{"id":621233,"date":"2023-07-25T20:50:50","date_gmt":"2023-07-25T18:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=426062"},"modified":"2023-07-25T20:50:50","modified_gmt":"2023-07-25T18:50:50","slug":"salvare-lecologia-da-verdi-e-feticci-green-di-alain-de-benoist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=621233","title":{"rendered":"Salvare l&#8217;ecologia da verdi e feticci green- di Alain De Benoist"},"content":{"rendered":"<p>La teoria dello sviluppo sostenibile vuol fare quadrare il cerchio: guardandosi dal mettere in discussione il capitalismo, che \u00e8 la maggiore causa della devastazione della Terra perch\u00e9 per sua natura combatte tutto ci\u00f2 che rischia di ostacolare l\u2019espansione planetaria del mercato, pretende di difendere l\u2019ambiente senza per\u00f2 ripudiare l\u2019ideale moderno della crescita.<\/p>\n<p>Martin Heidegger ha scritto nella sua Introduzione alla metafisica (1935): \u00abL\u2019oscuramento del mondo, la fuga degli dei, la distruzione della Terra, la gregarizzazione dell\u2019uomo, il sospetto odioso verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 creativo e libero, tutto ci\u00f2 ha raggiunto, su tutta la Terra, proporzioni tali che categorie infantili come pessimismo e ottimismo da tempo sono diventate ridicole\u00bb.<\/p>\n<p>Sono parole che si applicano benissimo all\u2019ecologia. Oggi, a parte qualche scontroso reazionario, tutti si dicono ecologisti. Se ne potrebbe essere lieti se, dell\u2019ecologia, non si potessero avere le idee pi\u00f9 diverse, le peggiori come le migliori. Lo testimoniano le due forme di ecologia pi\u00f9 diffuse nel solco dell\u2019ideologia dominante: da un lato il \u201ccapitalismo verde\u201d e il suo corollario, lo \u201csviluppo sostenibile\u201d, dall\u2019altro l\u2019ecologismo radical chic, che \u00e8 anche quello dei partiti Verdi.<\/p>\n<p>La teoria dello sviluppo sostenibile vuol fare quadrare il cerchio: guardandosi dal mettere in discussione il capitalismo, che \u00e8 la maggiore causa della devastazione della Terra perch\u00e9 per sua natura combatte tutto ci\u00f2 che rischia di ostacolare l\u2019espansione planetaria del mercato, pretende di difendere l\u2019ambiente senza per\u00f2 ripudiare l\u2019ideale moderno della crescita. Ma, bisogna ripeterlo, non si pu\u00f2 avere una crescita industriale e demografica infinita in uno spazio finito. Lo sviluppo sostenibile, pilotato da esperti che credono che l\u2019ideologia si riduca alle anomalie climatiche e all\u2019impronta carbone, che contano sulle \u201ctecno soluzioni\u201d, cio\u00e8 sul ricorso a sempre pi\u00f9 tecnica per correggere la tecnica, e vogliono decidere su tutto in termini di quantit\u00e0 e redditivit\u00e0 perch\u00e9 nella natura vedono solo un oggetto da gestire, si accontenta di rinviare le scadenze, adottando l\u2019atteggiamento di un pilota di nave che, avvertito di star dirigendosi contro gli scogli, decide di ridurre la velocit\u00e0 invece di cambiare rotta. Chi parla di ecologia senza mettere sotto accusa il capitalismo farebbe meglio a tacere.<\/p>\n<p>L\u2019ecologismo radical chic, invece, funziona sulla tematica del pentimento morale in una prospettiva \u201cplanetaria\u201d e apocalittica (\u00abpentitevi, perch\u00e9 la fine \u00e8 vicina!\u00bb). Veicolato da piccoli borghesi delle grandi citt\u00e0 che non hanno alcuna idea di cosa sia davvero la natura (i cacciatori la conoscono e la rispettano meglio di loro), perorano un\u2019ecologia fondamentalmente punitiva col pretesto di \u201cfar del bene al pianeta\u201d, che ai loro occhi non \u00e8 che uno spazio mondiale in via di unificazione. Come fare del bene al pianeta? Proibendo gli alberi di Natale, il foie gras, la caccia alla lepre e le corride, favorendo la promozione delle pale eoliche e dei monopattini elettrici, vandalizzando le opere d\u2019arte o magari legalizzando la cannabis e inviando carri all\u2019Ucraina. Strano modo di preservare l\u2019ambiente.<br \/>\nChe fare, allora, se si vuol restituire all\u2019ecologia il suo vero senso? Innanzitutto evitare quella che Bernard Charbonneau chiamava la \u00abperiferizzazione del mondo\u00bb, la trasformazione del mondo in una periferia senza fine, fatta di costruzioni industriali, sedi di grosse societ\u00e0, terre desolare, \u201cgrandi insiemi\u201d e centri commerciali. Impedire la devastazione del mondo da parte di un capitalismo liberale che cerca solo di massimizzare i profitti. Preservarlo dall\u2019accelerazione del tempo e dal restringimento dello spazio. Farne un luogo non solo vivibile, ma abitabile.