{"id":622674,"date":"2023-08-30T05:16:58","date_gmt":"2023-08-30T03:16:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/sicob-contro-lobesita-estendere-la-chirurgia-metabolica\/"},"modified":"2023-08-30T05:16:58","modified_gmt":"2023-08-30T03:16:58","slug":"sicob-contro-lobesita-estendere-la-chirurgia-metabolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=622674","title":{"rendered":"Sicob \u201cContro l\u2019obesit\u00e0 estendere la chirurgia metabolica\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>NAPOLI (ITALPRESS) \u2013 L\u2019obesit\u00e0, patologia o fattore di rischio? Di sicuro va considerata una delle condizioni tra le pi\u00f9 diffuse in Italia e nel mondo, con quasi la met\u00e0 degli italiani in sovrappeso e il 10%, una persona su dieci, clinicamente obesa nel nostro Paese. E\u2019 poi una condizione che genera malattie: diabete tipo 2 per quasi il 60% dei casi, cardiopatia ischemica nel 21% dei casi e fino al 42% di alcuni vengono ricondotti all\u2019obesit\u00e0 che causa, nei pazienti pi\u00f9 gravi \u2013 di classe III \u2013 una riduzione dell\u2019aspettativa di vita tra i 10 e i 15 anni. A queste si aggiunge la maggior predisposizione a forme tumorali quali ad esempio al colon e, nelle donne, all\u2019endometrio, ma anche a neoplasie epato-bilio-pancreatiche, neoplasie linfoproliferative e cancro al seno post menopausale. E\u2019, infine, una condizione complessa, che richiede un approccio multidisciplinare ed un percorso del paziente capace di integrare supporto psicologico e psichiatrico, terapia farmacologica, corretto regime alimentare e, ove indicato, l\u2019intervento chirurgico. Se n\u2019\u00e8 parlato a Napoli durante il congresso della SICOB \u2013 Societ\u00e0 italiana di chirurgia dell\u2019Obesit\u00e0 e delle malattie metaboliche (29-30 agosto).<br \/>\u2018Tutti i dati in nostro possesso dimostrano che l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 una malattia in s\u00e8 stessa e come tale va riconosciuta sia dallo Stato che dalla societ\u00e0 \u2013 dichiara il professor Giuseppe Navarra, responsabile del centro di eccellenza di chirurgia bariatrica e direttore delll\u2019UOC Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico del Policlinico G. Martino di Messina e presidente eletto SICOB \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia dell\u2019Obesit\u00e0 e delle malattie metaboliche -. Questo significa capire che i malati d\u2019obesit\u00e0 non hanno colpa della loro condizione. L\u2019obesit\u00e0 non \u00e8 un vizio, ma \u00e8 il prodotto di diversi fattori, molti dei quali stiamo progressivamente isolando e comprendendo: dai processi cerebrali che regolano in maniera alterata la sensazione di saziet\u00e0 alle tante disfunzioni nell\u2019assorbimento dei nutrienti. Accettare l\u2019obesit\u00e0 come patologia significa riconoscere l\u2019impatto gravissimo delle sue conseguenze \u2013 con malattie croniche e tumori \u2013 ma anche prepararsi a garantire quelle cure alle quali i pazienti hanno diritto: dai nuovi farmaci all\u2019accesso ai circa 130 Centri Chirurgici multidisciplinari certificati e regolati. A tutto questo, SICOB continuer\u00e0 a dare particolare attenzione fornendo assistenza ai soci nell\u2019affrontare problematiche di tipo medico-legale e alla comunicazione dell\u2019obesit\u00e0 come patologia e della chirurgia metabolica e bariatrica come possibile soluzione, nei casi indicati. Inoltre, ci dedicheremo alla revisione dei criteri di accreditamento tanto dei centri che dei chirurghi e ad implementare uno strumento eccezionale di monitoraggio degli esiti della chirurgia. Mi riferisco al Registro di cui SICOB si \u00e8 dotata tra i primi al mondo, e che proprio per tale motivo necessita di una profonda e continua revisione. L\u2019inesauribile mole di dati raccolti sar\u00e0 poi oggetto di analisi e comunicazione dei dati alla comunit\u00e0 scientifica sotto la regia di un comitato scientific\u00f2.