{"id":621774,"date":"2023-08-07T19:55:09","date_gmt":"2023-08-07T17:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=427742"},"modified":"2023-08-07T19:55:09","modified_gmt":"2023-08-07T17:55:09","slug":"locarno-film-festival-edizione-numero-76-dalla-nostra-inviata-monica-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=621774","title":{"rendered":"Locarno Film Festival edizione numero 76. Dalla nostra inviata Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p>IL PARDO: UN FUNAMBOLO IN EQUILIBRIO CON GRAZIA ED ELEGANZA, CHE CI TIENE CON IL FIATO SOSPESO<\/p>\n<p>LOCARNO CH &#8211; Gli auguri di Marina Carobbio Guscetti, Alain Berset, Marco Solari, Alain Scherrer, e del direttore artistico Giona A. Nazzaro, per un futuro avvincente del Locarno Film Festival. &#8211;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_3318-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"522\" class=\"alignnone size-large wp-image-427750\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Il cinema \u00e8 meglio insieme&#8221;, questo il cavallo di battaglia di quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>Si parla spesso degli effetti speciali nel cinema, ma nessuno pensa mai ai primi effetti speciali di un essere umano: quelli della mente.<\/p>\n<p>La mente \u00e8 immaginazione, visualizzazione, desiderio, anche fisico, proiezione e scomponimento del se&#8217; e per recitare e trasmettere le emozioni del proprio personaggio, ci vuole l&#8217;empatia che con esso bisogna saper provare&#8230; Gi\u00e0: la definizione corretta \u00e8 &#8220;immedesimazione&#8221;.<\/p>\n<p>Questi sono i motivi per i quali non bisogna sostituire l&#8217;essere umano nei vari contesti nei quali lo stesso pu\u00f2 mettere in atto queste capacit\u00e0: ogni volta che lo fa, l&#8217;uomo perde se stesso; perde una particella di quelle capacit\u00e0. <\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale non crea, non ne sarebbe in grado: pu\u00f2 solo finalizzare, una frase, un&#8217;azione, creando abbinamenti o ricreando ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste, ripetendolo tecnicamente il pi\u00f9 perfettamente possibile. <\/p>\n<p>Davvero ne abbiamo bisogno anche nella settima arte?<\/p>\n<p>Io approvo questo sciopero degli attori, anche se indubbiamente ha rubato qualcosa a questa edizione del festival.<\/p>\n<p>Lo sciopero \u00e8 anche per lo spettatore.<\/p>\n<p>Anche lo spettatore ignaro, perch\u00e9 non ha la consapevolezza della profondit\u00e0 dell&#8217;interiorit\u00e0 umana. Sarebbe la prima vittima di una rieducazione della propria mente da parte dell&#8217;Intelligenza artificiale: noi rischiamo di essere da quest&#8217;ultima riplasmati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_3319-1024x717.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"487\" class=\"alignnone size-large wp-image-427751\" \/><\/p>\n<p>Facciamo un passo indietro: quanto abbiamo gi\u00e0 perso?<\/p>\n<p>In questo 76Locarno ci si confronta, anche attraverso mestieri che non ci sono quasi pi\u00f9&#8230; Come la sarta.<\/p>\n<p>La sarta che ci abitua ad un contatto che profuma di intimit\u00e0, come quello che nasce tra pittore e modella: due mani che si posano su di una silhouette per rivestirla o rimodellarla dentro ad una stoffa, sono come due occhi che si poggiano su di un corpo, e guidano la mano che lo &#8220;copia&#8221; su tela e, in un certo senso, lo possiede.<\/p>\n<p>Se smettiamo di farlo, noi DIMENTICHIAMO cosa significhi, e cos\u00ec le emozioni che tutto questo suscita in noi&#8230; Mentre doniamo sempre pi\u00f9 all&#8217;AI, la possibilit\u00e0 di imitarci in un modo completamente esteriore.