{"id":624213,"date":"2023-10-06T13:15:42","date_gmt":"2023-10-06T11:15:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/mafia-sequestro-beni-per-98-mln-a-imprenditori-vicini-a-clan-catanese\/"},"modified":"2023-10-06T13:15:42","modified_gmt":"2023-10-06T11:15:42","slug":"mafia-sequestro-beni-per-98-mln-a-imprenditori-vicini-a-clan-catanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=624213","title":{"rendered":"Mafia, sequestro beni per 98 mln a imprenditori vicini a clan catanese"},"content":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Nell\u2019ambito di articolate attivit\u00e0 di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito, con il supporto dello Servizio Centrale Investigazioni sulla Criminalit\u00e0 Organizzata (Scico) e l\u2019ausilio dei Comandi Provinciali di Mantova, Milano, Monza, Roma e Verona, un provvedimento di sequestro patrimoniale in materia antimafia \u2013 emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione \u2013 relativo all\u2019ingente patrimonio, pari a circa 98 milioni di euro, riconducibile a due imprenditori, padre e figlio, ritenuti \u201csocialmente pericolosi\u201d in quanto contigui al clan \u201cScalisi\u201d di Adrano (CT), articolazione locale della famiglia mafiosa \u201cLaudani\u201d. L\u2019indagine di prevenzione da cui origina il citato provvedimento si collega alle operazioni \u201cFollow the money\u201d e \u201cBlack blend\u201d, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania della Guardia di finanza.<br \/>In particolare, nell\u2019ambito dell\u2019indagine \u201cFollow the money\u201d, i citati imprenditori, gi\u00e0 tratti in arresto nel 2021 in esecuzione di apposita Ordinanza di custodia cautelare in carcere del Tribunale etneo, sono stati rinviati a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa poich\u00e8 avrebbero sistematicamente favorito il clan \u201cScalisi\u201d fornendo, mediante l\u2019alimentazione della cassa e il mantenimento del gruppo e dei suoi sodali, un contributo, stabile e protratto nel tempo, alla realizzazione delle finalit\u00e0 dell\u2019organizzazione mafiosa, al consolidamento del potere economico e all\u2019occultamento e all\u2019incremento del patrimonio del sodalizio, in cambio del quale avrebbero ricevuto protezione e agevolazione nell\u2019espansione delle proprie attivit\u00e0 imprenditoriali.<br \/>Grazie a tale \u201cmutua assistenza\u201d tali soggetti \u2013 imprenditori inizialmente operanti nel settore della logistica e dei trasporti nella zona di Adrano (CT) \u2013 avrebbero progressivamente esteso le loro illecite attivit\u00e0 imprenditoriali in altre aree del territorio nazionale, diversificandole verso il settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi. La diversificazione dell\u2019attivit\u00e0 sarebbe confermata dalle risultanze dell\u2019operazione \u201cBlack Blend\u201d, anch\u2019essa condotta dal Nucleo PEF di Catania della Guardia di finanza, al cui esito i predetti sono stati destinatari, unitamente ad altri indagati, di un decreto di sequestro preventivo delle societ\u00e0 e disponibilit\u00e0 a loro riconducibili, emesso dal locale Tribunale, in quanto ritenuti responsabili dei reati di omessa e infedele dichiarazione dei redditi nonch\u00e8 di sottrazione all\u2019accertamento e al pagamento delle accise su prodotti energetici. In particolare, le investigazioni delle Fiamme Gialle etnee avrebbero disvelato l\u2019operativit\u00e0 di un gruppo criminale, di cui i due soggetti in parola sarebbero stati i promotori e organizzatori, dedito: all\u2019illecita introduzione nel territorio dello Stato di ingenti quantitativi di prodotti energetici provenienti da Austria, Germania, Repubblica Ceca, Romania e Slovenia, formalmente indirizzati a due depositi in provincia di Verona e Catania, ma di fatto destinati ad altri siti etnei di stoccaggio gestiti dagli indagati;  alla successiva cessione dei citati carburanti a favore di imprese di autotrasporto e distributori stradali operanti nel territorio siciliano. La competitivit\u00e0 dei prezzi praticati sarebbe stata assicurata grazie alla sistematica evasione, per decine di milioni di euro, delle imposte dovute sui prodotti energetici, in particolare l\u2019IVA, ricorrendo all\u2019omissione ovvero alla presentazione di dichiarazioni fiscali infedeli.