{"id":626200,"date":"2023-11-21T15:08:55","date_gmt":"2023-11-21T14:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/ministro-esteri-ungheria-evitare-rischio-terza-guerra-mondiale\/"},"modified":"2023-11-21T15:08:55","modified_gmt":"2023-11-21T14:08:55","slug":"ministro-esteri-ungheria-evitare-rischio-terza-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=626200","title":{"rendered":"Ministro Esteri Ungheria \u201cEvitare rischio terza guerra mondiale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS\/LA VOCE DI NEW YORK) \u2013 \u201cSappiamo tutti chi ha attaccato chi. Sappiamo tutti chi \u00e8 l\u2019aggressore. Ecco perch\u00e9 condanniamo questa guerra. Ma nel frattempo crediamo che ci sia anche una responsabilit\u00e0 per la pace. E sappiamo tutti che gli Stati Uniti dovrebbero avviare un dialogo con la Russia per garantire la pace in Ucraina\u201d. Lo afferma il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijj\u00e1rt\u00f3, in un\u2019intervista a La Voce di New York e all\u2019Italpress.<\/p>\n<p><strong>Ministro Peter Szijj\u00e1rt\u00f3, lei ha affermato che la comunit\u00e0 internazionale ha una responsabilit\u00e0 fondamentale nel prevenire un\u2019escalation del conflitto, poich\u00e9 le conseguenze di una guerra tra stati in Medio Oriente sarebbero del tutto imprevedibili. Ha detto che \u2018il mondo potrebbe essere sull\u2019orlo di una terza guerra mondiale\u2019. Il premier Orban ha detto lo stesso sulla situazione in Ucraina\u2026 Chi lei ritiene che abbia la maggiore responsabilit\u00e0 di questa situazione? Se l\u2019Ungheria potesse dare dei voti al comportamento delle maggiori potenze, agli Stati Uniti dareste un voto positivo o verrebbero bocciati? E alla Russia? E alla Cina? E che dire dell\u2019Ue? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cSono circa 30 i Paesi nel mondo che in questo momento sono testimoni di scontri, guerre, conflitti armati sul proprio territorio. Trenta. Rappresenta circa un sesto dei Paesi del mondo. Un numero e una proporzione enorme. Ecco perch\u00e9 abbiamo la preoccupazione che, nel caso in cui la comunit\u00e0 internazionale non sia in grado di superare questi conflitti, non sia in grado di risolverli, alcuni potranno sovrapporsi l\u2019uno sopra all\u2019altro e in questo caso il rischio di una Terza Guerra Mondiale potrebbe essere molto pi\u00f9 vicino di quanto sembri. Questo \u00e8 qualcosa che dobbiamo evitare. Ora per quanto riguarda la guerra contro l\u2019Ucraina, sappiamo tutti chi ha attaccato chi. Sappiamo tutti chi \u00e8 l\u2019aggressore. Ecco perch\u00e9 condanniamo questa guerra. Ma nel frattempo crediamo che ci sia anche una responsabilit\u00e0 per la pace. E sappiamo tutti che gli Stati Uniti dovrebbero avviare un dialogo con la Russia per garantire la pace in Ucraina. Poich\u00e9 gli Stati Uniti sono stati coinvolti nello sforzo di pacificazione o nello sforzo di risoluzione della crisi in Medio Oriente, l\u2019Ungheria ritiene che questo dovrebbe accadere anche nello sforzo di pace riguardo all\u2019Ucraina. E sono d\u2019accordo con coloro che hanno affermato che se americani e russi potessero sedersi allo stesso tavolo per discutere la possibilit\u00e0 di una possibile pace in Ucraina, ci\u00f2 sarebbe di grande aiuto. Per quanto riguardo all\u2019Unione Europea: crediamo che consegnando le armi non si possa fare la pace, perch\u00e9 consegnando pi\u00f9 armi si pu\u00f2 solo prolungare la guerra. Pi\u00f9 una guerra si prolunga e pi\u00f9 persone muoiono, pi\u00f9 distruzioni avvengono e meno possibilit\u00e0 di pace ci saranno. Quindi non sono d\u2019accordo con quei politici, e so di essere in minoranza in Europa, che dicono che lo sviluppo sul campo di battaglia aiuter\u00e0 la pace a venire. Non ci credo. Semmai credo che pi\u00f9 lasciamo che gli sviluppi avvengano sul campo di battaglia, pi\u00f9 avremo meno speranze di pace. Perch\u00e9 con ogni giorno che lasciamo in pi\u00f9 alla guerra, le possibilit\u00e0 di un\u2019opportunit\u00e0 per la pace diminuiscono, perch\u00e9 pi\u00f9 persone muoiono, maggiore sar\u00e0 la distruzione, pi\u00f9 odio arriver\u00e0 e con pi\u00f9 odio meno possibilit\u00e0 di pace\u2026\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sembra che stia dando la maggiore responsabilit\u00e0 di \u2018imporre\u2019 la pace agli Stati Uniti. Il presidente americano Joe Biden, in un editoriale pubblicato domenica sul Washington Post, ha ribadito che gli Stati Uniti sono \u201cla nazione essenziale\u201d. Madeleine Albright l\u2019ha definita la \u201cnazione indispensabile\u201d, Biden ora chiama gli Stati Uniti la \u201cnazione essenziale\u201d. E\u2019 d\u2019accordo? Tocca ancora agli Stati Uniti essere l\u2019unica potenza in grado di mettere ordine nel mondo? