{"id":625674,"date":"2023-11-08T14:30:33","date_gmt":"2023-11-08T13:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/dal-16-novembre-a-roma-la-mostra-su-tolkien\/"},"modified":"2023-11-08T14:30:33","modified_gmt":"2023-11-08T13:30:33","slug":"dal-16-novembre-a-roma-la-mostra-su-tolkien","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=625674","title":{"rendered":"Dal 16 novembre a Roma la mostra su Tolkien"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 A cinquant\u2019anni dalla scomparsa e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit, Roma ospiter\u00e0 dal 16 novembre all\u201911 febbraio 2024 alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea la grande mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien, creatore della celebre epopea della Terra di Mezzo che ha plasmato una nuova mitologia per il mondo contemporaneo e lo ha reso uno degli autori pi\u00f9 letti del pianeta.<br \/>\u2018TOLKIEN. Uomo, Professore, Autor\u00e8 ci racconta il percorso umano, il lavoro accademico, la potenza narrativa, la forza poetica: un viaggio senza eguali che permetter\u00e0 agli appassionati e al grande pubblico di essere introdotti nella grandezza di questo scrittore e di comprendere quanto la sua vita e la straordinaria conoscenza del mondo antico siano alla base del suo processo creativo.<br \/>E\u2019 la prima esposizione di queste dimensioni mai dedicata in Italia allo scrittore. Rispetto alle grandi mostre allestite a Oxford (2018), Parigi (2020) e Milwaukee (2022), che hanno esaltato particolari aspetti delle opere letterarie, quella di Roma pone Tolkien al centro di tutto. Per la prima volta viene raccontato l\u2019uomo, padre e amico; accademico, autore di studi e pubblicazioni ancora oggi fondamentali nello studio della letteratura in antico e medio inglese; narratore e sub-creatore della Terra di Mezzo. Ci sar\u00e0 anche spazio per tutto ci\u00f2 che ha ispirato nell\u2019arte, nella musica e nel mondo dei fumetti.<br \/>L\u2019immersione nell\u2019universo da lui creato si realizza mediante un articolato percorso espositivo tra manoscritti autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d\u2019arte ispirate alle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico. Uomo del suo tempo, romanziere, linguista e filologo, il Professore di Oxford viene raccontato nella sua complessit\u00e0 artistica e umana.<br \/>Particolare rilevanza viene data al suo rapporto con l\u2019Italia: \u201cSono innamorato dell\u2019italiano, e mi sento alquanto sperduto senza la possibilit\u00e0 di provare a parlarlo\u201d, si legge in una sua lettera, e nella rassegna non mancano le testimonianze del viaggio a Venezia e Assisi nel 1955; cos\u00ec come i tanti contatti, diretti e indiretti, con studiosi e intellettuali del nostro Paese.<br \/>Spazio anche agli adattamenti cinematografici vecchi e nuovi, dal film d\u2019animazione di Ralph Bakshi alla trilogia de Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson, capace di rappresentare sul grande schermo una delle saghe pi\u00f9 ambiziose e popolari della letteratura mondiale conquistando 17 premi Oscar.<br \/>Ideata e promossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, \u00e8 realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e l\u2019organizzazione di Alessandro Nicosia, TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore \u00e8 la pi\u00f9 importante retrospettiva del suo genere in Italia per spettacolarit\u00e0, dimensioni, materiali inediti esposti e autorevolezza delle istituzioni internazionali coinvolte: l\u2019Archivio Apostolico Vaticano, la Biblioth\u00e8que Alpha dell\u2019Universit\u00e0 di Liegi, l\u2019Universit\u00e0 di Reading, l\u2019Oratorio di San Filippo Neri di Birmingham, il Venerabile Collegio Inglese di Roma, la Tolkien Society, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, la Biblioteca civica di Biella, le case editrici