{"id":620965,"date":"2023-07-19T16:11:03","date_gmt":"2023-07-19T14:11:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=425335"},"modified":"2023-07-19T16:11:03","modified_gmt":"2023-07-19T14:11:03","slug":"rsa-in-lombardia-le-regole-che-la-regione-deve-dovrebbe-cambiare-di-carlo-borghetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=620965","title":{"rendered":"RSA in Lombardia: le regole che la Regione deve (dovrebbe) cambiare &#8211; Di Carlo Borghetti"},"content":{"rendered":"<p>RICEVIAMO &#038; PUBBLICHIAMO &#8211; Gentile Direttore,<br \/>\nmentre la tragedia dell\u2019incendio nella RSA di Milano riempie ancora i giornali, e lo strazio \u00e8 ancora forte in tutti noi per le vittime e i feriti, si moltiplicano i commenti intorno al tema dell\u2019assistenza alle persone anziane non autosufficienti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"1821\" class=\"alignnone size-full wp-image-305292\" srcset=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1.jpg 1170w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-193x300.jpg 193w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-658x1024.jpg 658w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-768x1195.jpg 768w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-987x1536.jpg 987w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-150x233.jpg 150w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-300x467.jpg 300w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-696x1083.jpg 696w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CARLO-BORGHETTI-1-1068x1662.jpg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/p>\n<p>Premesso che si deve lavorare sulla intera filiera dell\u2019assistenza (che oggi non esiste), dall\u2019assistenza familiare con badanti all\u2019assistenza domiciliare integrata e agli appartamenti protetti, dai centri diurni integrati alle residenze sanitarie assistite e agli hospice, voglio soffermarmi su qualche breve considerazione intorno alle RSA.<\/p>\n<p>Ritengo che il dibattito \u201cpro o contro\u201d le RSA sia piuttosto surreale: il problema \u00e8 \u201cquale\u201d RSA vogliamo, non se sia possibile farne a meno, dato che gli ospiti realmente \u201cda RSA\u201d non potrebbero essere assistiti diversamente, e solo una piccola quota di attuali ospiti (sempre pi\u00f9 esigua) potrebbe essere assistita in servizi domiciliari appropriati.<\/p>\n<p>Oggi che succede nelle RSA in Lombardia?<\/p>\n<p>Si lamentano gli ospiti e le loro famiglie, e hanno ragione: le rette sono mediamente troppo care e i servizi non sempre di qualit\u00e0 adeguata; si lamentano i lavoratori, e hanno ragione: sono pagati troppo poco e il loro numero \u00e8 spesso insufficiente per il carico di lavoro necessario; si lamentano i gestori, e hanno ragione: i loro bilanci sono in ginocchio (per i sovracosti portati dal Covid, il caro bollette e l\u2019inflazione) e i contributi regionali sono praticamente fermi da anni.<\/p>\n<p>Le regole per l\u2019assistenza, che sono definite dalla Regione per legge, sono state fissate oltre vent\u2019anni fa e sono ormai superate: prevedono 901 minuti settimanali di assistenza per ciascun ospite, da erogare complessivamente attraverso medici, infermieri, OSS, ASA, fisioterapisti ed educatori, senza specificare quant\u2019\u00e8 il tempo minimo che ciascuna di queste figure deve garantire. E cos\u00ec ci sono strutture che hanno un medico ogni 40 ospiti e altre che ne prevedono uno per 120 ospiti o pi\u00f9, ad esempio, ma tutte ricevono i medesimi contributi regionali pro-ospite.<\/p>\n<p>Inoltre 901 minuti a settimana non bastano pi\u00f9, perch\u00e9 gli ospiti sono decisamente peggiorati nelle condizioni di salute che si registrano all\u2019ingresso in RSA rispetto a venti o pi\u00f9 anni fa, e dunque il mix di operatori non pu\u00f2 essere lasciato indefinito e -peggio- tendere al ribasso. E in effetti molte RSA superano i 1100 minuti settimanali di assistenza, ma ricevono gli stessi contributi regionali di chi eroga 901 minuti.<\/p>\n<p>La Regione riconosce dunque i medesimi contributi pro-ospite alle RSA indipendentemente dal mix di operatori in servizio e dai minuti di assistenza garantiti: una regola ingiusta, evidentemente da rivedere.<\/p>\n<p>Anche gli standard strutturali sono definiti per legge dalla Regione e sono oggi superati, a oltre vent\u2019anni dalla loro definizione, perch\u00e9 non rispondono pi\u00f9 alle attuali esigenze di un\u2019assistenza di qualit\u00e0, che dovrebbe dedicare pi\u00f9 spazi per la socialit\u00e0 degli ospiti (come i soggiorni) e garantire al contempo anche spazi adeguati per la loro privacy (abbassando il numero medio di persone per camera). Ma oggi le regole regionali non tengono conto di queste esigenze nell\u2019autorizzare le strutture e nel definirne i contributi.