{"id":621336,"date":"2023-07-28T11:36:35","date_gmt":"2023-07-28T09:36:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=426491"},"modified":"2023-07-28T11:36:35","modified_gmt":"2023-07-28T09:36:35","slug":"in-viaggio-con-alain-una-succulenta-articolessa-di-luca-vezzaro-sul-viaggio-ma-non-verso-foggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=621336","title":{"rendered":"In viaggio con Alain. Una succulenta articolessa di Luca Vezzaro&#8230; senza Lanzichenecchi (ma non verso Foggia)"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;amico Luca Vezzaro (che fa tante cose, tra cui la curatela eccellente della comunicazione del Palio di Legnano) ha scritto una deliziosa articolessa sul richiamo lanzichenecco di Alain Elkann apparso su Repubblica. Lo ringraziamo. Leggetevlo, ne vale la pena.<\/p>\n<p>Silvia e Alessandro sono andati a Gressoney per la tradizionale settimana madre-figlio e, cos\u00ec, il venerd\u00ec li ho raggiunti. Dato che non sono un ambientalista convinto, ma neppure reputo cos\u00ec apprezzabile muovere due auto per un fine settimana, come ogni anno, sono ricorso ai mezzi pubblici. Chi mi conosce bene, sa quanto io non ami treni\/pullman.<\/p>\n<p>Vado online per prendere un biglietto e scopro che per fare Milano \u2013 Point San Martin ci vogliono 2,20H con tanto di scambio a Chivasso.<\/p>\n<p>Se i treni mi piacciono poco, i regionali sono i mezzi che sanno offrire l\u2019esperienza peggiore. Altro che prima classe di Italo. Ero psicologicamente pronto. Eppure. Eppure non si \u00e8 mai pronti.<\/p>\n<p>Arrivo in stazione e, nel caos generale, in un mix di odori forti (purtroppo sono iperosmico), cerco un posto. Possibilmente appartato dato che non ho nessuna voglia di fare amicizie, ma solo di starmene tranquillo e leggere qualcosa. Nello specifico i testi di Padre Natale Brescianini sull\u2019etica di impresa e sentire un po\u2019 di musica. Visto che questo mio testo nasce dopo il racconto di Elkann, ammetto ab origine di essere uno di quelli con AirPods sempre in orecchio ed iPhone a portata. Quella sera, per crearmi la mia bolla, ho scelto Atlas di Roberto Cacciapaglia. Magnifico.<\/p>\n<p>Di posti appartati, neanche a parlarne e quindi finisco nel tradizionale blocco da 4 salutando un sessantino dalla faccia travolta. Educato e, soprattutto, come me, desideroso di relazioni sociali essenziali.<\/p>\n<p>Metto le mie cuffie e inizio a leggere. Una ventina di minuti dopo, il mondo si impone e decide di entrarmi nelle orecchie. Alzo di una tacca il volume e riprendo a leggere. Niente da fare. C\u2019\u00e8 proprio una voce che non ne vuole sapere di stare al suo posto. Alzo gli occhi e vedo questa signora, settant\u2019anni circa, meridionale, intenta a raccontare chiss\u00e0 cosa a tre anziani seduti dall\u2019altro lato del vagone. I tre, nel frattempo, aprono una grossa borsa ed iniziano ad estrarne alimenti. In cinque minuti, nella generale incuranza della montagna di briciole che inizia ad invadere lo scomparto, compaiono panini alla mortadella, cotolette e bottiglie varie. Un controllore transita. S\u00ec, transita, perch\u00e9 logica avrebbe voluto almeno chiedere di limitare la produzione di scorie, ma nulla. Niente di anomalo: era tutto normale.<\/p>\n<p>Mi volgo verso sinistra e vedo altri tre compagni di viaggio. Uno, sudamericano, di quelli \u201cdivertenti\u201d, con tatuaggi da gang latina finti seri, tipo \u201cmamma ti amo\u201d ed un ragazzo smilzo, nero con bandana bianca, cavallo bassissimo, intento a fissare una ragazzina seduta di fronte. Occhiate un po\u2019 troppo esplicite, ma la giovane non mi pare cos\u00ec preoccupata o infastidita.<\/p>\n<p>Alla seconda stazione sento il mio sedile vibrare. Dietro di me si deve essere seduto qualcuno. Qualcuno che deve avere davvero avuto una giornata faticosa, perch\u00e9 mi avvolge con un intenso odore di sudore, acre, pungente. Una delle cose che pi\u00f9 mi fa saltare.