{"id":623386,"date":"2023-09-15T14:50:39","date_gmt":"2023-09-15T12:50:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=432086"},"modified":"2023-09-15T14:50:39","modified_gmt":"2023-09-15T12:50:39","slug":"i-frammenti-del-monumento-di-gaston-de-foix-tornano-a-castellazzo-in-villa-arconati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=623386","title":{"rendered":"I frammenti del monumento di Gaston de Foix tornano a Castellazzo in Villa Arconati"},"content":{"rendered":"<p>CASTELLAZZO DI BOLLATE &#8211; Si va, cos\u00ec, a ricostituire l\u2019antico Camerino funebre: uno degli ambienti pi\u00f9 significativi e spettacolari del collezionismo Arconati.<br \/>\nQuesto ambizioso progetto culturale di Fondazione Augusto Rancilio per il recupero del patrimonio storico-artistico di Villa Arconati \u00e8 stato possibile grazie alla preziosa collaborazione del Castello Sforzesco di Milano, che ha concesso in comodato alla Villa i calchi ottocenteschi in gesso ricavati dalle sculture marmoree del monumento un tempo conservate a Castellazzo.<\/p>\n<p>LA STORIA DEL MONUMENTO FUNEBRE DI GASTON DE FOIX<br \/>\nIl monumento funebre a Gaston de Foix fu realizzato nel primo ventennio del Cinquecento da Agostino Busti detto il Bambaia, all\u2019interno del convento di Santa Marta a Milano, per il nipote del re di Francia Luigi XII, caduto valorosamente nella Battaglia di Ravenna contro la Lega Santa nel 1512. Con l\u2019arrivo degli spagnoli a Milano e la cacciata dei francesi, il monumento non fu mai terminato e ben presto i suoi frammenti divennero il sogno proibito dei collezionisti d\u2019arte, per via della maestria con cui furono realizzati.<br \/>\nTra le monache di Santa Marta vi erano anche alcune dame Arconati, pertanto non fu certo difficile per la famiglia riuscire ad accaparrarsi in breve tempo i pezzi pi\u00f9 prestigiosi, ovvero i sette bassorilievi narrativi che narrano la vicenda in cui perse la vita il giovane Gaston de Foix. L\u2019unico pezzo del monumento a cui le monache non vollero rinunciare fu la statua giacente del condottiero, che fu murata all\u2019interno di una parete del convento, cos\u00ec da non poter essere portata via.<br \/>\nCon le soppressioni napoleoniche, per\u00f2, anche Santa Marta cess\u00f2 di esistere e la statua pass\u00f2 prima nelle collezioni di Brera e successivamente in quelle del Castello Sforzesco, dove \u00e8 conservata tutt\u2019ora.<\/p>\n<p> IL CAMERINO DI CASTELLAZZO DAL SEICENTO ALL\u2019ARRIVO DI CANOVA<br \/>\nDal Seicento all\u2019inizio del Settecento la collezione Arconati si arricch\u00ec di diversi pezzi originali in marmo del monumento: oltre ai sette bassorilievi narrativi &#8211; incastonati nelle pareti del Camerino &#8211; giunsero alla Villa anche alcuni Apostoli e Profeti, lesene, lastre e pilastrini decorativi.<br \/>\nLa collezione di Castellazzo era divenuta talmente importante che all\u2019inizio dell\u2019Ottocento persino il critico Giuseppe Bossi e lo scultore Antonio Canova giunsero in visita per ammirarla: nel corso della visita Canova rimase talmente impressionato dalla bellezza dei marmi del Bambaia da affermare \u201cOpere di tal natura sono pressoch\u00e9 impossibili ai nostri giorni\u201d.<\/p>\n<p>LA GRANDE MOSTRA DI FINE OTTOCENTO E I GESSI DI CASTELLAZZO<br \/>\nNel 1872 il Ministero dell\u2019Istruzione Pubblica tent\u00f2 l\u2019ardito progetto di realizzare una grande mostra in cui si intendeva ricostruire il monumento di Gaston de Foix attraverso calchi in gesso provenienti dalle collezioni pubbliche e private dove i frammenti erano conservati da ormai due secoli. All\u2019epoca, infatti, ancora non ci si era resi conto che l\u2019opera non era mai stata portata a termine.