<\/p>\n<p>Circa la retta pagata dagli ospiti o dalle famiglie, la legge prevede che questa vada a coprire i costi assistenziali ed alberghieri, e non vada a coprire i costi dell\u2019assistenza sanitaria (LEA), che deve essere a carico del Servizio Sanitario. In Lombardia, invece, non \u00e8 cos\u00ec: una parte sempre crescente delle rette va a coprire parte dei costi sanitari dell\u2019assistenza, con il paradosso che se un anziano riceve assistenza sanitaria in ospedale ovviamente non la paga, ma se la riceve in RSA se ne paga un pezzo, anche se non dovrebbe essere cos\u00ec. In questo caso le regole non vanno cambiate, ma vanno applicate.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 fare dunque un passo avanti rispetto a queste problematiche che riguardano le RSA lombarde, mentre parallelamente ci auguriamo finalmente si sviluppi, anche grazie al PNRR, una vera filiera di servizi dal domicilio all\u2019hospice?<\/p>\n<p>Servono a mio parere quattro azioni urgenti, tutte di competenza proprio della Regione (rispetto alle quali abbiamo depositato pi\u00f9 volte le nostre proposte):<\/p>\n<p>1. definire nuovi standard regionali gestionali e strutturali per adeguarli alle attuali esigenze degli ospiti e migliorare la qualit\u00e0 assistenziale;<\/p>\n<p>2. correlare il contributo che la Regione d\u00e0 alle RSA a parametri qualitativi del servizio, superando l\u2019attuale calcolo pro-ospite;<\/p>\n<p>3. introdurre criteri di accreditamento che premiano le strutture che calmierano le rette e che migliorano le condizioni contrattuali applicate al personale;<\/p>\n<p>4. aumentare molto significativamente nel bilancio regionale il budget dedicato all\u2019assistenza degli anziani non autosufficienti in RSA.<\/p>\n<p>Ovviamente le prime tre azioni dipendono in parte dalla quarta, e da anni lo diciamo, inascoltati, anche alla discussione di ogni Bilancio regionale: mentre il bisogno di servizi sociosanitari per minori, persone anziane o con disabilit\u00e0 cresce di anno in anno, la Regione sbaglia a continuare a dedicare la stessa quota di Bilancio per i servizi sociosanitari che dedicava quarant\u2019anni fa, cio\u00e8 solo il 10% di quanto stanzia per tutti i servizi per la Salute. Troppo poco.<\/p>\n<p>\u201cNon ci sono soldi\u201d, qualcuno dir\u00e0 a Palazzo Lombardia, ma la mia risposta qui \u00e8 triplice:<\/p>\n<p>1. pi\u00f9 si investe nei servizi sociosanitari, pi\u00f9 si prendono in carico le persone al manifestarsi della non autosufficienza, meno si spender\u00e0 poi nel servizio sanitario, evitando che queste persone finiscano in ospedale dove \u201ccostano\u201d molto molto di pi\u00f9: dunque aumentando il budget dei servizi sociosanitari si risparmia in proporzione molto di pi\u00f9 in Sanit\u00e0;<\/p>\n<p>2. la salute in generale e la salute dei nostri anziani \u00e8 una priorit\u00e0, e deve essere dunque anche una priorit\u00e0 di Bilancio;<\/p>\n<p>3. deve aumentare in modo cospicuo il Fondo Sanitario Nazionale, aumentando cos\u00ec la quota-parte che viene trasferita alle Regioni.<\/p>\n<p>Purtroppo nel Documento di Economia e Finanza approvato ad aprile dal Governo si rilevano per\u00f2 previsioni di definanziamento del nostro servizio sanitario drammatiche, data la crisi attuale del sistema: al contrario di quanto ci eravamo sentiti dire in campagna elettorale lo scorso settembre, infatti, si prevede un rapporto spesa sanitaria\/PIL che scende dal 6,9% del 2022 al 6,2% nel 2025, mentre il target europeo cui dobbiamo puntare deve superare il 7%.<\/p>\n<p>L\u2019incendio di Milano chiede lutto, necessita di chiarire al pi\u00f9 presto l\u2019accaduto e le responsabilit\u00e0, ma deve anche spingere la Regione e le altre istituzioni coinvolte a fare un deciso passo avanti per migliorare l\u2019assistenza degli anziani in RSA, tutelare i lavoratori e sostenere i gestori che lo meritano: se non ora, quando?<\/p>\n<p>Carlo Borghetti<br \/>\nConsigliere regionale della Lombardia Capogruppo PD in Commissione Sanit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritengo che il dibattito \u201cpro o contro\u201d le RSA sia piuttosto surreale: il problema \u00e8 \u201cquale\u201d RSA vogliamo, non se sia possibile farne a meno, dato che gli ospiti realmente \u201cda RSA\u201d non potrebbero essere assistiti diversamente, e solo una piccola quota di attuali ospiti (sempre pi\u00f9 esigua) potrebbe essere assistita in servizi domiciliari appropriati.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":424078,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,7],"tags":[38],"localita":[79,80,104,103],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-620965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","category-salute","tag-in-evidenza","localita-lombardia","localita-milano","localita-rho","localita-rhodense"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=620965"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/620965\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=620965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=620965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=620965"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=620965"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=620965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}