{"id":628906,"date":"2024-01-31T20:30:37","date_gmt":"2024-01-31T19:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=553906"},"modified":"2024-01-31T20:30:37","modified_gmt":"2024-01-31T19:30:37","slug":"gli-anni-di-cristo-chi-ridara-indietro-la-vita-a-beniamino-zuncheddu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=628906","title":{"rendered":"Gli anni di Cristo: chi ridar\u00e0 indietro la vita a Beniamino Zuncheddu?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019uomo, Beniamino Zuncheddu, \u00e8 rimasto anestetizzato sul tavolaccio della sua cella per trentatr\u00e9 anni con una condanna all\u2019ergastolo per strage. All\u2019epoca, 1991, il Beniamino, pastore di ventisette anni, fu accusato di aver assassinato nel Sinnai 3 persone: Gesuino Fadda, il di lui figlio Giuseppe Fadda ed Ignazio Pusceddu, pastori anch\u2019essi. <\/p>\n<p>Le famiglie Zuncheddu \u2013 Fadda erano in lite per l\u2019abbattimento di alcuni capi di bestiame. Un testimone presente e rimasto ferito durante l\u2019agguato, in un primo interrogatorio dichiar\u00f2 che non aveva riconosciuto lo sparatore dal volto coperto di passamontagna, poi ritratt\u00f2 la dichiarazione a accus\u00f2 direttamente il Benimino. Arresto, processo, condanna. <\/p>\n<p>A nulla valsero le dichiarazioni dello stesso che asserivano egli fosse da una ragazza a venti chilometri di distanza. Il poliziotto, che indagava, aveva mostrato al testimone una foto del Zuncheddu, la cui famiglia era in lite coi Fadda, e cos\u00ec il destino del Beniamino si \u00e8 sigillato per trentatr\u00e9 anni. Il Beniamino, sempre dichiaratosi innocente, ha trascorso la sua vita tra le carceri di Badu\u2019e Carros Buoncammino e Uta. <\/p>\n<p>Tre anni fa, il suo avvocato difensore, un professionista autentico, ha chiesto la revisione del processo producendo motivazioni concrete, ha incocciato in un magistrato autentico, e, pochi giorni or sono il procuratore generale ha sentenziato la libert\u00e0 allo Zuccheddu per non aver commesso il fatto. <\/p>\n<p>E Beniamino \u00e8 stato scarcerato. Si tratta del pi\u00f9 grave errore giudiziario nella storia della repubblica italiana. Nessuno pagher\u00e0 per questa vicenda, n\u00e9 il poliziotto eufemisticamente sbrigativo, n\u00e9 la sciatteria somma dei magistrati che hanno condannato un innocente lungo tre gradi di giudizio. <\/p>\n<p>Il nostro, entrato in gattabuia a ventisette anni se ne esce a sessanta. Tutta la vita cristallizzata dentro quattro mura ed una grata. Da innocente. Avr\u00e0 un risarcimento. Forse. <\/p>\n<p>Ma come quantificare una vita rubata? Non so. Qualche solone sapr\u00e0. Naturalmente le potenti associazioni di categoria non hanno detto nulla, il guardasigilli non gli ha telefonato e neppure le alte istituzioni di questo basso paese. <\/p>\n<p>La sua vicenda non polarizza gli shampisti della politica. Pure, ad oggi ch\u2019\u00e8 fine mese, gi\u00e0 tredici detenuti si sono impiccati in cella. Non c\u2019\u00e8 male come inizio, tutto sommato, tredici problemi in meno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo, Beniamino Zuncheddu, \u00e8 rimasto anestetizzato sul tavolaccio della sua cella per trentatr\u00e9 anni con una condanna all\u2019ergastolo per strage. All\u2019epoca, 1991, il Beniamino, pastore di ventisette anni, fu accusato di aver assassinato nel Sinnai 3 persone: Gesuino Fadda, il di lui figlio Giuseppe Fadda ed Ignazio Pusceddu, pastori anch\u2019essi. 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