{"id":622808,"date":"2023-09-01T15:29:55","date_gmt":"2023-09-01T13:29:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=430293"},"modified":"2023-09-01T15:29:55","modified_gmt":"2023-09-01T13:29:55","slug":"559-morti-sul-lavoro-in-italia-nei-primi-sette-mesi-del-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=622808","title":{"rendered":"559 morti sul lavoro in Italia nei primi sette mesi del 2023"},"content":{"rendered":"<p>LA SITUAZIONE \u00c8 ANCORA CRITICA E PEGGIORA DI MESE IN MESE. CRESCONO GLI INFORTUNI MORTALI REGISTRATI IN OCCASIONE DI LAVORO (+ 4,4% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2022) PASSATI DA 412 A 430. E SONO 129 QUELLI IN ITINERE.<\/p>\n<p>PREOCCUPANTE ANCHE L&#8217;ELEVATA INCIDENZA DI MORTALIT\u00c0 DEI GIOVANISSIMI CON UN&#8217;ET\u00c0 COMPRESA TRA I 15 E I 24 ANNI. BEN SUPERIORE RISPETTO AI COLLEGHI NELLA FASCIA TRA I 25 E I 34 ANNI (15,7 CONTRO 9,5). E FINO AI 14 ANNI SI RILEVANO ANCORA 30.845 DENUNCE DI INFORTUNI (CIRCA IL 9% DEL TOTALE).<\/p>\n<p>IL LIVELLO D&#8217;EMERGENZA RIMANE ELEVATO ANCORA PER I LAVORATORI STRANIERI: IL LORO RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE \u00c8 QUASI DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI, CON UN&#8217;INCIDENZA DI MORTALIT\u00c0 DI 33,3 CONTRO IL 16,9 DEGLI ITALIANI.<\/p>\n<p>SEMPRE IN DIMINUZIONE DALL&#8217;INIZIO DELL&#8217;ANNO LE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI: &#8211; 21,9% RISPETTO A LUGLIO 2022. UN DATO POSITIVO CHE DEVE ESSERE SEMPRE E COMUNQUE SPIEGATO: NEI PRIMI MESI DEL 2022, INFATTI, GLI &#8220;INFORTUNI PER COVID&#8221; ERANO ANCORA MOLTO NUMEROSI. DUNQUE, \u00c8 LA CONCLUSIONE DELL&#8217;EMERGENZA SANITARIA LA VERA CAUSA DI QUESTO SIGNIFICATIVO DECREMENTO.<\/p>\n<p>L&#8217;ATTIVIT\u00c0 MANIFATTURIERA RIMANE IL SETTORE PI\u00d9 COLPITO DAGLI INFORTUNI (42.807).<\/p>\n<p>SUL PODIO DELL&#8217;INSICUREZZA IN ZONA ROSSA CI SONO: UMBRIA, ABRUZZO, BASILICATA E CALABRIA. QUESTA \u00c8 LA PRIMA ISTANTANEA DELLA MAPPATURA DELL&#8217;EMERGENZA DELL&#8217;OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING CHE AIUTA A CAPIRE DOVE I LAVORATORI HANNO RISCHIATO MAGGIORMENTE LA PROPRIA VITA DA GENNAIO A LUGLIO 2023.<\/p>\n<p>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DA GENNAIO A LUGLIO 2023. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA.<\/p>\n<p>In zona rossa nei primi sette mesi del 2023 con un&#8217;incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 18,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Abruzzo, Basilicata e Calabria. In zona arancione: Friuli Venezia Giulia, Puglia, Marche, Trentino Alto Adige, Campania, Sicilia e Veneto. In zona gialla: Piemonte, Valle D&#8217;Aosta, Liguria, Sardegna, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. In zona bianca: Toscana e Molise.<\/p>\n<p>&#8220;Fatto il giro di boa del 2023, le proiezioni statistiche descrivono un panorama a dir poco sconfortante. Ed \u00e8 avvilente constatare \u2013 per chi come noi si occupa da 14 anni di monitorare quotidianamente l&#8217;emergenza \u2013 come la situazione non accenni in alcun modo a migliorare. Anzi, come nel caso delle morti in occasione di lavoro, lo scenario diventa di mese in mese pi\u00f9 critico con un incremento rispetto allo scorso anno del 4,4%&#8221;.<\/p>\n<p>Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, commenta cos\u00ec l&#8217;ultima indagine realizzata dal proprio team di esperti.<\/p>\n<p>Elaborazioni preziose per chi opera di Sicurezza sul Lavoro perch\u00e9 mettono in luce ed evidenziano gli aspetti pi\u00f9 gravi dell&#8217;emergenza. Specie quando parliamo di incidenza di mortalit\u00e0 tra i giovanissimi lavoratori. Per chi ha un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti, il rischio di morire sul lavoro \u00e8 ben superiore rispetto ai colleghi che hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 25 e i 34 anni (15,7 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 9,5).<\/p>\n<p>E anche i dati positivi devono essere interpretati. &#8220;Sebbene emerga una significativa diminuzione del 21,9% degli infortuni denunciati \u2013 spiega ancora Mauro Rossato \u2013 dobbiamo per\u00f2 sempre riportare alla memoria come nel 2022 fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, non compaiono quasi pi\u00f9 nelle statistiche&#8221;.