{"id":620301,"date":"2023-07-04T20:45:59","date_gmt":"2023-07-04T18:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=423231"},"modified":"2023-07-04T20:45:59","modified_gmt":"2023-07-04T18:45:59","slug":"la-scuola-torni-a-bocciare-basta-col-troppo-buonismo-di-domenico-bonvegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=620301","title":{"rendered":"La scuola torni a bocciare, basta col troppo buonismo. Di Domenico Bonvegna"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni gravi episodi di bullismo nelle scuole italiane hanno posto l&#8217;attenzione sulla grave crisi scolastica del nostro Paese. E quindi ricompare sempre pi\u00f9 grave l&#8217;emergenza educativa che non interessa a nessuno. Il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello della prof \u201cimpallinata\u201d dagli studenti che poi sono stati promossi col 9 in condotta. Su questo ed altro \u00e8 intervenuta Paola Mastrocola, ex insegnante di Torino, che ha scritto interessanti libri sulla scuola, ne segnalo due, tra l&#8217;altro che ho ampiamente letto, studiato e recensiti. <\/p>\n<p>\u201cTogliamo il disturbo\u201d e \u201cLa passione ribelle\u201d. Ebbene, Mastrocola, intervistata da Francesco Borgonovo su \u201cLa Verit\u00e0\u201d del 30 giugno scorso, ha detto che le regole vanno ricalibrate arrivando, a mali estremi, anche alla bocciatura laddove ci si trovi in presenza di violente aggressioni al corpo docente: impallinare una prof come a Rovigo non dovrebbe portare alla promozione, come ha fatto intendere anche il Ministro che ha richiesto una riconsiderazione del caso valutato dal Consiglio di Classe (e un pena pi\u00f9 dura dal prossimo anno per chi si macchia di atti del genere). Sebbene non sempre sia la soluzione la bocciatura, occorrono atti importanti che \u2013 accompagnati da solida educazione e vicinanza \u2013 possano realmente incidere sulla quotidianit\u00e0 di giovani generazioni spesso apparse \u201callo sbando\u201d. Rileva ancora Paola Mastrocola, \u201cIl punto \u00e8 che non si dovrebbe arrivare a tanto: se un ragazzo arriva anche solo a pensare di poter puntare una pistola ad aria o un coltello davanti al suo insegnante, vuol dire che non \u00e8 stato educato mai al rispetto, mai alle pi\u00f9 elementari regole del vivere civile, n\u00e9 in famiglia n\u00e9 a scuola, fin da quando era bambino\u00bb\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/PAOLA-MASTROCOLA-1.jpg\" alt=\"\" width=\"767\" height=\"853\" class=\"alignnone size-full wp-image-423233\" \/><\/p>\n<p>Si \u00e8 inclinato il rapporto tra insegnanti e studenti. \u201cSi \u00e8 rotto il patto su cui si fondava la scuola, e in due sensi. Il primo senso \u00e8 culturale: l\u2019insegnante non \u00e8 pi\u00f9 il depositario di un sapere che trasmetteva ai giovani, ma \u00e8 l\u2019intoppo, colui che interrompe la superficie piana del piacere e del divertimento, dando compiti e infliggendo voti. Un nemico da abbattere, non pi\u00f9 un maestro da cui farsi guidare. Il secondo senso \u00e8 educativo: non esiste pi\u00f9 il \u201csuperiore\u201d, ma tutti sono sullo stesso piano, l\u2019insegnante e l\u2019allievo, il bambino e l\u2019adulto, il figlio e il genitore. Tutti pari grado, tutti amici, tutti complici. Se qualcuno incrina questa mirabile, e fittizia, uguaglianza, se qualcuno osa imporre qualcosa, foss\u2019anche una minima regola, gli si va contro, con proteste, ricorsi, oppure insulti e aggressioni. I genitori per primi: difendono i figli a oltranza, combattono perch\u00e9 vadano a scuola sereni, mai offuscati da frustrazioni e doveri. Non sono genitori, ma sindacalisti, avvocati e vendicatori dei figli. Se invece gi\u00e0 in famiglia si ristabilisse una normale severit\u00e0, affettuosa ma ferma, fatta anche di premi e punizioni, forse le cose migliorebbero\u00bb.<br \/>\nPerch\u00e8 si \u00e8 giunti a questa deriva? E&#8217; colpa del Sessantotto?