{"id":620371,"date":"2023-07-06T13:00:16","date_gmt":"2023-07-06T11:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/tumori-cronici-sangue-una-guida-per-interazioni-con-medici-e-familiari\/"},"modified":"2023-07-06T13:00:16","modified_gmt":"2023-07-06T11:00:16","slug":"tumori-cronici-sangue-una-guida-per-interazioni-con-medici-e-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=620371","title":{"rendered":"Tumori cronici sangue, una guida per interazioni con medici e familiari"},"content":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 Cosa guarda, cosa ricorda e cosa prova chi convive con un tumore cronico del sangue? Gli occhi si soffermano sul volto e sui gesti del medico il 56% pi\u00f9 della media, mentre resta impressa a lungo nella memoria la disponibilit\u00e0 dell\u2019ematologo a chiarire anche i concetti pi\u00f9 difficili. A generare invece intensi picchi emotivi, rilevati dal battito cardiaco e dalla sudorazione cutanea, \u00e8 la capacit\u00e0 dei famigliari di distrarre il paziente dal pensiero fisso della malattia. A metterlo in luce \u00e8 la prima analisi neurometrica sulle interazioni che i pazienti con Neoplasie Mieloproliferative Croniche e Leucemia Mieloide Cronica vivono con i loro medici, famigliari e amici. Proprio dai risultati dello studio \u2013 condotto dal centro di ricerca Behavior and Brain Lab dell\u2019Universit\u00e0 IULM di Milano \u2013 nasce \u201cConnessioni di Vita. La guida per le interazioni che fanno bene\u201d, promossa da Novartis, in collaborazione con AIPAMM, nell\u2019ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione MIELO-Spieghi. Un vademecum di utilit\u00e0 sociale per costruire relazioni positive e di qualit\u00e0: infatti i piccoli gesti, le parole e le interazioni che gli oltre 40.000 pazienti italiani stabiliscono con i medici e con i loro cari hanno un impatto diretto sul loro benessere mentale e sono cos\u00ec in grado di fare la differenza nel percorso di malattia di un tumore del sangue dall\u2019andamento cronico. <br \/>\u201cE\u2019 la prima applicazione delle tecniche neurometriche nell\u2019ambito dei tumori cronici del sangue. Abbiamo potuto osservare \u2013 spiega Vincenzo Russo, Professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing, Universit\u00e0 IULM, coordinatore del Centro di Ricerca \u201cBehavior and Brain Lab\u201d dell\u2019Universit\u00e0 IULM \u2013 l\u2019attivazione delle differenti aree del cervello durante comuni interazioni con medici e caregiver, misurare il battito cardiaco e la sudorazione delle mani per capire l\u2019intensit\u00e0 emotiva, esaminare il movimento degli occhi per comprendere a cosa prestano maggiormente attenzione. Ci\u00f2 ci ha permesso di andare oltre quello che i pazienti dicono, scoprire cosa provano, ricordano e guardano\u201d. <br \/>I pazienti tendono a osservare il volto e i gesti dell\u2019ematologo il 56% in pi\u00f9 rispetto alla media, cos\u00ec come la sua capacit\u00e0 di dimostrare attenzione e vicinanza: per il 63% delle persone \u00e8 proprio questo l\u2019elemento che pi\u00f9 influisce sul gradimento del medico. \u201cPer noi clinici \u00e8 importante supportare il paziente non solo dal punto di vista scientifico, ma anche attraverso atteggiamenti e parole che possono aiutare l\u2019altro a sentirsi pi\u00f9 tranquillo e sicuro. I risultati di questa analisi neurometrica \u2013 afferma Elisabetta Abruzzese, Ematologia Ospedale S. Eugenio, ASL Roma2 \u2013 ci indicano, ad esempio, come usare un linguaggio semplice e accogliere tutti i loro dubbi migliori il coinvolgimento emotivo nei nostri assistiti\u201d.  <br \/>Se 1 paziente su 2 lamenta un comportamento iperprotettivo dei propri cari, 3 su 4 dichiarano di apprezzare quando famigliari e amici li coinvolgono in attivit\u00e0 quotidiane: un atteggiamento di reciprocit\u00e0 che determina picchi emotivi positivi. \u201cUn tumore cronico del sangue accompagna la persona per tutto il corso della vita e quindi a volte diventa un vero pensiero fisso. Ecco perch\u00e8 il benessere mentale di noi pazienti migliora, come confermano i risultati di questa analisi neurometrica, quando chi ci \u00e8 vicino prova e riesce a distrarci. Inoltre, anche piccoli gesti e frasi di stima, cos\u00ec come la capacit\u00e0 di fare squadra, fanno registrare alti tassi di coinvolgimento emotivo\u201d, commenta Antonella Barone, Presidente AIPAMM.<br \/>La storia dei tumori del sangue \u00e8 radicalmente cambiata grazie ai progressi della ricerca scientifica. Novartis da oltre vent\u2019anni \u00e8 pioniera nell\u2019area dell\u2019ematologia e ha sviluppato terapie mirate e cellulari che hanno permesso di migliorare e prolungare la vita dei pazienti. \u201cE\u2019 emblematico come oggi si possa parlare di cronicit\u00e0 nell\u2019ambito dei tumori del sangue. Di conseguenza, i bisogni dei pazienti sono cambiati. E\u2019 per questo che, accanto allo sviluppo di trattamenti innovativi, il nostro impegno in ematologia si concretizza in iniziative per aiutare i pazienti a gestire in modo attivo e consapevole la malattia. Proprio con questo obiettivo \u00e8 nata Connessioni di Vita, la prima guida che vuole migliorare le interazioni quotidiane di chi convive con un tumore cronico del sangue\u201d, conclude Chiara Gnocchi, Country Communication &amp; Patient Engagement Head Novartis Italia.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Novartis \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it MILANO (ITALPRESS) \u2013 Cosa guarda, cosa ricorda e cosa prova chi convive con un tumore cronico del sangue? Gli occhi si soffermano sul volto e sui gesti del medico il 56% pi\u00f9 della media, mentre resta impressa a lungo nella memoria la disponibilit\u00e0 dell\u2019ematologo a chiarire anche i concetti pi\u00f9 difficili. 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