<\/p>\n<p>Questo sciopero capita in una edizione di addii: dopo 23 anni, \u00e8 l&#8217;ultima per il Presidente Marco Solari, il cui posto sar\u00e0 preso dalla miliardaria collezionista d&#8217;arte e mecenate, Maja Hoffmann; mentre il presidente della Confederazione Berset ha annunciato le proprie dimissioni dal Consiglio Federale e a dicembre non si ricandider\u00e0.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 stato proprio quest&#8217;ultimo a definire il Locarno Film Festival un diamante per tuta la Svizzera, al di l\u00e0 dei clich\u00e8 che ad esempio riferiscono sempre le stesse cose, come dello schermo pi\u00f9 grande d&#8217;Europa, ecc.<\/p>\n<p>In tutto ci\u00f2 il Locarno Film Festival \u00e8 una realt\u00e0 enorme eppure umana, nella quale trapelano sentimenti traboccanti di affetto puro non solo per la settima arte ma anche per il pubblico e nelle relazioni fra coloro che vi lavorano per realizzarlo ogni anno. Non solo sfavillio, dunque; ma tanta infinita umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Sindaco di Locarno Alain Scherrer, si era cos\u00ec pronunciato, in apertura del discorso ufficiale: &#8220;La vita \u00e8 dura, difficile da cambiare e modificare. si \u00e8 presi in un vortice di negativit\u00e0. Si pu\u00f2 dire che sa di tappo! A volte, dopo fatti aberranti, un colore scuro riveste ogni sfumatura ed ogni sentimento. Il ruolo del cinema \u00e8 quello di offrire testimonianze e ritratti della vita vera, permettendo di accettarla, perch\u00e9 quelle storie, animate da attrici ed attori, sembrano essere impossibili da accettare e in grado di squilibrare addirittura intere serate e giorni a venire. \u00c8 il cinema: ed in realt\u00e0 qualsiasi spettatore ci scopre un suo sentimento. Un film pu\u00f2 rivelare la vita a chi \u00e8 capace di recepire e cogliere, nella vita di tutti i giorni, i piccoli drammi, le difficolt\u00e0, che il cinema sa svelare. Il mondo politico, finanziario e a qualsiasi livello, \u00e8 a volte chiamato all&#8217;azione per evitare le tragedie che il cinema racconta. La pandemia \u00e8 stato uno di quei momenti: un film senza sceneggiatura, che non sapevi dove andava a finire, nella quale come in un film si \u00e8 continuato a fare e rifare le stesse scene&#8221;, ha concluso, ringraziando sia Berset che Solari, per le qualit\u00e0 che hanno portato al cinema ed alla Svizzera.<\/p>\n<p>Marina Carobbio Guscetti, Consigliera di Stato, ha invece esordito con queste parole: <\/p>\n<p>&#8220;I Passaggi di testimone sono delicati ed importanti., perch\u00e9 gli equilibri che reggono l&#8217;amministrazione di un sistema come quello internazionale del Locarno Film Festival, sono molto complessi. Chi se ne va ha dato moltissimo a questo festival, ma rinnovarsi \u00e8 necessario se si vuole continuare a crescere. Un ringraziamento ancora va quindi anche ad Emanuele Bertoli, come a tutte le altre persone che non ho citato. Oggi il festival \u00e8 sano e forte grazie al contributo di queste personalit\u00e0. Grazie di cuore dunque per ci\u00f2 che avete donato e auguri a chi raccoglier\u00e0 questi ruoli di spessore. <\/p>\n<p>&#8230; Immaginate di vedere qui sulle nostre teste, un Pardo che cammina su un filo, maestoso, passo dopo passo, si tiene in equilibrio con grazia ed eleganza, tenendoci con il fiato sospeso. Perch\u00e9 tutto ci\u00f2? Perch\u00e9 camminare in equilibrio su un filo, come chi si \u00e8 retto in equilibrio per 45 minuti a New York, dove prima c&#8217;erano le Torri Gemelle? Il senso forse lo possiamo trarre da un trattato sul funambolismo, che cito: &#8216;Bisogna battersi contro gli elementi e tenersi in equilibrio su un filo \u00e8 poca cosa. La forza propulsiva \u00e8 sapersi tenere in equilibrio con la schiena dritta anche in mezzo alla follia. Ecco il mio augurio per il festival: continuare a restare sempre con la schiena dritta ed ostinata in mezzo a qualsiasi follia, mantenendo viva una linea artistica di scoperta&#8221;.