{"id":620537,"date":"2023-07-10T13:32:44","date_gmt":"2023-07-10T11:32:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/canneto-pavese-la-storia-secolare-di-un-paese-dove-tutto-ruota-intorno-al-vino\/"},"modified":"2023-07-10T13:32:44","modified_gmt":"2023-07-10T11:32:44","slug":"canneto-pavese-la-storia-secolare-di-un-paese-dove-tutto-ruota-intorno-al-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=620537","title":{"rendered":"Canneto Pavese: la storia secolare di un paese dove tutto ruota intorno al vino"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Canneto Pavese \u00e8 un piccolo comune popolato da poco meno di 1300 abitanti, con una grande storia legata a doppio filo con la sua produzione vinicola e un presente in evoluzione. Sorge nel cuore dell\u2019Oltrep\u00f2 Pavese Orientale, tra la riva sinistra del torrente Versa e il crinale del pendio sulla riva destra del torrente Scuropasso, a un\u2019altitudine compresa tra i 130 e i 280 metri. Citt\u00e0 Internazionale della Vite e del Vino, fino agli anni \u201870 \u00e8 stato il comune pi\u00f9 vitato d\u2019Italia e gi\u00e0 a fine \u2018800 i suoi vini erano esportati in America. Una fama che ha portato addirittura al cambiamento del nome del piccolo municipio pavese. Fino al 1885 l\u2019attuale territorio di Canneto era infatti conosciuto come Montu\u2019 de Gabbi, nota fin dall\u2019800 per la produzione del<br \/>\n\u201cVino de Caneto\u201d<br \/>\n: tra i tanti comuni italiani che hanno dato il nome ad alcune delle denominazioni vinicole pi\u00f9 note, il singolare caso di un comune a cui \u00e8 stato dato il nome dei vini che lo hanno reso celebre. \u00a0<br \/>\nCanneto Pavese<\/p>\n<p>\u00a0Ancora oggi, nonostante una diminuzione dell\u2019area vitata, sono ben 500 gli ettari coltivati a vite su una superficie di 5,8 chilometri quadrati, per una produzione che, di anno in anno, conferma Canneto Pavese come il comune dell\u2019Oltrep\u00f2 con il maggior numero di riconoscimenti dalle principali Guide vinicole italiane.La caratteristica principale di Canneto Pavese, oltre alla densit\u00e0 di appezzamenti coltivati a vite, \u00e8 la conformazione geografica del territorio, di colline in forte pendenza rivestite da un susseguirsi di filari. Si tratta in prevalenza di uve a bacca rossa che hanno reso celebre il piccolo comune oltrepadano, patria di denominazioni come il Buttafuoco e il Sangue di Giuda, la cui produzione \u00e8 permessa, secondo il disciplinare, solo in alcune zone dell\u2019Oltrep\u00f2 che insistono prevalentemente sul territorio di Canneto Pavese. \u00a0<br \/>\nFoto crediti Club Buttafuoco Storico<\/p>\n<p>\u00a0Canneto Pavese \u00e8 sede del Club del Buttafuoco Storico. Fondato nel 1996, raggruppa 16 produttori e 19 vigne cru dedicate alla produzione di quello che si \u00e8 affermato come uno dei vini simbolo del territorio; affinato per tre anni prima della commercializzazione, \u00e8 ottenuto dall\u2019uvaggio di quattro uve identitarie quali Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara. \u00a0<br \/>\nI produttori del Club del Buttafuoco Storico<\/p>\n<p>\u00a0Canneto \u00e8 la sede di alcune delle pi\u00f9 note cantine dell&#039;Oltrep\u00f2 Pavese: da Giulio Fiamberti, erede di una tradizione vinicola di oltre due secoli e che quest\u2019anno &#8211; dopo anni di riconoscimenti per i suoi due Cru di Buttafuoco Storico Vigna Solenga e Sacca del Prete, ha portato per la prima volta un Buttafuoco DOC (OP Buttafuoco Il Cacciatore 2020) all\u2019ambito riconoscimento dei Tre Bicchieri a Giorgi Wines, azienda guidata da Fabiano Giorgi che da anni riceve importanti premi per i suoi vini spumante metodo classico (quest\u2019anno \u00e8 stata la volta del Tre Bicchieri assegnato al Top Zero Pas Dos\u00e9) e ha creato con Gerry Scotti una linea di vini che porta il nome del grande presentatore televisivo, divenuto il pi\u00f9 celebre testimonial del territorio. Tra i vignaioli pi\u00f9 riconosciuti, Paolo Verdi, noto sia per il suo grande Rosso Riserva \u201cCavariola\u201d che per il Metodo Classico Vergomberra DOCG Dosage Zero e un vero e proprio artista del vino come Andrea Picchioni, autore di rossi straordinari come Rosso d\u2019Asia, Bricco Riva Bianca e Arfena. Da non dimenticare Marco Maggi che ha dato una nuova identit\u00e0 all\u2019eredit\u00e0 vinicola familiare diventando uno dei migliori interpreti del Buttafuoco e, recentemente, ha creato con Manuela Centinaio il nuovo progetto della Cantina Bosco del Sasso (con la consulenza enologica di Michele Zanardo) e Umberto Quaquarini, produttore &#8211; enologo che, alla terza generazione, ha portato l\u2019azienda di famiglia &#8211; dominata da uno spettacolare olmo che domina la vigna Pregana, uno dei Cru del Buttafuoco Storico &#8211; alla conversione biologica.