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo che stiamo attraversando la formulazione di un nuovo ordine mondiale, ed \u00e8 decisamente un mondo multipolare. Penso che l\u2019ordine mondiale uni polare sia finito. Ci sono importanti portatori di interessi, grandi partiti nella politica globale e nell\u2019economia globale, gli Stati Uniti sono sicuramente uno dei maggiori \u2013 per la loro grande potenza militare, per il potere economico, per l\u2019enorme leva politica \u2013 ma ci sono altri portatori di interessi. Bisogna pensare alla Cina, alla Russia, all\u2019India. Vorrei dire anche di pensare all\u2019Europa, ma purtroppo l\u2019Unione Europea sta perdendo molta forza a causa di alcune sue politiche irrazionali. Il mondo sta andando verso il multipolarismo, e pertanto credo che i maggiori stakeholder, i maggiori poteri dell\u2019intero sistema politico mondiale abbiano la responsabilit\u00e0 di non lasciare che il mondo si trasformi in blocchi. Noi ungheresi non vogliamo che il mondo venga nuovamente diviso in blocchi, ne abbiamo sperimentato l\u2019impatto negativo sulla nostra storia, ci ha fatto perdere 40 anni della nostra vita. Vogliamo che il mondo sia interconnesso. Vogliamo che il mondo sia coinvolto nella connettivit\u00e0 e nella cooperazione globale, ma una cooperazione globale rispettosa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il primo ministro Viktor Orban ha appena affermato che l\u2019Ucraina resta \u201canni luce\u201d distante dall\u2019essere invitata a far parte dell\u2019Unione Europea. Perch\u00e9 l\u2019Ungheria, membro della NATO, ha un\u2019opinione cos\u00ec diversa sull\u2019Ucraina rispetto alla maggior parte degli altri suoi paesi alleati? C\u2019\u00e8 qualcosa che Budapest sa e che gli Stati Uniti e l\u2019Europa non dicono ai propri cittadini? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cInnanzitutto credo che sarebbe assurdo essere spinti a fare una valutazione reale di come l\u2019Ucraina si sta comportando in termini di stato di diritto, magistratura, diritti politici \u2013 non ci sono elezioni \u2013 riguardo alla libert\u00e0 di parola, quando c\u2019\u00e8 la censura durante la guerra. \u00c8 impossibile dare un giudizio su tali questioni, cos\u00ec come si sviluppano in un paese in guerra. Questo \u00e8 il primo motivo. In secondo luogo, l\u2019Unione Europea dovrebbe esportare la pace e non importare la guerra. Temiamo che l\u2019inclusione dell\u2019Ucraina significhi anche l\u2019inclusione della guerra e non lo vogliamo. Oltre a ci\u00f2 c\u2019\u00e8 anche una questione molto importante per noi ungheresi. C\u2019\u00e8 una grande comunit\u00e0 ungherese, composta da 150mila persone, che vive in Ucraina, e i diritti di questa importante comunit\u00e0 sono stati attaccati negli ultimi 8 anni. Negli ultimi anni i diritti della comunit\u00e0 etnica ungherese sono stati tremendamente violati dall\u2019Ucraina. Anche dopo che all\u2019Ucraina \u00e8 stato concesso lo status di paese candidato all\u2019UE, questi diritti sono stati ulteriormente violati. Ma sapete, il rispetto dei diritti delle minoranze nazionali \u00e8 tra le regole pi\u00f9 importanti dell\u2019UE. Quindi i paesi che si comportano cos\u00ec male non dovrebbero aspettarsi una decisione unanime a loro favore nell\u2019Unione Europea\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il primo ministro Orban ha anche affermato recentemente che l\u2019Ungheria deve dire no all\u2019attuale modello europeo costruito a Bruxelles, aggiungendo che deve rimanere nell\u2019Unione europea, ma l\u2019UE dovr\u00e0 essere cambiata. Come lo fareste? Qual \u00e8 il modello che proponete? E se non riuscirete a cambiare l\u2019UE, Budapest la lascerebbe? \u00c8 per questo che state gi\u00e0 invitando il popolo ungherese a partecipare ad un referendum sull\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNo, ovviamente non lasceremo mai l\u2019Unione Europea. Facciamo parte dell\u2019Unione Europea e rimarremo come Stato membro dell\u2019Unione Europea. Vogliamo che l\u2019UE sia forte. Vogliamo che l\u2019UE sia molto pi\u00f9 forte di quanto lo sia attualmente. Vediamo molti sviluppi