{"id":624104,"date":"2023-10-04T11:00:24","date_gmt":"2023-10-04T09:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=435741"},"modified":"2023-10-04T11:00:24","modified_gmt":"2023-10-04T09:00:24","slug":"sinner-come-panatta-beh-per-adesso-manca-loredana-berte-e-poi-di-teo-parini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=624104","title":{"rendered":"Sinner come Panatta? Beh, per adesso manca Loredana Bert\u00e8. E poi.. di Teo Parini"},"content":{"rendered":"<p>Jannik Sinner \u00e8 il nuovo numero quattro del tennis mondiale. Quarantasette anni dopo quel diavolo di Panatta, un azzurro torna ad occupare la posizione che sta ai piedi del podio. Chi vuole lasciarsi andare in titoli reboanti, ora s\u00ec, ha l&#8217;occasione ghiotta per farlo. \u00c8 pi\u00f9 giustificato adesso di quando, cavalcando una fortuna sfacciata, lo stesso Sinner ha tagliato il traguardo della semifinale a Wimbledon, sconfiggendo avversari da torneo di terza fascia, i casi della vita, prima di essere regolato senza appello da Djokovic. Perch\u00e9 il traguardo della finale di Pechino appena agguantato con lo scalpo dell&#8217;epocale Alcaraz &#8211; torneo che se non \u00e8 prestigioso per etichetta lo \u00e8, quest&#8217;anno, per un lotto di partecipanti da urlo &#8211; abbinato al best ranking di cui sopra, \u00e8 incontrovertibilmente il punto pi\u00f9 alto, alla peggio uno dei primi due o tre, raggiunto nel gioco del tennis da un atleta di casa nostra da quando a fare di conto c&#8217;\u00e8 il computer. Morale, se non \u00e8 l&#8217;acme poco ci manca.<\/p>\n<p>In queste ore \u00e8 un continuo lanciarsi in paragoni con il nazionalpopolare Adriano, la rockstar del tennis, ma, classifica a parte, \u00e8 difficile mettere a confronto personaggi cos\u00ec differenti di due epoche che l&#8217;evoluzione della tecnologia rende peraltro lontanissime. Nessuno, tuttavia, storcer\u00e0 il naso se ricordiamo che Panatta, vincitore di uno Slam e attualmente fa tutta la differenza del caso, ha condiviso il palcoscenico con tipi assai poco raccomandabili come Borg, Connors e Gerulaitis &#8211; i tre che lo precedevano in classifica nel magico 1976 &#8211; e, in generale, con avversari mediamente di qualit\u00e0 superiore rispetto a quelli che oggi insidiano Sinner nella corsa al vertice. Alcaraz escluso, con Djokovic lontano dalla sua versione migliore per ovvi motivi anagrafici, Medvedev che fuori dal cemento vale almeno cinquanta posizioni in meno e Zverev appiedato dalla sorte nel suo momento di maggior splendore e non ancora tornato a quel livello, Jannik pu\u00f2 dormire sonni piuttosto tranquilli, perch\u00e9 ad inseguirlo non \u00e8 che si intraveda all&#8217;orizzonte un McEnroe o un Lendl come invece successe a Panatta. Rune e Ruud, per citarne un paio, ma anche Tsitsipas e Rublev, sono decisamente poca roba al confronto. Che significa la possibilit\u00e0 concreta per l&#8217;italiano di arrivare in fondo con continuit\u00e0 ai tornei e, di riflesso, consolidare il ranking. Anche se, per la verit\u00e0, ad oggi, escluso Alcaraz per i motivi che vedremo, non \u00e8 che il bilancio nei confronti diretti con i migliori (si fa per dire) giocatori secondo la classifica sia ancora brillantissimo. Mai una vittoria con Djokovic, mai una vittoria con Medvedev, tanta fatica, dunque pi\u00f9 sconfitte che vittorie, con Zverev e pure con Tsitsipas. Migliorer\u00e0 e, inoltre, \u00e8 difficile che perda gli incontri che deve tassativamente vincere per lignaggio tennistico e non \u00e8 un aspetto banale.<\/p>\n<p>Alcaraz, comunque, continua ad essere un&#8217;altra cosa anche se Sinner lo ha battuto in quattro occasioni su sette e in una quinta, forse la pi\u00f9 importante, ha perso solo di un soffio sciupando un match point a New York nel 2022. A chi sembra una contraddizione in termini \u00e8 perch\u00e9 mastica poco di dinamiche tennistiche, giacch\u00e9 la storia della disciplina che fu pallacorda \u00e8 piena di esempi simili, con il giocatore pi\u00f9 dotato e anche pi\u00f9 vincente che si trova a soffrire un avversario in particolare, per quelli che sono i mutui incastri tecnico-tattici che si instaurano in un match e che possono tranquillamente risultare sfavorevoli al pi\u00f9 blasonato dei due. Per chi se lo ricorda, Wayne Ferreira fu certamente un buon giocatore ma in senso assoluto non cos\u00ec tanto virtuoso da giustificare una certa predilezione nel battere Pete Sampras, un califfo. Eppure successe spesso, con il sudafricano capace di imporsi in quasi il cinquanta per cento delle occasioni (sei su tredici, per gli amanti dei numeri). Alcaraz, nell&#8217;affrontare l&#8217;italiano, incappa in due problemi riconoscibili. Jannik \u00e8 l&#8217;unico giocatore in attivit\u00e0 in grado di sostenere il ritmo indiavolato dello spagnolo nello scambio. La velocit\u00e0 di crociera di Sinner tende asintoticamente a quella di Alcaraz che \u00e8 marziana, e non \u00e8 una blasfemia, con quest&#8217;ultimo che non \u00e8 poi cos\u00ec tanto abituato a gestire un avversario che, in quanto a presa del tempo, sia in grado di rendergli quel tipo di pariglia. Sinner non ha mano educata ma in compenso di pietra lo \u00e8 di sicuro e sul bombardamento \u00e8 docente universitario. