{"id":620830,"date":"2023-07-16T16:45:54","date_gmt":"2023-07-16T14:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=424990"},"modified":"2023-07-16T16:45:54","modified_gmt":"2023-07-16T14:45:54","slug":"perche-non-celebro-il-14-luglio-di-domenico-bonvegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=620830","title":{"rendered":"Perch\u00e9 non celebro il 14 Luglio &#8211; Di Domenico Bonvegna"},"content":{"rendered":"<p>I manuali di Storia raccontano che il 14 luglio scoppia la Rivoluzione Francese con la cosiddetta \u201cPresa della Bastiglia\u201d. Per Rino Cammilleri \u00e8 il \u201cmito di fondazione\u201d, anche se sostanzialmente fu una \u201cpresa per i fondelli\u201d, come ha scritto Vittorio Messori, che peraltro la abbina ad altre due prese, anch&#8217;esse \u201cprese per i fondelli\u201d, quella di Porta Pia e quella del Palazzo d&#8217;Inverno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/la-ghigliottina-4.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"206\" class=\"alignnone size-full wp-image-424992\" \/><\/p>\n<p>La Bastiglia assediata da una settantina di insorti, tra delinquenti comuni, disertori e prostitute, si recarono alla fortezza sperando di trovare armi. Leggo dal testo di Cammilleri, \u201cFregati dalla scuola. Breve guida di liberazione ad uso degli studenti da affiancare al normale manuale\u201d, (Effedieffe, 1997)<br \/>\nLa fortezza, \u201cera presidiata da invalidi svizzeri, e deteneva alcuni falsari, un giovane depravato (fatto internare dalla famiglia) e due pazzi [&#8230;]\u201d. Il governatore della Bastiglia invit\u00f2 a pranzo gli assedianti, ma fin\u00ec decapitato. Per lo stesso avvenimento utilizzo il testo di Jean Dumont, \u201cI falsi miti della Rivoluzione Francese\u201d (Effedieffe, 1989), lo storico francese, che ha preferito il contatto diretto con gli archivi, invece di svolgere la professione nelle universit\u00e0. Dumont \u00e8 diventato un punto di riferimento per tre generazioni di studiosi di Storia, avendo rivisto, annotato, commissionato oltre mille opere storiche. Cos\u00ec leggo nell&#8217;introduzione di Giovanni Cantoni. Il prezioso testo smonta ad una ad una le menzogne create ad arte sui vari miti della Rivoluzione Francese. Inoltre spiega perch\u00e9 si rifiuta di festeggiare di celebrare le menzogne, le incapacit\u00e0, le ignominie e infine,\u201cla morte di quanto ci sta a cuore\u201d. In sintesi il libro si rifiuta di festeggiare il 1789.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 quella della pretesa \u201cpresa della Bastiglia da parte del popolo di Parigi\u201d. Questo mito \u00e8 la pi\u00f9 grande costruzione della propaganda rivoluzionaria, montata nel corso della seduta dell&#8217;Assemblea succeduta ai fatti accaduti, allo scopo di trasformarli in un avvenimento storico. Poi il pittore David fu incaricato di dipingere un quadro che creasse il mito della Bastiglia. Gli stessi futuri capi rivoluzionari ammettono che si \u00e8 trattato di un&#8217;azione di sparuti gruppi di vagabondi e di disertori, soprattutto stranieri. Il popolo di Parigi si \u00e8 tenuto ostentatamente alla larga da quell&#8217;azione, contrariamente da quanto pretendono di far vedere le illustrazioni stampate appena dopo.<br \/>\nI capi rivoluzionari appaiono soltanto dopo, quando comincia lo sfruttamento politico. \u201cNon si \u00e8 trattato di nessuna &#8216;presa&#8217; ma di un ingresso dalla porta, aperta per ordine del governatore\u201d. Ormai con questa narrazione sono d&#8217;accordo i pi\u00f9 importanti storici di sinistra come Michel Vovelle, che parla di \u201cinterpretazione simbolica\u201d.<br \/>\nDal 14 luglio 1789, la superpotenza del mondo di allora, fin\u00ec travolta dalla follia rivoluzionaria, con la ghigliottina che lavorava a tempo pieno contro i \u201csospetti\u201d, i \u201ctraditori\u201d, i preti. \u201cSenza il golpe \u2013 scrive Cammilleri \u2013 che a un certo punto elimin\u00f2 Rebespierre nessun francese sarebbe rimasto vivo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/I-FALSI-MITI-DELLA-RIVOLUZIONE-1.