{"id":626353,"date":"2023-11-24T20:30:22","date_gmt":"2023-11-24T19:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=543132"},"modified":"2023-11-24T20:30:22","modified_gmt":"2023-11-24T19:30:22","slug":"ma-quale-patriarcato-abbiamo-bisogno-di-figure-paterne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=626353","title":{"rendered":"Ma quale &#8216;patriarcato&#8217; , abbiamo bisogno di figure paterne. Di Domenico Bonvegna"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni dopo l&#8217;assassinio della povera Giulia Cecchettin abbiamo ascoltato e letto un profluvio di commenti, alcuni aberranti a cominciare dai sinistri che son partiti lancia in resta per combattere la \u201ccrociata\u201d contro il patriarcato e i maschi sempre e comunque selvaggi. <\/p>\n<p>Ha cominciato la stessa sorella di Giulia, che invece di chiudersi nel dolore ha lanciato una specie di appello generico accusando tutti i maschi di patriarcato. Certamente le sue parole sono musica per le orecchie di una certa sinistra, che voleva sentire proprio questo. <\/p>\n<p>A proposito come mai non abbiamo sentito  una parola, una manifestazione contro quel cattivo \u201cpatriarcato\u201d all&#8217;interno delle comunit\u00e0 islamiche che ha fatto fuori la povera Saman e tante altre donne? Un&#8217;altra dichiarazione \u00e8 quella del Ministro Antonio Tajani, che ha purtroppo debordato (sempre se l&#8217;abbia pronunciata). <\/p>\n<p>Di fronte alla mattanza di donne, vittime della follia degli uomini. \u201cCome uomo chiedo scusa a tutte le donne, a cominciare da mia moglie e da mia figlia per quello che fanno gli uomini\u201d.<\/p>\n<p>Ho letto diversi commenti, ne prendo qualcuno tra i pi\u00f9 significativi. A cominciare da quello di don Antonello Lapicca \u00e8 intervenuto su fb con una interessante nota cogliendo alla radice la vera questione:<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;odio per il patriarcato \u00e8 l&#8217;odio mascherato verso Dio Padre. La follia di questa societ\u00e0 che, eliminando Dio padre e con lui il padre, pretende di instaurare una fraternit\u00e0 di rivoluzionaria memoria, libera ed egalitaria. <\/p>\n<p>Ma senza Dio Padre gli uomini si trasformano in fratellastri di menzogna, senza identit\u00e0, orfani condannati a mendicare vita gli uni dagli altri, senza mai saziare la fame inestinguibile d&#8217;amore\u201d. Continua don Antonello: \u201c\u00c8 questa una generazione che sorge dalla pi\u00f9 grave delle mancanze, figlia del taglio violento con il proprio Padre, fonte unica di vita e amore\u201d.<\/p>\n<p>Sullo stesso tema \u00e8 intervenuto padre Francesco Solazzo, che fa un elogio dell&#8217;ambiente patriarcale, dove lui \u00e8 cresciuto. Senza giri di parole scrive:  \u201cA questi criminali, manca proprio il patriarcato (quello vero e genuino, non la caricatura di cui si parla in questi giorni). Questi criminali sono stati educati dai media, dai giornali, dai film: \u00e8 questa la realt\u00e0. Sono stati educati a pensare che ogni capriccio \u00e8 diritto, che \u00e8 bello essere guidati unicamente dal ventre e dai genitali. <\/p>\n<p>Un esempio celebre \u00e8 quello di Alessandro Serenelli che uccise S. Maria Goretti: quando molti anni dopo l&#8217;evento funesto ebbe cambiato realmente vita e usc\u00ec dal carcere, fu egli stesso ad ammettere che furono i cattivi giornali e i cattivi libri ad averlo abbrutito fino al punto di arrivare ad accoltellare una bambina che non si piegava a ai suoi insani desideri.<\/p>\n<p>Quindi, cari amici giornalisti, registi, attori e strimpellatori d&#8217;ogni genere, non colpevolizzate il patriarcato, perch\u00e9 i colpevoli siete voi. Io non sono Filippo Turetta, perch\u00e9 Filippo Turetta \u00e8 opera vostra\u201d.