<\/p>\n<p>Sto per cambiare posto quando vedo arrivare una ragazza di una ventina di anni. Carina, composta, qualche dettaglio teneramente naif. Che bello quando vedi una personalit\u00e0 che si forma, matura e la rende unica rispetto al magma. Tra gli aspetti pi\u00f9 immaturi, noto immediatamente un abuso di profumo. Di quelli floreali, un po\u2019 dozzinali, ma molto estivo. In un lampo, vedo la soluzione a parte del mio problema. \u201cPrego, se vuoi sederti? Questo posto \u00e8 libero. Ti aiuto a mettere lo zaino nella cappelliera.\u201d La ragazza si accomoda, due convenevoli.<\/p>\n<p>L\u2019uomo stravolto nell\u2019angolo nel frattempo deve essersi assopito, perch\u00e9 non d\u00e0 segni di vita. Le gambe accavallate ed il calzino corto in cotone beige che inizia a cercare ostinatamente la caviglia appallottolandosi attorno al collo della tomaia della brogue impolverata.<\/p>\n<p>La ragazza mi ringrazia per la \u201cgentilezza dello zaino\u201d. Gentilezza. Su quella parola mi sono sentito un verme. E mi succede raramente. Una ragazzina cos\u00ec carina che elogia l\u2019atteggiamento di quel quarantenne (un vecchio!) che si alza e la accoglie. Ed io che mi sento intimamente uno schifo d\u2019uomo, che in lei aveva visto solo un \u201carbre magique\u201d capace di salvarmi dal feto dell\u2019uomo senza volto seduto dietro di me. Fai schifo, Luca. Sappilo.<\/p>\n<p>Sorrido come a dire \u201cma figurati!\u201d (ipocrita!) e torno alle mie letture. Etica aziendale scritta da un religioso. Due volte ipocrita. Complimenti, Luca.<\/p>\n<p>Stazione successiva. La ragazza si alza. Ma come, veramente te ne vai? Nel frattempo, i tre azionisti della magnesia Brioschi, che stavano ancora mangiando, inondano lo scomparto con odore di mortadella. Che magico mix: sudore e mortazza.<\/p>\n<p>Il controllore transita ancora.<\/p>\n<p>Mi sovviene allora una canzone di Van De Sfroos che recita \u201cSet un autista pensa a guid\u00e0<br \/>\nChe\u2019l cuntrul\u00fcr l\u2019\u00e8 giam\u00f2 dr\u00e8 a cuntr\u00fcl\u00e0\u201d. Proprio. Il mio biglietto, come quello di tutti i presenti, non \u00e8 mai uscito dal taschino della camicia. Niente di anomalo: \u00e8 tutto normale.<\/p>\n<p>Riprendo a leggere fino a Chivasso. Scendo. La stazione, come quasi tutte quelle italiane, colpisce per il degrado. I pilastri disadorni della pensilina sono totalmente scrostati. La pietra che li rivestiva se ne deve essere andata anni fa, declassata a breccia frammista alle traverse dei binari. Binari pieni di bicchieri di plastica, bottigliette e mozziconi.<\/p>\n<p>In tutto questo, in un pannello sul binario 1, un pannello colorato. Un\u2019opera di Ugo Nespolo, ottimo artista che si deve essere lasciato coinvolgere in questa cosa sottovalutando il contesto. S\u00ec, perch\u00e9 il bello, nel brutto, mette in evidenza il brutto, non il bello. In quel degrado generale, in quella generale stanchezza, quel Nespolo \u00e8 un vero pugno nello stomaco.<\/p>\n<p>Cerco un tabellone per capire da che binario sarebbe partita la mia coincidenza e scopro che ce ne \u00e8 solo uno all\u2019entrata della stazione. Fortunatamente ho solo un piccolo zaino. Sottopasso con discesa nell\u2019Ade e risalita in analogo contesto. Binario 6, perfetto, torniamo dall\u2019altra parte ed aspettiamo.<\/p>\n<p>Treno valdostano. Puntuale e pulito come da attesa. Meno di 20 minuti ed arrivo a Pont Saint Martin dove mi attendono moglie e figlio. Mi tolgo le cuffie mentre un gruppetto di universitari lavora al computer chiacchierando in inglese per rispetto ad un amico apparentemente scandinavo. Scendo dal treno. Ecco Silvia e Ale. Finalmente sono a casa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/elk.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"538\" class=\"alignnone size-full wp-image-426492\" \/><\/p>\n<p>Questo racconto \u00e8 un pretesto per riallacciarmi alla \u201clettera al direttore\u201d di Alain Elkann. Tanto clamore per nulla.