Astrolabio-Ubaldini e Bompiani, il Greisinger Museum di Jenins e la Warner Bros Discovery. <br \/>Il catalogo che accompagna la mostra si avvale dei contributi di Adriano Monti Buzzetti Colella, Giuseppe Pezzini, Emma Giammattei, Francesco Nepitello, Chiara Bertoglio, Gianluca Comastri, padre Guglielmo Spirito, Fabio Celoni, Davide Martini, Roberta Tosi, Salvatore Santangelo, Stefano Giuliano, Claudio Mattia Serafin, Gianfranco de Turris, Paolo Paron e Domenico Dimichino. <br \/>La Capitale sar\u00e0 la prima tappa di un percorso che proseguir\u00e0 nel 2024 in altre citt\u00e0 italiane. Grazie al MiC, che ne ha promosso e sostenuto la progettazione con l\u2019obiettivo di incentivare la partecipazione di tutti alla vita culturale, sar\u00e0 possibile visitare la mostra senza alcun costo aggiuntivo, semplicemente esibendo il biglietto d\u2019ingresso alla GNAM. <br \/>\u201cIn un buco nel terreno viveva uno Hobbit\u201d. Con queste parole l\u2019autore ha dato inizio alla bellissima avventura di Bilbo Baggins e acceso una fervida scintilla in generazioni di lettori, svelando la Terra di Mezzo e i suoi abitanti: Hobbit ed Elfi, Nani e Uomini. Gli stessi che non hanno mai smesso di accompagnarci in quella storia che \u00e8 diventata leggenda e si \u00e8 poi trasformata in Mito: TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore \u00e8 la loro casa. E la vostra Mostra.<br \/>\u2018Un p\u00f2 come avviene nell\u2019ampliarsi dei cerchi concentrici sulla superficie dell\u2019acqua colpita da un sasso \u2013 afferma il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano \u2013 il tempo che via via ci allontana dalla parabola terrena di John Ronald Reuel Tolkien, dilata progressivamente anche la portata del suo lascito alla cultura contemporanea, divenuto ormai cos\u00ec interdisciplinare da travalicare ampiamente i limiti della letteratura strictu sensu.<br \/>La mostra \u201cTolkien. Uomo, Professore, Autore\u201d, fortemente voluta dal Ministero della Cultura, \u00e8 la prima del suo genere in Italia per dimensioni e autorevolezza delle istituzioni internazionali coinvolte. Nella narrazione visiva e testuale offerta al visitatore, essa si propone di illustrare le diverse anime di questa straordinaria e poliedrica figura di accademico, uomo di lettere, romanziere, linguista, filologo e mitopoieta. La sua ricchezza culturale e umana viene accuratamente ricostruita in un inedito itinerario espositivo che si snoda tra manoscritti autografi, immagini rare, memorabilia e opere d\u2019arte ispirate alle sue visioni letterarie; un risultato reso possibile dalla prestigiosa collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Oxford, alma mater dello scrittore.<br \/>Il riferimento nel titolo della rassegna alle tre principali direttrici del \u201cfenomeno\u201d Tolkien, da tempo divenuto crossmediale e addirittura di costume \u2013 aggiunge \u2013 ci fa implicitamente capire che le ragioni del suo ascendente su almeno cinque generazioni di lettori d\u2019ogni latitudine risiedono anche nella variegata natura delle fascinazioni generate dal suo immaginario sulla platea, sempre pi\u00f9 estesa, dei suoi estimatori. Tra i punti di forza c\u2019\u00e8 anzitutto l\u2019intrinseca vitalit\u00e0 del racconto e dell\u2019intero Mondo Secondario partorito dalla fantasia dell\u2019Autore, i cui rivolgimenti ora luminosi e ora oscuri vengono mirabilmente descritti e narrati con la forza evocativa di un aedo moderno; ma c\u2019\u00e8 anche l\u2019acume introspettivo del Professore, il Tolkien pensatore e saggista che in un originalissimo orizzonte insieme teologico e teleologico diede dignit\u00e0 alla fiaba e alla letteratura fantastica quali forme di \u201csub-creazione\u201d \u2013 termine coniato da lui \u2013 nel solco fondativo della Legge divina. Infine, c\u2019\u00e8 l\u2019Uomo, cio\u00e8 il personaggio e il suo itinerario biografico, entrambi sostanzialmente