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/49d4ce40-0ad6-4bbd-a80e-c3f7771f2dcb-463x696.jpg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"696\" class=\"alignnone size-medium wp-image-435742\" \/><\/p>\n<p>Il secondo motivo, invece, \u00e8 pi\u00f9 di natura caratteriale, oltre che una diretta conseguenza del primo. Carlitos, va ricordato, ha due anni di meno e non sono pochi a quell&#8217;et\u00e0 e pecca ancora un po&#8217; di superbia come solo i pi\u00f9 grandi interpreti, conscio di possedere un tennis con cui osservare tutti dall&#8217;alto. Quando Sinner gli resta in scia, infatti, perde un po&#8217; la trebisonda come se ancora non accettasse l&#8217;idea di non riuscire a scrollarsi tutti da ruota &#8211; per usare una metafora ciclistica &#8211; gi\u00e0 al primo scatto. Ma anche il connazionale Alberto Contador, il principe dello scatto in salita, aveva ben chiaro in testa che ci sono giornate non proprio favorevoli nelle quali \u00e8 necessario armarsi di pazienza e sporcarsi le mani nel fango. Winning ugly &#8211; vincere sporco &#8211; come teorizzato da uno stratega vivente come Brad Gilbert. Jannik, in questa prima parte di carriera, tende a destabilizzarlo e, superfluo dirlo, \u00e8 un grandissimo merito. Che riesca sempre a fare partita pari, quindi, non \u00e8 affatto una sorpresa. Lo sarebbe e pure grossa, invece, se gi\u00e0 da oggi pomeriggio riuscisse a essere competitivo anche contro il russo Medvedev, uno sgraziato almeno quanto efficace, che gli ha proposto grattacapi fino ad ora irrisolvibili. La solita questione degli incastri summenzionati, Daniil difende  come solo Gentile su Maradona seppe fare, che giustificano lo zero a sei nei primi sei confronti diretti e una pessima sensazione di impotenza appiccicata sulla pelle. <\/p>\n<p>Tra poche ore (finale contro Medvedv in programma alle 13.30 di oggi, diretta su Supertennis, canale 212 di Sky e 64 del digitale terrestre), in ogni caso, avremo la possibilit\u00e0 di valutare l&#8217;eventuale cambio di tendenza e se Sinner, con il suo staff, hanno trovato le contromisure.<br \/>\nTornando al traguardo raggiunto, non \u00e8 davvero il caso di fare gli schizzinosi: Sinner mai sar\u00e0, per genetica e per (minor) talento, l&#8217;entusiasmo travolgente di Panatta e del suo tennis dalla bellezza abbacinante, ma \u00e8 lo stesso una benedizione per il nostro movimento che ha bisogno come l&#8217;aria di vantare una frequentazione continuativa ai piani alti. Due le certezze. La prima \u00e8 che difficilmente lo si vedr\u00e0 tirare tardi in qualche esclusivo club della capitale a una manciata di ore da una partita importante. La seconda \u00e8 che, se la priorit\u00e0 di Adriano fu quella di scongiurare il rimpianto di aver sacrificato troppo dei suoi anni migliori per la causa del tennis, quella di Sinner \u00e8 di guardarsi indietro senza poter dire di non aver fatto il possibile per diventare il pi\u00f9 forte di tutti. Da appassionati della vita e delle sue innumerevoli sfaccettature non ci sentiamo di condividere, e di auspicare per un ventenne, questa sua linea integerrima ma da uomini di tennis non possiamo che essergli riconoscenti.<\/p>\n<p>Con l&#8217;allineamento contemporaneo di alcune situazioni favorevoli, evenienza niente affatto remota, Sinner ha la possibilit\u00e0 di eguagliare Panatta in un aspetto ancora pi\u00f9 importante del numero quattro messo a fianco del nome. Evitiamo di verbalizzarlo ma solo per una mera questione di scaramanzia. Perch\u00e9 non succede, ma se succede&#8230;<\/p>\n<p>di Teo Parini<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/tee.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" class=\"alignnone size-full wp-image-327339\" \/>    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jannik Sinner \u00e8 il nuovo numero quattro del tennis mondiale. Quarantasette anni dopo quel diavolo di Panatta, un azzurro torna ad occupare la posizione che sta ai piedi del podio. Chi vuole lasciarsi andare in titoli reboanti, ora s\u00ec, ha l&#8217;occasione ghiotta per farlo<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":435743,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[40],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-624104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-prima-pagina","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/624104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=624104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/624104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/435743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=624104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=624104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=624104"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=624104"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=624104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}