{"id":629210,"date":"2024-02-09T14:00:08","date_gmt":"2024-02-09T13:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=555237"},"modified":"2024-02-09T14:00:08","modified_gmt":"2024-02-09T13:00:08","slug":"ciclismo-salvate-salviamo-il-soldato-pozzovivo-di-teo-parini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=629210","title":{"rendered":"Ciclismo: salvate (salviamo..) il soldato Pozzovivo- di Teo Parini"},"content":{"rendered":"<p>Nel caso si facesse avanti con in mano una proposta contrattuale una squadra Professional, quelle di seconda fascia immediatamente sotto al gotha costituito dalle WorldTour gi\u00e0 con tutti gli effettivi sotto contratto, per Domenico Pozzovivo si spalancherebbero le porte del Giro d&#8217;Italia numero 18 &#8211; s\u00ec, diciotto- affiancando in testa a questa speciale classifica all time Wladimiro Panizza. Un&#8217;attestazione che certificherebbe a suon di record la sua longevit\u00e0 ciclistica peraltro gi\u00e0 sotto gli occhi di tutti. Non \u00e8 un raccomandato, il Pozzo, quindi se da un ventennio l&#8217;ingaggio puntualmente bussa alla sua porta \u00e8 perch\u00e9, nonostante un rapporto conflittuale con la sorte che a chiamarlo mortificante lo si sottostima, \u00e8 corridore vero, serio e affidabile come una vecchia Panda che mai si sarebbe sognata di lasciarti a piedi.<br \/>\nNon \u00e8 mai stato un grande campione ma, cadute a parte, Pozzovivo \u00e8 uno di quelli che quando infuria la battaglia in salita lui immancabilmente risponde presente. Sempre, anche quando ha in corpo pi\u00f9 bulloni che ossa, che lo costringono ad una postura in sella ai limiti dei principi che regolano l&#8217;equilibrio dei corpi e che non si capisce, da quanto brutta a vedersi e assimetrica, come possa sprigionare cotanto vigore. Ci\u00f2, sommato al fatto che la corporatura minuta lo  rende scalatore vecchia maniera, quindi baricentro basso, massa grassa con percentuali da prefisso telefonico e rapporto infinitamente lungo a scandire il passo quando la strada si imbizzarrisce sotto le pedivelle, frangente nel quale fila come un treno. L&#8217;obiettivo Giro non \u00e8 l&#8217;unico. <\/p>\n<p>Due, infatti, i desiderata di Domenico per questa sua possibile ultima stagione da Pro che si spera lo collochi in un team all&#8217;altezza: la kermesse italiana, come gia detto, e nel contempo una laurea da chiudere. Si, perch\u00e9 il Pozzo ha sempre pensato che macinare chilometri in sella alla bicicletta, e basta, lo avrebbe fatto godere solo a met\u00e0, nella convinzione sacrosanta che anche la mente sia sempre qualcosa da tenere allenata. Pertanto, al quasi-Dottore tascabile che viene da Policoro serve urgentemente un Team che si faccia avanti, ora. Perch\u00e9, tempo un mese, si comincia a fare sul serio, tra Strade bianche e Sanremo e con il Giro nemmeno troppo pi\u00f9 in l\u00e0 da preparare. Con la meticolosit\u00e0 che, per un quarantenne come lui, non \u00e8 la stessa cosa di un giovanotto.<br \/>\nA proposito, disse un tempo Gianni Faresin, un altro che con seriet\u00e0 certosina ha allungato a dismisura la sua carriera, che passati i trent&#8217;anni occorre aggiungere sempre pi\u00f9 intensit\u00e0 nella preparazione alla stagione che verr\u00e0, ogni anno che passa di pi\u00f9, per riconfermare i valori dei test biomeccanici fissati nei dodici mesi precedenti. Lo sa bene, Pozzo, che, non a caso, morde il freno per saltare in sella. Insomma, fatevi avanti che Pozzo scalpita. Il che, giusto dirlo, non sarebbe un&#8217;opera di carit\u00e0 applicata al ciclismo e gentilmente concessa dalla filantropia del magnate di turno, si tratterebbe di mettere nella propria squadra un capitano vero per la corsa rosa; uno capace di dare il meglio di s\u00e9 quando le telecamere internazionali aprono la diretta, per tutta la gioia degli sponsor. Con la sua maglia attorniata dai campioni che hanno ambizioni di gloria intagliate nei cromosomi. Morale, un investimento a capitale garantito.