\u00a0<br \/>\nI vini, foto crediti Club del Buttafuoco Storico<\/p>\n<p>\u00a0Tappe obbligate per chi visita Canneto Pavese sono la Cantina Alchemica, sede di uno dei pi\u00f9 interessanti esperimenti del mondo del vino italiano, quello del vignaiolo alchimista Giorgio Mercandelli e dei suoi vini biotici; la Tenuta Malpaga, situata su un poggio che domina il paese ed edificata sui resti di una fortezza del 1400 nelle cui cantine vengono affinati i vini biologici di Luca Gorini; la cantina con agriturismo di Franco Pellegrini, affacciata sul panorama mozzafiato che si gode dall\u2019alto della frazione Solenga, dove sorgono alcune delle vigne pi\u00f9 scoscese dell\u2019Oltrep\u00f2 e la Piccola Cantina dei Vini Fermi di Massimo Piovani, il sogno realizzato da uno dei tanti milanesi appassionati di viticoltura che frequentano l\u2019Oltrepo nel weekend. \u00a0<br \/>\nLa terrazza panoramica del Ristorante Bazzini con vista sulle colline dell&#039;Oltrep\u00f2<\/p>\n<p>\u00a0La ristorazione a Canneto Pavese ha dal 1939 un nome protagonista, quello di<br \/>\nBazzini<br \/>\n, storico ristorante dell\u2019omonima famiglia rilanciato nel 2017 dopo oltre 75 anni di attivit\u00e0 dallo straordinario lavoro di Mariella Mariotti e Riccardo Rezzani che lo hanno reso un punto di riferimento imprescindibile dove la cucina tradizionale dell\u2019Oltrep\u00f2 si integra con proposte stagionali contemporanee. Tra i piatti tipici e incomparabili, nonch\u00e9 denominazione comunale, il Bata Lavar, un grosso agnolotto ripieno al brasato servito solo al Ristorante Bazzini, secondo la ricetta originale delle massaie.\u00a0<br \/>\nBata Lavar del Ristorante Bazzini<\/p>\n<p>\u00a0Per gli amanti dei salumi tappa obbligata \u00e8 il<br \/>\nSalumificio Daturi<br \/>\n, dove i fratelli Floriana e Andrea producono artigianalmente salami, pancette, cotechini (il salumificio \u00e8 detentore di un Guinness World Record per il pi\u00f9 lungo del mondo, ben 16 metri) e la fragrante Coppa affinata nel vino rosso oltrepadano da accompagnare rigorosamente con il Miccone di Stradella, il pane tipico di questa area dell\u2019Oltrepo. \u00a0<br \/>\nAlcuni prodotti del Salumificio Daturi<\/p>\n<p>\u00a0L\u2019occasione perfetta per visitare Canneto Pavese e vivere tutte le esperienze proposte dai suoi protagonisti \u00e8 senza dubbio la 42esima edizione della \u201cRassegna dei Vini\u201d, in programma dal 15 al 17 luglio prossimi. \u00a0Quella del 2023 \u00e8 un\u2019edizione all\u2019insegna del rilancio dello storico evento, organizzata dal nuovo corso della Pro Loco di Canneto Pavese, che si sta distinguendo per una fervente programmazione di iniziative in stretta collaborazione con i produttori. \u00a0<br \/>\nPro Loco Canneto Pavese con alcuni produttori<\/p>\n<p>\u00a0Il fulcro della manifestazione sar\u00e0 il Parco Comunale di Canneto Pavese, ristrutturato e portato a nuova vita dal lavoro del team di volontari della Pro Loco e da alcuni artigiani del territorio, che ospiter\u00e0 un calendario di iniziative che uniscono l\u2019assaggio dei migliori vini del territorio alla cucina e all\u2019intrattenimento musicale.\u00a0Tra gli appuntamenti imperdibili, la masterclass moderata da Fiorenzo Detti &#8211; AIS \u2013 dedicata al Metodo Classico del territorio (etichette di Giorgi Wines, Fiamberti Vini, Bruno Verdi, Azienda Agricola Biologica Quaquarini Francesco, Azienda Agricola Picchioni Andrea e Azienda Agricola Maggi Francesco) che si terr\u00e0 sabato 15 luglio alle 18.30 presso la Sala della Cultura e del Vino. Il 17 luglio il gran finale sar\u00e0 nel Parco Comunale con una cena curata dal Ristorante Bazzini e il suggestivo spettacolo pirotecnico che illuminer\u00e0, da mezzanotte in poi, la Valle di Recoaro.\u00a0Il programma \u00e8 disponibile sul sito a questo indirizzo.<br \/>\n\u00a0Per informazioni e prenotazioni infoline via whatsapp al numero 3339310810\u00a0Per prenotare le vostre degustazioni nelle cantine di Canneto Pavese nel corso della Rassegna:\u00a0<br \/>\nAzienda Agricola Fiamberti 038588019<br \/>\nGiorgi Wines 0385262151<br \/>\nFrancesco Maggi 038560233<br \/>\nGiorgio Mercandelli 3333418574<br \/>\nFranco Pellegrini 038588305<br \/>\nAndrea Picchioni 0385262139<br \/>\nMassimo Piovani 3385807500<br \/>\nAzienda Agricola Quaquarini 0385560152<br \/>\nBruno Verdi 038588023<br \/>\nEnoteca del Buttafuoco Storico 038560154Adnkronos &#8211; Vendemmie<br \/>\n\u00a0&#8212;winewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Canneto Pavese \u00e8 un piccolo comune popolato da poco meno di 1300 abitanti, con una grande storia legata a doppio filo con la sua produzione vinicola e un presente in evoluzione. 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