{"id":531664,"date":"2023-06-30T17:11:06","date_gmt":"2023-06-30T15:11:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=422609"},"modified":"2023-06-30T17:11:06","modified_gmt":"2023-06-30T15:11:06","slug":"morti-sul-lavoro-non-siamo-neppure-a-meta-anno-e-il-bilancio-e-straziante-358-le-vittime-i-dati-dellosservatorio-vega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=531664","title":{"rendered":"Morti sul lavoro. Non siamo neppure a met\u00e0 anno e il bilancio \u00e8 straziante: 358 le vittime. I dati dell&#8217;Osservatorio Vega"},"content":{"rendered":"<p>SONO 358 LE VITTIME RILEVATE TRA GENNAIO E MAGGIO 2023. E LA MEDIA MENSILE CRESCE PASSANDO DA 66 A 71 DECESSI OGNI 30 GIORNI E 17 ALLA SETTIMANA.<br \/>\nSONO 271 GLI INFORTUNI MORTALI REGISTRATI IN OCCASIONE DI LAVORO E 87 QUELLI IN ITINERE. <\/p>\n<p>CONTINUA L\u2019APPELLO ALLA SICUREZZA DELL\u2019OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING PER L\u2019ELEVATA INCIDENZA DI MORTALIT\u00c0 DEI GIOVANISSIMI CON UN\u2019ET\u00c0 COMPRESA TRA I 15 E I 24 ANNI. IL 100% IN PI\u00d9 RISPETTO AI COLLEGHI NELLA FASCIA TRA I 25 E I 34 ANNI. E FINO AI 14 ANNI SI RILEVANO ANCORA 27.760 DENUNCE DI INFORTUNI (OLTRE IL 10% DEL TOTALE).<br \/>\nL\u2019ALLARME RIGUARDA ANCHE E ANCORA I LAVORATORI STRANIERI: IL LORO RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE \u00c8 QUASI DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI, CON UN\u2019INCIDENZA DI MORTALIT\u00c0 DI 20,2 CONTRO IL 10,8 DEGLI ITALIANI.<br \/>\nIN DIMINUZIONE INVECE LE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI: -24,1% RISPETTO A MAGGIO 2022. UN DATO POSITIVO CHE \u00c8 SEMPRE OPPORTUNO CHIARIRE: NEI PRIMI MESI DEL 2022 GLI \u201cINFORTUNI PER COVID\u201d ERANO ANCORA MOLTO NUMEROSI. DUNQUE, \u00c8 LA CONCLUSIONE DELL\u2019EMERGENZA SANITARIA LA VERA CAUSA DI QUESTA DIMINUZIONE.<br \/>\nL\u2019ATTIVIT\u00c0 MANIFATTURIERA RIMANE IL SETTORE PI\u00d9 COLPITO DAGLI INFORTUNI.<br \/>\nSUL PODIO DELL\u2019INSICUREZZA IN ZONA ROSSA CI SONO: UMBRIA, ABRUZZO, VALLE D\u2019AOSTA, TRENTINO ALTO ADIGE E FRIULI VENEZIA GIULIA. QUESTA \u00c8 LA PRIMA ISTANTANEA DELLA MAPPATURA DELL\u2019EMERGENZA DELL\u2019OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING CHE AIUTA A CAPIRE DOVE I LAVORATORI HANNO RISCHIATO MAGGIORMENTE LA PROPRIA VITA DA GENNAIO A MAGGIO 2023.<br \/>\nIL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DA GENNAIO A MAGGIO 2023. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA.<\/p>\n<p>In zona rossa nei primi cinque mesi del 2023 con un\u2019incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,7 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Abruzzo, Valle D\u2019Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. In zona arancione: Sicilia, Puglia, Lombardia, Marche e Piemonte. In zona gialla: Veneto, Campania, Liguria e Lazio. In zona bianca: Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Calabria, Basilicata e Molise.<br \/>\n(sul sito <a href=\"https:\/\/www.vegaengineering.com\/osservatorio\/\">https:\/\/www.vegaengineering.com\/osservatorio\/<\/a> sono disponibili i grafici e i dati).<\/p>\n<p>\u201cSiamo quasi al giro di boa dell\u2019anno e la tragedia continua e si aggrava. Il lavoro prosegue inesorabilmente a mietere vittime nel nostro Paese. E dopo cinque mesi ci\u00f2 che ancora colpisce, oltre ai numeri, \u00e8 l\u2019incidenza di mortalit\u00e0 specie tra i giovanissimi lavoratori. Per chi ha un\u2019et\u00e0 compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti, il rischio di morire sul lavoro \u00e8 doppio rispetto ai colleghi che hanno un\u2019et\u00e0 compresa tra i 25 e i 34 anni (11,3 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 6,1). Se dal confronto con l\u2019anno scorso possiamo considerare positivamente la diminuzione del 24,1% degli infortuni denunciati, dobbiamo per\u00f2 ricordare come nel 2022, e in particolare nei primi mesi dell\u2019anno, fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, non compaiono pi\u00f9 nelle statistiche\u201d.<br \/>\nCos\u00ec introduce le pi\u00f9 recenti proiezioni dell\u2019ultima indagine condotta dall\u2019Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, il suo Presidente, l\u2019ingegnere Mauro Rossato. (NELLA FOTO SOTTO)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/PRESIDENTE-VEGA-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"1707\" height=\"2560\" class=\"alignnone size-full wp-image-422612\" \/><\/p>\n<p>Sempre sul fronte delle incidenze, quella minima viene rilevata, invece, tra i 35 e i 44 anni (pari a 5,6 infortuni per milione di occupati), mentre la pi\u00f9 elevata nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (46,6), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (21).