{"id":621756,"date":"2023-08-07T14:00:46","date_gmt":"2023-08-07T12:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=427732"},"modified":"2023-08-07T14:00:46","modified_gmt":"2023-08-07T12:00:46","slug":"ciclismo-braveheart-van-der-poel-conquista-liride-nel-giorno-della-grande-bellezza-di-teo-parini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=621756","title":{"rendered":"Ciclismo, &#8216;Braveheart&#8217; Van der Poel conquista l&#8217;iride nel giorno della Grande Bellezza- di Teo Parini"},"content":{"rendered":"<p>Per distacco, il pi\u00f9 bel campionato mondiale di ciclismo su strada a memoria d&#8217;uomo. Infatti, sul podio salgono, sfiniti oltre l&#8217;immaginabile, i tre pedalatori pi\u00f9 iconici delle corse di un giorno, con il gradino pi\u00f9 alto che va appannaggio del pi\u00f9 forte tra i pi\u00f9 forti, Van der Poel, capace di giustiziare, con la ferocia che solo gli D\u00e8i, van Aert, il rivale di sempre, e Pogacar, l&#8217;uomo buono per tutte le stagioni.<\/p>\n<p> Il quarto \u00e8 un altro califfo della bicicletta, Pedersen, tanto per impreziosire ulteriormente un ordine d&#8217;arrivo stellare, con Kung quinto e primo degli umani e Bettiol decimo, il migliore degli azzurri. Una giornata leggendaria. <\/p>\n<p>Nella terra di William Wallace, il guardiano di Scozia, l&#8217;istantanea imperiale \u00e8 quella che immortala lo scatto bruciante di van der Poel quando al traguardo mancano ancora ventitr\u00e9 chilometri. Il neerlandese nipote d&#8217;arte affronta in testa al plotone dei battistrada l&#8217;esiguo segmento di strada con orografia ascendente previsto da un circuito infarcito di curve e controcurve e scalcia cos\u00ec violentemente sui pedali che alla sua ruota l&#8217;effetto di cotanta cinetica \u00e8 quello della bomba atomica: saltano per aria tutti. \u00c8 un pugnace van Aert l&#8217;ultimo avversario a chinare il capo, segnale inequivocabile dell&#8217;ennesimo epilogo senza gloria per il campione belga in quest&#8217;anno per lui maledetto. In un amen, Mathieu scava il vuoto dietro di s\u00e9 e manda in sovrimpressione anzitempo i titoli di coda. Game over.<\/p>\n<p>Un passo indietro. Duecentosettanta chilometri di corsa e tremila metri di dislivello sono, insieme, garanzia e sentenza: la selezione nel gruppo sar\u00e0 naturale, per logorio, e agli outsider nessuna speranza di gloria. Per gli underdog, insomma, ci saranno tempi migliori, ma non qui e non ora. Detto e fatto, cos\u00ec sono i quattro favoriti designati dai bookmakers e da ogni aficionado di buon senso che, in prima persona, se le suonano di santa ragione mentre il resto del mondo del pedale assiste in un misto di ammirazione e impotenza. Zero tattica, zero gregari, zero strategia, zero paure. Botte da orbi, un incontro di pugilato nel quale, per un&#8217;infinit\u00e0 di riprese, al tappeto non ci finisce nessuno, come nelle scene pi\u00f9 surreali di un film di Stallone. Allo scatto di uno fa seguito l&#8217;allungo dell&#8217;altro e la replica dell&#8217;altro ancora, uno spettacolo &#8211; garantito, non \u00e8 un&#8217;iperbole &#8211; mai visto. Plastica conferma dell&#8217;assioma per il quale sono sempre i corridori a rendere bella (o brutta) una corsa e non viceversa, come vorrebbero farci credere i burattinai del ciclismo.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 detto, alla lunga, il terrificante gancio del knockout tecnico che spegne le lampadine agli avversari lo indovina van der Poel; un momento di inesausta potenza che ricorda con nostalgia, almeno per chi c&#8217;era, le sequenze pugilistiche a due mani di Marvin Hagler, il Meraviglioso, le discese a quattro ruote motrici sui nastri ghiacciati di Alberto Tomba, la Bomba, e le sgroppate a testa bassa del compianto Jonah Lomu, l&#8217;uomo chiamato rugby. Mathieu, che si alza in piedi sui pedali e sballotta la bicicletta fino a farle sfiorare l&#8217;asfalto con il manubrio prima a destra e poi a sinistra, \u00e8 in quella cerchia di supereroi scolpiti nel granito che si colloca. O bianco o nero, con manifesta intolleranza per i grigi, un antidoto vivente alla banalit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/gb.