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"263\" class=\"alignnone size-full wp-image-424993\" \/><\/p>\n<p>Il testo di Dumont \u00e8 corredato da diverse tavole che rappresentano la Rivoluzione nella realt\u00e0 dei fatti. Una delle prime rappresenta la catastrofica situazione economica della Francia sotto la Rivoluzione. La chiusura dei laboratori e gli operai nella disperazione. Una incisione che smonta la menzogna della pretesa \u201cmodernizzazione\u201d portata dalla Rivoluzione. Il deputato conservatore inglese Edmund Burke, pu\u00f2 scrivere: \u201cI francesi [della Rivoluzione] si sono dimostrati i pi\u00f9 abili artefici di rovina che mai siano esistiti al mondo [&#8230;]\u201d. Altra menzogna da sfatare \u00e8 \u201cil popolo al potere\u201d sotto la Rivoluzione. Niente affatto governano le bestie feroci della borghesia. \u201cLa Rivoluzione fu un martirologio operaio. Rappresent\u00f2 la disperazione per gli uomini e le donne del popolo che la miseria faceva cadere per inedia nelle strade e portava al suicidio\u201d. Ecco rappresentata in due pagine \u201cla carestia del pane\u201d. Non ci fu durante la Rivoluzione neanche la pretesa della felicit\u00e0 del popolo. Di una grande evidenza \u00e8 la tavola che rappresenta le teste decapitate delle varie classi sociali in Francia. Praticamente le vittime nobili della ghigliottina erano molto meno numerose di quelle del popolo.<\/p>\n<p>Per Dumont la menzogna maggiore \u00e8 quello di nascondere il vero progetto della Rivoluzione: l&#8217;anticristianesimo. Il suo unico vero progetto sia iniziale che finale era l&#8217;anticristianesimo totalitario. Il 14 luglio 1792 e nei giorni successivi avvengono massacri di sacerdoti un po&#8217; dappertutto in Francia. La Chiesa viene laicizzata, separandola da Roma, mentre i sacerdoti hanno l&#8217;obbligo di prestare giuramento alla Costituzione civile del clero. <\/p>\n<p>Ogni sacerdote refrattario in un individuo \u201csospetto\u201d pu\u00f2 essere trasferito o imprigionato.<br \/>\nLa 3a parte del testo si occupa del Terrore poliziesco e l&#8217;arresto dei \u201csospetti\u201d, che comparivano davanti ai cosiddetti \u201cTribunali del popolo\u201d. Il Terrore giacobino viene descritto senza giri di parole all&#8217;origine dei crimini totalitari moderni a cominciare dal Gulag sovietico o i Lager nazionalsocialisti. Del terrore giacobino saranno esemplari discepoli il KGB, la Gestapo, i Khmer rossi di Pol Pot. Il terrore poliziesco \u00e8 meticoloso quanto universale: \u201cda quando siamo liberi non possiamo pi\u00f9 uscire dalla citt\u00e0 senza passaporto\u201d. Ma a volte non \u00e8 sufficiente nel proprio comune di residenza occorre esibire anche il certificato di civismo, rilasciato dal comitato rivoluzionario di quartiere, in cui risiede la feccia della societ\u00e0. Senza certificato di civismo non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di nutrirsi, serve per comprare il pane e altri alimentari.<\/p>\n<p>Inoltre lungo la strada viene richiesto il passaporto sull&#8217;abbigliamento, dapprima solo per gli uomini, poi anche per le donne. C&#8217;\u00e8 il controllo sistematico della coccarda tricolore, guai chi viene trovato senza. Peraltro fa notare Dumont, durante questi controlli, bisogna essere sempre entusiasti obbligatoriamente. Attenzione durante il terrore ci deve essere sempre una classe di individui punibili sempre e comunque.<\/p>\n<p>Con la Rivoluzione francese nascono le deportazioni e i campi di concentramento e di sterminio. 75.000 sacerdoti deportati, la met\u00e0 del clero francese. \u201cBisognava rimandare questi appestati nei lazzaretti di Roma e dell&#8217;Italia\u201d, tuonava l&#8217;ispiratore di questa deportazione il deputato Maximin Isnard. Un razzismo anticlericale, anticristiano molto simile a quello antigiudaico dei nazionalsocialisti.<\/p>\n<p>Siccome bisognava costruire l&#8217;uomo nuovo, allora con i cosiddetti massacri di settembre, si mette in atto un crimine eugenetico, un olocausto ordinato dai giacobini \u201cfilosoficamente puri\u201d che annientano, compresi i sacerdoti, tutti i prigionieri politicamente e intellettualmente impuri. Un massacro di tutti quelli che possono rappresentare un insulto al Contratto Sociale di Jean-Jacques Rousseau. Una gigantesca epurazione razzista poi copiata da Adolf Hitler.<\/p>\n<p>Naturalmente poi viene raccontato il genocidio del popolo vandeano, quasi 600.000 vittime. Un genocidio che fino al 1989 era stato nascosto dalla storia ufficiale, ma che poi grazie soprattutto al professore Reynald Secher, \u00e8 stato raccontato e conosciuto in Francia e in tutto il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la Rivoluzione francese nascono le deportazioni e i campi di concentramento e di sterminio. 75.000 sacerdoti deportati, la met\u00e0 del clero francese. \u201cBisognava rimandare questi appestati nei lazzaretti di Roma e dell&#8217;Italia\u201d, tuonava l&#8217;ispiratore di questa deportazione il deputato Maximin Isnard. 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