<\/p>\n<p>Il Capo del Dipartimento Federale dell&#8217;Interno e della Cultura e Presidente della Confederazione svizzera, Alain Berset:<\/p>\n<p>&#8220;Il Locarno Film Festival non \u00e8 solo quello dei clich\u00e9 del Leopardo, del sole, dello schermo pi\u00f9 grande d&#8217;Europa e dei complimenti ad ogni costo. Oggi \u00e8 riconosciuto come tutti i maggiori festival internazionali. Il Festival del Film ha ripreso colore. Un festival che ormai ha un suo ruolo in tutta la Svizzera e nel mondo, e che \u00e8 diventato la punta di diamante della Svizzera. Anche il mondo del Cinema svizzero ha acquisito nel mondo maggior rilevanza.&#8221;<\/p>\n<p>Marco Solari, al suo ultimo discorso:<\/p>\n<p>&#8220;A nome non solo mio, ma anche della Direzione, voglio ringraziare ancora una volta tutto lo staff, fino ad ogni collaboratrice e collaboratore del festival. Ringraziamo poi quelli che impropriamente si chiamano sponsor ma in realt\u00e0 sono veri e propri partner. Pi\u00f9 di cento milioni di franchi ci arrivano dall&#8217;economia privata, anche di oltre Gottardo, contribuendo esattamente come il mondo politico. \u00be di miliardo \u00e8 ci\u00f2 che poi, incluso il nostro lavoro e l&#8217;indotto, \u00e8 tutto ci\u00f2 che complessivamente di produce. Un risultato enorme. Ringraziamo un pubblico fedelissimo e la stampa. Questa ultima non sempre benevolmente ma anche con le giuste critiche. <\/p>\n<p>&#8230; E qui volevo arrivare, ringrazio la politica che fin dal primo momento \u00e8 stata vicina al festival, partendo dai vari sindaci di Locarno.<br \/>\nConsiglio di Stato, Gran Consiglio e sindaci limitrofi pure ringrazio. Ringrazio chi come Bertoli ha avuto una mano protettrice sul festival; ed oggi, Marina Carobbio Guscetti.<br \/>\nUn ringraziamento speciale ed un applauso a Berset, che per la Svizzera tutta ha fatto tantissimo, oltre al suo grande contributo per il cinema e per il festival. Non dobbiamo poi dimenticare il suo ruolo durante la pandemia, quando il popolo ha chiesto non solo di essere amministrato, ma di essere governato, e lui \u00e8 sempre stato in prima fila e si \u00e8 speso enormemente.<br \/>\nMario Timbal e il prof. Lurati hanno pure dato un forte contributo a questo evento.<br \/>\nChi raccoglier\u00e0 il mio testimone presidia la pi\u00f9 grande commissione culturale al mondo. La signora Hoffmann ha espresso tutto il suo amore per la Svizzera italiana in generale.<br \/>\n&#8220;Il presidente non ha poi mancato di sottolineare ancora una volta un tema a lui caro: La Verit\u00e0 con la V maiuscola:<\/p>\n<p>&#8220;Questo festival \u00e8 libert\u00e0, come quella accordata al direttore artistico per esempio. In generale noi siamo il festival pi\u00f9 libero di tutti come di tutta la Svizzera. <\/p>\n<p>Due parole voglio spendere per il concetto di &#8216;parresia&#8217;: \u00e8 il coraggio di dire sempre la verit\u00e0, anche quando ha delle conseguenze.<\/p>\n<p>Nell&#8217;antichit\u00e0 ci\u00f2 \u00e8 stata l&#8217;essenza del teatro e della commedia antica.<br \/>\nEd auguro che nel futuro del festival voi abbiate il coraggio di portare avanti questo amore per la Verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Nazzaro, direttore artistico: &#8220;A nome mio e della Commissione di selezione, noi abbiamo scelto i film che a nostro avviso mantengono viva la nostra politica. Il cinema non \u00e8 separato dal mondo ma amplifica le storie della vita vera. Gli umori del mondo sono il segno della qualit\u00e0 del Locarno Film Festival. Olaf Moeller \u00e8 colui che ci ha aiutato nella selezione per la panoramica sul cinema messicano anni 40-60, dal titolo: &#8220;Il Cinema messicano, Ogni giorno uno spettacolo&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo i discorsi ufficiali, passer\u00f2 a raccontarvi i primi film da me visti e gli umori della piazza. Tra i grandi ospiti finora intervistati invece, durante le conferenze pubbliche, Pietro Scalia, assistente regista ed al montaggio da pi\u00f9 di un Oscar, e che ha lavorato con i pi\u00f9 grandi nomi del cinema.