{"id":624210,"date":"2023-10-06T12:00:25","date_gmt":"2023-10-06T10:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=436012"},"modified":"2023-10-06T12:00:25","modified_gmt":"2023-10-06T10:00:25","slug":"sulla-grandezza-di-luciano-prada-da-corbetta-e-di-caldarina-e-pan-giald-di-emanuele-torreggiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=624210","title":{"rendered":"Sulla grandezza di Luciano Prada da Corbetta e di Caldarina e pan giald"},"content":{"rendered":"<p>Corbetta, anno del Signore 1983, mese di Febbraio. Quaderni del Ticino. Numero monografico intitolato Caldarina e pan gi\u00e0ld, scrive Luciano Prada, fotografie di Gianni Saracchi, disegni di Patrizia Comand, 180 pagine, Lire 5.000. Quaranta gli anni da quella stampa. Trenta dalla morte dell\u2019Autore nel novembre A.D. 1994. Novembre, Gustave Flaubert ne avr\u00e0 scritto in definitiva, si legge ancora? Non so. Luciano Prada si schianta in auto. Portava una Citroen GS. Notte da nebbia bagnata che specchia, al riflesso dei fari, lattiginosi miraggi. Finisce cos\u00ec.<\/p>\n<p>Fu, del territorio suo, forse nostro, il cantore aspro e appassionato perch\u00e9 l\u2019amava e l\u2019amore, come si sa, non \u00e8 pulsione ma cultura. Non era un sentimentale, ad uso di banale svenevolezza. Al contrario, fu uomo di sentimento. Orecchio fino e occhio acuto. Lettore onnivoro. Quando il Prada scrive guarda ad un mondo in trapasso, \u201cl\u2019homo curbitinus\u201d cui si riferisce testualmente l\u2019Autore sono i suoi padri ed i suoi coscritti, la gens cresciuta tutt\u2019intorno la terra. E Corbetta, con il suo territorio di notevole estensione, era paese profondamente rurale mentre la Magenta, traversata dalla ferrovia era gi\u00e0 l\u2019industria, la grande industria quindi la giornata non pi\u00f9 ciclica sull\u2019andare delle stagioni e delle campane ma lineare, scandita dalle sirene e dai trilli dei telefoni che rimbombavano nei vari reparti.<\/p>\n<p> La lingua nella Corbetta delle sue genti \u00e8 ancora il dialetto, gi\u00e0 in Magenta l\u2019italiano, per altro esiguo ma purtuttavia italiano \u00e8 regola. Nel corso dei decenni sopraggiunti, ed il Prada lo seppe cogliere molto bene, queste differenze antropologiche dettate da diversi metodi di vita sono totalmente svanite. Persistono in altre terre, sempre italiane, ancora profondamente rurali. Ci\u00f2 che il Luciano Prada mette in luce, ci\u00f2 che gli interessa, ovviamente, \u00e8 il linguaggio. Dentro la lingua del latte materno si sugge il sapore della materia, che il contadino esprime in sapienza diretta, trasmessagli a eredit\u00e0 nel corso dei secoli, la sua \u00e8 parola che immediatamente si fa figura, la concettualit\u00e0 \u00e8 prerogativa dell\u2019italiano. Tutto questo popolo minuto ora \u00e8 a dimora.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rada.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" class=\"alignnone size-full wp-image-436018\" srcset=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rada.jpg 800w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rada-300x169.jpg 300w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rada-768x432.jpg 768w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rada-150x84.jpg 150w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rada-696x392.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p> Quindi ancora pi\u00f9 prezioso il libro che\u2026 Perch\u00e9 scrivo di Lui? Il caso ne ha ordinato la necessit\u00e0. Suona perentorio \u2018tu devi\u2019, l\u2019imperativo categorico. Ricollocando, per cos\u00ec dire, la mia biblioteca, sono pi\u00f9 di ottomila e mi orizzonto per editori\u2026 ecco che, a mano aperta, aggancio una cinquina di volumetti e, il caso vuole, da uno scivola al suolo un cartiglio a lista: \u201cLucciola, Addio \u2013 incontriamo Luciano Prada dieci anni dopo. Venerd\u00ec 19 novembre 2004, ore 21, Corbetta, Municipio, sala Grassi: Francesco Prina (Sindaco), Mario Comincini, Giuliano Grittini, Fulvio Rondena, Emanuele Torreggiani, Fabrizio Provera. Era fuoriuscito, il cartiglietto a segnalibro, dal Caldarina e pan gi\u00e0ld. Quindi, ancora all\u2019impiedi, apro il volume, e l\u2019occhio scorre a pagina 74, lato destro, motto catalogato 162, leggo: \u201cUn p\u00e0 al mant\u00e8gn d\u00e8s fioe\u00f9, d\u00e8s fiuoe\u00f9 mant\u00e8gnan no un p\u00e0. Un padre mantiene dieci figli, dieci figli non mantengono un padre. Proverbio dell\u2019amor paterno e dell\u2019ingratitudine filiale. Gi\u00e0 vivo in passato remoto, vivissimo al presente, cupo di prospettive. Ma il progresso, si sa, predispone piscine all\u2019onda e gerontocomi da cortile\u201d.