<br \/>\nIl progetto di ricostruzione si present\u00f2 da subito arduo, poich\u00e9 i frammenti erano dispersi in moltissime collezioni private: la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, Palazzo Madama a Torino, il Museo del Prado a Madrid, il Victoria and Albert Museum di Londra solo per citarne alcune.<br \/>\nIl formatore Pietro Pierotti fu incaricato di realizzare i calchi per la mostra; si rec\u00f2, dunque, anche a Castellazzo, dove riusc\u00ec nell\u2019impresa quasi impossibile di realizzare i calchi di tutti i pezzi, compresi i bassorilievi incastonati nelle pareti del Camerino.<br \/>\nFu probabilmente in quell\u2019occasione che la ricca collezione passata alla propriet\u00e0 della marchesina Luisa Busca, che all\u2019epoca aveva solo diciassette anni, si arricch\u00ec di calchi in gesso \u2013 realizzati forse dallo stesso Pierotti \u2013 che intendevano completare l\u2019allestimento del Camerino.<br \/>\nL\u2019allestimento pi\u00f9 recente, che raccoglieva sia i pezzi originali in marmo che le copie in gesso, \u00e8 documentato in una fotografia del secondo Ottocento: un documento dal grande valore storico e assai importante per la ricostruzione dell\u2019ambiente.<br \/>\nNegli anni \u201890 del Novecento, quando il patrimonio storico artistico del Castellazzo fu messo all\u2019asta, il Comune di Milano acquist\u00f2 tutti i pezzi originali in marmo, che sono oggi esposti presso la Sala degli Scarlioni del Castello Sforzesco.<br \/>\nLe copie in gesso realizzate per la grande mostra di fine Ottocento, invece, furono conservate a Brera e successivamente confluirono nei depositi del Castello Sforzesco di Milano.<\/p>\n<p>IL PROGETTO DI RICOSTRUZIONE DEL CAMERINO DI CASTELLAZZO IN COLLABORAZIONE CON IL CASTELLO SFORZESCO<\/p>\n<p>\u00abIl progetto di ricostruzione del Camerino di Castellazzo attraverso i gessi ottocenteschi \u00e8 nato come un sogno ad occhi aperti\u00bb spiega Sonia Corain, Conservatore di Villa Arconati: \u00ababbiamo fatto la richiesta di prestito senza sperarci troppo, e invece abbiamo subito trovato grande entusiasmo da parte della dottoressa Francesca Tasso, all\u2019epoca Conservatore responsabile delle  Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco, che ha portato avanti con i suoi collaboratori l\u2019iter per la concessione del prestito e ha, a tutti gli effetti, permesso che questo sogno diventasse realt\u00e0\u00bb.<br \/>\nUn paziente lavoro di restauro \u2013 finanziato da Fondazione Augusto Rancilio \u2013 di quasi un anno presso i depositi del Castello Sforzesco ha permesso ai gessi di tornare al loro antico splendore.  Parallelamente, alla Villa, sono stati restaurati il Camerino e la copia in gesso del Giacente, l\u2019unico pezzo di tutta la collezione di Castellazzo che \u00e8 rimasto nel luogo originario in seguito alle spoliazioni del Novecento.<br \/>\nOltre alla statua giacente di Gaston de Foix, a ricostruire l\u2019allestimento del Camerino arrivano dalle collezioni del Castello Sforzesco: i sette bassorilievi narrativi che illustrano le vicende che portarono alla morte del condottiero, due lesene a trofei, sei pilastrini decorativi, due lastre, una statua di Virt\u00f9 e dodici tra Apostoli e Profeti, per un totale di 30 pezzi anticamente conservati a Castellazzo.<br \/>\nViene, cos\u00ec, a ricomporsi un piccolo scrigno di meraviglie che per secoli ha affascinato per la sua pregiata, quanto ardita, fattura.