<\/p>\n<p>I primi film e le prime premiazioni in Piazza:<\/p>\n<p>La sera di mercoled\u00ec 2 agosto, in Piazza Grande \u00e8 stato conferito l&#8217;Excellence Award DAVIDE CAMPARI a RIZ AHMED.<\/p>\n<p>Le proiezioni sono state 2.<\/p>\n<p>I dettagli:<\/p>\n<p>DAMMI, di Yann Mounir Demange.<br \/>\nFrancia\/Belgio &#8211; 2023 &#8211;  98&#8242;<\/p>\n<p>Il protagonista \u00e8 un immigrato che ama molto il Paese europeo che l&#8217;ha ospitato e nel quale si sente a casa. Tuttavia, dai meandri del suo spirito e della sua memoria, emergono ricordi delle origini e solitudini, con i quali fa i conti tutti i giorni, e con i quali cerca di mantenere un filo di unione, per dare un senso alla sua identit\u00e0, compiendo un viaggio inconscio ed onirico.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro e l&#8217;amore per una creatura come lui, che forse si sente pi\u00f9 sola di lui, lo aiuta in questa fase di completamento e di incastro dei pezzi che paiono sparpagliati.<\/p>\n<p>Ci vuole un un&#8217;anima affine per trovare il senso.<\/p>\n<p>L&#8217;\u00c8TOILE FILANTE, di Fiona Gordon, Dominique Abel.<br \/>\nFrancia\/Belgio &#8211; 2023 &#8211; 98&#8242;<\/p>\n<p>&#8220;Qui si chiamano tutti Boris!&#8221;, \u00e8 la chiave di un film dai colori un po&#8217; surreali ma pervasi di molto umorismo.<\/p>\n<p>Ce la faranno Boris e la compagna a fuggire, sostituendo il primo con il suo perfetto sosia Dom?<\/p>\n<p>Si susseguono scene esilaranti, sempre con una improvvisata detective alle calcagna. <\/p>\n<p>Storia di persone senza limiti che paiono vivere in una realt\u00e0 fuori del mondo.<\/p>\n<p>E quando alla coppia di fuggiaschi toccher\u00e0 tornare indietro a recuperare i documenti, non rester\u00e0 altro che provare un po&#8217; di compassione per la loro vittima designata e&#8230; Scatenarsi in una danza.<\/p>\n<p>CONCORSO INTERNAZIONALE<br \/>\nYANNIC, di Quentin Dupiex<br \/>\n2023, Francia, 65&#8242;<\/p>\n<p>Yannic \u00e8 un giovane custode notturno che nel suo giorno libero, decide di fare qualcosa di diverso: andare a teatro.<br \/>\nIl film si apre proprio su una pi\u00e8ce: un uomo ironizza con la moglie sui tradimenti di lei. In una commedia amara, l&#8217;amante \u00e8 addirittura in casa con loro e la moglie tenta di negare l&#8217;evidenza dei loro rapporti.<br \/>\nYannic per\u00f2 non ci sta: a suo dire, lo spettacolo invece di divertirlo, gli sta ricordando la sua vita e non lo trova affatto divertente!<br \/>\nInterrompe gli attori e se ne lamenta a tutto andare, sino a decidere di sequestrarli insieme al pubblico in platea, per proporre &#8220;il proprio spettacolo&#8221;.<br \/>\nMetafora del nostro desiderio di cambiare il nostro destino? Pu\u00f2 essere. Ma la storia ci fa capire che per quanto ci applichiamo per evitarlo, i piccoli imprevisti della vita, spesso tirano fuori quel che realmente siamo.<br \/>\nIl protagonista per\u00f2 non sembra farsi dei problemi per questo motivo: \u00e8 dotato di una sincerit\u00e0 quasi agghiacciante, sia con se stesso che con gli altri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG_3634.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"428\" class=\"alignnone size-full wp-image-427752\" \/><\/p>\n<p>CONCORSO INTERNAZIONALE.<br \/>\nANIMAL, di Sofia Exarchou<br \/>\nGrecia\/Austria\/Cipro\/Bulgaria, 2023<\/p>\n<p>La protagonista \u00e8 andata via di casa a 16 anni, alla ricerca del suo cammino. Da allora sono trascorsi diversi anni e lei adesso lavora come animatrice presso un villaggio turistico in Grecia. \u00c8 dotata di grande creativit\u00e0 e la impiega a pieno ritmo nella creazione di nuovi spettacoli musicali e danzanti per gli ospiti degli hotel.