{"id":628955,"date":"2024-02-02T11:55:20","date_gmt":"2024-02-02T10:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=554005"},"modified":"2024-02-02T11:55:20","modified_gmt":"2024-02-02T10:55:20","slug":"economia-i-numeri-della-cna-lombardia-crollano-le-prospettive-di-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=628955","title":{"rendered":"Economia. I numeri della CNA Lombardia: si affievolisce la crescita"},"content":{"rendered":"<p>Con l&#8217;inizio del nuovo anno risuona un importante campanello d&#8217;allarme per l&#8217;economia della Lombardia. Le prospettive di crescita per il 2024 sono notevolmente peggiorate, tanto che il PIL dovrebbe crescere solamente dello 0,8%, in netto peggioramento rispetto alle stime di ottobre 2023 (+1,3%).<\/p>\n<p>Sono questi alcuni dei dati forniti da <strong>CNA Lombardia nel Primo Focus<\/strong> sull&#8217;andamento dell&#8217;economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi. <\/p>\n<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda anche la crescita dei consumi +1,2%, in rallentamento rispetto ai valori dell&#8217;anno precedente. Preoccupante anche la tendenza degli investimenti, che dopo anni di crescita impetuosa nella regione sono destinati a rallentare sensibilmente, solo +0,1%, sia rispetto all&#8217;anno precedente sia in riferimento alle stime dell&#8217;autunno scorso: una frenata imputata al rialzo dei costi di finanziamento, alle condizioni pi\u00f9 rigide di accesso al credito e all&#8217;esaurirsi degli effetti legati agli incentivi nell&#8217;edilizia.<\/p>\n<p> &#8220;In generale, potremmo parlare di una situazione economica di tiepida crescita con performance abbastanza positive molto settorialmente concentrate &#8211; <strong>afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia <\/strong>-. Bene i servizi, il commercio, alberghi e ristoranti, bene soprattutto il turismo. Sono questi i settori che permettono all&#8217;economia regionale di segnare 76 mila occupati in pi\u00f9 a fine 2023 rispetto al 2022&#8243;.<\/p>\n<p>Vista la situazione europea e internazionale occhi puntati anche sulle esportazioni. Dopo il biennio 2021-2022, contrassegnato da un progresso significativo dell&#8217;export della Lombardia, i dati gennaio-settembre 2023 indicano una debole crescita rispetto all&#8217;anno precedente (+1,6%). <\/p>\n<p>Si osservano performance positive rispetto al 2022 per meccanica (+6,5%), sistema moda (+6,8%) e agroalimentare (+7,8%), mentre il valore delle esportazioni nella metallurgia (-6,5%), nella chimica-gomma-plastica (-3,9%) e nel sistema casa (-1,3%) evidenzia contrazioni significative. <\/p>\n<p>Segnali contrastanti, invece, dalle varie province: molto bene Sondrio (+9,3%), Monza Brianza (+8,9%) e Lodi (+8,5%); seguono Bergamo (+4,7%), Milano (+4,7%), Varese (+2,4%), Lecco (+2%) e Pavia (+0,3%). In peggioramento, invece, Mantova (-11,5%), Brescia (-6,6%), Cremona (-6,3%) e Como (-0,6%).  <\/p>\n<p>&#8220;Dopo il primo rimbalzo post-covid del 2021-2022, rallentano la crescita delle esportazioni &#8211; spiega Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia -. Solo il +1,6% nel 2023 rispetto al 2022. A soffrire soprattutto metallurgia, chimica-gomma-plastica, sistema casa. Impossibile non pensare agli effetti della recessione tedesca sulla Lombardia.&#8221;<\/p>\n<p>A pesare sulla crescita, davvero contenuta, di tutti gli indicatori \u00e8 l&#8217;inflazione che in Lombardia nell&#8217;ultimo trimestre si \u00e8 raffreddata, tanto che a dicembre 2023 fa registrare un +0,9% rispetto allo stesso mese del 2022. <\/p>\n<p>Ma considerando invece l&#8217;intero 2023, si osserva una crescita dei prezzi del +5,5%, che si aggiunge al +7,8% del 2022: in sostanza dal 2021 a oggi nella regione i prezzi sono aumentati del 13,7%. Nel 2023 la dinamica dei prezzi \u00e8 guidata da alimentari e bevande (+9,1%), servizi ricettivi e ristorazione (+7,4%) e mobili e beni per la casa (+6,1%). Sul fronte territoriale a risentire maggiormente della crescita dei prezzi rispetto al 2022 vi sono la provincia di Milano (+6%) e Varese (+5,9%). Seguono Lecco (+5,7%), Lodi (+5,7%), Mantova (+5,6%), Como (+5,2%), Brescia (+5,1%), Pavia (+5,1%), Bergamo (+4,9%) e Cremona (+4,7%).<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Inflazione sta rallentando la sua corsa ma non dimentichiamo che sommando 2022 e 2023 siamo al +13,2% in due anni &#8211; <strong>sottolinea Bozzini <\/strong>-. A guidare questa tendenza soprattutto alimentari e bevande, servizi ricettivi e ristorazione (settori in positiva crescita). Siamo preoccupati per la fiducia e la propensione ad investimenti e consumi.