<br \/>La chirurgia dell\u2019obesit\u00e0 (o chirurgia metabolica e bariatrica) \u00e8, infatti, per quella parte di pazienti con BMI \u2013 body mass index superiore a 30, la cura pi\u00f9 efficace per l\u2019obesit\u00e0, portando alla riduzione di fino al 70 per cento del peso in eccesso. E\u2019 una chirurgia sicura \u2013 con il tasso di complicanze pi\u00f9 basso dell\u2019intero spettro chirurgico (0,05 per cento) e i cui effetti positivi si protraggono nel tempo. Purtroppo, \u00e8, ancora, una chirurgia cui si ricorre molto raramente \u2013 l\u20191% \u2013 rispetto al bisogno effettivo. Gli interventi sono aumentati s\u00ec del 300 per cento negli ultimi dieci anni, toccando i circa 30mila all\u2019anno, ma coloro che potrebbero, potenzialmente ed effettivamente, trarne beneficio si stima superino i 3 milioni, ovvero il 50 per cento delle persone con obesit\u00e0, in Italia circa 6 milioni.  <br \/>\u2018I dati sono inequivocabili \u2013 spiega il dottor Giuseppe Maria Marinari responsabile U.Op. Chirurgia Bariatrica all\u2019IRCCS Humanitas di Milano -. Secondo uno studio condotto dall\u2019Universit\u00e0 dello Utah su 22mila pazienti obesi per 40 anni, la mortalit\u00e0 di coloro che si erano sottoposti a chirurgia metabolica e bariatrica si \u00e8 rivelata decisamente inferiore a quella delle persone con obesit\u00e0 non operate. A loro volta, i pazienti operati hanno una probabilit\u00e0 di morte inferiore del 16 per cento in assoluto e del 29 per cento per le malattie cardiache, del 43 per cento per tumore, e del 72 per cento per il diabete. La chirurgia dell\u2019obesit\u00e0 va estesa ai pazienti per i quali \u00e8 indicata, perch\u00e8 ha un impatto diretto e sostanziale sia sulla qualit\u00e0 di vita che sull\u2019aspettativa di vit\u00e0. <br \/>\u2018Bisogna sfatare un pregiudizio che ancora oggi persiste \u2013 si inserisce il Professor Marco Antonio Zappa, attuale Presidente SICOB \u2013 e cio\u00e8 che la chirurgia metabolica e bariatrica possa essere considerata un intervento di tipo estetico volto a soddisfare i capricci del paziente, \u2018colpevol\u00e8 di essere una persona con obesit\u00e0. Questo approccio trascura invece i tantissimi fattori che portano all\u2019obesit\u00e0 quali predisposizione genetica, traumi psicologici, problematiche culturali. Manca la consapevolezza del fatto che si tratta di una malattia per la quale l\u2019intervento si pu\u00f2 rivelare un vero salva-vita. Non a caso l\u2019obesit\u00e0 patologica \u00e8 spesso definita il cancro del terzo millennio. Se non ci fosse l\u2019obesit\u00e0 avremmo il 12% di tumori in meno nell\u2019uomo e il 13,5% nella donna. Per questo tutti questi fattori fanno dell\u2019obesit\u00e0 una malattia gravissima, la seconda causa di morte al mondo. Ma fino a quando continueremo a considerarla un problema estetico di cui il paziente \u00e8 responsabile, non ne verremo mai fuor\u00ec.