{"id":626609,"date":"2023-11-30T21:15:23","date_gmt":"2023-11-30T20:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=544193"},"modified":"2023-11-30T21:15:23","modified_gmt":"2023-11-30T20:15:23","slug":"io-sto-con-israele-che-ha-il-diritto-di-difendersi-di-domenico-bonvegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=626609","title":{"rendered":"Io sto con Israele che ha il diritto di difendersi. Di Domenico Bonvegna"},"content":{"rendered":"<p>Leggevo questa mattina le ultime notizie da Gerusalemme, nonostante la tregua in corso tra esercito israeliano ed Hamas per lo scambio degli ostaggi, si registra l&#8217;ennesimo attentato terroristico da parte di due palestinesi contro civili israeliani, al momento tre morti e otto feriti gravi. <\/p>\n<p>E&#8217; uno stillicidio di morti e feriti che dura da 70 anni, come ha dimostrato in un libro ben documentato Giulio Meotti. (\u201cNon smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d&#8217;Israele\u201d, Lindau, 2009)<br \/>\n\u201cDal 7 ottobre alla scorsa settimana sullo Stato ebraico sono caduti circa 9mila missili, tra Holon, Tel Aviv, Rishon Lezion, Ashdod, Ashkelon, Petah Tikvah, nonostante l\u2019occupazione del quadrante nord della Striscia\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 appunto questo scenario a preoccupare perch\u00e9, se le tregue e la pace dovessero lasciare sul campo una specie di semilavorato inconcludente, si sarebbe esattamente al punto di prima, anzi: sarebbe peggio, vista l\u2019esacerbazione delle rispettive posizioni, la rabbia montante delle popolazioni islamiche, ma anche il timore israeliano di non aver affatto eliminato la possibilit\u00e0 di subire nuovi attacchi. Una non-bonifica dal terrorismo non pu\u00f2 consentire una pax duratura, nemmeno con la creazione (difficile, ma non impossibile) di un doppio Stato\u201d. (Albert Bozo, TREGUA A GAZA\/ Le \u201cimpossibili\u201d condizioni per avere uno Stato palestinese guarito dal terrorismo, 30.11.23, IlSussidiario.net)<\/p>\n<p>L&#8217;attentato terroristico del 7 ottobre scorso ha segnato uno spartiacque nella lunga guerra Israele-palestinese. Alcuni l&#8217;hanno definito la \u201cPearl Harbor\u201d di Israele. L&#8217;11 settembre di Israele. La tranquilla mattinata dello Shabbat di Simchat Torah, che concludeva la festa ebraica dei Tabernacoli, si \u00e8 improvvisamente trasformata in un bagno di sangue. Bilancio finale almeno 1.200 morti, e 2.700 persone di 35 nazionalit\u00e0, sono rimaste ferite, \u00e8 stato il giorno pi\u00f9 letale per gli ebrei dai tempi della Shoah. La barbarie dell&#8217;attacco di Hamas \u00e8 stata cos\u00ec senza precedenti che persino il mondo \u00e8 stato brutalmente, seppur fugacemente, scosso dalla sua consueta apatia e sconvolto dall&#8217;orrore.<\/p>\n<p>In queste settimane si \u00e8 fortemente dibattuto in Israele su come comportarsi contro un nemico come Hamas. \u201cVincere significa distruggere Hamas, i suoi leader, i suoi terroristi e i suoi sostenitori con ogni mezzo necessario, e proteggere il territorio da dove i miliziani sono entrati in azione in modo che non possa essere utilizzato per compiere attacchi simili\u201d.Questo \u00e8 il punto fondamentale oggi per il governo israeliano. E qui sorgono diversi interrogativi, a cominciare del coinvolgimento dei civili palestinesi o israeliani nella guerra contro Hamas che sar\u00e0 inevitabile. E poi ci sono gli ostaggi in mano ai terroristi di Hamas, che potrebbero subire ritorsioni da parte dei loro carcerieri. <\/p>\n<p>Naturalmente l&#8217;esercito israeliano avr\u00e0 valutato