<br \/>\nAncora preoccupante la situazione per gli stranieri: quelli deceduti in occasione di lavoro sono 48 su 271. E il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere sempre superiore rispetto agli italiani. Gli stranieri, infatti, registrano 20,2 morti ogni milione di occupati, contro i 10,8 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.<\/p>\n<p>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DA GENNAIO A MAGGIO 2023<\/p>\n<p>MORTI. <\/p>\n<p>Sono 358 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 271 in occasione di lavoro e 87 in itinere. Ancora alla Lombardia la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (57). Seguono: Veneto (25), Lazio (23), Piemonte (21), Campania e Sicilia (19), Emilia-Romagna e Puglia (17), Toscana (13), Abruzzo (11), Umbria (9), Marche, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (8), Liguria (7), Sardegna (4), Calabria (3), Valle d\u2019Aosta e Basilicata (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).<br \/>\nNei primi cinque mesi del 2023 \u00e8 sempre il settore Trasporti e Magazzinaggio a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 41. Ed \u00e8 seguito dalle Costruzioni (31), dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (29) e dal Commercio (19).<br \/>\nLa fascia d\u2019et\u00e0 numericamente pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 sempre quella tra i 55 e i 64 anni (101 su un totale di 271).<br \/>\nLe donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio a maggio 2023 sono 16, mentre 11 hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro.<br \/>\nGli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 48, mentre sono 14 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.<br \/>\nIl luned\u00ec e il mercoled\u00ec sono i giorni neri della settimana, ovvero quelli in cui si sono verificati pi\u00f9 infortuni mortali nei primi cinque mesi dell\u2019anno (19,2%).<\/p>\n<p>INFORTUNI.<br \/>\nLe denunce di infortunio sono in diminuzione del 24,1% rispetto a fine maggio 2022. Erano, infatti, 323.806 a maggio 2022. Nel 2023 sono scese a 245.857. E il decremento risulta essere sempre maggiormente rilevante, come del resto nei mesi precedenti, nel settore della Sanit\u00e0; lo scorso anno le denunce erano 47.381, mentre a fine maggio 2023 sono diventate 11.749. Altra conferma, questa, della totale \u2018estinzione\u2019 degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche.<br \/>\nAnche dopo i primi cinque mesi del 2023, il pi\u00f9 elevato numero di denunce arriva dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (28.430). Seguono: Costruzioni (12.336), Trasporto e Magazzinaggio (12.048), Sanit\u00e0 (11.749) e Commercio (11.698).<br \/>\nLe denunce di infortunio delle lavoratrici italiane da gennaio a maggio 2023 sono state 89.425, quelle dei colleghi uomini 156.432.<br \/>\nPi\u00f9 che allarmante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino ai 14 anni si rilevano 27.760 denunce (oltre il 11% del totale).<br \/>\nLA ZONIZZAZIONE A COLORI \u00c8 LA NUOVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA ELABORATA DALL\u2019OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING DI MESTRE, PER FOTOGRAFARE, IL LIVELLO DI SICUREZZA DEI LAVORATORI.<br \/>\nL\u2019incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.<br \/>\nLa zonizzazione utilizzata dall\u2019Osservatorio Sicurezza Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:<br \/>\nBianco: regioni con un\u2019incidenza infortunistica inferiore al 75% dell\u2019incidenza media nazionale<br \/>\nGiallo: regioni con un\u2019incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell\u2019incidenza media nazionale e il valore medio nazionale<br \/>\nArancione: regioni con un\u2019incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell\u2019incidenza media nazionale<br \/>\nRosso: regioni con un\u2019incidenza infortunistica superiore al 125% dell\u2019incidenza media nazionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Morti sul lavoro. 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