che stanno indebolendo l\u2019Unione Europea. Ad esempio, non vogliamo che l\u2019UE sia gli Stati Uniti d\u2019Europa. Non vogliamo che l\u2019UE sia un superstato federale. Vogliamo che l\u2019Unione Europea sia composta da Stati membri forti e dotati di una forte integrazione. Cosa significa Stati membri forti? Gli Stati restano fedeli al loro patrimonio, alla loro cultura, alla loro storia, alle loro specificit\u00e0 nazionali. Ma se le specificit\u00e0 nazionali vengono uccise, gli Stati membri vengono indeboliti e, se gli Stati membri sono pi\u00f9 deboli, tutta l\u2019integrazione sar\u00e0 pi\u00f9 debole. Quindi vogliamo un\u2019Unione Europea pi\u00f9 forte, ma dobbiamo capire che l\u2019UE potr\u00e0 essere forte solo nel caso in cui gli stessi Stati membri lo sono\u201d.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 lo stato dei rapporti dell\u2019Ungheria con l\u2019Italia e cosa pensa dell\u2019accordo che il Primo Ministro Giorgia Meloni e il Primo Ministro albanese Edi Rama hanno recentemente siglato sulla questione migranti? Alcuni paesi in Europa pensano che sia una cattiva idea\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer prima cosa vorrei dirvi che rispettiamo molto Giorgia Meloni, rispettiamo molto il governo italiano, rispettiamo molto la decisione del popolo italiano. Siamo molto felici di lavorarci insieme e personalmente stimo molto il mio collega ministro Tajani e anche il ministro Salvini. Per quanto riguarda la migrazione abbiamo il nostro approccio e la nostra posizione. La nostra posizione \u00e8 che solo le persone che hanno il diritto di venire in Europa dovrebbero poter venire. Tutti i paesi dovrebbero essere in grado di prendere la loro decisione sovrana. Chi avrebbero lasciato venire e chi no. Con chi vivrebbero insieme e con chi no. E questa non \u00e8 una decisione che pu\u00f2 essere presa a Bruxelles, a New York, a Washington o altrove. Tutti i paesi devono essere in grado di proteggersi, per garantire che chi si trova alle frontiere dell\u2019Unione europea sia protetto e che le persone che entrano abbiano il diritto legale di entrare. Crediamo che l\u2019immigrazione clandestina sia un crimine. Violare il confine di un paese \u00e8 un crimine. Non si tratta di questione di diritti umani, ma di un crimine. Ci sono regole su come attraversare il confine di un paese. Ci sono regole su come entrare nel territorio di un paese. Se infrangi quelle regole, se le violi, commetti un crimine. Siamo molto aperti e onesti al riguardo, non ha nulla a che fare con i diritti umani\u201d.<\/p>\n<p><strong> Sulla riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: quanto \u00e8 urgente? Qual \u00e8 la posizione dell\u2019Ungheria? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cCrediamo che l\u2019efficacia delle Nazioni Unite dovrebbe essere migliorata, senza dubbio, ma non vedo davvero l\u2019interesse dei grandi paesi a conformarsi a tale scopo. Penso che oggigiorno resti importante il Consiglio di Sicurezza: i paesi che hanno rapporti ostili tra loro devono potersi incontrare. L\u2019ONU e il Consiglio di Sicurezza continuano ad offrire una piattaforma per il dialogo, per la discussione tra questi paesi. Spero che le Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza sopravvivano a questo periodo molto turbolento\u201d.<\/p>\n<p><strong>Torniamo alla situazione di Gaza: l\u2019Ungheria ha qualche informazione sui bambini israelo-ungheresi tenuti in ostaggio da Hamas nella Striscia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPurtroppo ci sono cinque cittadini ungheresi tenuti in ostaggio da Hamas. Tra loro ci sono due bambini. Siamo in contatto quotidiano con la task force del governo israeliano che si occupa di questo problema e sono in contatto regolare con la mia controparte del Qatar che ci sta aiutando con Hamas, per liberare gli ostaggi, ma questo \u00e8 tutto ci\u00f2 che sappiamo Purtroppo\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ottimista?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDevo esserlo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Stefano Vaccara<\/strong><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS\/LA VOCE DI NEW YORK) \u2013 \u201cSappiamo tutti chi ha attaccato chi. Sappiamo tutti chi \u00e8 l\u2019aggressore. Ecco perch\u00e9 condanniamo questa guerra. Ma nel frattempo crediamo che ci sia anche una responsabilit\u00e0 per la pace. 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