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" class=\"alignnone size-full wp-image-427734\" \/><\/p>\n<p>Infatti, lo sciagurato van der Poel, con la corsa gi\u00e0 in ghiaccio che aspetta solo di vederlo tagliare il traguardo in luminescente solitudine, trova il modo di infilarsi in una curva secca verso destra a una velocit\u00e0 non compatibile con le formule che regolano i principi della forza centrifuga, tanto da finire a rovinosamente a terra. A ben pensarci, l&#8217;unico modo a sua disposizione per gettare alle ortiche un Mondiale gi\u00e0 virtualmente assegnato. Tuttavia, pi\u00f9 che un&#8217;atroce disdetta \u00e8 il destino che ha in serbo per questa giornata d&#8217;agosto qualcosa di oltremodo speciale. L&#8217;epica di uno sport con pochi eguali che esige la sua parte e che racconta la parabola del gladiatore, martoriato nel fisico e pungolato nell&#8217;orgoglio, che si rialza dopo una brutta caduta e riprende la battaglia con ancora pi\u00f9 vigore di prima. Inconveniente scenografico, con un pizzico di brivido per la schiena, che \u00e8 l&#8217;anticamera di un trionfo fatto di una maglia a brandelli, di ferite sanguinanti e di battiti cardiaci impazziti. Pi\u00f9 impavido di Mel Gibson. <\/p>\n<p>Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix e Mondiale. Van der Poel, a Glasgow, cala la tripletta mai riuscita prima d&#8217;ora a nessun illustre predecessore nella storia del ciclismo e ci\u00f2 fortifica l&#8217;idea della grandezza di un corridore che, tra le tante, esibisce la dote che pi\u00f9 di ogni altra definisce etimologicamente il talento: quando conta davvero, a vincere \u00e8 sempre lui, un cecchino appollaiato al fronte. Mathieu, in tal senso, lo si immagina brandire la matita rossa, sfogliare il calendario delle gare, individuare gli appuntamenti di suo gradimento e cerchiarli accuratamente. Prima di andarseli a prendere con la genia dei predestinati, coloro che caratterizzano un&#8217;epoca, e l&#8217;arroganza ciclistica di chi, focalizzato sulla vittoria, non teme la sconfitta. Uno di quelli che, se proprio non l&#8217;ha inventato, un aspetto caratterizzante della disciplina l&#8217;ha saputo elevare su traiettorie inesplorate. Il colpo di cannone che ha nei quadricipiti \u00e8 ancora materia di studio perch\u00e9 profusione di watt che riscrive la fisica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/bravv.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" class=\"alignnone size-full wp-image-427735\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, il ciclismo vive un periodo storico che in futuro, guardando a ritroso, sar\u00e0 considerato spartiacque. Questi ragazzi stanno dotando di nuove regole non scritte una disciplina spesso ingessata e le corse di fantasiose formule interpretative. Una freschezza d&#8217;intenti che spazza via decenni di attendismo scorbutico e, salvo rare eccezioni, di politiche tattiche sparagnine. Lo schema mentale adottato, paradossalmente ma non troppo, \u00e8 il pi\u00f9 semplice: pancia a terra dal chilometro zero al traguardo, da gennaio a dicembre, senza n\u00e9 calcoli n\u00e9 riserve fino all&#8217;ultima goccia di energia, per scoprire se, sotto lo striscione d&#8217;arrivo, qualcuno \u00e8 rimasto attaccato alla ruota. Wallace, proprio a Glasgow, fu catturato, processato e giustiziato. Mathieu van der Poel, al contrario, dalla citt\u00e0 simbolo delle Lowlands, il cui nome in gaelico scozzese significa piccola valle verde, ci ricorda con la personalit\u00e0 di un Braveheart dei nostri tempi che non ci sar\u00e0 un Edoardo I a intralciare i suoi piani. Difficile pensare di fargli cambiare idea ma la certezza \u00e8 che uomini altrettanto speciali ci proveranno.<\/p>\n<p>Che spettacolo all&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p>di Teo Parini<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/tee.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" class=\"alignnone size-full wp-image-327339\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per distacco, il pi\u00f9 bel campionato mondiale di ciclismo su strada a memoria d&#8217;uomo. 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