<\/p>\n<p>Infine, un altro intervento meritevole di attenzione \u00e8 quello di Massimo Gandolfini, dottore  in neurochirurgia e presidente del Family Day, pubblicato dal quotidiano \u201cLa Verit\u00e0\u201d (L&#8217;uomo ha cancellato Dio dalla sua vita. Cos\u00ec qualsiasi dolore diventa violenza, 22.11.23) Certo di fronte a un fatto di morte cos\u00ec dolorosissimo, dovremmo fare silenzio e pregare. Ma non basta, segue la naturale ricerca del perch\u00e9, per tentare di dare risposte a tanta disumanit\u00e0. <\/p>\n<p>Tutti si interrogano e avanzano spiegazioni di ogni genere, ma spesso si ripete, \u201cper l\u2019ennesima volta, un copione che, purtroppo, abbiamo detto e ascoltato ad ogni tragico appuntamento\u201d. <\/p>\n<p>Neanche Gandolfini ha la pretesa di esaurire il problema, \u00e8 d&#8217;accordo sulle \u201cpene pi\u00f9 dure, di norme giuridiche di prevenzione pi\u00f9 stringenti, di programmi di educazione scolastica e culturale incentrati sul tema della violenza di genere: tutto vero, tutto importante, tutto necessario\u201d. Ma queste sono misure parziali, occorre fare uno sforzo di analisi della \u201ccondizione morale in cui tutti noi, oggi, viviamo\u201d. <\/p>\n<p>Esiste una \u201ccultura diffusa\u201d che caratterizza questo nostro tempo il terreno fertile dove allignano e si sviluppano odio e violenza. Di genere e non di genere, perch\u00e9 la radice \u00e8 unica. Una \u201ccultura diffusa\u201d, trasmessa dallo strapotere delle agenzie della comunicazione di massa, che sta condizionando e rimodellando la nostra \u201ccoscienza comune\u201d, imponendo che ogni valore assoluto di riferimento debba essere riletto, manipolato, decostruito,[&#8230;]\u201d. <\/p>\n<p>Pertanto, per Gandolfini, se questa \u00e8 la situazione, di fondo, \u201cappare molto parziale e semplicistico prendersela solo con le famiglie e con l\u2019educazione scolastica, con il \u201cpatriarcato\u201d e la cultura sessista: se pensiamo a Caivano pu\u00f2 essere cos\u00ec, ma se pensiamo a Filippo Turetta, cresciuto in ambiente familiare ed educativo ottimi, i conti non tornano\u201d.<\/p>\n<p>E&#8217; indispensabile una riflessione pi\u00f9 profonda: \u201cchi e che cosa ha cos\u00ec tragicamente manipolato le coscienze, le menti, i pensieri, i sentimenti di quelle povere \u201cbrave persone\u201d? Tentare una risposta \u00e8 doveroso, anche se scomodo, difficile, anche doloroso e, soprattutto, non politicamente corretto: perch\u00e9 si tratta di avere il coraggio di dire che l\u2019aver cancellato Dio dalla storia dell\u2019uomo, l\u2019aver costruito e deificato un \u201csuperuomo\u201d cittadino di un nuovo umanesimo che pu\u00f2 fare a meno di Dio, ponendolo al centro dell\u2019universo, \u201cetsi Deus non daretur\u201d, sta provocando la perdita della dimensione umana, di creatura, che riconosce valori e norme iscritte nella legge naturale, che l\u2019uomo stesso non si \u00e8 dato, ma che deve imparare a conoscere e servire\u201d.<\/p>\n<p>Pertanto in una societ\u00e0 cos\u00ec delineata, \u201ctutto \u00e8 possibile, fruibile, addirittura lecito, al fine di ottenere felicit\u00e0, soddisfazione, appagamento o, almeno, lenimento del dolore. La cultura della felicit\u00e0 ad ogni costo, la cui cifra fondamentale \u00e8 la negazione di ogni senso e significato del dolore e della sofferenza, fisica e spirituale \u2013 coniugata con la visione di un uomo infinitamente potente, dotato di libert\u00e0 assoluta e pieno possessore dei suoi diritti \u2013 sta producendo la societ\u00e0 dell\u2019 \u201chomo homini lupus\u201d(Plauto), l\u2019unica soluzione diventa la cancellazione del dolore, con la droga, il suicidio, l\u2019eutanasia fino all\u2019omicidio\u201d.<\/p>\n<p>Continua Gandolfini, pertanto, \u201cAmore e odio, nel cuore dell\u2019uomo, sono sentimenti fortissimi perch\u00e9 strutturanti la vita stessa, e la linea di separazione fra i due \u00e8 terribilmente fragile, al punto che assai spesso il primo si trasforma nel secondo. <\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019amore \u2013 parola vergognosamente manipolata tanto da diventare possesso per la soddisfazione personale, basta guardare fiction, telenovelas, pubblicit\u00e0, slogan mediatici, con corpi trattati come pupazzi per il godimento \u2013 scompare nel suo significato originale di donazione per la felicit\u00e0 dell\u2019amato, e diventa solo capriccio e piacere, potendosi trasformare in \u2019odio violento quando l\u2019altro non corrisponde, rifiuta e si allontana\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;unica via d&#8217;uscita per il professore  \u201c\u00e8 quella di ritornare a Colui che duemila anni fa ci aveva indicato il fondamento della vita comune \u201cAmatevi gli uni gli