nostra Via Lattea e distanti migliaia di anni luce da noi \u2013 rende possibile sondare le onde gravitazionali a frequenze molto pi\u00f9 basse di quelle gi\u00e0 osservate dai cosiddetti interferometri terrestri, tra cui spiccano Virgo a Cascina (vicino a Pisa) e Ligo in Usa. A queste frequenze si celano alcuni dei segreti meglio custoditi dell\u2019Universo. Tra questi, la sfuggente popolazione cosmica di buchi neri binari con masse di miliardi di volte maggiori di quella del Sole. Essi si trovano ad orbitare al centro di galassie che stanno fondendosi, e durante questa sorta di \u2018danza cosmic\u00e0, la teoria della relativit\u00e0 generale di Albert Einstein prevede che emettano onde gravitazionali ultra lunghe. I risultati si basano su decenni di campagne di osservazione coordinate, che utilizzano i cinque pi\u00f9 grandi radiotelescopi in Europa. Questi strumenti sono l\u2019Effelsberg Radio Telescope in Germania, il Lovell Telescope dell\u2019Osservatorio Jodrell Bank nel Regno Unito, il Nancay Radio Telescope in Francia, il Sardinia Radio Telescope in Italia e il Westerbork Radio Synthesis Telescope nei Paesi Bassi. Queste osservazioni sono state integrate dai dati forniti dai colleghi di Inpta e l\u2019esercizio di combinare le osservazioni dell\u2019Epta con quelle del Giant Metrewave Radio Telescope in India, ha reso l\u2019insieme di dati ancora pi\u00f9 sensibile. I risultati dell\u2019Epta si  confrontano con una serie di pubblicazioni oggi annunciate in parallelo da altre collaborazioni in tutto il mondo, facenti capo agli esperimenti di tipo pulsar timing array australiano, cinese e nordamericano, noti rispettivamente come Ppta, Cpta e Nanograv. I vari risultati sono consistenti fra tutte le collaborazioni, ci\u00f2 che corrobora ulteriormente la presenza nei dati di un segnale dovuto ad onde gravitazionali. Spiegando l\u2019importanza di questo risultato, il professor Alberto Sesana afferma: \u201cL\u2019insieme di dati dell\u2019Epta \u00e8 straordinariamente lungo e denso ed ha permesso di ampliare la finestra di frequenza in cui possiamo osservare queste onde, permettendo una migliore comprensione della fisica delle galassie che si fondono e dei buchi neri supermassicci che esse ospitano\u201d. La lunghezza del set di dati consente infatti di sondare onde gravitazionali che oscillano in maniera incredibilmente lenta consentendo di esplorare sistemi binari di buchi neri con periodi orbitali di decine di anni. D\u2019altra parte, la cadenza dei dati consente anche di studiare onde che compiono molte oscillazioni al mese, dando accesso a sistemi di buchi neri con periodi orbitali molto pi\u00f9 brevi, dell\u2019ordine di pochi giorni. I risultati dell\u2019analisi dei dati Epta presentati oggi sono in linea con quanto atteso dalle predizioni degli astrofisici. Nataliya  Porayko, \u2018visiting researcher\u2019 all\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca tuttavia sottolinea che \u00abuna regola d\u2019oro in fisica per conclamare la scoperta di un nuovo fenomeno \u00e8 che il risultato dell\u2019esperimento abbia una probabilit\u00e0 di verificarsi casualmente meno di una volta su un milione\u201d. Il risultato riportato da Epta \u2013 cos\u00ec come dalle altre collaborazioni internazionali \u2013 non soddisfa ancora questo criterio, infatti c\u2019\u00e8 ancora circa una probabilit\u00e0 su mille che fonti di rumore casuali cospirino per generare il segnale. \u201cMa i lavori sono gi\u00e0 in corso \u2013  come spiega Aurelien Chalumeau, assegnista del gruppo B Massive \u2013 gli scienziati delle quattro collaborazioni \u2013 Epta, Inpta, Ppta e Nanograv \u2013 stanno combinando i loro dati con il coordinamento dell\u2019International Pulsar Timing Array\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di ampliare gli attuali insiemi di dati, sfruttando misure effettuate su oltre 100 pulsar, osservate con tredici radiotelescopi in tutto il mondo. L\u2019accresciuta quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei dati dovrebbe consentire agli astronomi di raggiungere l\u2019obiettivo nel prossimo futuro, fornendo la prova inconfutabile che una nuova era nell\u2019esplorazione dell\u2019Universo \u00e8 iniziata.(ITALPRESS).<\/p>\n<p>Photo credits: ufficio stampa Universit\u00e0 Milano Bicocca<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it MILANO (ITALPRESS) \u2013 In una serie di articoli pubblicati oggi su \u201cAstronomy and Astrophysics\u201d, gli scienziati dell&#8217;\u201dEuropean Pulsar Timing Array\u201d, in collaborazione con i colleghi indiani e giapponesi dell&#8217;\u201dIndian Pulsar Timing Array\u201d, riportano i risultati di dati raccolti in oltre 25 anni, che promettono di condurre a scoperte senza precedenti nello studio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":529720,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,31],"tags":[39],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-531598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico","category-italpress","tag-ip-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=531598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/531598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/529720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=531598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=531598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=531598"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=531598"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=531598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}