{"id":628411,"date":"2024-01-19T14:33:41","date_gmt":"2024-01-19T13:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/su-rai1-la-rosa-dellistria-ammirati-serve-memoria-condivisa\/"},"modified":"2024-01-19T14:33:41","modified_gmt":"2024-01-19T13:33:41","slug":"su-rai1-la-rosa-dellistria-ammirati-serve-memoria-condivisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=628411","title":{"rendered":"Su Rai1 \u201cLa rosa dell\u2019Istria\u201d, Ammirati \u201cServe memoria condivisa\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Dopo \u201cLa Storia\u201d, tratta dal romanzo di Elsa Morante, arriva su Rai1 un\u2019altra storia, anch\u2019essa (liberamente) ispirata a un romanzo. Si tratta de \u201cLa rosa dell\u2019Istria\u201d, tv movie che attinge al libro di Graziella Fiorentin \u201cChi ha paura dell\u2019uomo nero?\u201d e che Rai1 propone nella prima serata di luned\u00ec 5 febbraio. Diretto da Tiziana Aristarco e interpretato da Andrea Pennacchi, Gracjela Kikaj ed Eugenio Franceschini, il film racconta la storia di una famiglia istriana che ai viene sconvolta dai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. Maddalena e i suoi sono costretti a lasciare la loro terra e tentare di ricominciare una vita, ma da esuli mentre sullo sfondo scorre una delle pagine pi\u00f9 drammatiche della storia d\u2019Italia. Quella, appunto, dell\u2019esodo istriano. Un tema, l\u2019esodo, non solo purtroppo ancora assai attuale ma, nel caso di quello degli esuli istriani, ancora \u201ccaldo\u201d nella memoria del nostro Paese. <br \/>Per la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati \u201cnon possiamo non avere una memoria condivisa nel nostro Paese. Parliamo di tutti e smettiamola di parlare solo di una parte: la ricchezza del nostro Paese sono le storie. Possiamo anche non essere d\u2019accordo ma dobbiamo capire\u201d. Per Ammirati \u201cmagari grazie a questo film qualcuno aprir\u00e0 i libri di storia o andr\u00e0 a vedere cosa \u00e8 successo nell\u2019Istria. E\u2019 questo il nostro principio guida. Il tema della memoria ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di condividere tutti i passaggi fondamentali della storia del nostro Paese, spesso molto travagliati come questo nel quale una parte del popolo italiano \u00e8 stata strappata alla propria casa\u201d. Sulla stessa linea, Verdiana Bixio di Publispei: \u201cBisogna guardare ogni progetto con grande apertura intellettuale e sentimentale e avere il coraggio di scegliere storie belle, potenti che ci devono arricchire, portandoci a fare delle domande. Quello che facciamo non \u00e8 solo intrattenimento: parliamo a milioni di persone, se riusciamo a portarli a porsi delle domande o parlare di certe storie in famiglia, abbiamo fatto un buon lavoro\u201d. <br \/>Con lei concorda Alessandro Centenaro di Venicefilm, co-produttore del film con Publispei e Rai Fiction: \u201cQuello raccontato ne \u2018La rosa dell\u2019Istri\u00e0 \u00e8 un tassello che mancava nella narrazione del ricordo. Ci chiedevamo: dopo l\u2019esodo quelle persone che hanno fatto? Dove sono andate a finire? Purtroppo c\u2019\u00e8 stato un vero e proprio razzismo degli italiani nei confronti di coloro che arrivavano dall\u2019Istria ma che erano anch\u2019essi italiani a tutti gli effetti, per nascita e perch\u00e8 per esserlo avevano abbandonato tutto. Eppure venivano visti come residuati bellici mentre, tra l\u2019altro, i loro beni sono stati utilizzati per pagare i danni di guerra dell\u2019Italia alla Jugoslavia senza mei essere stati indennizzati\u201d. Protagonista de \u201cLa rosa dell\u2019Istria\u201d \u00e8 Andrea Pennacchi che nel \u201csuo\u201d Antonio dice di riconoscere \u201ccose simili alle mie, cose che ritrovo negli occhi dei miei figli e di mia moglie. Anche io, che sono un \u2018primiparo attempat\u00f2, faccio fatica come lui a capire mia figlia\u201d. <br \/>L\u2019attore, per il quale \u201cle piccole storie familiari sono quelle raccontano meglio la Storia che schiaccia gli ultimi\u201d, osserva: \u201cLa memoria che hai \u00e8 diversa da quella che ti insegnano a scuola. Lo dico da figlio e nipote di partigiani. Poich\u00e8 a guidare le nostre azioni \u00e8 la memoria che passa per la nostra famiglia, le diverse memorie devono dialogare. E tutte le storie sono degne di essere raccontate, farlo \u00e8 sano per il nostro presente. Quello che vediamo oggi nel mondo, purtroppo, \u00e8 il fallimento di questo dialogo\u201d. Non a caso la regista Tiziana Aristarco sottolinea che, durante le riprese, \u201cabbiamo trovato ferite ancora aperte, C\u2019\u00e8 ancora il bisogno di raccontare e di avere delle risposte, ci sono divisioni ancora molto forti\u201d. Accanto a Pennacchi, nel cast ci sono Gracjela Kukaj ed Eugenio Franceschini. <\/p>\n<p>foto: ufficio stampa Rai<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 Dopo \u201cLa Storia\u201d, tratta dal romanzo di Elsa Morante, arriva su Rai1 un\u2019altra storia, anch\u2019essa (liberamente) ispirata a un romanzo. 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