<br \/>\nSi rinsalda, inoltre, un doppio filo culturale con le collezioni del Castello Sforzesco: da domenica 17 settembre i Visitatori potranno finalmente rivedere il Camerino di Villa Arconati cos\u00ec come si presentava anticamente, attraverso i calchi in gesso realizzati a fine Ottocento, e potranno ammirare al Castello Sforzesco gli originali in marmo che un tempo erano a Castellazzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Camerino-di-Gaston-de-Foix_Castellazzo_Villa-Arconati-4-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"522\" class=\"alignnone size-large wp-image-432091\" \/><\/p>\n<p>\u00abIl recupero della memoria storica del Castellazzo \u00e8 un progetto tanto stimolante quanto, spesso, complicato. Finora siamo riusciti a ritrovare incisioni e fotografie storiche che mostrano un\u2019istantanea di ci\u00f2 che questo luogo fu in un passato glorioso, ma inesorabilmente perduto. Veder \u201ctornare a casa\u201d alcuni tra i pezzi pi\u00f9 importanti e prestigiosi della collezione di Villa Arconati scalda il cuore e ci d\u00e0 la speranza che, magari, non sia un episodio isolato.<br \/>\nDesidero esprimere il mio pi\u00f9 vivo ringraziamento ad Antonella Ranaldi, che &#8211; negli anni in cui \u00e8 stata Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Milano &#8211; ha seguito con professionalit\u00e0 e passione l\u2019intero processo di restauro e riconversione culturale di Villa Arconati, fornendoci i suoi preziosi consigli riguardo al riallestimento del Camerino di Castellazzo e concedendo l\u2019autorizzazione a questo importante progetto.<br \/>\nIl mio ringraziamento va, poi, al Comune di Milano e al Castello Sforzesco per avere concesso il prestito dei pezzi, e in particolare a tutti coloro che hanno condiviso lo spirito e la sensibilit\u00e0 di questo \u201critorno a casa\u201d, spendendosi in prima persona perch\u00e9 questo sogno si realizzasse: Claudio Salsi, gi\u00e0 Soprintendente Castello Sforzesco e Direttore Musei Archeologici e Musei Storici Castello Sforzesco; Francesca Tasso, Direttrice Area Musei del Castello Sforzesco, Musei Archeologici e Storici di Milano; Luca Tosi, Conservatore Pinacoteca e Museo d&#8217;Arte Antica del Castello Sforzesco; Fiorella Mattio, Conservatrice Raccolte Arte Applicata del Castello Sforzesco; e Laura Paola Gnaccolini, Funzionario Storico dell&#8217;arte Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Milano, che ha seguito il progetto di restauro realizzato con cura e passione da Marilena Anzani e Alfiero Rabbolini di ACONERRE snc &#8211; Arte Conservazione Restauro.<br \/>\nSenza la sensibilit\u00e0, la professionalit\u00e0 e la cura di tutte le persone che hanno collaborato al progetto, questo sogno non si sarebbe mai realizzato\u00bb.<\/p>\n<p>Cesare Rancilio, Presidente Fondazione Augusto Rancilio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Si va, cos\u00ec, a ricostituire l\u2019antico Camerino funebre: uno degli ambienti pi\u00f9 significativi e spettacolari del collezionismo Arconati.<br \/>\nQuesto ambizioso progetto culturale di Fondazione Augusto Rancilio per il recupero del patrimonio storico-artistico di Villa Arconati \u00e8 stato possibile grazie alla preziosa collaborazione del Castello Sforzesco di Milano, che ha concesso in comodato alla Villa i calchi ottocenteschi in gesso ricavati dalle sculture marmoree del monumento un tempo conservate a Castellazzo.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":432089,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"localita":[103],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-623386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","localita-rhodense"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/623386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=623386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/623386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/432089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=623386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=623386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=623386"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=623386"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=623386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}