altri, come io vi ho amato\u201d. Occorre tornare a Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del mio intervento avevo fatto riferimento all\u2019assenza del padre nel compito educativo in famiglia. Il tema viene affrontato in un interessante volumetto di qualche anno fa del professore Claudio Ris\u00e9, \u201cIl mestiere di Padre\u201d, edito da San Paolo. Un testo che potrebbe aiutarci a comprendere certi disagi della nostra giovent\u00f9. <\/p>\n<p>Scrive Ris\u00e8: \u201cAd insegnare all\u2019uomo- maschio a diventare tale \u00e8 sempre stato il padre e una serie di figure che lo affiancavano: dal maestro d\u2019arti e mestieri, all\u2019insegnante, all\u2019istruttore militare, a quello ginnico (sopravvissuto, ma non basta). Senza questa iniziazione \u2013 scrive Ris\u00e9 \u2013 l\u2019uomo non si sente tale a livello profondo\u201d.<\/p>\n<p>Interessante il racconto estratto da un testo di uno studioso americano, dove un giovane uomo cresciuto con la madre lesbica, circondata da un gruppo di donne intraprendenti, l\u2019uomo alla fine si ritrova senza una sua identit\u00e0 istintuale, sessuale, nessun padre gliel\u2019aveva trasmessa. Infatti, \u201cil giovane senza padre, che non viene \u2018iniziato\u2019 al maschile, non ha volto: \u00e8 portatore di un\u2019identit\u00e0 debole, e ha paura\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec secondo Ris\u00e9, \u201cIl padre assente, insomma, gi\u00e0 figlio matrizzato a sua volta, tende a diventare un eterno adolescente, in perenne ricerca di rassicurazioni narcisistiche alla sua esistenza\u201d. Tuttavia, secondo lo psicanalista, tutte queste patologie scompaiono, quando il padre accetta di fare il mestiere di iniziatore dei figli.<\/p>\n<p>Certamente \u00e8 \u201cun lavoro complesso, abbastanza impopolare, difficile da mettere a fuoco, anche perch\u00e9 richiede di andar contro pregiudizi, luoghi comuni, e superficialit\u00e0 di ogni genere\u201d.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che il libro di Ris\u00e8 prende in considerazione \u00e8 quello della scuola. Anche qui si nota una mancanza di docenti uomini. La femminilizzazione del corpo insegnante nella scuola italiana, ma anche in tutto l\u2019Occidente, \u00e8 un dato di fatto documentato. E l\u2019assenza nella scuola della figura maschile pu\u00f2 portare a un disturbo che pu\u00f2 influire nella psiche degli allievi, che non vedono una figura simile a quella paterna.<\/p>\n<p>Ris\u00e8, \u00e8 fortemente critico della nostra \u201csociet\u00e0 dove le attivit\u00e0 educative, di addestramento e formazione dei giovani, a tutti i livelli (tra cui la scuola e la famiglia), non sono pi\u00f9 svolte da figure maschili, legate all\u2019immagine archetipica del padre e alla sua particolare energia. Bens\u00ec da figure femminili, che rimandano al mondo della madre, con la sua diversa energia e cultura\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni dopo l&#8217;assassinio della povera Giulia Cecchettin abbiamo ascoltato e letto un profluvio di commenti, alcuni aberranti a cominciare dai sinistri che son partiti lancia in resta per combattere la \u201ccrociata\u201d contro il patriarcato e i maschi sempre e comunque selvaggi. Ha cominciato la stessa sorella di Giulia, che invece di chiudersi nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":543135,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,10],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[158],"class_list":["post-626353","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-cultura-e-tempo-libero","tag-in-evidenza","localita-italia","sezione-speciale-langolo-del-bonvegna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/626353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=626353"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/626353\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/543135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=626353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=626353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=626353"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=626353"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=626353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}