{"id":624946,"date":"2023-10-20T21:15:44","date_gmt":"2023-10-20T19:15:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=532928"},"modified":"2023-10-20T21:15:44","modified_gmt":"2023-10-20T19:15:44","slug":"southall-southall-2023-by-trex-roads","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=624946","title":{"rendered":"Southall &#8211; \u201cSouthall\u201d (2023) by Trex Roads"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono artisti la cui crescita \u00e8 evidente man mano che si susseguono gli album: una maturazione musicale che quasi coincide con l\u2019aumento esponenziale del successo e del numero di fans.<\/p>\n<p>Nella musica indipendente americana succede spesso. Si parte da uno zoccolo duro di ascoltatori che magari ti seguono da quando muovevi i primi passi in un piccolo bar di Stillwater, Oklahoma e ora viene a vederti in locali o festival dove ci sono migliaia di persone.<\/p>\n<p>Ecco amici, i Southall hanno fatto questo percorso e, come un treno in corsa senza ostacoli, lo stanno percorrendo entusiasmando per freschezza musicale, influenze diverse fra loro e un sound esplosivo che non fa prigionieri.<\/p>\n<p>Vi avevo gi\u00e0 parlato di questa band recensendo il loro terzo disco For the Birds del 2021 <a href=\"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/read-southall-band-for-the-birds-2021-by-trex-roads\/\">https:\/\/www.ticinonotizie.it\/read-southall-band-for-the-birds-2021-by-trex-roads\/<\/a>), ma c\u2019\u00e8 una sostanziale differenza rispetto al disco di solo 2 anni fa: il nome.<\/p>\n<p>Il leader di questa giovanissima band si chiama Read Southall e ha sempre usato il suo nome e cognome per chiamare la sua creatura sin dall\u2019esordio discografico del 2015.<\/p>\n<p>La differenza con il passato per\u00f2 risulta evidente perch\u00e8 ora i membri della band (Ryan Wellman e John Tyler Perry alle chitarre, Reid Barber alla batteria, Jeremee Knipp al basso e Braxton Curliss alle tastiere) portano le loro idee, le loro note e le loro parole per creare canzoni come un tutt\u2019uno.<br \/>\nProprio per questo motivo hanno deciso di chiamare la loro band solo Southall senza aggiungervi altro: siamo noi, siamo questi e siamo una band. Coi fiocchi aggiungerei.<\/p>\n<p>Questi ragazzi sono fra i migliori esponenti della scena attuale della red dirt music dell\u2019Oklahoma e vengono da un posto dove gente come i Cross Canadian Ragweed e i Great Divide erano leggende vere, ma i Southall non sono solo quello. Hanno inserito nel loro sound elettrizzante an-che sprazzi di rock settantiano, scariche di hard rock e tantissime idee geniali e personali.<\/p>\n<p>Questo album omonimo per\u00f2 comincia con quella che mi sembra una specie di dedica al sound della loro terra e quella che pi\u00f9 \u00e8 radicata nel loro cuore: The Score. Suono, chitarre del sud e cori. Un inizio che spiazzer\u00e0 visto che il resto del disco sar\u00e0 totalmente invaso dal suono di chitarre sferzanti e tanto ritmo martellante.<\/p>\n<p>When You\u2019re Around chiarisce subito il concetto con delle sferzate di chitarra elettrica e un groove avvolgente. Una canzone rock veloce dal gusto quasi punk e guidata dalla voce intensa e particolare di Read Southall.<\/p>\n<p>Le chitarre fanno un lavoro egregio e sfrecciano via graffiando l\u2019aria, ma nella successiva Out Alive il suono si fa ancora pi\u00f9 pesante e le chitarre si fanno pi\u00f9 dure. Il riff sembra un incontro clandestino fra i Black Sabbath e la chitarra acida di Jack White, ma \u00e8 la voce gridata del leader che ne certifica l\u2019originalit\u00e0. Bellissimo il testo, molto attuale sulla paura di dire o pubblicare  qualcosa in questo mondo di censori che sono pronti a crocifiggere qualcuno per idee diverse da ci\u00f2 che loro ritengono giusto.