<\/p>\n<p>Sempre sul fronte delle incidenze, quella minima viene rilevata tra i 25 e i 34 anni (pari a 9,5 infortuni per milione di occupati), mentre la pi\u00f9 elevata nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (65,5), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (32).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli stranieri deceduti in occasione di lavoro, sono 79 su 430. E il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere sempre superiore rispetto agli italiani. Gli stranieri, infatti, registrano 33,3 morti ogni milione di occupati, contro i 16,9 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.<\/p>\n<p>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DA GENNAIO A LUGLIO 2023<\/p>\n<p>MORTI. Sono 559 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 430 in occasione di lavoro (+4,4% rispetto a luglio 2022) e 129 in itinere (-17,8% rispetto a luglio 2022). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (74). Seguono: Veneto (40), Lazio (36), Campania e Piemonte (33), Emilia Romagna (31), Puglia (29), Sicilia (26), Toscana (21), Abruzzo (16), Marche (14), Umbria e Calabria (13), Friuli Venezia Giulia (12), Trentino Alto Adige e Liguria (11), Sardegna (10), Basilicata (5) e Valle d&#8217;Aosta e Molise (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).<\/p>\n<p>Nei primi sette mesi del 2023 \u00e8 sempre il settore Trasporti e Magazzinaggio a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 61. Ed \u00e8 seguito dalle Costruzioni (58), dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (51) e dal Commercio (32).<\/p>\n<p>La fascia d&#8217;et\u00e0 numericamente pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 sempre quella tra i 55 e i 64 anni (154 su un totale di 430).<\/p>\n<p>Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio a luglio 2023 sono 25, mentre 14 hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro.<\/p>\n<p>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 79, mentre sono 24 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.<\/p>\n<p>Il mercoled\u00ec \u00e8 il giorno pi\u00f9 luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati pi\u00f9 infortuni mortali nei primi sette mesi dell&#8217;anno (20,5%).<\/p>\n<p>INFORTUNI. Le denunce di infortunio sono in diminuzione del 21,9% rispetto a fine luglio 2022. Erano, infatti, 441.451 a fine luglio 2022. Nel 2023 sono scese a 344.897. E il decremento risulta essere sempre maggiormente rilevante, come del resto nei mesi precedenti, nel settore della Sanit\u00e0; lo scorso anno a fine luglio le denunce erano 60.602, mentre a fine luglio 2023 sono diventate 16.389 (-73%). Altra conferma, questa, della &#8220;quasi&#8221; totale &#8220;estinzione&#8221; degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche.<\/p>\n<p>Anche dopo i primi sette mesi del 2023, il pi\u00f9 elevato numero di denunce arriva dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (42.807). Seguono: Costruzioni (18.727), Trasporto e Magazzinaggio (17.905), Commercio (17.303) e Sanit\u00e0 (16.389).<\/p>\n<p>Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane da gennaio a luglio 2023 sono state 121.095, quelle dei colleghi uomini 223.802.<\/p>\n<p>Sempre allarmante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino ai 14 anni si rilevano 30.845 denunce (circa il 9% del totale).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fatto il giro di boa del 2023, le proiezioni statistiche descrivono un panorama a dir poco sconfortante. Ed \u00e8 avvilente constatare \u2013 per chi come noi si occupa da 14 anni di monitorare quotidianamente l&#8217;emergenza \u2013 come la situazione non accenni in alcun modo a migliorare.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":447939,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"localita":[78,79],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-622808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","localita-italia","localita-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/622808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=622808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/622808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/447939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=622808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=622808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=622808"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=622808"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=622808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}