{"id":627558,"date":"2023-12-25T16:41:26","date_gmt":"2023-12-25T15:41:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=548244"},"modified":"2023-12-25T16:41:26","modified_gmt":"2023-12-25T15:41:26","slug":"la-luce-di-fiorella-mannoia-e-danilo-rea-a-lugano-di-monica-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=627558","title":{"rendered":"La Luce di Fiorella Mannoia e Danilo Rea a Lugano- di Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;LUCE&#8221; \u00e8 il nome dello straordinario live show musicale, nel quale da innumerevoli date, si esibisce il duo Fiorella Mannoia con Danilo Rea al piano. Fiorella non necessita di presentazioni: sulla scena da decenni, ha vissuto una carriera che prosegue ancora oggi, scandita da successi intramontabili, anche grazie a coloro che hanno scritto per lei.<br \/>\nDanilo Rea ha esordito nel 1975, e ha suonato con nomi del calibro di Renato Zero, Baglioni, Celentano, Pino Daniele, Gianni Morandi, Domenico Modugno, Riccardo Cocciante.<\/p>\n<p>Il sipario si apre su un palco illuminato da centinaia di candele, che regalano un&#8217;atmosfera calda ed intima, accerchiando il pianoforte a coda e gli artisti, in una danza di luci che trasformano forme e lineamenti come in un sogno. Danilo Rea appare sul proscenio e celebra l&#8217;inizio della serata, esibendosi in una intensa &#8220;medley al pianoforte&#8221; di 14 minuti, con pezzi cult e classici della musica internazionale. Dopo il suo inchino ed il primo scrosciare di applausi, fa il suo ingresso Fiorella, di rosso sgargiante fasciata. <\/p>\n<p>&#8220;Oh che Sar\u00e0&#8221;, brano celebre anche nella voce di Ivano Fossati, \u00e8 la prima canzone che udiamo fluire nella grande sala del Palacongressi di Lugano; seguir\u00e0 subito &#8220;Come si cambia&#8221;, in un rimescolio di emozioni che non smetteranno mai di rinnovarsi.<\/p>\n<p>&#8220;Il tempo \u00e8 la cosa pi\u00f9 preziosa che abbiamo&#8221;, esordisce la Mannoia, inaugurando il suo dialogo con il suo affezionato pubblico, &#8220;&#8230; Alla nostra et\u00e0 non ne vogliamo pi\u00f9 cose stupide e persone che ci fanno perdere tempo. Comincia l&#8217;et\u00e0 della saggezza e ci si lascia scivolare addosso tante cose. Si inizia a &#8216;setacciare&#8217; la propria vita, e si tengono solo le persone alle quali vogliamo davvero bene e le cose davvero importanti e belle&#8221;, continua poi.<\/p>\n<p>Con queste parole, apre la strada ad un altro celebre brano di Fossati, che a ci\u00f2 ha dedicato parole intessute di sogno: &#8220;C&#8217;\u00e8 tempo&#8221;, che narra di attimi fotografati e segnati per sempre, a volte sognati.<\/p>\n<p>&#8220;Ho sempre sognato di fare questo tour con Danilo Rea, che ormai va avanti da un po&#8217;. Spesso si rimanda per tanto tempo, tra un impegno di lavoro e l&#8217;altro, poi, il momento \u00e8 arrivato e sono molto felice&#8221;, ci racconta Fiorella.<\/p>\n<p>Quando si spandono le note de &#8220;La Donna Cannone&#8221;, un sospiro aleggia nella platea, come da poltrona a poltrona: \u00e8 indubbiamente uno dei pi\u00f9 belli tra i brani del panorama musicale italiano, perch\u00e9 non da ultimo, possiede una forte trama narrativa, nella quale l&#8217;ascoltatore entra in un racconto colmo di speranza ma anche dolore&#8230; Noi la vediamo fisicamente quella donna cannone, che diversamente non pu\u00f2 fare, ma sogna altro&#8230; <\/p>\n<p>Il fil rouge continua a dipanarsi, accompagnandoci tra le note de &#8220;La Cura&#8221;, il pi\u00f9 commuovente brano del compianto Franco Battiato.<\/p>\n<p>Da questo punto in poi si apre per Fiorella una appassionata parentesi, quella della canzone latina, grazie ad artiste come Consuelo Velasquez:<\/p>\n<p>&#8220;Queste parole sono diventate nel suo Paese le pi\u00f9 famose nel ventesimo secolo, e pensare che quando una giovanissima Consuelo le scrisse, non aveva ancora vent&#8217;anni e di baci non ne aveva ancora dato nemmeno uno! Ma mai tanta passione \u00e8 stata messa in frasi come &#8216;Baciami presto, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo e poi non so se ci sar\u00f2&#8217;!