&#8221;<\/p>\n<p>Nota molto dolente che ha caratterizzato in negativo l&#8217;intero 2023 sono i prestiti alle imprese. Tra settembre 2022 e settembre 2023il totale dei prestiti alle aziende in Lombardia \u00e8 diminuito del 7,8%: la flessione riguarda in particolare quelle di piccola dimensione (-10,8%). <\/p>\n<p>Con riguardo ai tassi di interesse, a novembre 2023 il tasso medio applicato ai nuovi prestiti fino ad 1milione di euro ha toccato il5,98% (+2,51 punti in un anno);relativamente ai prestiti di importo superiore a 1 milione di euro, invece, il tasso medio ha raggiunto il 5,3%(+2,62 punti in dodici mesi). <\/p>\n<p>Sul fronte dei territori a risentire maggiormente dell&#8217;accesso al credito sono le imprese della provincia di Brescia (-15,3%), seguita da Varese (-12,6%), Sondrio (-10,3%), Lecco (-10,1%), Como (-10%), Bergamo (-9,8%), Pavia (-9,5%), Cremona (-8,9%), Milano (-5,8%), Monza Brianza (-4,9%), Lodi (-4%), Mantova (-2,3%).<\/p>\n<p>&#8220;Resta alta, troppo alta, la pressione subita dalle micro e piccole imprese sul versante del costo del denaro &#8211; afferma Binda -. Il valore dei prestiti alle imprese \u00e8 sceso del 7,8% tra settembre 2022 e settembre 2023. A pagare questo &#8216;credit crunch&#8217; sono soprattutto le piccole imprese, per le quali il volume del credito erogato \u00e8 calato del 10,8%. <\/p>\n<p>Si rende quindi necessaria una pi\u00f9 energica azione della politica, a tutti i livelli, nei confronti del sistema bancario. Si tratta anche e soprattutto di ricostituire un processo di filiera forte ed equilibrato, tra Banche, Fondo Centrale di Garanzia e consorzi fidi.&#8221;<\/p>\n<p>Nota positiva relativa al terzo trimestre 2023 dell&#8217;economia lombarda \u00e8 invece relativa all&#8217;occupazione e al turismo. Infatti, nei primi nove mesi dell&#8217;anno si registra un aumento del numero di 76.000 occupati(+1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Nello specifico, l&#8217;incremento del numero di occupati si concentra nei servizi (+2,6%) e nel settore commercio-alberghi-ristoranti (+5,3%), mentre la maggiore riduzione si riscontra nelle costruzioni, (-2,1%), nell&#8217;industria (-1,2%) e nell&#8217;agricoltura (-1,2%).<\/p>\n<p>&#8220;Ci lascia estremamente soddisfatti invece il dato dei flussi turistici &#8211; dichiara il Presidente di CNA Lombardia -.Tra gennaio e ottobre 2023 le presenze in Lombardia sono arrivate a 44 milioni di persone, con un incremento del 25% rispetto al 2019. La qualit\u00e0 delle produzioni artigiane \u00e8 uno dei fattori che rende la Lombardia un territorio bello, una meta di grande capacit\u00e0 attrattiva.&#8221;<\/p>\n<p>Ancora da tenere monitorata, invece, la questione relativa alla demografia d&#8217;impresa. Nel quarto trimestre 2023, infatti, torna a scendere il numero di imprese attive in Lombardia: perse 4.587 aziende rispetto a settembre 2023. Tuttavia, rispetto a fine 2019 si osserva una sostanziale invarianza (+0,1 punti percentuali). <\/p>\n<p>Negli ultimi quattro anni la Lombardia ha visto comunque aumentare il numero di imprese di oltre 1.100 unit\u00e0 grazie al settore delle utilities (+11,2%),servizi (+10,5%) e all&#8217;edilizia (+1,2%), mentre si riscontra una diminuzione significativa per commercio-turismo (-5,6%),manifatturiero (-8,3%) e agricoltura (-5,7%).Sempre in riferimento al trend sul 2019, le migliori province risultano essere Milano (+3,1%), Varese (+0,7%), Monza e Brianza (+0,4%) e Brescia (+0,1%), mentre le peggiori sono Mantova (-7,7%), Sondrio (-4,5%), Cremona (-4,5%) e Pavia (-3,7%), Lodi (-3,3%), Lecco (-2,2%), Bergamo (-2%) e Como (-0,5%).<\/p>\n<p>Anche le imprese artigiane della Lombardia, che rappresentano il 28,6% delle imprese totali, non stanno attraversando un periodo estremamente florido: a dicembre 2023, infatti, sono calate di oltre 2000 unit\u00e0 rispetto a settembre 2023. <\/p>\n<p>Inoltre, tra il 2019 e il2023 il numero di imprese artigiane \u00e8 diminuito di oltre9.100 unit\u00e0, passando da circa 241.500 a poco pi\u00f9 di 232mila, con una contrazione del 3,8%. in particolare, si nota la flessione delle imprese artigiane nel manifatturiero (-5.311 aziende in quattro anni), nell&#8217;edilizia (-2.701imprese) e nella logistica (-1.335). <\/p>\n<p>Sempre con riferimento al trend sul 2019, l&#8217;unica provincia a far segnare segno positivo \u00e8 Varese (+2,6%). Tutte le altre fanno registrare un segno negativo a partire da Mantova (-11,2%), Cremona (-6,6%), Pavia (-6,5%), Lodi (-5,4%). Seguono Sondrio (-4,8%), Bergamo (-4,5%), Brescia (-4,2%), Lecco (-4,1%), Como (-4,1%), Monza e Brianza (-3,3%) e Milano (-2,8%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;inizio del nuovo anno risuona un importante campanello d&#8217;allarme per l&#8217;economia della Lombardia. Le prospettive di crescita per il 2024 sono notevolmente peggiorate, tanto che il PIL dovrebbe crescere solamente dello 0,8%, in netto peggioramento rispetto alle stime di ottobre 2023 (+1,3%). 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