<\/p>\n<p>Ha molto talento. Vive une relazione senza impegno con un altro membro dello staff, che non le impedisce di vivere altre avventure.<\/p>\n<p>Il gruppo \u00e8 unito e sembrano divertirsi molto, anche se il guadagno non \u00e8 certo molto.<\/p>\n<p>Un giorno arriva, insieme al nuovo gruppo di aspiranti animatori che approdano in Grecia da Paesi non pi\u00f9 fortunati, anche una ventenne polacca a sua volta fuggita a 16 anni.<\/p>\n<p>Per questa ragazza il clima e lo stile di vita totalmente libero nel suo gruppo, a volte \u00e8 causa di disagio, ma nonostante questo, si integra e applica con tutta se stessa.<br \/>\n\u00c8 film amaro ed impietoso: non sembra profilarsi qualcosa di meglio.<br \/>\nSi vive alla giornata e si consumano rapporti, si, forse un po&#8217; come animali, nonostante in realt\u00e0 ci\u00f2 causi sofferenza: cosa rimane realmente alle protagoniste? Quale arma pensano di poter usare come veicolo verso una vita migliore?<br \/>\nNon vi \u00e8 certezza alcuna, ma la fragilit\u00e0 \u00e8 tanta quando ad una delle due pare di intravedere un po&#8217; d&#8217;amore in qualcuno che non le era parso come gli altri.<br \/>\nUna cosa \u00e8 certa: all&#8217;ultimo &#8220;spettacolo&#8221; la protagonista sar\u00e0 veramente se stessa.<br \/>\nIl film ha portato in pellicola tutto il dramma di vite come queste.<\/p>\n<p>In Piazza, la sera del 3 agosto, \u00e8 stato attribuito il VISION AWARD TICINOMODA a PIETRO SCALIA, uno dei maggiori assistenti alla regia ed addetti al montaggio del mondo, che ha lavorato con i pi\u00f9 grandi registi americani ed italiani.<\/p>\n<p>Proiezione PIAZZA GRANDE 03. Agosto<\/p>\n<p>LA VOIE ROYALE, di Fr\u00e9d\u00e9ric Mermoud<br \/>\nFrancia\/Svizzera &#8211; 2023, 90&#8242;<\/p>\n<p>Storie di ragazze geniali che superano i clich\u00e8 dimostrando come il sesso femminile possa essere davvero forte in matematica.<\/p>\n<p>La protagonista diciottenne \u00e8 dotata di una scintilla che non sfugge al suo docente, che decide di parlare ai suoi genitori per convincerli a lasciarla iscrivere ad una scuola apposita per formare i talenti matematici del futuro.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 qui che la giovane, abituata ad una vita di campagna in una fattoria, inizier\u00e0 a contemplare il passo successivo: e poi?<\/p>\n<p>Nella sua mente si affaccia, affascinante, l&#8217;idea del Polytecnico, scuola universitaria addirittura di stampo militare.<\/p>\n<p>L\u00ec si sono formati talenti storici nella vita del Paese, tra i quali, molte donne.<br \/>\nTra nuove amicizie e nuovi amori, nonch\u00e9 la scoperta di se stessa, non saranno poche le difficolt\u00e0. La nuova docente, anch&#8217;ella donna, la sprona ad ogni costo, dandole inizialmente l&#8217;impressione di avercela con lei. I rapporti con compagne e compagni sono buoni, ma la competizione ed il confronto sono alle stelle.<br \/>\nPer mesi, avr\u00e0 l&#8217;impressione di non essere affatto geniale e pure una delusione affettiva ci metter\u00e0 lo zampino.<br \/>\nMa alla fine, trover\u00e0 le giuste collaborazioni disinteressate per aiutarla a tirar fuori il meglio di s\u00e9 ed abbracciare completamente il suo grandissimo sogno: lavorare al servizio del futuro del mondo.<\/p>\n<p>CONCORSO CINEASTI DEL PRESENTE<br \/>\nFAMILY PORTRAIT, di Roland Barthes<br \/>\nStati Uniti, 2023, 78&#8242;<\/p>\n<p>Una natura onnipresente, con i suoi elementi, il vento tra le fronde e l&#8217;acqua di un fiume, scandisce il tempo della vita ed il rapporto con le emozioni.<br \/>\nSembra una giornata come tante: parenti che si riuniscono per raccontarsi novit\u00e0 e per scattare un ritratto di famiglia.<\/p>\n<p>Tempi si allineano e scorrono gli uni sugli altri.<br \/>\n\u00c8 solo un contorno il fatto che una cugina 21enne sia appena deceduta per un virus misterioso?