tutto questo prima di entrare nella Striscia di Gaza per stanare il nemico. Del resto, \u201c\u00c8 risaputo che l&#8217;IDF [Le forze di difesa israeliane] avvisa i civili palestinesi tramite volantini, messaggi di testo e persino telefonate di evacuare le aree vicine agli obiettivi militari prima che vengano attaccati. Mentre l&#8217;IDF fa di tutto per ridurre al minimo il numero delle vittime civili, Hamas e altri gruppi terroristici palestinesi fanno tutto il possibile per massimizzarlo, non solo uccidendo indiscriminatamente gli israeliani, ma anche nascondendosi tra la propria popolazione civile e usandola come scudi umani\u201d. (Andree Villeneuve, Quando la neutralit\u00e0 \u00e8 immorale: Israele, Hamas e il problema dell&#8217;equivalenza morale,26.11.23, GatestoneInstitute.org)<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;atteggiamento di Israele sta facendo sorgere delle reazioni a catena nel mondo, quasi tutte contro e a favore del popolo palestinese. Una indignazione di breve durata. \u201cNon appena Israele ha dato inizio alla sua risposta militare alla dichiarazione di guerra di Hamas, sono scoppiate manifestazioni filo-palestinesi in tutto il mondo, molte delle quali si sono rapidamente trasformate in festeggiamenti contraddistinti dall&#8217;odio contro gli ebrei. Qualcuno ha addirittura negato che il massacro del 7 ottobre abbia avuto luogo, nonostante le numerose testimonianze oculari dei sopravvissuti\u201d. <\/p>\n<p>GatestoneInstitute, ha monitorato le reazioni del mondo cattolico, in particolare quelle dei Patriarchi e dei Capi delle Chiese di Gerusalemme, che sostanzialmente si sono mantenuti neutrali. Atteggiamento, forse giustificabile, visto che si trovano a convivere in prima linea con entrambi i contendenti.<br \/>\nI Patriarchi e i capi delle Chiese potrebbero rispondere che non possono condannare apertamente Hamas e altri gruppi jihadisti palestinesi perch\u00e9 una tale condanna metterebbe in pericolo i cristiani palestinesi che vivono tra loro. S\u00ec, d&#8217;accordo, ma questo non pu\u00f2 essere una scusa per falsificare la narrazione del conflitto attraverso una discutibile equivalenza morale [&#8230;]\u201d<\/p>\n<p>Anche se i Patriarchi hanno condannato inequivocabilmente qualsiasi atto che prenda di mira i civili palestinesi e israeliani. Il 24 ottobre il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha diffuso una &#8220;Lettera all&#8217;intera diocesi&#8221;. A suo merito, Pizzaballa ha brevemente affermato (pur senza nominare i responsabili) che &#8220;quanto accaduto il 7 ottobre nel sud di Israele non \u00e8 in alcun modo ammissibile e non possiamo non condannarlo. Non ci sono ragioni per un&#8217;atrocit\u00e0 del genere&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cSe qualcuno ha sostenuto il diritto di Israele a difendersi, altri hanno optato per la neutralit\u00e0, ritendendo una posizione pi\u00f9 caritatevole e &#8220;cristiana&#8221; quella di non schierarsi e di condannare in egual misura la perdita di vite umane da tutte le parti\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di una posizione di equivalenza morale, \u201cche sta a indicare che entrambe le parti in conflitto condividono la stessa colpa e l&#8217;equivalente responsabilit\u00e0 morale per le conseguenze delle loro azioni. Razionalmente, questa \u00e8 una strada facile da percorrere. Ma \u00e8 moralmente giusta?\u201d. Una posizione sostenuta non solo da un certo mondo cattolico, ma anche dalla sinistra, che da tempo flirta con la causa palestinese. Si equivoca sull&#8217;improvvisa esplosione di violenza, come se entrambe le parti fossero ugualmente colpevoli.