{"id":626285,"date":"2023-11-23T12:41:59","date_gmt":"2023-11-23T11:41:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/rapporto-dekra-70-degli-incidenti-stradali-mortali-avviene-in-citta\/"},"modified":"2023-11-23T12:41:59","modified_gmt":"2023-11-23T11:41:59","slug":"rapporto-dekra-70-degli-incidenti-stradali-mortali-avviene-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=626285","title":{"rendered":"Rapporto DEKRA, 70% degli incidenti stradali mortali avviene in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La tecnologia e le persone sono interconnesse nel traffico stradale e il ruolo dell\u2019uomo e le sue scelte sono fondamentali nel contesto urbano e cittadino. E\u2019 quanto emerge dal Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale 2023, \u2018Tecnologia e Person\u00e8, presentato alla Camera dei Deputati.<br \/>Il report ha individuato nello sviluppo della guida automatizzata una soluzione ai principali problemi stradali e, se implementata, potr\u00e0 ridurre gli incidenti mortali che nel 70% dei casi avviene in citt\u00e0 e vede fra le vittime principalmente coinvolte gli over 65. <br \/>Nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati Istat relativi al periodo gennaio-giugno 2023, rispetto al 2022, sono in calo le vittime sulle autostrade (-9,7%), seguono quelle sulle strade extraurbane (-3,3%) e sulle strade urbane (-0,1%). Se da un lato, per\u00f2, gli incidenti mortali sono in diminuzione, dall\u2019altro si registra un calo molto limitato del numero degli incidenti stradali con lesioni a persone (79.124; -1%) e dei feriti (106.493; -0,9%). <br \/>Inoltre, dalla recente Indagine sulla qualit\u00e0 della vita del 2023 dell\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma, emerge che nel 2022 le citt\u00e0 pi\u00f9 sicure sono: Prato, Gorizia e Genova con rispettivamente 118, 120 e 120 tra morti e feriti per 100 incidenti stradali. Fanalino di coda sono: Foggia, Cosenza e Crotone dove i numeri salgono, nell\u2019ordine a 176, 170 e 169. <br \/>A livello internazionale, l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 stima che attualmente ci siano circa 1,3 milioni di morti per incidenti stradali ogni anno. Stando ai dati pubblicati nel Rapporto DEKRA, nel 2020 nell\u2019UE si \u00e8 raggiunto il numero pi\u00f9 basso di incidenti stradali, un valore che per\u00f2 nel 2022 \u00e8 tornato a crescere. Il calo percentuale rispetto al 2001 si attesta, quindi, al 56%. I progetti europei, che prevedono il dimezzamento del numero di vittime sulle strade nell\u2019UE entro il 2030 e la possibilit\u00e0 di eliminare completamente i decessi entro il 2050, sono finalit\u00e0 ancora lontane dall\u2019essere raggiunte. <br \/>Uomo responsabile del 90% degli incidenti<br \/>Secondo il Rapporto DEKRA, l\u2019uomo \u00e8 responsabile di oltre il 90% degli incidenti e per questo l\u2019industria automobilistica sta puntando, ormai da anni, su sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche del traffico o modalit\u00e0 di guida non sicure. Il continuo miglioramento della tecnologia (sensori, automazione, digitalizzazione) rappresenta una valida opportunit\u00e0 per ridurre significativamente il numero di incidenti tra veicoli a motore e utenti stradali vulnerabili. Ci\u00f2 nonostante, cos\u00ec come evidenzia il report, rimane l\u2019essere umano con i suoi comportamenti al volante e la sua condotta l\u2019attore principale di una sana sicurezza stradale.