<\/p>\n<p>Si e no.<br \/>\nMa la protagonista sembra molto pi\u00f9 preoccupata del fatto che la madre, con la quale aveva sempre avuto un rapporto un po&#8217; strano (lei non si sentiva &#8220;vista&#8221;, come racconta al nuovo compagno), e che un attimo prima animava la cucina, sia di colpo sparita.<\/p>\n<p>Il finale si svela all&#8217;ultimo, tuttavia, se si presta attenzione e vi \u00e8 successo nella vita, lo capirete gi\u00e0 guardandolo: lei continua a domandare della madre con un&#8217;ansia crescente, ma nessuno le risponde mai in modo sensato. Anzi: sono intenti a parlare fittamente tra loro. Come mai?La giovane ad un certo punto si immerge nel fiume, pare cercarla nelle acque, ed anche questo \u00e8 in realt\u00e0 un gesto simbolico&#8230;<\/p>\n<p>Ma soprattutto c&#8217;\u00e8 un istante preciso che sveler\u00e0 tutto il significato di quel ritratto di famiglia, per chi sa guardare: lei e la madre in una scena sono sedute in silenzio e senza guardarsi su di una roccia nel fiume.<\/p>\n<p>Poi lei si tuffa; poi entrambe, lentamente, svaniscono&#8230;<\/p>\n<p>Il senso di noi, di tutti i nostri dolori, delle nostre perdite, del nostro tempo, sono tutti in quella scena. Una scena che nessuno di noi potr\u00e0 mai cogliere. Il regista vuole mostrarci e farci capire questo: il dopo di noi.<\/p>\n<p>Bellissimo film onirico, delicato e di una poesia struggente, in quel darsi tutti la mano nel tempo che scorre.<\/p>\n<p>Non ho visto ancora niente ma, lo ammetto, lo premierei.<\/p>\n<p>Ha messo in ordine scene all&#8217;apparenza irrazionali.<\/p>\n<p>Probabilmente c&#8217;\u00e8 nascosta anche qualche considerazione sul lavoro del regista: a met\u00e0 strada tra il sogno e la capacit\u00e0 di visualizzare.<\/p>\n<p>PIAZZA GRANDE, 04 Agosto del 2023.<\/p>\n<p>Presentate sul palco del festival le delegazioni dei film proiettati durante questa serata:<\/p>\n<p>&#8220;La Bella Estate&#8221;, regia di Laura Lucchini e &#8220;Guardians of the Formula&#8221;, regia di Dragan Bjelogrlic&#8217;<\/p>\n<p>LA BELLA ESTATE, di Laura Lucchini,<br \/>\nItalia &#8211; 2023 &#8211; 111&#8242;<\/p>\n<p>Ginia ed il fratello si sono trasferiti dalla campagna alla citt\u00e0 insieme, lasciando a casa i genitori. Cercano la loro strada per il futuro. Lui, probabilmente proiezione (anche se mostrato molto ai margini nella storia), di Cesare Pavese, dal cui romanzo \u00e8 tratto questo film, scrive racconti e si era iscritto all&#8217;universit\u00e0, ma sta rinunciando, schiacciato dalle difficolt\u00e0 economiche e dalle responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Lei una giovane sarta piena di talento e che si sta affacciando al mondo degli stilisti.<br \/>\nVivono la loro vita con sullo sfondo i primi discorsi di Mussolini (la guerra \u00e8 alle porte ma i protagonisti ancora non lo sanno); vedono gli amici di sempre e si fanno compagnia, nella Torino del 1937-&#8217;38.<\/p>\n<p>Un giorno, conosceranno Amelia, spregiudicata e bellissima giovane che per mantenersi, posa senza veli per svariati pittori.<br \/>\nLei e Ginia faranno amicizia e quest&#8217;ultima sar\u00e0 introdotta dalla prima ad un mondo intrigante, libero ed entusiasmante, fatto di arte e amori liberi e passionali.<br \/>\nIl fratello maggiore cercher\u00e0 di vegliare sulla sorella ma poco alla volta, la lascer\u00e0 libera pur senza ammetterlo.<\/p>\n<p>Si susseguono gioie, palpiti ed anche dolori ed apprensione, in un turbinio che li accompagner\u00e0 tutti verso la maturit\u00e0 ed una pi\u00f9 intensa presa di consapevolezza.<\/p>\n<p>Di chi era veramente gelosa Amalia?<br \/>\nE chi veramente amer\u00e0 infine Ginia?<\/p>\n<p>Un film bellissimo, dove le stagioni e la natura (anche qui), segnano incedere del tempo, dei cambiamenti (anche della protagonista Ginia), e delle emozioni.