<\/p>\n<p>Nato nel novembre del 1982 e professionista dal 2005, Pozzovivo per la bellezza di sette volte ha chiuso il Giro in top 10 e quando non ci \u00e8 riuscito \u00e8 perch\u00e9 la sfiga ha storicamente trovato godimento nell&#8217;accanirsi su quella sagoma sgraziata perch\u00e9 violentata dai chirurghi. Chiamati, questi ultimi, a rimettere in ordine ogni volta il suo corpo a mo&#8217; di puzzle da duecento pezzi. Sicuramente, Domenico alleati di pedalare \u00e8 riconoscibile tra mille: in sella, infatti, il suo corpo pende tutto da una parte da sembrare una minuta riproduzione della torre di Pisa, tra gambe di lunghezza e muscolatura diversa, pose posturali compensative e una messa in sella che, giusto ammetterlo, anche nei giorni belli non \u00e8 mai stata quella di un Gianni Bugno. Il treno migliore della sua carriera si ferma in stazione nel 2018, quando fino alla tappa numero diciotto del Giro rimane terzo in classifica, prima di pagare a carissimo prezzo la giornataccia di Bardonecchia che lo costringe a chiudere le tre settimane di gara in una comunque prestigiosa quinta piazza nonch\u00e9 primo degli italiani. Ventunesimo, invece, \u00e8 il piazzamento ottenuto ad Innsbruck, sede dei mondiali dello stesso 2018, gli unici da lui disputati. <\/p>\n<p>E se di incidenti, come detto, ne ha dovuti incassare molti, quello in cui incappa il 12 agosto del 2019, con una macchina che fuoriuscendo dalla corsia legittima lo mette sotto, rischia di avere risvolti tragici. Braccio in mille pezzi, gamba e costole fratturate, mani pure. Per salvare il braccio, i dottori lo sottopongo a ben nove interventi chirurgici che per fortuna lasciano in dote cicatrici profonde e poco alto. Se la tecnologia medica cresce, la tempra per rialzarsi da ogni avversit\u00e0 o c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8. Al Giro d&#8217;Italia di due anni fa, Pozzovivo chiude ottavo e mette a segno l&#8217;ennesimo record: \u00e8 lui il pi\u00f9 anziano a riuscire a chiudere nei primi dieci dai tempi pionieristici di Giovanni Rossignoli, un&#8217;era geologica fa in un ciclismo assai pi\u00f9 competitivo di allora. Con in bacheca una tappa al Giro e qualcuna di pi\u00f9 al fu Giro del Trentino, il suo status \u00e8 quello che pu\u00f2 essere definito di &#8216;gregariano&#8217;, mezzo gregario e mezzo capitano.  Non si capisce come si possa non voler bene ad un uomo il cui rispetto per la bici transita su quote poco esplorate. Il minimo che si possa fare, a nostro avviso, \u00e8 auspicare di rivederlo con il numero appiccicato sulla schiena al via del nostro Giro che potrebbe chiudere ancora una volta da primo italiano.<\/p>\n<p>A quarantuno anni, mezzo incerottato e in mezzo a diavoli che potrebbero essere quasi figli suoi, per quel che vale e cio\u00e8 poco, chiediamo a gran voce che qualche patron lo metta sotto contratto per fare s\u00ec che, un domani, possa smettere per una legittima e ragionata decisione e non per una triste mancanza di opportunit\u00e0. Che, per quanto ha saputo dare al ciclismo, sarebbe davvero la riconoscenza che merita un ragazzo sul quale calzano a pennellano due adagi legati al vino. Quello della botte piccola che finisce per ospitare sempre il vino buono e, soprattutto, quello che utilizza la legge di Chronos, il signore del tempo, per giustificare un progresso qualitativo senza soluzione di continuit\u00e0. Morale: Pozzo, alla stregua del vino, pi\u00f9 invecchia e pi\u00f9 migliora. Coriaceo come l&#8217;aglianico della sua terra, un nettare che \u00e8 ovunque famoso per la sua straordinaria longevit\u00e0. Guarda, a volte, il caso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel caso si facesse avanti con in mano una proposta contrattuale una squadra Professional, quelle di seconda fascia immediatamente sotto al gotha costituito dalle WorldTour gi\u00e0 con tutti gli effettivi sotto contratto, per Domenico Pozzovivo si spalancherebbero le porte del Giro d&#8217;Italia numero 18 &#8211; s\u00ec, diciotto- affiancando in testa a questa speciale classifica all [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":555239,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-629210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/629210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=629210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/629210\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/555239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=629210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=629210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=629210"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=629210"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=629210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}