{"id":620430,"date":"2023-07-07T14:42:53","date_gmt":"2023-07-07T12:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/bombe-di-grandine-su-langhe-e-roero\/"},"modified":"2023-07-07T14:42:53","modified_gmt":"2023-07-07T12:42:53","slug":"bombe-di-grandine-su-langhe-e-roero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=620430","title":{"rendered":"Bombe di grandine su Langhe e Roero"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel pomeriggio di ieri una violenta grandinata si \u00e8 abbattuta sui comuni a sud-est di Torino tra Trofarello, Santena, Poirino, Pralormo, con ingenti danni anche nel Roero. I pi\u00f9 colpiti, in provincia di Torino, risultano i territori di Santena e Pralormo.\u00a0\u00abUna desolazione, mai visto un fenomeno cos\u00ec violento sulle colline albesi \u2013 dichiara il direttore di Confagricoltura Cuneo e produttore vitivinicolo, Roberto Abellonio sulle colonne di Repubblica -. Alcuni vigneti sono stati spogliati di tutto, ma anche quelli dove una parte dei grappoli ha resistito dovranno poi fare i conti con le bruciature del sole e le malattie. La grandinata \u00e8 arrivata nella fase pi\u00f9 delicata, quando ormai i grandi lavori erano stati completati. Dove la grandine ha colpito, il danno complessivo \u00e8 senza dubbio intorno al 50%, senza contare il surplus di lavoro e di spesa\u00bb\u00a0Quindici minuti di furia degli elementi che sono bastati a devastare vigneti, coltivazioni, noccioleti. \u00a0Andrea Ferrero, direttore del Consorzio di tutela del Barolo e Barbaresco, sulle colonne de La Stampa dichiara: \u00abStavolta \u00e8 stata colpita la zona pi\u00f9 a est delle colline albesi: dal Roero, la grandinata si \u00e8 spostata verso Treiso e Neive, per poi salire a Trezzo Tinella. I danni per la nostra denominazione riguardano l\u2019area del Barbaresco. Le zone del Barolo e del Dogliani, invece, sono state risparmiate. Ma \u00e8 ancora tutto da stimare nei dettagli\u00bb.\u00a0Il Presidente delle Regione Piemonte Alberto Cirio far\u00e0 visita nella giornata di oggi ad alcune delle zone pi\u00f9 colpite, in attesa di una stima dei danni \u00e8 stato richiesto lo stato di calamit\u00e0: \u00abCi siamo subito mobilitati &#8211; dichiara Cirio a La Stampa -, andr\u00f2 in alcune aree per verificare la situazione. Abbiamo attivato le procedure per chiedere lo stato di calamit\u00e0\u00bb.\u00a0Angelo Negro, produttore a Monteu Roero, una delle zone pi\u00f9 colpite parlando con Repubblica fa il punto della devastazione: \u00abSu un totale di 70 ettari di vigneto, contiamo i danni su circa 25 ettari. Molti grappoli sono caduti a terra, ma altri hanno resistito e ci consentiranno di portare a termine l\u2019annata. A livello agronomico, stiamo valutando ogni singolo vigneto: per fortuna ci sono anche zone intatte e altre colpite solo in parte. Da oggi si inizia a lavorare con rame e zolfo per cicatrizzare tutto\u00bb. Per limitare danni futuri Negro fa appello alla pratica della riserva vendemmiale: \u00ab\u00c8 una pratica che funziona e che in molte aree stanno gi\u00e0 adottando, compreso il Gavi e il Moscato\u00bb.\u00a0Il Consorzio di tutela del Roero ha avviato l\u2019iter: \u00abIn assemblea \u00e8 stata approvata la proposta di ammettere una riserva vendemmiale del 5%, che in casi come questo possono essere d\u2019aiuto per integrare la produzione persa &#8211; dichiara Massimo Dammone, Presidente del Consorzio a Repubblica &#8211; Non si tratta di concedere un aumento di produzione. Il nostro disciplinare prevede una resa di 100 quintali per ettaro di uva destinata alla produzione di vino Docg, pi\u00f9 20 quintali rivendicabili come vino da tavola. Di questi 20 quintali, il 5% sar\u00e0 considerato riserva vendemmiale e il Consorzio, in caso di necessit\u00e0, avr\u00e0 la facolt\u00e0 di svincolarli e di trasformarli da vino da tavola a Docg\u00bb.\u00a0A Pralormo i produttori segnalano danni ai noccioleti con perdite, in alcuni casi, di almeno l\u201980% del raccolto. Le nocciole sono, infatti, in piena fase di riempimento della \u201cmandorla\u201d, pesano sui rami come i frutti maturi ma sono nella fase pi\u00f9 delicata della crescita. Spaccati i rametti con i frutti, rotti gli apparati fogliari e atterrati i frutti.\u00a0\u00abDovremmo immaginare tutti la frustrazione di questi agricoltori \u2013 osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici \u2013 Proprio mentre iniziava la tanto attesa trebbiatura del grano o mentre inizia la stagione degli ortaggi o si osservano mais e nocciole svilupparsi con buone promesse di raccolto, ecco la batosta. I nostri agricoltori, ancora una volta, provano sulla loro pelle gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici non dovuti all\u2019agricoltura. Cos\u00ec, dopo un 2022 siccitoso questo 2023 si sta rivelando un anno disastroso per le grandinate e gli allagamenti con fenomeni tropicali che non erano conosciuti con questa frequenza e questa forza distruttiva\u00bb.\u00a0Adnkronos &#8211; Vendemmie<br \/>\n\u00a0&#8212;winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel pomeriggio di ieri una violenta grandinata si \u00e8 abbattuta sui comuni a sud-est di Torino tra Trofarello, Santena, Poirino, Pralormo, con ingenti danni anche nel Roero. 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