<\/p>\n<p>Vi si respira non solo il romanzo del celebre scrittore, ma realmente si vive per un paio d&#8217;ore in quegli anni, ricavandone un senso di nostalgia come se li avessimo vissuti.<\/p>\n<p>Una piccola divagazione sull&#8217;importanza di tutte quelle creazioni umane che passano attraverso la vita e le mani: sono esse stesse veicoli di intimit\u00e0 e sensualit\u00e0, nonch\u00e9 empatia e bisogno di conoscere e conoscersi.<\/p>\n<p>La sarta cuce su un corpo, il pittore trasporta un corpo su tela. <\/p>\n<p>Oggi possiamo ringraziare Pavese per averci trasmesso senza poterlo sapere (oggi anche Laura Lucchini con questa trasposizione cinematografica), sensazioni e riscoperte che avevamo perduto.<br \/>\n CONVERSAZIONE CON PIETRO SCALIA, lo storico assistente alla regia e montatore DEL cinema (mondiale!).<\/p>\n<p>Presso lo Spazio Cinema del festival, ieri alle 10.45, si \u00e8 svolta l&#8217;intervista pubblica al suddetto artista del cinema.<br \/>\nHa mediato Manlio Gomarasca.<\/p>\n<p>Come aveva gi\u00e0 detto sul palco la sera prima il direttore artistico Giona Nazarro, consegnandogli come riconoscimento Ticinomoda Award, &#8220;Scalia ha rivoluzionato il modo di pensare come collegare un&#8217;immagine all&#8217;altra&#8221;: \u00e8 riuscito a determinare con sguardo nuovo gli intervalli ritmici ed i tempi necessari a legare le immagini fra loro.<\/p>\n<p>Ha collaborato con Bertolucci, Ridley Scott, Raimi, Michael Bay, Van Sant (solo per citarne alcuni nella sterminata lista di nomi).<\/p>\n<p>Gli Oscar: nel 1992, con Joe Hutshing, per &#8220;JFK&#8221;; nel 2002 vince ancora con il montaggio per &#8220;Black Hawk Down&#8221; di Ridley Scott;<br \/>\nha avuto altre due nomination per &#8220;Il Gladiatore&#8221; e &#8220;Genio Ribelle&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi siamo in attesa dell&#8217;uscita al cinema di &#8220;Ferrari&#8221;, da lui montato per la regia di Michael Mann.<\/p>\n<p>Nei natali di Scalia, la Sicilia e la Svizzera, dove era immigrato da bambino con la famiglia e dove si \u00e8 formato, prima di partire alla volta degli USA per dedicarsi allo studio del cinema.<\/p>\n<p>Ha iniziato la sua carriera come assistente al montaggio per Oliver Stone. <\/p>\n<p>Il rapporto pi\u00f9 lungo, quello con Ridley Scott: ben 15 anni.<\/p>\n<p>Scalia \u00e8 stato inoltre produttore musicale per Han Zimmer che ha curato la colonna sonora per tre film di Ridley Scott, ed \u00e8 stato membro di giuria della Mostra del Cinema di Venezia nel 2004.<\/p>\n<p>Monica Mazzei<br \/>\nfreelance culturale<br \/>\nmonica.mazzei.eventi@gmail.com <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/MONICA-MAZZEI.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" class=\"alignnone size-full wp-image-427045\" srcset=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/MONICA-MAZZEI.jpg 250w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/MONICA-MAZZEI-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del grande Cinema. Da Locarno la nostra Monica Mazzei <\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":427747,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[40],"localita":[97],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-621774","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema","tag-prima-pagina","localita-mondo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/621774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=621774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/621774\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=621774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=621774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=621774"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=621774"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=621774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}