<\/p>\n<p>Questa ecologia \u00e8 un\u2019ecologia del locale, del territorio, del paesaggio, del sito, del \u00abluogo che fa legame\u00bb (Michel Maffesoli). L\u2019ecologista sincero \u00e8 un amico dei luoghi, che sono altrettanti abiti con cui i popoli hanno rivestito la Terra. I luoghi, come gli uomini che li abitano, non sono intercambiabili, anche se entrambi vivono nell\u2019orizzonte della precariet\u00e0. Friedrich Nietzsche diceva che \u00abl\u2019occhio del nichilista idealizza nel senso della bruttezza\u00bb. La bruttezza oggi \u00e8 voluta e ricercata, perch\u00e9 la bellezza \u00e8 considerata superata. Occorre restituire al mondo la sua bellezza e la sua diversit\u00e0, a partire dalla diversit\u00e0 dei popoli e delle culture.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di rispettare l\u2019ambiente, ma di rifondare un\u2019amichevole connivenza fra l\u2019uomo e la natura, che si potrebbe riassumere nei termini di Martin Buber: sostituire l\u2019io-tu all\u2019io-ci\u00f2. Ritrovare il senso del cosmos. Smettere di ragionare secondo il dualismo soggetto-oggetto ereditato da Cartesio che inaugura un\u2019assoluta separazione tra la cultura e la natura, gettando le basi di quello che Augustin Berque chiama il paradigma occidentale moderno classico.<\/p>\n<p>Armonia ma non fusione. Perch\u00e9 bisogna anche respingere l\u2019ecologismo New Age, mistico e fusionale, e l\u2019antispecismo, che vuole dimenticare che l\u2019uomo \u00e8 creatore di se stesso perch\u00e9, contrariamente agli altri animali, l\u2019ambito che gli appartiene in proprio \u00e8 la storicit\u00e0. Solo l\u2019uomo diviene storicamente. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 una solo biologicamente; culturalmente \u00e8 per forza molteplice. L\u2019uomo non ha un ambiente specifico. Crea il suo a sua guisa, e questa disposizione sfocia nella diversit\u00e0 delle culture.<\/p>\n<p>L\u2019ecologia \u00e8 fondamentalmente conservatrice, poich\u00e9 si batte per il rispetto degli ecosistemi e dei cicli naturali, valorizza il radicamento, rifiuta il saccheggio dei paesaggi, ha il senso della terra, diffida tradizionalmente dei danni provocati in nome del produttivismo e del progresso. Ma \u00e8 anche rivoluzionaria. Nel 1937, Bernard Charbonneau pubblic\u00f2 un articolo intitolato Il sentimento della natura, forza rivoluzionaria, constatando che \u00abin un mondo che si lascia andare nel corso del Niagara economico, la conservazione diventa rivoluzionaria\u00bb. Aveva ragione. Cambiare rotta sarebbe un atto molto profondamente conservatore e perfettamente rivoluzionario.<\/p>\n<p> (tradotto e pubblicato dal Grece Italia)<\/p>\n<p>Di Alain De Benoist<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/0b6b5390-5fa7-4a9b-b14a-7f1e5f391faa-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/0b6b5390-5fa7-4a9b-b14a-7f1e5f391faa-1.png\" alt=\"\" width=\"1334\" height=\"1027\" class=\"alignnone size-full wp-image-426063\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, a parte qualche scontroso reazionario, tutti si dicono ecologisti. Se ne potrebbe essere lieti se, dell\u2019ecologia, non si potessero avere le idee pi\u00f9 diverse, le peggiori come le migliori.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":426064,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"localita":[78,97],"sezione-speciale":[145],"class_list":["post-621233","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","localita-italia","localita-mondo","sezione-speciale-editoriale-tn"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/621233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=621233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/621233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=621233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=621233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=621233"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=621233"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=621233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}