privi di elementi avventurosi o intriganti e tuttavia capaci, nella loro apparente ordinariet\u00e0 borghese, di ispirare e coinvolgere. Dall\u2019unione di queste diverse fisionomie tolkieniane origina una notoriet\u00e0 di dimensioni mondiali, che a ben vedere si fonda su ingredienti all\u2019apparenza casuali e un p\u00f2 bizzarri: un tranquillo e riservato docente di letteratura presso la pi\u00f9 austera e prestigiosa universit\u00e0 inglese si realizza scrivendo in et\u00e0 contemporanea e per la propria intima soddisfazione una saga epica di millecinquecento pagine (senza contare gli altri innumerevoli testi a essa connessi) e mediante ci\u00f2 riesce a offrire una mitologia nuova non solo alla sua natia Inghilterra \u2013 come era sua esplicita intenzione, visto che ne era priva \u2013 ma al mondo intero. E ci\u00f2 si spiega con la sua teoria di base che spesso si dimentica, o si vuol dimenticare: la sua non era una \u201cfuga del disertore\u201d, come gi\u00e0 allora certi intellettuali accusavano, bens\u00ec la legittima \u201cevasione del prigioniero\u201d dal carcere di una Realt\u00e0 che lo segregava e opprimeva. Il che spiega molto, se non tutto.<br \/>Insieme l\u2019Uomo, il Professore e l\u2019Autore, a dimostrazione del profondo potere simbolico ma anche dell\u2019intrinseca \u201cvita\u201d del suo mondo letterario, hanno seminato ispirazioni feconde in campi che spaziano dalla cinematografia alle arti visive, dall\u2019industria dell\u2019intrattenimento alla saggistica, dalla riflessione filosofica al fiorente mercato degli accessori commerciali. Come si \u00e8 detto \u2013 e con l\u2019eccezione della terribile esperienza del soldato Tolkien nelle fangose trincee della Somme, durante la pi\u00f9 sanguinosa battaglia della Grande Guerra \u2013 quella del mite accademico di Oxford fu una vita senza scosse, definita da pochi e semplici riferimenti: gli affetti familiari e le amicizie, la fede, gli studi e naturalmente la feconda interiorit\u00e0 profusa nella lenta ed elaborata edificazione del suo universo meta-reale.  Nulla di conturbante o boh\u00e8mien avvicin\u00f2 neppure lontanamente quella sua ordinata e tranquilla esistenza di uomo di cultura, medievista e filologo con il \u201cvizio segreto\u201d di inventare dapprima lingue e in seguito geografie e culture dove collocarle (se ci sono delle lingue, si chiese pressappoco, ci sar\u00e0 anche chi le parler\u00e0 e dove), alle sregolatezze e trasgressioni pubbliche e private di tanti personaggi odierni che pure riempiono le platee e gli stadi con decine di migliaia di fan scatenati; e tuttavia come e forse pi\u00f9 durevolmente di tanti di loro, Tolkien e la sua opera sono oggi a buon diritto icone  del nostro tempo, i suoi libri tra i pi\u00f9 letti in assoluto dopo la Bibbia e tradotti nelle principali lingue del pianeta.<br \/>Ci\u00f2 probabilmente anche perch\u00e8, al di l\u00e0 del pur stratosferico successo editoriale, le saghe e il legendarium del \u201cProfessore che amava i draghi\u201d \u2013 secondo una felice definizione di qualche decennio fa \u2013 hanno avuto il pregio incontestabile di rinnovellare quasi per gemmazione dal fusto dell\u2019antica tradizione epica i suoi ideali archetipici eterni, restituendo allo spirito immemore della modernit\u00e0 il retaggio universale del Mito. Eredit\u00e0 atemporale, antica come l\u2019uomo stesso, che dal Gilgamesh sumero agli immortali versi omerici, dal Beowulf sassone (che Tolkien amava particolarmente) fino al ciclo arturiano e alla chanson de geste carolingia, ha accompagnato gli aneliti e le aspirazioni pi\u00f9 elevate di popoli e culture. Molti di questi topoi ancestrali si ritrovano iscritti nell\u2019ontologia stessa del mondo tolkieniano: la queste della Compagnia dell\u2019Anello ricalca (con la differenza che non c\u2019\u00e8 un oggetto magico da ritrovare, ma uno di cui al contrario sbarazzarsi a ogni