<br \/>\nPer la Mastrocola il Sessantotto \u00e8 lontano, piuttosto parla di un Sessantotto degenerato, \u201cche negli ultimi trent\u2019anni si \u00e8 diabolicamente mescolato al consumismo sfrenato e alla cultura dello spasso, dando origine a una societ\u00e0 del benessere a tutti i costi, dove vige il diritto al divertimento e alla soddisfazione immediata di ogni desiderio e appetito, e dove nessun dovere \u00e8 previsto, tanto meno il rispetto dell\u2019altro. Il tutto condito dall\u2019esorbitante potere dei social, che ci hanno abituati a una libert\u00e0 verbale che \u00e8 spesso pura violenza, protetta per giunta dall\u2019anonimato e quindi sempre impunita\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/FRANCESCO-BORGONOVO-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"alignnone size-full wp-image-423234\" \/><\/p>\n<p>Esiste la possibilit\u00e0 di una inversione di marcia?<\/p>\n<p>\u201cNo. Il clima dominante \u00e8 fatto di un permissivismo venato da buone intenzioni. Le parole d\u2019ordine sono accoglienza, inclusivit\u00e0, diritti. Regole blande, che perlopi\u00f9 si disattendono. E al posto delle sanzioni, l\u2019analisi delle cause (economiche, sociali, psicologiche), la comprensione, l\u2019ascolto, la lezioncina morale affidata agli esperti. Tutto viene ricondotto al \u201cdisagio giovanile\u201d: troppo facile, e ingiusto; il disagio c\u2019\u00e8, ma non credo riguardi la maggioranza dei giovani, e semmai riguarda tutti, anziani compresi (non esiste forse anche un \u201cdisagio senile\u201d?). La Mastrocola come \u00e8 il suo stile \u00e8 categorica: \u201cOgni critica allo stato di cose esistente, ogni protesta, ogni pur timido accenno a voler cambiare viene preso come forma reazionaria, un tornare indietro, una ridicola nostalgia dei tempi andati. Mentre sarebbe solo il ripristino di alcune norme fondamentali di comportamento. Dare valore alla condotta, al voto di condotta, mi sembra un buon passo avanti, non indietro\u201d.<\/p>\n<p>Qualche anno fa in un&#8217;altra intervista Paola Mastrocola si era espressa sugli esami di Stato, sul quotidiano ItaliaOggi, poi ripresa da Fondazione David Hume, ( \u201cMaturit\u00e0, sar\u00e0 un esame farsa\u201d. Intervista a Paola Mastrocola\u201d a cura di Alessandra Ricciardi, 17 giugno 2020, ItaliaOggi) Non voglio dilungarmi ma sono interessanti le sue riflessioni, magari far\u00f2 un altro intervento sul tema. Certo si trattava dei primi esami dopo la pandemia e i ragazzi erano rimasti a casa a studiare a cuasa del Covid. Quindi quegli esami si sono ridotti ad una semplice farsa. \u00absaranno tutti promossi. Questa maturit\u00e0 diciamo che \u00e8 un modo per rivedersi e salutarsi tra insegnanti e allievi. Una pacchia per chi ha studiato poco in tutto il triennio, una sciagura per chi si \u00e8 impegnato seriamente\u00bb. Per la scuola che servirebbe nel dopo coronavirus dice: \u00abDovremmo buttare tutto all\u2019aria e ricominciare da zero. Il Covid ci ha fatto capire definitivamente che cosa le famiglie chiedono alla scuola: essenzialmente un luogo dove lasciare i figli mentre si lavora, dove possano \u00absocializzare\u00bb, e dove qualcuno si prenda in carico la loro educazione in senso lato. Ebbene, prendiamone atto e facciamola\u00bb. Il governo ha eliminato i voti alle elementari? \u00abAndrebbero subito ripristinati, senza si fa un danno ai bambini\u00bb.Lo ha proposto giusto ieri la sottosegretaria all&#8217;Istruzione Paola Frassinetti.<\/p>\n<p>Infatti la Mastrocola va oltre e fa una severa critica dell&#8217;esame di maturit\u00e0, che \u00e8 ormai un rito stanco, non tanto da abolire, perch\u00e9 \u201c\u00c8 bene che, almeno una volta ogni tanto, il giovane sia messo davanti a qualcuno a cui rispondere di s\u00e9. Li farei solo un po\u2019 pi\u00f9 veri, questi esami di maturit\u00e0, cio\u00e8 pi\u00f9 difficili: una vera montagna da scalare, non pareti fittizie e addomesticate. Solo se la prova \u00e8 reale si pu\u00f2 provare soddisfazione e felicit\u00e0 nel superarla. Per esempio la smetterei con i quiz, i test, gli schemini da riempire. Prendiamoli sul serio, i nostri ragazzi!