<br \/>Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, i due imprenditori sono stati considerati soggetti \u201cpericolosi per la societ\u00e0\u201d e, pertanto, nei loro confronti sono stati eseguiti mirati approfondimenti diretti a verificare il sussistere delle condizioni previste dal codice delle leggi antimafia per l\u2019applicazione delle misure di prevenzione a carattere patrimoniale. A tal fine, il Nucleo PEF di Catania della Guardia di finanza ha svolto articolati accertamenti economico-finanziari individuando i beni e le disponibilit\u00e0, direttamente o indirettamente riconducibili ai proposti. Le analisi svolte per valutarne la loro coerenza rispetto alle fonti reddituali lecite prodotte dai medesimi e dai relativi nuclei familiari hanno fatto emergere \u2013 nell\u2019attuale fase del procedimento, in cui non si \u00e8 ancora instaurato il contraddittorio con le parti \u2013 un\u2019evidente sproporzione tra le ricchezze accumulate e i redditi complessivamente prodotti, risultati talmente esigui da non poter assicurare nemmeno il sostentamento familiare.<br \/>Alla luce dei riscontri eseguiti, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, su proposta della Procura etnea, ha disposto il sequestro di prevenzione dei seguenti beni e disponibilit\u00e0 riconducibili ai citati soggetti, ritenuti frutto o reimpiego dei proventi illecitamente accumulati: quote sociali e relativi compendi aziendali di 28 attivit\u00e0 commerciali (di cui 23 societ\u00e0 con sede in Italia, 1 societ\u00e0 di diritto estero e 4 ditte individuali), site nelle province di Catania (n. 16, di cui 9 in Catania citt\u00e0, 5 in Adrano e 2 in Biancavilla), Enna (n.1), Mantova (n.1), Milano (n.3), Roma (n.1), Verona (n.5) nonch\u00e8 nella citt\u00e0 di Villach in Austria (n.1), operanti nel settore della logistica e dei trasporti, della commercializzazione dei prodotti petroliferi e immobiliare; 70 beni immobili (di cui 36 fabbricati e 34 terreni), situati nelle province di Catania (n. 47, di cui 1 in Aci Catena, 40 in Adrano e 6 Biancavilla), Enna (n.6), Messina (n.2), Mantova (n.6), Modena (n.2) e Verona (n.7); denaro contante per 1,7 mln di euro nonch\u00e8 gioielli e preziosi (9 rolex e 16 tra monili, anelli e bracciali) per un valore di oltre 250.000 euro, rinvenuti nella disponibilit\u00e0 dei medesimi; rapporti bancari e finanziari, personali e societari, con disponibilit\u00e0 poste a disposizione dell\u2019amministratore giudiziario complessivamente pari a 16 milioni di euro, per un valore complessivo di circa 98 milioni di euro.<br \/>-foto ufficio stampa Gdf-<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it CATANIA (ITALPRESS) \u2013 Nell\u2019ambito di articolate attivit\u00e0 di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito, con il supporto dello Servizio Centrale Investigazioni sulla Criminalit\u00e0 Organizzata (Scico) e l\u2019ausilio dei Comandi Provinciali di Mantova, Milano, Monza, Roma e Verona, un provvedimento di sequestro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":624214,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,34],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-624213","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/624213","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=624213"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/624213\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/624214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=624213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=624213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=624213"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=624213"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=624213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}