costo) quella delle saghe nordiche e dei cicli cavallereschi altomedievali, le migliori motivazioni dei protagonisti sono in gran parte sovrapponibili al sostrato etico dei romanzi cortesi. Inoltre con ogni evidenza quello dell\u2019eroe e dei suoi comprimari \u00e8 anche un cammino spirituale ed iniziatico, un alchemico solve et coagula che porta ognuno di loro a riconfigurarsi in un nuovo s\u00e8 congruente con il proprio destino: il quieto e provinciale Frodo chiamato a sobbarcarsi il ruolo di salvatore di un mondo, il guerriero Aragorn a diventare sovrano portatore di pace e ritrovata unit\u00e0, il mago Gandalf il Grigio a morire in battaglia e risorgere come Gandalf il Bianco in una trasmutazione esistenziale che ne accresce facolt\u00e0 e consapevolezz\u00e0.<br \/>\u2018Il tutto permeato, \u00e8 necessario aggiungere \u2013 prosegue \u2013 da valori personali ma anche collettivi che all\u2019epoca e ancor pi\u00f9 oggi in Occidente si sono dimenticati o addirittura si disconoscono: il senso della comunit\u00e0 e della natura, la tradizione, l\u2019opposizione agli aspetti pi\u00f9 controversi e disumanizzanti della modernit\u00e0, il sacrificio di s\u00e8, il vincolo dell\u2019amicizia, il coraggio, la dedizione, il senso dell\u2019onore. Tratti tipici di tutti i personaggi positivi dell\u2019opera tolkieniana. Fin qui i legami con le radici, cio\u00e8 con il passato. Guardando invece alle ultime propaggini dell\u2019albero, ovvero alla societ\u00e0 contemporanea e ai suoi mutamenti, si pu\u00f2 dire che la testimonianza controcorrente del Professore di Oxford sia giunta al momento giusto per rimettere in qualche modo la barra a dritta, riaffermando il valore spirituale e salvifico della fantasia, della creativit\u00e0 e pi\u00f9 in generale delle migliori qualit\u00e0 umane in un\u2019epoca la cui Weltanschauung, sembrava averle declassate al rango di orpello desueto, addirittura da dimenticare. Merito questo non solo di una prosa capace di rivitalizzare felicemente \u2013 e soprattutto in maniera credibile per il lettore moderno \u2013 gli accenti alti e solenni dell\u2019epos delle saghe celtiche, scandinave o mediterranee, ma anche di quella sua inimitabile, suggestiva e coinvolgente \u201carte di sognare\u201d: talento innato che sposandosi a una sensibilit\u00e0 culturale profonda ed eclettica riusc\u00ec a distillare dall\u2019orizzonte delle suggestioni folklorico-leggendarie preesistenti una realt\u00e0 letteraria \u201caltra\u201d, originale e intrinsecamente coerente fin nei pi\u00f9 minuti dettagli.<br \/>Anche in questo sta la distanza fra Tolkien e i suoi spesso inadeguati epigoni nel moderno genere fantasy, dove talora il fondale storico- culturale e ambientale diventa mero supporto per sostenere un qualche pi\u00f9 o meno esile canovaccio di cappa e spada. Questo anche perch\u00e8 la struttura narrativa della Terra di Mezzo tolkieniana si \u00e8 imposta \u2013 pur non essendo questa l\u2019intenzione del suo creatore \u2013 come una specie di \u201ccanone\u201d che si tende magari inconsciamente a ricalcare e dai cui \u00e8 difficile svincolarsi proponendo ambienti, personaggi e trame totalmente inediti.<br \/>Pi\u00f9 significativi ancora, per\u00f2, sono i valori di perenne freschezza e attualit\u00e0 che percorrono, illuminandola, la sua saga. Tolkien, intellettuale innamorato delle fairy-stories ma anche testimone partecipe degli eventi della propria epoca, nemico dei totalitarismi, intimamente conservatore nella sensibilit\u00e0 seppur incline a guardare non tanto a \u201cdestra\u201d e a \u201csinistra\u201d quanto piuttosto \u201cin alto\u201d, era notoriamente avverso a letture semplicistiche, omologanti o addirittura \u201cpolitiche\u201d della sua creazione. Respinse infatti sempre con garbo al mittente non solo i tentativi della critica di ridurre la Terra di Mezzo a una grande allegoria dell\u2019attuale geopolitica, ma