\u201d<br \/>\nRitornando all&#8217;intervista di Borgonovo che definisce i giovani di oggi, una generazione che non ha abitudine alla fatica. L&#8217;ex prof risponde: \u00abSiamo noi adulti che stiamo facendo, dei giovani, una generazione di vittime, frustrati e fragili. Alimentiamo in loro il vittimismo, li sproniamo a esigere solo diritti, protezioni, tutele, e non esigiamo pi\u00f9 niente da loro. Non crediamo abbastanza nella loro forza, temo. O ci va bene cos\u00ec, perch\u00e9 la loro fragilit\u00e0 ci assicura un ruolo di protettori. Ma i genitori e i maestri dovrebbero essere una guida per affrontare sfide e responsabilit\u00e0, non una tana dove trovare riparo e coccole. Se molti ragazzi abbandonano, \u00e8 perch\u00e9 la scuola non li ha preparati abbastanza a seguire corsi di studio elevati. Da l\u00ec la pioggia di cattivi voti, e lo stress che ne deriva. L\u2019impreparazione a cui li abbiamo condannati spiega gran parte dell\u2019attuale \u201cdispersione scolastica\u201d. Siamo noi i colpevoli, noi che abbiamo voluto una scuola facilitata e fragile. La scuola s\u00ec, \u00e8 oggi fragile!\u201d.<\/p>\n<p>A questo punto dell&#8217;intervista la professoressa torinese d\u00e0 delle interessanti risposte sulla didattica scolastica, sul livello dell&#8217;istruzione in Italia che \u00e8 certamente calato, basta consultare studi, analisi e dati. E&#8217; un declino che la Mastrocola ha sempre denunciato nei suoi libri, a partire dagli anni Novanta. \u201cDolorosamente accoglievo ragazzi in prima liceo sempre meno preparati, con lacune madornali, non pi\u00f9 in grado di scrivere correttamente, di costruire frasi sintatticamente complesse, di ordinare logicamente il pensiero, orale e scritto. Le assicuro, uno spettacolo desolante, a cui abbiamo tutti, chi pi\u00f9 chi meno, assistito inermi, senza reagire. Dovremmo ora chiedere scusa ai giovani, per questo\u201d.<\/p>\n<p>Possiamo criticare gli insegnanti?<br \/>\n\u201cMolti insegnanti per primi non credano pi\u00f9 al loro ruolo, culturale innanzitutto. Credono nelle sirene del nuovo, accettano compiti insulsi e inutili, si lasciano sopraffare da una burocrazia demenziale, e hanno deviato il loro lavoro (culturale prima di tutto, lo ripeto) diventando psicologi e amici dei loro allievi. Non tutti, naturalmente. Ci sono ancora molti insegnanti che invece continuano a fare il loro mestiere, ma temo si sentano sempre pi\u00f9 soli. Bisognerebbe aiutarli, affermando che la cultura \u00e8 ancora un valore, oggi pi\u00f9 che mai, nonch\u00e9 l\u2019unica vera chance per le classi svantaggiate di poter raggiungere posizioni elevate, vincendo la sfortuna delle loro origini\u201d. Quest&#8217;ultimo \u00e8 un tema fondamentale che Mastrocola sviluppa nei suoi libri. Peraltro anche il ministro Valditara intervenendo a Fenix, la festa di Giovent\u00f9 Nazionale si \u00e8 espresso su questo tema:\u201cNel 1975, a met\u00e0 degli anni Settanta, sono dati di Bankitalia e non di propaganda, si blocca l\u2019ascensore sociale, la scuola non \u00e8 pi\u00f9 in grado di promuovere socialmente chi parte da posizioni svantaggiate. Non \u00e8 un caso, perch\u00e9 arriva a ridosso di una stagione che ha compromesso la capacit\u00e0 della scuola di promuovere lo sviluppo e dare opportunit\u00e0 a ogni ragazzo\u201d. Naturalmente il ministro si riferisce alla stagione del Sessantotto.<br \/>\nUn altro tema \u00e8 quello della tecnologia nelle classi, che non ha portato a grandi risultati. \u201cLa tecnologia \u00e8 un mezzo, un preziosissimo mezzo. Un aiuto, non la soluzione di tutti i mali. Un abuso tecnologico mi farebbe paura, disumanizzerebbe la scuola, la consegnerebbe nelle mani delle macchine, indebolendo ancor di pi\u00f9 la figura del maestro e svilendo il valore dello studio. Illuderebbe i ragazzi che imparare non sia pi\u00f9 necessario\u201d.