<\/p>\n<p>L&#8217;Ambasciata israeliana ha ammonito che, data la portata del massacro di Hamas in corso, &#8220;l&#8217;uso di ambiguit\u00e0 linguistiche e di termini che alludono a una falsa simmetria dovrebbe essere deplorato&#8221;. La risposta di Israele all&#8217;&#8221;orribile crimine di guerra&#8221; \u00e8 stata una legittima difesa e &#8220;tracciare parallelismi dove non esistono non \u00e8 pragmatismo diplomatico, \u00e8 semplicemente sbagliato&#8221;.<br \/>\n In pratica per chi ha manifestato in questi giorni nelle piazze, \u201cIsraele dovrebbe sopportare il peso degli attacchi barbari e lasciare che Hamas la faccia franca per gli omicidi, interrompendo immediatamente la sua risposta militare. Non importa il fatto che Hamas abbia iniziato unilateralmente e brutalmente la guerra invadendo Israele e commettendo crimini senza precedenti contro una malcapitata popolazione civile\u201d.<\/p>\n<p>Le ambasciate israeliane e il governo reclamano un po&#8217; di chiarezza morale, distinguendo senza confusione e ambiguit\u00e0, cosa \u00e8 successo, chi fossero gli aggressori e chi le vittime&#8221;.<\/p>\n<p>Tuttavia, Papa Francesco, commentando il conflitto a Gaza, ha chiesto il rilascio di tutti gli ostaggi presi dai militanti di Hamas e ha affermato che Israele ha il diritto di difendersi. Inoltre, ha anche espresso grave preoccupazione per l&#8217;assedio imposto da Israele a Gaza. &#8220;Continuo a seguire, con dolore e apprensione, ci\u00f2 che sta accadendo in Israele e Palestina. Tante persone uccise e altre ferite. <\/p>\n<p>Prego per quelle famiglie che hanno visto un giorno di festa trasformarsi in un giorno di lutto, e chiedo che gli ostaggi saranno immediatamente rilasciati&#8221;, ha detto. &#8220;Chi \u00e8 attaccato ha diritto a difendersi, ma sono molto preoccupato per l&#8217;assedio totale in cui vivono i palestinesi a Gaza, dove ci sono state anche molte vittime innocenti&#8221;, ha detto.<\/p>\n<p>Il governo israeliano continua a ripetere che &#8220;l&#8217;azione di autodifesa di Israele \u00e8 diretta contro Hamas e la Jihad Islamica. Israele non prende di mira intenzionalmente i civili&#8221;. Si ribadisce che &#8220;Gaza \u00e8 la base da cui l&#8217;attacco genocida contro Israele \u00e8 stato concepito, pianificato ed eseguito&#8221;. Chi \u00e8 allora responsabile della &#8220;morte e della distruzione&#8221;? In effetti, secondo gli ultimi sondaggi, la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica palestinese sostiene la &#8220;lotta armata&#8221; (il terrorismo) di Hamas contro Israele e la formazione di gruppi armati per assassinare gli israeliani, una triste realt\u00e0 che mette in dubbio l&#8217;innocenza dei &#8220;palestinesi comuni&#8221; di Gaza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la situazione umanitaria, l&#8217;Ambasciatore ha risposto asserendo che &#8220;I livelli di cibo e acqua sono monitorati quotidianamente e sono oltre la soglia che definisce la &#8216;crisi umanitaria&#8217;. C&#8217;\u00e8 ancora una quantit\u00e0 sufficiente di carburante ed elettricit\u00e0 nelle mani di Hamas, che per\u00f2 preferisce utilizzarla per continuare le proprie attivit\u00e0 criminali terroristiche contro Israele anzich\u00e9 aiutare i bisogni della popolazione che domina&#8221;.