anche quelli di operare sterili dissezioni filologiche della sua opera per rintracciarvi echi e influenze presuntive, invitando con una celebre metafora ad accontentarsi della zuppa offerta \u201ce non desiderare di vedere le ossa del bue da cui \u00e8 stata bollita\u201d. Al netto di ci\u00f2 \u00e8 facile leggere in controluce nelle trame che intrecciano gli annali di Elfi, Uomini, Nani e Hobbit, esseri semidivini e creature dell\u2019oscurit\u00e0, una grande e composita lezione esistenziale. Non \u00e8 infatti solo l\u2019immanente dicotomia tra il faticoso e impervio sentiero del Bene e la parallela, seducente scorciatoia del Male che troviamo incastonata nel suo grande affresco di storia alternativa.<br \/>Le pagine tolkieniane parlano anche di scelta e responsabilit\u00e0, di amicizia e di amore, dell\u2019auctoritas giusta di un sovrano predestinato, Aragorn, in contrapposizione alla sfrenata volont\u00e0 di potenza dell\u2019Oscuro Signore, contro il quale l\u2019altruismo e lo spirito di sacrificio del piccolo, fragile e indifeso antieroe Frodo Baggins potranno a conti fatti pi\u00f9 di interi eserciti e convenzionali paladini dalle scintillanti armature. A ben vedere \u00e8 proprio questa prospettiva a rendere Il Signore degli Anelli, come affermava lo stesso Tolkien, \u201cun\u2019opera religiosa e profondamente cattolica\u201d, seppure ambientata in un universo avulso dalla Rivelazione cristiana (anzi a ben vedere con molte contaminazioni \u201cpagane\u201d) e che l\u2019autore ribadiva tetragono a \u201cvalenze allegoriche, morali, religiose o politiche\u201d.<br \/>Lungi, pertanto, dal potersi definire il terminale simbolico di un lungo (e noioso) sermone o parabola edificante a misura di romanzo, l\u2019Anello che catalizza su di s\u00e8 bramosie e bassezze dei suoi adepti di ogni ordine e grado, dall\u2019infimo e strisciante Gollum al sovrumano Sauron, ma anche le parallele speranze dei virtuosi impegnati a distruggerlo diventa monito perenne sulle insidie un Potere corrotto e corruttore capace di schiavizzare e distruggere non solo gli altri, ma anche se stessi. Rispettosi delle intenzioni del Professore, non tenteremo anche noi assonanze spericolate tra gli accadimenti descritti nelle cronache della Terra di Mezzo e i travagli della nostra realt\u00e0. Tuttavia, uno dei motivi del consenso trasversale e consolidato nei decenni di un\u2019opera che un tempo venne bollata grossolanamente come \u201croba da bambini\u201d, \u00e8 forse anche questo: che dalle pagine de Il Signore degli Anelli e delle altre opere tolkieniane affiorano non solo indizi di alcuni grandi mali del nostro tempo, ma anche della loro possibile cura. In quelle pagine dallo stile aulico e apparentemente desueto, ambientate in terre remote della fantasia, noi e il nostro vivere ci rispecchiamo: anche in ci\u00f2 sta il perenne valore di quella che fu definita, senza troppo sminuirla, \u201cla fiaba pi\u00f9 lunga del mondo\u201d.<br \/>Il Segretario Generale del Ministro della Cultura, Mario Turetta, sottolinea: \u2018Cinquant\u2019anni fa, il 2 settembre 1973, moriva John Ronald Reuel Tolkien, scrittore e autore dalla grande potenza evocativa che, attraverso i suoi romanzi, osservava la realt\u00e0 in maniera autentica e vera. E\u2019 considerato, a buon diritto, un innovatore di generi e padre assoluto della favola contemporanea, nonch\u00e8 conoscitore dei pensieri che scuotono l\u2019animo umano e cantore della bellezza di cui l\u2019uomo \u00e8 capace e da cui \u00e8 circondato. Per i grandi valori umani di cui \u00e8 stato portatore nella vita e che si rispecchiano nelle sue opere, abbiamo deciso di organizzare una mostra, di ampio respiro, che partir\u00e0 da un luogo unico della Capitale, la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, custode di un ricco e pregevole patrimonio di opere d\u2019arte degli ultimi due secoli. Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto, sapevo quanto fosse importante curare e coordinare al meglio l\u2019organizzazione generale per fare conoscere al grande pubblico la parabola di un vero gigante della scrittura, non solo fantasy, in occasione del cinquantesimo dalla morte. Grazie all\u2019intuizione del Ministro Gennaro Sangiuliano che ne ha deciso e sostenuto la realizzazione, al curatore Oronzo Cilli, al co- curatore e organizzatore Alessandro Nicosia che ne hanno seguito nei minimi dettagli lo sviluppo, e alla direttrice del Museo Cristiana Collu che si \u00e8 subito resa disponibile a ospitare la rassegna, sar\u00e0 possibile visitare il percorso espositivo senza alcun biglietto extra, ma semplicemente con il classico biglietto della GNAM.<br \/>Avvicinarsi al mondo di Tolkien \u00e8 quanto di pi\u00f9 semplice e immediato possiate immaginarvi. Grazie ai suoi studi e alle sue letture, l\u2019autore ha creato il mondo magico della Terra di Mezzo, per il quale ha ideato nuove lingue allo scopo di renderlo pi\u00f9 realistico e ha narrato le straordinarie avventure degli Hobbit e degli altri abitanti di questo regno fantastico. Innamorato dell\u2019Italia e dell\u2019italiano, dalla sua incisiva penna e dall\u2019inesauribile fantasia sono nati racconti di successo planetario come Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion, titoli impressi nella memoria collettiva, alcuni trasposti sul grande schermo e in televisione. La mostra \u00e8 il frutto di un lavoro lungo, complesso e difficile ma allo stesso tempo entusiasmante, necessario per rivelare quanto<br \/>i suoi romanzi siano fedeli al suo ideale estetico che lo ha portato a individuare nel mito la via poetica privilegiata per osservare la realt\u00e0 in maniera pi\u00f9 autentica e piena.<br \/>Per poterlo raccontare al meglio, sin dall\u2019inizio abbiamo scelto come titolo \u201cTolkien. Uomo, Professore, Autore\u201d: non ci siamo limitati a delineare le peculiarit\u00e0 di un autore immortale e moderno, che ha lasciato un segno nella letteratura, ma ci siamo soffermati sull\u2019uomo visto in tutte le sue sfaccettature. Ed \u00e8 proprio la centralit\u00e0 delle cose che sono \u201cpi\u00f9 permanenti e fondamentali\u201d che permette alla sua opera di resistere brillantemente alla prova del tempo. Uno spazio significativo della mostra \u00e8 poi dedicato all\u2019uomo, insieme ai tanti documenti, immagini, testimonianze, proiezioni dei film ispirati alla sua narrativa e ricostruzioni virtuali. Si potranno vedere anche prime edizioni dei suoi libri e poi fumetti, serie animate e giochi a lui dedicati. Il pubblico potr\u00e0 esplorare l\u2019universo unico e spettacolare di un autore che ha plasmato la nostra cultur\u00e0.<br \/>-foto xl3 \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 A cinquant\u2019anni dalla scomparsa e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit, Roma ospiter\u00e0 dal 16 novembre all\u201911 febbraio 2024 alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea la grande mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien, creatore della celebre epopea della Terra di Mezzo che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":540257,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,32],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-625674","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/625674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=625674"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/625674\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/540257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=625674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=625674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=625674"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=625674"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=625674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}