{"id":625353,"date":"2023-10-31T10:41:37","date_gmt":"2023-10-31T09:41:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/universita-bicocca-capofila-progetto-unicorn-su-rivelazione-radiazioni\/"},"modified":"2023-10-31T10:41:37","modified_gmt":"2023-10-31T09:41:37","slug":"universita-bicocca-capofila-progetto-unicorn-su-rivelazione-radiazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/universita-bicocca-capofila-progetto-unicorn-su-rivelazione-radiazioni\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 Bicocca capofila progetto Unicorn su rivelazione radiazioni"},"content":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 Il progetto \u201cUnicorn\u201d, presentato dal gruppo di ricerca di Sergio Brovelli, professore del dipartimento di Scienza dei materiali all\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, \u00e8 stato finanziato, per la durata di quattro anni, con un budget di 3 milioni di euro dallo European Innovation Council nell\u2019ambito dei prestigiosi finanziamenti per la ricerca di frontiera \u201cEic Pathfinder Open 2022\u201d, assegnati dalla Comunit\u00e0 Europea per promuovere lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in diversi ambiti scientifici. \u201cUnicorn\u201d (\u201cHybrid Nanocomposite scintillators for transformational breakthroughs in Radiation detection and Neutrino research\u201d, tradotto: \u201cScintillatori nanocompositi ibridi per scoperte rivoluzionarie nella rivelazione delle radiazioni e nella ricerca sui neutrini\u201d), \u00e8 coordinato dall\u2019Ateneo milanese e coinvolge altri 6 partner, istituzioni accademiche come il Cern di Ginevra, l\u2019Istituto Italiano di Tecnologia, l\u2019Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca e la Fondazione basca BCMaterials, e startup leader nelle nanotecnologie fotoniche, come la parigina Nexdot e l\u2019italiana Glass to Power. Nello specifico, \u201cUnicorn\u201d ha l\u2019obiettivo di  realizzare rivelatori a scintillazione \u2013 che emettono luce a seguito di interazione con radiazioni \u2013 basati su quantum dot colloidali, appena premiati con il Premio Nobel per la Chimica, che potranno essere utilizzati in diversi settori strategici di rivelazione delle radiazioni, tra cui la sicurezza nazionale, la diagnostica medica, il monitoraggio ambientale e industriale, la produzione di energia pulita (in particolare nei futuri reattori nucleari), l\u2019esplorazione spaziale e la fisica delle particelle e delle alte energie. \u201cIl cuore dei rivelatori a scintillazione attualmente in uso \u2013 afferma Sergio Brovelli \u2013 \u00e8 costituito da materiali funzionali avanzati ma che presentano alcuni limiti di impiego. Quelli realizzati con singolo cristallo inorganico sono molto efficienti, ma sono fragili, pesanti e molto costosi per le alte temperature di fusione del materiale. Oppure sono fatti in plastica, sicuramente pi\u00f9 convenienti e scalabili, ma pi\u00f9 degradabili e di prestazioni nettamente inferiori per misure dell\u2019energia della radiazione incidente. Queste carenze precludono progressi in aree applicative di grande importanza e impongono un collo di bottiglia tecnologico allo studio fondamentale degli eventi rari\u201d. I rivelatori di Unicorn, invece, si baseranno sull\u2019utilizzo di quantum dot colloidali innovativi, cristalli inorganici di scala nanometrica lavorati per via chimica, e quindi a temperature \u2013 e costi \u2013 pi\u00f9 bassi rispetto ai singoli cristalli. \u201cI quantum dot colloidali, o nanocristalli a  confinamento quantico \u2013 continua Brovelli \u2013 sono una classe eccezionalmente promettente di materiali emissivi e sono ormai ampiamente utilizzati nell\u2019illuminazione artificiale e negli schermi ad alta definizione. In Unicorn saranno ingegnerizzati appositamente per l\u2019interazione con le radiazioni e saranno poi inglobati all\u2019interno di matrici plastiche. Il corpo del dispositivo sar\u00e0 quindi plastico, ma la parte attiva, che interagisce con le radiazioni, saranno i quantum dot. Questo consentir\u00e0 di migliorare la risoluzione energetica, l\u2019efficienza e la stabilit\u00e0 dei dispositivi, permettendone una scalabilit\u00e0 sia a livello industriale che scientifico\u201d. Con un vantaggio anche in termini di flessibilit\u00e0 nel design. L\u2019obiettivo ultimo del progetto \u00e8 lo studio del doppio decadimento beta senza neutrini, un processo che potrebbe far luce su molti aspetti ancora aperti della moderna fisica delle particelle e della cosmologia. \u201cUn processo nucleare raro \u2013 precisa Luca Gironi, professore del dipartimento di Fisica dell\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, anche lui nel team del progetto \u2013 la cui esistenza per ora \u00e8 solo ipotizzata e non ancora osservato ma che potrebbe fornire risposte a lungo cercate sull\u2019origine dell\u2019Universo. Nel presentare \u201cUnicorn\u201d, noi e gli enti partner ci siamo chiesti quale fosse il dispositivo pi\u00f9 difficile da realizzare e la risposta \u00e8 stata: un rivelatore per osservare il processo del doppio decadimento beta senza neutrini dal quale risalire alla massa del neutrino. In questa sfida  scientifica, che non sappiamo se sar\u00e0 coronata o meno dal successo, ogni esperimento e ogni risultato costituir\u00e0 un progresso nel campo dei rivelatori di radiazioni a scintillazione\u201d.(ITALPRESS).<\/p>\n<p>Foto: Ufficio stampa Universit\u00e0 Milano Bicocca<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it MILANO (ITALPRESS) \u2013 Il progetto \u201cUnicorn\u201d, presentato dal gruppo di ricerca di Sergio Brovelli, professore del dipartimento di Scienza dei materiali all\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, \u00e8 stato finanziato, per la durata di quattro anni, con un budget di 3 milioni di euro dallo European Innovation Council nell\u2019ambito dei prestigiosi finanziamenti per la ricerca [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":538884,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[31,34],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-625353","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=625353"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625353\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/media\/538884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=625353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=625353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=625353"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/localita?post=625353"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/sezione-speciale?post=625353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}