<br \/>\u2018Non si pensi, per\u00f2, \u2013 riprende e ribadisce Marinari \u2013 che la chirurgia metabolica e bariatrica sia una bacchetta magica per il dimagrimento oppure per l\u2019aspetto estetico. Al contrario, \u00e8 un intervento che richiede assoluta consapevolezza e assistenza. Non va bene per tutti e bisogna sapere dire di no ai pazienti, facendo anche capire che l\u2019intervento bariatrico far\u00e0 venire meno non solo lo stimolo ma anche l\u2019interesse e la gratificazione del cibo: un elemento importante e decisivo nell\u2019equilibrio emotivo della persona. Il paziente affetto da obesit\u00e0 \u00e8, infatti, una persona spesso fragile perch\u00e8 reduce, quando si presenta al chirurgo, da molti anni di tentativi falliti di dimagrire. Quello di cui abbiamo bisogno, dunque, \u00e8 un\u2019umanizzazione delle cure ma, alla luce del vasto bacino di pazienti che avrebbero bisogno dell\u2019intervento, abbiamo bisogno anche di un\u2019urgente razionalizzazione delle risorse. L\u2019adozione del protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) in chirurgia metabolica e bariatrica \u00e8 la chiave per raggiungere entrambi gli obiettivi: attraverso una serie di procedure standardizzate, superando pratiche tradizionali ma poco efficaci della chirurgia e avendo cura di includere le aspettative, le priorit\u00e0 e i feedback dei pazienti nel percorso di cura, l\u2019applicazione del protocollo ERAS riduce, di fatto, i tempi di ospedalizzazione migliorando l\u2019esperienza del paziente e permettendo di curare pi\u00f9 persone con le stesse risors\u00e8.<br \/>\u2018La grande diffusione della chirurgia metabolica e bariatrica \u2013 conferma il professor Marco Raffaelli, Direttore dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Chirurgia Endocrina e Metabolica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS \u2013 \u00e8 stata resa possibile negli ultimi 20 anni dalla definitiva affermazione della chirurgia laparoscopica, cio\u00e8 la tecnica mininvasiva che, attraverso piccole incisioni e l\u2019utilizzo di microcamere, permette di effettuare interventi chirurgici complessi con ripresa pi\u00f9 rapida e ridotte complicanze rispetto alle tecniche del passato. L\u2019introduzione delle piattaforme robotiche ci ha poi permesso di fare un importante passo in pi\u00f9. L\u2019uso dei robot chirurgici nella cura dell\u2019obesit\u00e0 \u00e8 particolarmente indicato in alcuni casi, i pi\u00f9 complessi, (grandi obesi, re-interventi) e permette di ridurre in maniera significativa il numero degli interventi necessari a raggiungere un livello di performance ottimale, rendendo molto pi\u00f9 rapida la curva di apprendimento. L\u2019impiego di programmi AI \u2013 Intelligenza Artificiale, inoltre, potr\u00e0 nel prossimo futuro avvicinarci al traguardo di una medicina dell\u2019obesit\u00e0 personalizzata, aiutando il chirurgo nell\u2019esecuzione dell\u2019intervento. E\u2019, comunque, da sottolineare che la scelta del percorso terapeutico pi\u00f9 adeguato va inserita nella prospettiva di una valutazione multidisciplinare di ogni singolo paziente che tenga conto della sua individuale unicit\u00e0, in termini di abitudini alimentari, aspetti psicologici e comorbidit\u00e0\u2019.<br \/>Tra le innovazioni degli ultimi 5 anni figurano anche nuovi approcci chirurgici per il trattamento sia dell\u2019obesit\u00e0 che del reflusso gastroesofageo. \u2018L\u2019obesit\u00e0 \u2013 racconta il professor Stefano Olmi, Responsabile della Unit\u00e0 Operativa di Chirurgia Generale e Oncologica, Centro di Chirurgia Laparoscopica avanzata e Centro di Chirurgia dell\u2019obesit\u00e0 presso il Policlinico San Marco a Zingonia \u2013 Bergamo \u2013 aumenta il rischio di molte altre patologie in comorbidit\u00e0. Oltre ai gi\u00e0 citati diabete e tumori \u2013 del colon, endometrio e mammella in particolare \u2013 vanno contati anche ipertensione arteriosa, apnee notturne e dolori articolari. L\u2019intervento chirurgico non risolve solo il problema del peso, ma anche le comorbilit\u00e0 associate. Non fa eccezione il reflusso gastro-esofageo, patologia associata a