<\/p>\n<p>Poteva evitarlo? Magari.<\/p>\n<p>Ha scritto qualcosa di offensivo? Non mi pare.<\/p>\n<p>Ha avuto un atteggiamento classista? Si.  Ma non parliamo di classe sociale, di censo, bens\u00ec di comportamento sociale, educazione e modi. Non fosse stato lui, probabilmente non ne staremmo -purtroppo- parlando, quantomeno in questi termini.<\/p>\n<p>Se avesse preso un jet privato, sicuramente lo avremmo considerato spocchioso ed ambientalisticamente imbarazzante. Invece no. Ha preso un treno con la speranza di leggere tranquillamente quello che aveva scelto come compagnia. Lode a lui che pu\u00f2 leggere Proust in lingua originale. Io non lo capisco gi\u00e0 in italiano.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 un altro. Il suo racconto mette in evidenza quello che gi\u00e0 tutti sotto sotto sappiamo, ovvero che siamo una Paese socialmente in degrado. Che distrugge tutte le convenzioni sociali, le sovrastrutture per essere pi\u00f9 \u201cdiretto e leggero\u201d. Ma non \u00e8 vero. Non lo facciamo per quello, ma solo perch\u00e9 non siamo pi\u00f9 in grado di gestire una comunicazione che superi la lunghezza di un tweet.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non siamo pi\u00f9 orientati al bello e spesso non sappiamo neanche capire che cafonata \u00e8 girare con delle ciabatte in plastica al mare con uno di quegli orridi finti panama in plastica. Cito l\u2019esempio solo perch\u00e9 il tema non \u00e8 saper distinguere a mano una buona palma toquilla, ma non riuscire neanche a capire che c\u2019\u00e8 un mondo intero in quella differenza a livello di storia, passione e cultura. Capire che girare sulla promenade con una camicia di lino bianco non \u00e8 un minus neppure se hai l\u2019addominale scolpito (chied venia: il six pack!).<\/p>\n<p>Ci stiamo perdendo molto e lo stiamo facendo tutti. Anche quelli, come il sottoscritto, che ogni tanto si beccano dello \u201csnob\u201d. S\u00ec, perch\u00e9 alla fine, su quel treno, io non mi sono comportato da uomo, non ho compiuto un atto di rispetto, ma ho cercato solo una soluzione al mio problema. Bella schifezza.<\/p>\n<p>Adoro da sempre guardare le persone. I dettagli del loro muoversi, del vestire, le parole che scelgono ed il tono. Il nostro \u00e8 un mondo bellissimo da indagare.<\/p>\n<p>In questo senso, sia io che l\u2019illustre dr Elkann abbiamo fatto per\u00f2 un grosso errore: abbiamo guardato tutti dalla bolla ma non abbiamo guardato nella bolla. Gli unici soggetti che non potremo mai chiudere fuori. Noi stessi.<\/p>\n<p>Luca Vezzaro<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/vezz.jpg\" alt=\"\" width=\"1109\" height=\"1109\" class=\"alignnone size-full wp-image-426493\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;amico Luca Vezzaro (che fa tante cose, tra cui la curatela eccellente della comunicazione del Palio di Legnano) ha scritto una deliziosa articolessa sul richiamo lanzichenecco di Alain Elkann apparso su Repubblica.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":426494,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"localita":[78,79],"sezione-speciale":[145],"class_list":["post-621336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","localita-italia","localita-lombardia","sezione-speciale-editoriale-tn"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/621336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=621336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/621336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=621336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=621336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=621336"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=621336"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=621336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}