&#8221;, ci narra l&#8217;artista, per poi tuffarsi nel vivo delle note.<\/p>\n<p>Segue &#8220;Quizas, Quizas, Quizas&#8221;.<\/p>\n<p>Con questi brani, l&#8217;esibizione sul palco della Mannoia diventa pi\u00f9 movimentata, come in un vero show teatrale. <\/p>\n<p>Con &#8220;Mexico e nuvole&#8221; omagger\u00e0, come molti altri, Enzo Jannacci; culminando in una entusiastica esecuzione sempre pi\u00f9 veloce, che coinvolger\u00e0 pienamente il pubblico. <\/p>\n<p>&#8220;La domanda pi\u00f9 ricorrente che ciascuno di noi si pone per tutta la vita, \u00e8 &#8216;Chi siamo? Da dove veniamo e dove andiamo?&#8217;. Nessuno \u00e8 mai riuscito a rispondere pienamente, nemmeno i pi\u00f9 grandi filosofi&#8230; Poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore, e non solo noi artisti e poeti ci domandiamo cosa sia davvero. Ma nel bene e nel male, ne fa parte la ricerca della felicit\u00e0&#8230;La felicit\u00e0 \u00e8 effimera, quando l&#8217;afferriamo, quella fugge ancora&#8230; Cos\u00ec la pensava Lucio&#8221;, dice, mentre si appresta a omaggiare Lucio Dalla, con il suo amatissimo successo che reca proprio questo titolo: &#8220;Felicit\u00e0&#8221;, in parole che ne sono quasi una invocazione.<\/p>\n<p>&#8220;Non potete immaginare cosa significhino per me e Danilo questi brani. Io stessa ne riscopro ancora oggi significati nascosti, che forse non avevo afferrato ancora&#8230; Oggi queste canzoni non si scrivono pi\u00f9, \u00e8 quasi inutile dirlo&#8230; Noi sentiamo non solo come un piacere immenso cantarle, ma anche come un dovere morale farle conoscere. Fatelo anche voi: riportatele alla memoria! Fatele sentire ai bambini! Perch\u00e9 non importa se poi nell&#8217;adolescenza cominceranno ad ascoltare tutta quella roba che gira oggi! Quel che hai sentito da bambino, prima o poi riemerge&#8230; Riemerge sempre!&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo questa introduzione, ascoltiamo uno dei migliori Lucio Battisti: &#8220;E Penso a Te&#8221;.<\/p>\n<p>Non poteva mancare &#8220;Sally&#8221;, con le cui illuminate parole, Vasco Rossi ha fotografato i momenti della vita di una donna; lasciando poi il passo a &#8220;Via, via&#8221;, di Paolo Conte, della quale, &#8216;l&#8217;accappatoio azzurro&#8217; rimane ancora oggi uno dei migliori simboli di un abbraccio.<\/p>\n<p>Esplode quindi &#8220;Margherita&#8221; di Cocciante, nella quale tutta la platea si scioglie in canto e cori.<\/p>\n<p>&#8220;Mio padre amava l&#8217;opera ed il clarinetto. E con la voce di un soprano, me ne cantava la sera tutte le arie, al posto delle favole. Cos\u00ec, a 7-9 anni, conoscevo gi\u00e0 la storia di Rigoletto che aveva ucciso per sbaglio la figlia&#8230; Di Traviata che si riscattava solo alla morte&#8230; E Dio santo, io le trovavo un po&#8217; inquietanti: tutte queste donne e ragazze morivano uccise, oppure si suicidavano, oppure ancora morivano di tubercolosi! A me piaceva Tosca: moriva suicida anche lei, per\u00f2&#8230; Prima si vendicava alla grande, uccidendo colui che aveva rovinato la sua vita e quella dell&#8217;amato!&#8221;, conclude Fiorella con un sorriso ammiccante che diverte il pubblico, per poi inoltrarsi in note e parole dell&#8217;opera accennata.<\/p>\n<p>Il bis inebrier\u00e0 i presenti con il brano iconico: &#8220;Quello che le Donne non dicono&#8221;.<\/p>\n<p>Grazie Fiorella!<br \/>\nGrazie Danilo!<\/p>\n<p>Monica Mazzei<br \/>\nfreelance culturale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;LUCE&#8221; \u00e8 il nome dello straordinario live show musicale, nel quale da innumerevoli date, si esibisce il duo Fiorella Mannoia con Danilo Rea al piano. Fiorella non necessita di presentazioni: sulla scena da decenni, ha vissuto una carriera che prosegue ancora oggi, scandita da successi intramontabili, anche grazie a coloro che hanno scritto per lei. 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