<\/p>\n<p>A questo punto la rivista online fa alcuni chiarimenti sulla questione \u201coccupazione\u201d di Gaza negli ultimi 18 anni. E&#8217; notorio che nel 2005, Israele, evacu\u00f2 unilateralmente tutti i coloni ebrei dalla Striscia di Gaza, cedendola, interamente e senza riserve, ai palestinesi nella speranza che autogovernandosi essi potessero finalmente cercare di convivere pacificamente con i loro vicini. <\/p>\n<p>Diversi milionari americani acquistarono addirittura 3 mila serre per la cifra di 14 milioni di dollari, da donare agli abitanti di Gaza per farli partire avvantaggiati nella costruzione di una &#8220;Singapore sul Mediterraneo&#8221;. Nel giro di pochi giorni, le serre vennero saccheggiate e distrutte.<\/p>\n<p>I palestinesi, purtroppo per loro e per tutti gli altri, poi favorirono l&#8217;ascesa al potere di Hamas, nelle elezioni legislative del 2006. A seguito di una sanguinosa guerra civile con la fazione rivale palestinese Fatah, Hamas, nel giugno 2007, assunse il pieno controllo della Striscia di Gaza. <\/p>\n<p>Da allora, i civili israeliani nel sud di Israele, come pure i palestinesi gazawi, vivono nel terrore. Un recente video mostra una donna di Gaza che dice: &#8220;Quei bastardi di Hamas&#8221;, prima che un uomo le chiuda rapidamente la bocca con la mano. Nel frattempo, Israele, grande all&#8217;incirca quanto il New Jersey (22 mila kmq), \u00e8 stato preso di mira anno dopo anno da decine di migliaia di attacchi missilistici mortali lanciati dalla Striscia di Gaza. Se c&#8217;\u00e8 un problema di &#8220;occupazione&#8221; a Gaza, l&#8217;occupante \u00e8 Hamas, non Israele.<\/p>\n<p>La questione dopo il 7 ottobre \u00e8 sempre la stessa: Israele non p\u00f9\u00f2 sedersi ad un tavolo e trattare con una associazione terroristica jihadista che lotta per il suo annientamento, come c&#8217;\u00e8 scritto nello Statuto di Hamas. In tutte le manifestazioni anti-Israele si fa sempre riferimento all&#8217;occupazione di Israele e si ignora il raccapricciante incitamento alla violenza presente nella societ\u00e0 palestinese, in cui ai bambini viene insegnato fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 a odiare e uccidere gli ebrei, e i terroristi che lo fanno vengono glorificati e lodati come &#8220;martiri&#8221;?<\/p>\n<p>Avviandosi alle conclusioni il professore Andr\u00e8 Villeneuve sostiene che, in definitiva,<br \/>\n\u201cadottare una posizione di equivalenza morale nei confronti del conflitto tra Israele e Hamas non \u00e8 solo dettato da una pigrizia intellettuale, \u00e8 anche immorale. Sebbene le perdite tra i civili palestinesi siano tragiche, sono l&#8217;inevitabile conseguenza della loro scelta di eleggere e mantenere al potere un gruppo terroristico genocida che ha promesso di condurre una guerra perpetua con Israele\u201d.<\/p>\n<p>Tutti noi faremmo bene a ricordare le parole del sopravvissuto alla Shoah Elie Wiesel: &#8220;Dobbiamo sempre schierarci. La neutralit\u00e0 aiuta l&#8217;oppressore, mai la vittima. Il silenzio incoraggia il carnefice, mai il torturato&#8221;.<\/p>\n<p>In questa guerra, i cristiani, e tutti noi, abbiamo la responsabilit\u00e0 morale di sostenere la lotta di una nazione civile contro la barbarie. Israele deve sradicare un gruppo terroristico, Hamas, proprio come abbiamo affrontato l&#8217;ISIS. Pertanto, non esiste altra soluzione praticabile se vogliamo preservare l&#8217;Occidente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggevo questa mattina le ultime notizie da Gerusalemme, nonostante la tregua in corso tra esercito israeliano ed Hamas per lo scambio degli ostaggi, si registra l&#8217;ennesimo attentato terroristico da parte di due palestinesi contro civili israeliani, al momento tre morti e otto feriti gravi. 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