<br \/>E\u2019 necessario prestare particolare attenzione alle zone urbane e alle persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni. Il 70% circa di tutti gli incidenti mortali di pedoni, ad esempio, si verifica nei centri urbani. Quasi la met\u00e0 di tutte le vittime di incidenti stradali nell\u2019UE rientra nella fascia di et\u00e0 superiore ai 65 anni, anche se la loro percentuale sulla popolazione totale nel 2021 era del 21% circa. Nel 99% di tutti gli incidenti stradali, che hanno interessato pedoni con lesioni mortali registrati nell\u2019UE, erano coinvolte autovetture. Nell\u2019ottica della \u2018Vision Zer\u00f2, perseguita anche a livello internazionale, si chiede di sfruttare al meglio il potenziale a disposizione per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale. Il rapporto fra uomo e tecnologia, in questo caso, pu\u00f2 essere una componente essenziale per il raggiungimento di tali obiettivi.<br \/>La tecnologia e, in particolare, i sistemi di guida automatizzati e connessi svolgono un ruolo importante. Dotando i veicoli di sistemi di assistenza specifici e rendendoli in grado di comunicare reciprocamente, \u00e8 possibile individuare tempestivamente le situazioni di pericolo ed evitare gli incidenti o almeno limitarne le conseguenze. Tuttavia, i sistemi di assistenza non esonerano i conducenti dalle loro responsabilit\u00e0. In fondo, scegliere di adottare una condotta responsabile o meno fa sempre parte delle determinazioni della persona. Sebbene la tecnologia sia molto utile, il Rapporto DEKRA sottolinea come sia necessario accertarsi che essa non finisca per distrarre o stressare eccessivamente chi \u00e8 alla guida. Il prerequisito fondamentale per l\u2019utilizzo dei sistemi di assistenza \u00e8, quindi, che essi siano facilmente fruibili da parte di tutti gli utenti. <br \/>Le misure dell\u2019UE per la sicurezza stradale 2020-2030 evidenziano come le politiche sulla mobilit\u00e0 devono adeguarsi ai cambiamenti in atto, per affrontare le sfide e le nuove opportunit\u00e0 come la trasformazione dei modelli di mobilit\u00e0, la connettivit\u00e0 e l\u2019automazione. Anche se i progressi sono troppo lenti, l\u2019Europa non intende rallentare, ma garantire che sulle strade viaggino solo tecnologie sicure. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di assicurare il massimo livello di sicurezza e un processo normativo uniforme. La creazione di un assetto di regole dell\u2019UE per i veicoli automatizzati rafforzerebbe la competitivit\u00e0 globale delle case automobilistiche europee. La guida connessa e automatizzata ha un grande potenziale e la volont\u00e0 nell\u2019Unione Europea \u00e8 quella di lavorare velocemente per creare le giuste condizioni per il suo sviluppo.<br \/>Per Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, \u2018quello della sicurezza stradale \u00e8 un tema di prioritaria importanza, in relazione al quale l\u2019attenzione del Parlamento \u00e8 particolarmente alta. Lo dimostra il recente avvio, nella IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dell\u2019esame della proposta governativa di riforma del Codice della Strada. In base agli ultimi dati presenti nella Relazione illustrativa al disegno di legge si evidenzia come nel 2022 i livelli d\u2019incidentalit\u00e0 nel nostro Paese siano rimasti elevati. Credo che molto possa e debba essere fatto per aumentare la sicurezza e prevenire gli incidenti, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie. Occorre, inoltre, promuovere e diffondere la cultura della responsabilit\u00e0, per accrescere la consapevolezza circa i rischi alla guid\u00e0.<br \/>Secondo Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, \u2018il tema della sicurezza stradale \u00e8 tra le priorit\u00e0 del mio dicastero. In questi giorni \u00e8 in discussione alla Camera il Disegno di Legge per la modifica del Codice della Strada e conto che entro la fine dell\u2019anno almeno un ramo del Parlamento lo approver\u00e0. Dalle ultime indagini \u00e8 stato confermato che la distrazione al telefono \u00e8 tra le principali cause di incidentalit\u00e0. In questo senso, ho deciso di intervenire con strumenti deterrenti pi\u00f9 che con sanzioni. Per quanto riguarda la mobilit\u00e0 a due ruote, nello specifico per i monopattini, prevediamo a tutela di tutti, l\u2019utilizzo del casco, della targa e dell\u2019assicurazione. Nei prossimi anni, vorremmo inoltre destinare fondi del MIT per la manutenzione delle strade provinciali e comunali e per la sostituzione di guardrail innovativi. La sicurezza stradale \u00e8 una questione complessa che va affrontata anche con l\u2019aiuto di realt\u00e0 private importanti come DEKRA Italia cos\u00ec da raggiungere l\u2019obiettivo di rendere le strade pi\u00f9 sicur\u00e8.