<\/p>\n<p>Dunque mi siedo. Accendo il tabacco e riprendo il testo, Indice: Parole povere; Storia di un titolo; Salvacondotto (in forma di prologo); Proverbi, motti, facezie, massime, locuzioni, detti popolari; Modi di dire, frasi fatte, scherzi di parole; Filastrocche, nenie, tiritere, conte, litanie, pive, cantilene; Richiami, inviti, mottetti del mondo animale; Invocazioni, sospiri, lamenti, ingiurie, scongiuri, grida, giuramenti, battibecchi, sfoghi, spavalderie e altro; Indovinelli; Commiato dal numero 13; Note, Controritratto d\u2019autore, a cura del medesimo. Di s\u00e9 scrive: \u201cUmanista, uomo di fantasia, esteta del quotidiano, scrivano di contado\u201d. Quando s\u2019incarta con la morte in quella nebbia spessa, il Luciano Prada scrive d\u2019arte per il Corriere della sera e nel 1994 il Corriere era ancora il Corriere. Questo volume, oggi, dopo quarant\u2019anni, oh, certo, quando usc\u00ec fu un gran dire\u2026 chi scrive ha met\u00e0 del proprio sangue originario di Corbetta, mia madre Maria detta Angela, i miei nonni Giuseppina Sala e Francesco Cislaghi residenti in corte di propriet\u00e0 lungo la via Manzoni, ora tutti in dimora, ed io bimbo andavo, accompagnato dal nonno presso la Malpaga, alla terra, la vigna, a dorso di cavallo, di asino, munsi una vacca, decapitai, istruito dal vecchio caporalmaggiore degli alpini Grande Guerra, un gallo feroce che mi aveva beccato allo zigomo, trattenuto al ceppo, con una roncola e arrostito nel forno a legna della cucina economica in ghisa\u2026 quando usc\u00ec il Caldarina fu clamore, allora, quarant\u2019anni fa, in molti si riconobbero o direttamente o per ceppo (ripetizione voluta ad indicare dapprima l\u2019albero e di poi l\u2019origine che in lombardismo coincidono) di famiglia e la lingua che si parlava nelle case, la lingua era il dialetto tanto che, quando si andavano ad esprimere in italiano, l\u2019italiano pareva lingua tradotta. Oggi, dopo quarant\u2019anni e tutto quel mondo a dimora, e definitivamente significando che mai pi\u00f9 risorger\u00e0, il libro assume valore antropologico. Una mappa, come da indice riportato, precisa, ampia e dettagliata, di un modo di vivere, costume, tradizione, culto, cultura, seppellito. Andrebbe ripubblicato. Un libro ricchissimo. Le Note presenti a chiusura danno la dimensione di come l\u2019Autore avesse lavorato in prospettiva. Emerge la Sua capacit\u00e0 di cogliere, dal vernacolo, la lingua colta, classica, riferendo autori, italiani e stranieri, che collimano nel detto, sia alto che basso. Un libro che un qualche studente potrebbe affrontare per una tesi di laurea&#8230; le fotografie di Gianni Saracchi, tutte in bianco e nero restituiscono la fissit\u00e0 e la profondit\u00e0 abissale delle lapidi cimiteriale a tal punto che sembra osservino il lettore il che procura il chiasmo dell\u2019anima, mentre i disegni di Patrizia Comand, pur richiamando squarci riconoscibili del paese che fu gi\u00e0 affrescano una scena metafisica. Libro d\u2019anime, quindi. Ed a questa chiamata devo la mia bagatella.<\/p>\n<p>E concludo riportando i nomi delle aziende che si prestarono a finanziare l\u2019impresa dei Quaderni del Ticino, diretti da Ambrogio Colombo, gi\u00e0 senatore della Repubblica e specificatamente questo numero monografico. Honeywell; Opel Riccardi Magenta; Ediemme Magenta; Cariplo; Bruno Romeo, Magenta; SA.GI.Auto Ford, Magenta; Binishells Milano; Canale 6 Teleinform 80, Milano; Associazione Legnanese dell\u2019Industria, Legnano; Assimoco, agenzia di Magenta; STF Magenta; Alfa Romeo, concessionarie Fespa Abbiategrasso, Cozzi Legnano, Pagani Magenta, S.A.R.A.V. Vigevano; Banca Popolare di Abbiategrasso; Transco spedizioni, Milano, Firenze, Roma.<\/p>\n<p>di Emanuele Torreggiani<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"392\" class=\"alignnone size-large wp-image-430979\" srcset=\"https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-300x169.jpg 300w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-768x432.jpg 768w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-150x84.jpg 150w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-696x392.jpg 696w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/ticinonotizie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/lele-torreggiani.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/>    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corbetta, anno del Signore 1983, mese di Febbraio. 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