circa il 30 per cento degli obesi oltre che quella che pone pi\u00f9 difficolt\u00e0 dal punto di vista chirurgico. Il reflusso, infatti, \u00e8 peggiorato dall\u2019obesit\u00e0 ma, al contempo, preclude l\u2019esecuzione di alcuni degli interventi bariatrici. E\u2019, inoltre, spesso sottovalutato nelle diagnosi, ma pu\u00f2 portare a forme sintomatiche gravi e dolorose se trascurato. La soluzione che abbiamo sviluppato pi\u00f9 di 5 anni fa \u2013 continua Olmi \u2013 \u00e8 stata quella di associare l\u2019intervento di plastica anti-reflusso (secondo la tecnica di Rossetti o Nissen) all\u2019intervento di riduzione del volume dello stomaco (sleeve gastrectomy). Fondamentale premessa di questo percorso virtuoso \u00e8 l\u2019attenzione diagnostica per il reflusso attraverso gastroscopia, PH metria e manometria esofagea. L\u2019associazione delle due tecniche chirurgiche permette al paziente obeso di perdere peso, risolvere comorbidit\u00e0 e non avere pi\u00f9 problemi legati al reflusso gastro-esofage\u00f2.<br \/>L\u2019innovazione nella chirurgia metabolica e bariatrica passa anche attraverso la metodologia e lo sviluppo delle linee guida. \u2018La chirurgia italiana in questo ambito \u00e8 una delle pi\u00f9 influenti e rispettate al mondo \u2013 spiega il professor Maurizio De Luca, Direttore dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell\u2019ospedale di Rovigo e vicepresidente SICOB \u2013 e la nascita sia della Federazione mondiale che europea delle societ\u00e0 scientifiche di chirurgia bariatrica (IFSO) deve molto all\u2019azione di un luminare italiano come Nicola Scopinaro, recentemente scompars\u00f2. <br \/>\u2018Il XXXI Congresso Nazionale della SICOB \u00e8 un evento senza precedenti perch\u00e8 si accompagna al XXVI Congresso Mondiale dell\u2019IFSO \u2013 annuncia il presidente del Congresso, professor Mario Musella Ordinario di Chirurgia generale e Responsabile U.O.C. Chirurgia generale ad indirizzo Bariatrico ed Endocrino Metabolico A.O.U. Federico II di Napoli -. Avremo quindi l\u2019opportunit\u00e0 di valutare quanto il peso scientifico raggiunto dalla SICOB, una delle Societ\u00e0 fondatrici dell\u2019IFSO, non abbia nulla da invidiare alle eccellenze internazionali riunite a Napoli a fine agosto per il Congresso Mondiale della Chirurgia dell\u2019Obesit\u00e0 IFSO. Noi come SICOB evidenzieremo, tra le altre cose, l\u2019importanza sociale della chirurgia metabolica e bariatrica perch\u00e8 il nostro scopo \u00e8 restituire ai pazienti uno status di salute ottimale e una ritrovata qualit\u00e0 di vita. In noi, i pazienti ripongono tutte le loro aspettative e la volont\u00e0 di cambiare la propria esistenza, maturata dopo anni di dubbi, di sofferenze, di isolamento. Per questo motivo noi li \u2018prendiamo in caric\u00f2 dando loro una nuova motivazione e fornendo loro percorsi chiari, sicuri e codificati. E\u2019 importante, infatti, ricordare che non si tratta di procedure banali, ma di interventi chirurgici importanti, che vengono eseguiti in base a protocolli nazionali e internazionali precisi. Desidero sottolineare infine che la chirurgia non \u00e8 per tutti ma viene scelta, dopo molte valutazioni ed esami, da team multidisciplinar\u00ec.<\/p>\n<p>\u2013 foto: Agenzia Fotogramma \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it NAPOLI (ITALPRESS) \u2013 L\u2019obesit\u00e0, patologia o fattore di rischio? Di sicuro va considerata una delle condizioni tra le pi\u00f9 diffuse in Italia e nel mondo, con quasi la met\u00e0 degli italiani in sovrappeso e il 10%, una persona su dieci, clinicamente obesa nel nostro Paese. 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