<br \/>Galeazzo Bignami, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha osservato che \u2018nell\u2019evoluzione dei Rapporti DEKRA registriamo questa significativa attenzione verso le nuove frontiere della sicurezza e quest\u2019anno, in particolare, sul tema della sinergia fra uomo e tecnologia. I dati che si evincono dal Rapporto fotografano una certa diffidenza verso l\u2019utilizzo della guida assistita e degli altri sistemi tecnologici. E\u2019 altrettanto interessante il fatto che circa due intervistati su tre dichiarino che la provenienza di questi strumenti sia per loro indicativa. L\u2019esigenza di una performance da parte dei Paesi produttori e la ricerca della qualit\u00e0 \u00e8 un aspetto che l\u2019Europa deve continuare a salvaguardare. Il Rapporto, inoltre pone anche il tema della formazione, soprattutto con riferimento agli anziani, molti dei quali restano refrattari all\u2019utilizzo di tali strument\u00ec.<br \/>Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia ha sottolineato che \u2018il Rapporto ci mette di fronte a fenomeni che richiamano la coscienza di tutti. Il diritto tuttavia non basta, incrementare le pene neanche. Le tecnologie aiutano il conducente a essere attento e a rispettare le regole, al contempo, si richiede un percorso formativo partendo dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. Qualsiasi forma di cultura si trasforma in una maggiore probabilit\u00e0 di legalit\u00e0. Il sistema deve quindi mettere insieme diversi fattori: l\u2019educazione, anche familiare, e infine la prevenzione che non \u00e8 una vacua applicazione di regole ma richiede l\u2019attenzione di ciascuno. Senza questo, non c\u2019\u00e8 norma, investimento o sanzione che possa bastar\u00e8.<br \/>\u2018Il Rapporto DEKRA 2023 evidenzia la profonda interconnessione fra l\u2019uomo e la tecnologia, oggi essenziale nella sicurezza stradale \u2013 ha affermato Toni Purcaro, Executive Vice President di DEKRA Group e Presidente di DEKRA Italia -. Come sottolinea la ricerca, il 90% degli incidenti, purtroppo, \u00e8 causato dall\u2019errore umano e, pertanto, \u00e8 necessario implementare sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche. Pur essendo l\u2019uomo con la sua condotta determinante nella sicurezza stradale, appare imprescindibile puntare sull\u2019innovazione tecnologica in grado di supportare in modo efficace i soggetti coinvolti nella circolazione stradale e raggiungere cos\u00ec l\u2019ambizioso obiettivo \u2018Vision Zer\u00f2 di eliminare del tutto le vittime della strada entro il 2050\u2019.<br \/>Filiberto Mastrapasqua, Direttore del Servizio Polizia Stradale delegato dal Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, ha rilevato che \u2018la sicurezza stradale \u00e8 una delle voci pi\u00f9 rilevanti delle agende istituzionali degli Stati membri dell\u2019Unione europea. Molti passi in avanti sono stati fatti ma siamo ancora molto lontani dall\u2019obiettivo del Piano nazionale sulla sicurezza stradale, cio\u00e8 da una riduzione delle vittime del 50% entro il 2030 a zero morti sulle strade nel 2050. Occorre un cambiamento culturale che consideri la guida un\u2019attivit\u00e0 complessa. I tempi dettati dall\u2019agenda internazionale non sembrano compatibili con l\u2019applicazione della guida autonoma, in grado sulla carta di abbattere gli indici di incidentalit\u00e0. La cultura della guida sicura deve diventare un valore comune e la sicurezza stradale un impegno corale, in un\u2019ottica di sicurezza partecipata. L\u2019attivit\u00e0 della Polizia Stradale non si ferma all\u2019azione di prevenzione e repressione delle condotte, ma si sviluppa anche nell\u2019area della comunicazione e formazione, in particolare per sensibilizzare le giovani generazion\u00ec.