<\/p>\n<p>Non fate in tempo ad abituarvi al sound pesante e quasi cupo della precedente, che arriva By Surprise un rock cadenzato e solare che sembra quasi una canzone rock degli anni \u201990, spensierata e da cantare a squarciagola con i finestrini abbassati in un\u2019estate senza fine. <\/p>\n<p>La cosa sicura \u00e8 che \u00e8 difficile catalogare i Southall, in un certo senso la stessa cosa che capita con i Whiskey Myers: possiamo certamente dire che sono rock americano nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia del termine. Ci sono tantissime influenze e suoni diversi, ma tutti declinati con personalit\u00e0 e originalit\u00e0.<br \/>\nOne Day at Time cambia ancora registro, un brano quasi blues nel suo incidere di chitarre, un blues per\u00f2 influenzato dal rock come nella migliore tradizione inglese degli anni \u201970.<\/p>\n<p>E per rimanere in quel periodo e in quella zona musicale arriva la mia preferita del disco: la    splendida ed entusiasmante Scared Money. Con una freschezza e un talento sopraffino i ragazzi dell\u2019Oklahoma attualizzano il sound che i Rolling Stones avevano concentrato nel loro capolavoro Exile on Main Street. Chitarre, riff dal groove assassino e tanto ritmo. Le influenze pi\u00f9 forti del country della loro terra \u00e8 nel testo dedicato ai lavoratori e alla gente comune.<\/p>\n<p>Chitarre sugli scudi anche in All I Have e anche qui forte eco di punk rock anni \u201990, ma con un appeal moderno e mai banale. Il lavoro delle chitarre \u00e8 anche qui un punto di forza.<\/p>\n<p>Volevano fare un disco rivoluzionario per la loro carriera: nel nome, nella musica e nel modo di farla e si sono affidati al produttore di uno dei dischi pi\u00f9 rivoluzionari degli ultimi anni e cio\u00e8 Eddie Spear che ha prodotto il capolavoro mastodontico di Zach Bryan: American Heartbreak.<\/p>\n<p>Un altro testo fortemente country in una canzone caratterizzata dalle chitarre blues: ecco a voi Spit it Out. Un tappeto di tastiere e una ritmica pulsante, altro pezzo che \u00e8 nella lista dei miei preferiti. La produzione e la band creano un sound cos\u00ec ricco e pieno di sfumature che premere ripeti sar\u00e0 normale per apprezzarne la profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Il disco si chiude con una solare ballata, Short and Sweet, dove la voce di Read ci regala forse la prestazione pi\u00f9 inaspettata e bella. Intensa, avvolgente ed emozionante. Qui il country \u00e8 anche nella musica, una ballata acustica da chiusura di show, con la chitarra elettrica che cerca di fare capolino.<br \/>\nUn disco che \u00e8 un vero e proprio viaggio nella musica rock americana, senza dimenticare le origini di una band nata nel solco dei grandi artisti dell\u2019Oklahoma. <\/p>\n<p>Fra poco in mezzo a quei nomi ormai diventati leggendari, potremmo leggere il nome di questa band formata da ragazzi da un talento che ormai \u00e8 riconosciuto e fidatevi dopo averli visti dal vivo a Milano lo scorso anno di spalla ai Blackberry Smoke posso confermarvi che sono una scarica elettrica tanto da disco come sulle assi di un palco.<\/p>\n<p>Il successo sta montando forte come l\u2019evoluzione del loro sound, come vi ho detto all\u2019inizio, e nel 2024 saranno in tour come attrazione principale in Europa e toccheranno anche Milano: vi suggerisco di segnarvelo in agenda e, se amate il rock, di non lasciarvi scappare l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Buon ascolto, by Trex Roads  <\/p>\n<p>Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.trexroads.com\">www.trexroads.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono artisti la cui crescita \u00e8 evidente man mano che si susseguono gli album: una maturazione musicale che quasi coincide con l\u2019aumento esponenziale del successo e del numero di fans. 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