<\/p>\n<p>Sulle lezioni a distanza Mastrocola \u00e8 estremamente critica, per lei \u00e8 \u201cun ossimoro: la lezione \u00e8 per definizione in presenza. \u00c8 il centro stesso dell\u2019insegnamento, il pi\u00f9 potente se non unico strumento con cui si pu\u00f2 ancora tentare di appassionare un giovane ai libri, al sapere, alla cultura\u201d. L&#8217;intervista si conclude prendendo in esame gli eventuali cambiamenti pi\u00f9 importanti di cui la scuola italiana avrebbe bisogno oggi, per l&#8217;ex insegnante si tratta di \u201crivedere i programmi e i compiti culturali di elementari e medie, in modo da fornire una preparazione di base altissima. Dare pi\u00f9 potere agli insegnanti. Esigere uno studio serio dai ragazzi, senza blandirli con vie facilitate e l\u2019abolizione di ogni ostacolo: le difficolt\u00e0 fanno crescere, e il giudizio, anche espresso in voti, serve a dare ad ognuno la misura di quel che vale e di quanto pu\u00f2 migliorare\u201d.<\/p>\n<p>Sarebbero interessanti prendere in esame alcuni commenti all&#8217;intervista della Mastrocola. Segnalo quella di <a href=\"http:\/\/Sussidiario.net\">Sussidiario.net<\/a>, gi\u00e0 il titolo \u00e8 significativo: \u201cMastrocola: La Scuola sconta il peso del Sessantotto, troppo buonismo senza sanzioni\u201d. Mentre La Tecnica della Scuola \u00e8 critica, un fondo di Reginaldo Palermo,  (Studenti senza regole: per Paola Mastrocola le colpe risalgono al \u201968; secondo Valditara l\u2019ascensore sociale si \u00e8 bloccato a met\u00e0 anni 70, 30.6.23). In riferimento alle parole della Mastrocola, scrive che si tratta di un suo vecchio mantra quello del Sessantotto, inoltre secondo il giornalista del quotidiano online, \u201cMastrocola e Valditara sembrano per\u00f2 trascurare o dimenticare un dato molto semplice: dal 1970 in avanti l\u2019Italia non \u00e8 stata certamente governata da pericolosi bolscevichi\u201d. <\/p>\n<p>E qui il giornalista giustamente fa l&#8217;elenco di tutti i governi a partire dal 1972, perlopi\u00f9 democristiani, poi Berlusconi, poi quelli di sinistra; \u201c7 anni di governi di centro-destra con due ministre che tutti ricordano per due riforme che non appaiono proprio ispirate al \u201968 o a Don Milani. Quindi se proprio vogliamo e dobbiamo individuare dei \u201ccolpevoli\u201d dovremmo forse riconoscere che le responsabilit\u00e0 sono piuttosto diffuse\u201d. <\/p>\n<p>Tutto vero, il problema che tutti i ministri (che si avvalevano dei famosi 60 esperti, come diceva il compianto professore Giorgio Israel, erano quasi tutti espressione di una certa cultura) compresi quelli di centrodestra erano succubi, prigionieri di una cultura propria sessantottina, che al massimo hanno prodotto \u201cpseudo riforme\u201d, e per questo non hanno fatto \u201cquel salto di qualit\u00e0\u201d, che giustamente auspica la professoressa Paola Mastrocola, che credo non faceva parte degli esperti del ministero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prof.ssa Mastrocola, intervistata da Francesco Borgonovo su \u201cLa Verit\u00e0\u201d del 30 giugno scorso, ha detto che le regole vanno ricalibrate  arrivando, a mali estremi, anche alla bocciatura laddove ci si trovi in presenza di violente aggressioni al corpo docente.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":423232,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[40],"localita":[],"sezione-speciale":[158],"class_list":["post-620301","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","tag-prima-pagina","sezione-speciale-langolo-del-bonvegna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=620301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=620301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=620301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=620301"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=620301"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=620301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}