<br \/>\u2018I dati del Rapporto riguardanti gli incidenti stradali non fotografano soltanto numeri ma persone che devono restare al centro dei nostri interventi \u2013 ha sottolineato Eugenio Patan\u00e8, Assessore alla Mobilit\u00e0 delegato dal Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri -. Ragionare e discutere di soluzioni sulla base di dati oggettivi che vengono portati alla nostra attenzione \u00e8 il modo pi\u00f9 adeguato per tentare di fare dei passi in avanti in questo settore molto complesso e drammaticamente all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica quotidianamente. Il nostro compito come amministratori \u00e8 quello di comprendere i fenomeni, rilevare dove si verificano gli incidenti e qual \u00e8 il costo sociale, isolando i cosiddetti Blackpoint. Il tema sicurezza deve essere sempre pi\u00f9 legato alle politiche sulla mobilit\u00e0, incentivando la riduzione dei veicoli in circolazione, investendo sulle infrastrutture e sull\u2019informazione, sull\u2019educazione e sulla formazione nelle scuol\u00e8.<br \/>Per Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza delegato dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, \u2018stiamo lavorando per intervenire sulle regole, sulle infrastrutture e sui comportamenti dei guidatori, per prevenire gli incidenti e rafforzare la sicurezza stradale. La distrazione alla guida resta una delle maggiori cause di incidenti, pertanto abbiamo incentivato l\u2019installazione di telecamere per monitorare le infrazioni e indurre un cambiamento dei comportamenti dei cittadini attraverso l\u2019attivit\u00e0 sanzionatoria. Urgono, al contempo, modifiche strutturali anche attraverso l\u2019innovazione nel campo della segnaletica stradale e l\u2019introduzione degli autovelox per incentivare l\u2019automobilista a ridurre la velocit\u00e0 nelle zone abitate. Stiamo intervenendo, infine, nelle scuole promuovendo il dialogo con gli adolescenti per implementare la formazion\u00e8.<br \/>\u2018E\u2019 necessario, in primo luogo, individuare percorsi formativi adeguati per rafforzare la sicurezza stradale. Nel nostro Paese, inoltre, circolano auto troppo vecchie, con pi\u00f9 di dieci anni di immatricolazione \u2013 ha detto Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI -. Si tratta di un problema economico, sociale e ambientale che aumenta il rischio di incidenti e che, pertanto, deve essere affrontato con misure struttural\u00ec. <br \/>Hanno preso parte all\u2019evento: Elisabetta Oliveri, Presidente Autostrade per l\u2019Italia; Antonio Ragonesi, Responsabile dell\u2019Area Sicurezza e legalit\u00e0 di ANCI e Roberto Mastrangelo, Responsabile Gestione Rete Anas.<br \/>La presentazione del Rapporto DEKRA si \u00e8 svolta nell\u2019ambito degli eventi organizzati in occasione della Giornata mondiale in memoria delle Vittime della Strada, istituita dall\u2019ONU, volta a promuovere una campagna per la prevenzione degli incidenti mortali e con lesioni gravi e rendere omaggio alle squadre di emergenza, alle forze dell\u2019ordine e agli operatori sanitari. L\u2019ufficio stampa dell\u2019evento \u00e8 stato curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Ital Communications \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La tecnologia e le persone sono interconnesse nel traffico stradale e il ruolo dell\u2019uomo e le sue scelte sono fondamentali nel contesto urbano e cittadino. 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